FILM:
Scheda completa del film
Gestisci collezione
(presente in 2 collezioni)
Reality è un film del 2012 diretto da Matteo Garrone
Popolarità

Reality 2012 )

Reality è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Matteo Garrone e interpretato da Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina, Nello Iorio, Nunzia Schiano, Rosaria D'Urso, Giuseppina Cervizzi, Claudia Gerini, Raffaele Ferrante.
E' anche noto con gli altri titoli "Big House".
Prodotto nel 2012 in Italia e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .

76 MovieScore (?)
basato su 55 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Per mantenere la moglie e i due figli e soddisfare i bisogni indotti dalla modernità, il napoletano Luciano fa il pescivendolo insieme al cugino, arrotondando con piccole truffe. Il suo grande sogno, però, è quello di partecipare al reality Grande Fratello, per poter avere un ritorno economico che gli permetta di cambiar vita e futuro, e di assecondare una certa dose di narcisismo insita in lui. Sempre più ossessionato dall'idea, Luciano finisce col perdere il senso della realtà, distorcendo la percezione di ciò che lo circonda.

Perché vederlo:

Dopo aver diretto Gomorra - tratto dall'omonimo saggio di Roberto Saviano - Matteo Garrone racconta la storia e le illusioni di un pescivendolo napoletano che è determinato a cambiare vita partecipando al Grande Fratello. Una storia amara, che vede protagonista Aniello Arena (che al momento dell'uscita del film è detenuto per omicidio di stampo camorristico) e che è stato scelto da Garrone come attore. Un focus sull'Italia di oggi.

La Recensione

Quaggiù qualcuno ti osserva

Ciò che fa la riuscita di quest'ultima opera di Matteo Garrone è la sua resa d'insieme, la forza e la semplicità dell'idea iniziale e la coerenza con cui il regista è riuscito ad esprimerla in immagini, utilizzando alla perfezione gli strumenti di un genere (quello della commedia) la cui scelta presentava sulla carta più di un'insidia.

Napoli, ai giorni nostri. Luciano vive con sua moglie Maria e con i suoi tre bambini nella periferia della città, arrangiandosi tra la sua attività di pescivendolo (che gestisce insieme all'amico Michele) e una serie di piccole truffe legate al noleggio di un robot da cucina. Il sogno di Luciano, però, ha il nome del più famoso reality del mondo: dopo aver incontrato ad un matrimonio il carismatico Enzo, ex partecipante del Grande Fratello e ora popolare star, Luciano decide di provare in tutti i modi a partecipare alla trasmissione. Così, dopo un improvvisato provino in un centro commerciale, l'uomo ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 5 totali

Trailer - Reality

00:02:04 Trailer - Reality

Le Immagini 23 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 45 totali

Le News Altre news: 11 totali

Gli Articoli Altri articoli: 8 totali

  • Il Blu-ray di Reality

    Recensione Il Blu-ray di Reality

    Il film di Garrone arriva in alta definizione con un video che risente un po' delle scelte stilistiche, ma l'audio è ottimo e gli extra molto interessanti.

    02.04.2013

Curiosità Altre curiosità: 4 totali

  • Da Volterra al Grande Fratello

    Il protagonista del film Reality di Matteo Garrone, incentrato sulla nota trasmissione del Grande Fratello, è il detenuto Aniello Arena, del carcere di Volterra. L'attore, formatosi come autodidatta in carcere nel gruppo della Compagnia della Fortezza, fu condannato all'ergastolo nel 1991: Arena fu infatti riconosciuto colpevole della strage di Piazza Crocelle a Barra, nell'hinterland napoletano, nel corso della quale morirono tre persone.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 14 totali

Incassi Vedi tutti

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 22 gennaio 2013) 2.080.580 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 22 aprile 2013) 67.360 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 04 febbraio 2013) 2.200.000 $

9 Commenti

  • gilbtg gilbtg
    Lug. 24, 2011, 9:35 p.m.
    Le riprese del film Big House sono ormai terminate. Io, sia pure come semplice comparsa in questo film,avverto la mancanza di tutto lo staff tecnico e la modestia del regista e dei suoi collaboratori.Auguri!
    Giulio da Napoli
    email:giulio.gilibeti1941@alice.it

    1

  • gilbtg gilbtg
    Set. 7, 2011, 9:41 p.m.
    Un plauso va anche a tutte le comparse-figuranti, numerose ma meticolosamente ossequiose ed osservanti a tutti i dettami della regia. Per me che ho avuto il piacere di assistervi e parteciparvi p stata una esperienza unica,singolare e anche divertente e coinvolgente. Auguri,comunque, a tutti!
    Giulio Giliberti da Barra

    1

  • gilbtg gilbtg
    Set. 27, 2011, 2:43 p.m.
    Ho saputo che l'assemblaggio del film Big House (titolo provvisorio) procede a ritmo serrato e vaq abbastanza bene. Sono ansioso di vedere il nuovo film di Garrone (e magari una rimpatriata con tutti i partecipanti). E soltanto un desiderio, una probabilità o una mera illusione?
    Giulio da Napoli - detto gilbtg

    1

  • gilbtg gilbtg
    Mag. 21, 2012, 9:35 p.m.
    Ormai il dato è tratto: il film concorre per il prestigioso premio ed io, sia pure come semplice figurante, sono emozionatissimo. In famiglia e gli amici mi dicono che sono diventato una "COMPARSA INTERNAZIONALE". Io però rispondo che non mi sono contento ma non mi sono montato la testa vivendo la mia realtà quotidiana.Ringrazio, comunque, Garrone per avermi dato l'opportunità di assaporare una magnifica esperienza.
    Giulio Giliberti da Napoli detto gilbtg

    0

  • diomede917 diomede917
    Ott. 4, 2012, 2:36 p.m.
    Dopo un successo della portata di Gomorra, Matteo Garrone si è trovato nella non piacevole posizione di dire e ora cosa racconto..tra voglia di commedia e desiderio di rappresentare la vita di Corona alla fine ha scelto quello che è più vicino alle proprie cordeossia raccontare i nuovi mostri della nostra società.
    Così dopo il nano imbalsamatore, il collezionista di anoressiche e la nuova Camorra tammarra decide di rappresentare cosa la voglia di protagonismo estremo di questi tempi.
    Una premessa è dobbligo Reality non vuole criticare i mass media e il loro quinto potere ma alzare il tiro nei confronti della massa media come si può evincere fin dalla prima scena con questa inquadratura dallalto di una carrozza da favola che accompagna gli sposi in un castello da favola tipico esempio di matrimonio pacchiano dei nostri giorni con tanto di ospite donore proveniente dalla casa del Grande Fratello che al grido di Never give up augura un felice futuro alla giovane coppia.
    In questo contesto si colloca la storia di Luciano Ciotola, pescivendolo con una bella famiglia alle spalle che è considerato da tutto o personaggio..lui ci crede così tanto che alla fine viene convinto a partecipare alla selezione del Grande Fratello..basta un le faremo sapere che per il nostro protagonista inizia un viaggio delirante nella sindrome del successo a ogni costo.
    E in questa situazione kafkiana che esplode il talento visivo di Matteo Garrone che insegue gli occhi stralunati del bravissimo Aniello Arena con una telecamera incollata su di lui lasciando la realtà del titolo fuori fuoco sullo sfondo, mescolando il sacro e il profano pur di salvare dalla sua follia il malcapitato regalando un delirante happy end? Ritornando ad una visione dallalto come in apertura
    Reality è un film che shocka nella sua rappresentazione delleffimero e onestamente schocka di più sapere che lepisodio narrato è realmente accaduto nella periferia campana.
    Voto 8 alla regia, 8 al protagonista e per il resto potete dire la vosta con un smsNEVER GIVE UP!!!!!

    0

  • diomede917 diomede917
    Ott. 4, 2012, 2:46 p.m.
    Dopo un successo della portata di Gomorra, Matteo Garrone si è trovato nella non piacevole posizione di dire e ora cosa racconto..tra voglia di commedia e desiderio di rappresentare la vita di Corona alla fine ha scelto quello che è più vicino alle proprie cordeossia raccontare i nuovi mostri della nostra società.
    Così dopo il nano imbalsamatore, il collezionista di anoressiche e la nuova Camorra tammarra decide di rappresentare cosa la voglia di protagonismo estremo di questi tempi.
    Una premessa è dobbligo Reality non vuole criticare i mass media e il loro quinto potere ma alzare il tiro nei confronti della massa media come si può evincere fin dalla prima scena con questa inquadratura dallalto di una carrozza da favola che accompagna gli sposi in un castello da favola tipico esempio di matrimonio pacchiano dei nostri giorni con tanto di ospite donore proveniente dalla casa del Grande Fratello che al grido di Never give up augura un felice futuro alla giovane coppia.
    In questo contesto si colloca la storia di Luciano Ciotola, pescivendolo con una bella famiglia alle spalle che è considerato da tutto o personaggio..lui ci crede così tanto che alla fine viene convinto a partecipare alla selezione del Grande Fratello..basta un le faremo sapere che per il nostro protagonista inizia un viaggio delirante nella sindrome del successo a ogni costo.
    E in questa situazione kafkiana che esplode il talento visivo di Matteo Garrone che insegue gli occhi stralunati del bravissimo Aniello Arena con una telecamera incollata su di lui lasciando la realtà del titolo fuori fuoco sullo sfondo, mescolando il sacro e il profano pur di salvare dalla sua follia il malcapitato regalando un delirante happy end? Ritornando ad una visione dallalto come in apertura
    Reality è un film che shocka nella sua rappresentazione delleffimero e onestamente schocka di più sapere che lepisodio narrato è realmente accaduto nella periferia campana.
    Voto 8 alla regia, 8 al protagonista e per il resto potete dire la vosta con un smsNEVER GIVE UP!!!!!

    0

  • diomede917 diomede917
    Ott. 4, 2012, 2:46 p.m.
    Dopo un successo della portata di Gomorra, Matteo Garrone si è trovato nella non piacevole posizione di dire e ora cosa racconto..tra voglia di commedia e desiderio di rappresentare la vita di Corona alla fine ha scelto quello che è più vicino alle proprie cordeossia raccontare i nuovi mostri della nostra società.
    Così dopo il nano imbalsamatore, il collezionista di anoressiche e la nuova Camorra tammarra decide di rappresentare cosa la voglia di protagonismo estremo di questi tempi.
    Una premessa è dobbligo Reality non vuole criticare i mass media e il loro quinto potere ma alzare il tiro nei confronti della massa media come si può evincere fin dalla prima scena con questa inquadratura dallalto di una carrozza da favola che accompagna gli sposi in un castello da favola tipico esempio di matrimonio pacchiano dei nostri giorni con tanto di ospite donore proveniente dalla casa del Grande Fratello che al grido di Never give up augura un felice futuro alla giovane coppia.
    In questo contesto si colloca la storia di Luciano Ciotola, pescivendolo con una bella famiglia alle spalle che è considerato da tutto o personaggio..lui ci crede così tanto che alla fine viene convinto a partecipare alla selezione del Grande Fratello..basta un le faremo sapere che per il nostro protagonista inizia un viaggio delirante nella sindrome del successo a ogni costo.
    E in questa situazione kafkiana che esplode il talento visivo di Matteo Garrone che insegue gli occhi stralunati del bravissimo Aniello Arena con una telecamera incollata su di lui lasciando la realtà del titolo fuori fuoco sullo sfondo, mescolando il sacro e il profano pur di salvare dalla sua follia il malcapitato regalando un delirante happy end? Ritornando ad una visione dallalto come in apertura
    Reality è un film che shocka nella sua rappresentazione delleffimero e onestamente schocka di più sapere che lepisodio narrato è realmente accaduto nella periferia campana.
    Voto 8 alla regia, 8 al protagonista e per il resto potete dire la vosta con un smsNEVER GIVE UP!!!!!

    1

  • Damiax Damiax
    Ott. 5, 2012, 7:22 p.m.
    Visto finalmente (?) oggi pomeriggio in un cinema d'essai: dopo Gomorra, ecco un'altra delusione personale firmata Matteo Garrone.
    Nonostante ogni tanto film e interpreti siano validi (in particolare il protagonista), in generale il film è molto lento. Poi, dopo E' stato il figlio (e il già menzionato Gomorra), ecco un altro film dove dialetto e sottotitoli (talvolta inutili) abbondano. Alla fine, i gusti son gusti.
    Alla fine, gli ho dato la sufficienza (con mezzo punto in più per via del protagonista e perché in passato ero un grande fan del Grande Fratello), ma come Gomorra non credo che mi sentirò di rivederlo in futuro.

    -2

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Ott. 25, 2012, 1:03 a.m. - Staff
    l'unico vero limite del film è che una volta innescato il meccanismo psicologico dell'ossessione di Luciano nei confronti del Grande Fratello, "Reality" vada con coerenza per una strada e segua solo quella rischiando di divenire prevedibile. mi è tornato in mente Pasolini: non solo per una questione di statura intellettuale (che a Garrone di certo non manca), ma soprattutto per il coraggio di osare. osare verso uno sfondamento del piano realista, per forzare l'immaginario grottesco che si era costruito, passare a un surreale più allucinato e trasgressivo: per un attimo ho persino sognato che la brevissima parentesi cattolica di Luciano potesse andare a colpire la Chiesa, quale altro "reality" da cui un'altra fetta di pubblico si lascia ipnotizzare. però - chiarisco subito - a Garrone tutto ciò non interessava: il suo primario interesse era di narrare una storia, con toni fiabeschi, tanto da introdurci a questo mondo con quel dolly che, a volo d'uccello, segue la corsa della carrozza borbonica e poi, con altri due piani-sequenza ci porta al centro di una festa di matrimonio kitsch e cafona - tutto ciò con una costruzione del montaggio interno e un'attenzione per l'espressività dell'umanità che si va a dipingere degna di Fellini (e per me il main theme di Desplat è una delle migliori composizioni dell'autore).
    questo Pinoccchio contemporaneo è lo specchio di una miseria che Garrone non ha la cinica voglia di crocifiggere, ma, anzi, finisce per rappresentare con un certo pathos le traversie della famiglia e di Luciano per l'incombere del grande occhio del reality show - bellissima la scena in cui il pescivendolo rimane inquietato dalla presenza di un grillo in soggiorno. La separazione tra realtà e reality si annulla (se c'è mai stata), si cambia modo di vivere, si diventa generosi (c'è quasi un omaggio al furore francescano di "Europa 51") non per essere giusti agli occhi di Dio ma per esserlo agli occhi del GF (che non sta per Guardia di Finanza:p). la fuga psicogena finale in cui Luciano riesce a entrare nella Casa, invisibile per tutti (ma non per la cinepresa di Garrone) è un ulteriore restringimento della realtà: se prima la rappresentazione era un gioco portato avanti da un guitto con vita da guappo (lo spiazzo dell'antica casa della famiglia del pescivendolo pare il fondale di un palcoscenico), adesso è l'unica realtà esistente, l'unica illuminata e chi resta fuori non è che, semplicemente, non esiste, ma non è degno di esistere.

    l'interpretazione di Arena è pazzesca, una delle interpretazioni dell'anno senza dubbio e se consideriamo la bella prova d'orchestra di "Cesare deve morire" si può quasi dire che questi attori provenienti dal carcere non hanno nulla da invidiare ai professioni, anzi, nel caso di Arena si può affermare il contrario.

    1

Commenta:

captcha

tt1846487

Videogiochi, Dvd, Blu-Ray, libri, gadget e tanto altro ancora! Fai i tuoi acquisti su Multiplayer.com!

Hanno questo film nella collezione

Vinci con Cinemapiù I film di prossima uscita

Film Drammatico oggi in TV