FILM:

Recensioni e articoli sui film in uscita

RICERCA AVANZATA Seleziona una o più categorie per filtrare i risultati

  • La colonna sonora di The Punisher

    La colonna sonora di The Punisher

    Recensione
    di Claudio Lancia - pubblicato il 07.07.2004

    Dai primi agli ultimi solchi è un susseguirsi di personaggi che fanno della chitarra -quasi sempre heavy e sapientemente distorta - il proprio credo.

    Ci sono sicuri motivi di interesse nella migliore colonna sonora dell'estate 2004. Innanzitutto la curiosità di capire come evolverà la storia artistica dei Queens Of The Stone Age: i titolari di uno dei migliori dischi rock del decennio sono in fase di rimpasto con Josh Homme che ha dato il ...

  • Recensione La donna perfetta (2004): Lontano dalla perfezione

    Lontano dalla perfezione

    Recensione
    di Luca Liguori - pubblicato il 07.07.2004

    Il regista Frank Oz si allontana dall'atmosfera thriller fantascientifica dell'opera del 1975, ma preferisce confezionare una commedia estremamente banale nella struttura e vuota nei contenuti, ma costellata di gag a tratti irresistibili.

    Ancora vittima di una forte carestia di plot originali, il cinema Hollywoodyano continua a rivangare nel passato e questa volta ci ripropone una versione per così dire aggiornata de La fabbrica delle mogli di Bryan Forbes, o forse sarebbe meglio dire che prende semplicemente spunto dal romanzo di Ira Levin ...

  • Recensione Pornocrazia (2004): Rocco e i suoi monologhi

    Rocco e i suoi monologhi

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 07.07.2004

    Tutte queste provocazioni pseudo-porno ci appaiono esclusivamente come esempi di cattivissimo gusto di cinema puramente trash, che, con quel poco sesso abbondantemente mostrato, infarcito di messaggi e metafore, non va a soddisfare nè i fan dell'hard, né il semplice voyeur.

    "Pornocrazia è un termine che i greci usavano per indicare l'influenza negativa delle donne in politica". Giunta a Roma per incontrare la stampa, in occasione della sua ultima fatica, la seconda interpretata dal re incontrastato dell'hardcore made in Italy Rocco Siffredi (la prima fu Romance), la regista francese Catherine Breillat, ...

  • Recensione The Call - Non rispondere (2003): La catena della morte parte dal cellulare

    La catena della morte parte dal cellulare

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 07.07.2004

    Horror mainstream, scritto per spaventare nei modi più tradizionali lontano anni luce dall'originale e molto spesso geniale approccio di Miike al cinema, The Call è comunque un prodotto di buona fattura.

    Approda nelle nostre sale, in un'estate particolarmente ricca di uscite, The Call - Non rispondere, ennesimo horror orientale soprannaturale, con, ancora una volta, uno strumento di comunicazione come oggetto del terrore. Il titolo del film, le tematiche e le innegabili somiglianze con analoghi prodotti del cinema orientale, rischierebbero di far ...

  • Recensione Ran (1985): Un atipico solipsismo

    Un atipico solipsismo

    Recensione
    di Alessandro Puglisi - pubblicato il 06.07.2004

    L'odissea del vecchio e stanco Hidetora Ichimonji, verso il nulla.

    Il vecchio feudatario Hidetora Ichimonji, dopo aver spartito l'impero fra i suoi tre figli, assiste impotente al suo sfacelo per opera dei due fratelli maggiori, assetati di potere, impazzisce e va incontro a un destino crudele e ingrato in un mondo dove non c'è più speranza per un vecchio pazzo ...

  • Recensione Le intermittenze del cuore (2003): Un viaggio nel ricordo

    Un viaggio nel ricordo

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 03.07.2004

    Il film vive sulle libere associazioni dei sensi, e se le immagini ricostruiscono quadri quasi tattili, la musica classica e le parole dei libri sono il driver dei pensieri del protagonista, che lo accompagnano a ritroso nel tempo.

    "Per me la memoria involontaria, che è soprattutto una memoria dell'intelligenza e degli occhi, non ci dona del passato che facce prive di verità; ma quando un odore, un sapore ritrovati in circostanze diversissime risvegliano in noi, nostro malgrado, il passato, noi sentiamo quanto questo era diverso da come credevamo ...

  • Recensione The Punisher (2004): Neo-western metropolitano

    Neo-western metropolitano

    Recensione
    di Federico Gironi - pubblicato il 01.07.2004

    L'elemento più caratterizzante è quello di aver sfruttato la scarsa espressività di Tom Jane e l'istrionica interpretazione di John Travolta così come ??" fatte le più che debite proporzioni ??" Sergio Leone aveva sfruttato personaggi come Clint Eastwood e Gian Maria Volontè.

    Dopo gli X-Men, Hulk e Spider-Man ed in attesa di vedere finalmente I Fantastici Quattro, ecco sbarcare sul grande schermo uno dei personaggi più complessi, discussi ma anche amati dello straordinario universo della Marvel, The Punisher: il primo eroe Marvel a non essere super-, a non avere alcun potere eccezionale ...

  • Recensione Ballroom - Gara di ballo (1992): Il ritmo della passione

    Il ritmo della passione

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 01.07.2004

    "Vivir con miedo es como vivir a medias: vivere nella paura è come vivere a metà" (Fran, Tara Morice)

    Tratto dalla piéce teatrale Strictly Ballroom (titolo originale della pellicola), scritta a quattro mani dal regista Baz Luhrmann e dal suo co-sceneggiatore di fiducia Craig Pearce, Ballroom - Gara di ballo è un'esperienza filmica totale: musica, danza, cinema e persino teatro convergono in questa originale, appassionante commedia musicale che si ...

  • Recensione Piovuto dal cielo (2003): L'ottimismo vola

    L'ottimismo vola

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 01.07.2004

    Un film ingenuo e innocuo che rievoca il buonismo e la morale, strumento di insegnamento senza tempo.

    Nella moltitudine di produzioni che affollano piccoli e grandi schermi, violenza, linguaggio duro, immagini e riferimenti al sesso esplicito sono all'ordine del giorno. Probabilmente ci siamo abituati a tutto questo poiché è la fotografia della nostra società, nel bene e nel male. Accade così che, quando vediamo film come Piovuto ...

  • Recensione La casa dei 1000 corpi (2003): Il luna park degli orrori

    Il luna park degli orrori

    Recensione
    di Federico Gironi - pubblicato il 29.06.2004

    Un Bignami di quanto di meglio (e di peggio) abbia regalato il cinema horror sopra citato ai suoi appassionati, a tratti riuscito e convincente ma spesso anche confuso e fin troppo ammiccante ed esagerato.

    Dopo mesi di attesa, durante i quali la curiosità degli appassionati di horror della penisola è aumentata inesorabilmente, sbarca nelle nostre sale La casa dei 1000 corpi, esordio dietro la macchina da presa di Rob Zombie, leader del gruppo di heavy metal dei White Zombie, film che ha fatto parlare ...

  • Recensione Stai con me (2001): Le care vecchie banali pene d'amore

    Le care vecchie banali pene d'amore

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 29.06.2004

    A salvare il film non bastano un paio di momenti di discreta regia e alcuni curiosi e suggestivi inserti animati: troppo poco per rendere una storia d'amore originale e cinematograficamente emozionante.

    Girato nel 2001 e sepolto nei meandri della distribuzione per tre anni, il film di Livia Giampalmo piomba (per modo di dire) sugli schermi nell'estate 2004, speranzoso forse di trovare uno spazio nella svolazzante programmazione estiva, quella più adatta alle storie d'amore. Perché in effetti Stai con me racconta una ...

  • Recensione Timeline - ai confini del tempo (2003): Ritorno al passato

    Ritorno al passato

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 28.06.2004

    Tanta azione, zero originalità: questo Timeline resta lontano dal livello dei migliori film di Richard Donner.

    Il cinema, con le diverse vicende che ci propone per immagini in movimento, ambientate tra presente, passato e futuro, è da sempre la macchina che ci concede di visitare virtualmente epoche che non abbiamo vissuto, o di immaginare società futuristiche che magari non esisteranno mai. Ma se ai primordi della ...

  • Recensione Una bionda in carriera (2003): Una giustizia biondo naturale

    Una giustizia biondo naturale

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 27.06.2004

    "Come si può essere così felici senza aver azzerato una carta di credito? " (Elle Woods, Reese Whiterspoon).

    Non lasciatevi ingannare dal titolo: Una bionda in carriera non è altro che il seguito di La rivincita delle bionde, che negli Stati Uniti ha incassato nel 2001 quasi 100 milioni di dollari, pur essendone costati solo diciotto, lanciando la protagonista Reese Witherspoon (Tutta colpa dell'amore) nell'empireo delle giovani star ...

  • Recensione Sussurri e grida (1972): L'invocazione dell'anima

    L'invocazione dell'anima

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 26.06.2004

    "Il regalo più bello è la solidarietà, il calore umano, l'affetto. Credo che la gioia sia proprio questa" (Dal diario di Agnese, Harriet Andersson).

    Quattro donne completamente diverse tra loro. Quattro donne trattenute, sospese, nel microcosmo di una grande villa di Stoccolma, agli inizi del 1900. Agnese (Harriet Andersson) è giovane ma sta morendo di cancro, tra le più atroci sofferenze. La assistono le due sorelle Maria (Liv Ullmann) e Karin (Ingrid Thulin), che ...

  • Recensione Jason X - Morte violenta (2001): Jason rivive nel futuro!

    Jason rivive nel futuro!

    Recensione
    pubblicato il 26.06.2004

    Ennesimo capitolo della serie Venerdì 13 proposto in un film che, per quanto non eccelso, si fa vedere per alcune trovate della sceneggiatura piuttosto interessanti. Sicuramente godibile per i fans del genere.

    Decimo e, sperabilmente, ultimo capitolo della famosa saga di Jason Voorhees che, nel film di James Isaac (La casa 7), si ritrova nell'anno 2455 quando un gruppo di scienziati esploratori durante una spedizione sul "vecchio" pianeta Terra, ormai contaminato dalle radiazioni e disabitato da secoli, trovano in uno scavo il ...

  • Recensione Ma mère (2004): La cattiva maestra

    La cattiva maestra

    Recensione
    di Alessandra Sessa - pubblicato il 25.06.2004

    Adattamento dell'omonimo romanzo, il film è la storia estrema del morboso rapporto tra madre e figlio che si perdono nella squallida notte di un'isola delle Canarie.

    Christophe Honoré adatta allo schermo la storia estrema raccontata dal romanzo omonimo di Georges Bataille, uscito postumo ed incompleto negli anni Sessanta. Il tentativo del neoregista francese proveniente dalla letteratura è quello di rendere il radicalismo della pagina batailliana attraverso il ritratto di personaggi sull'orlo del baratro, che, consapevoli di ...

  • Recensione Intermission (2003): Tra vivere e sopravvivere: la missione amore

    Tra vivere e sopravvivere: la missione amore

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 25.06.2004

    Coralità e ricerca dell'amore e dell'accettazione sono i temi perseguiti abilmente da Intermission, gradedevole black comedy inglese dal ricercato equilibrio narrativo, diretta dall'esordiente John Crowley, regista proveniente dal teatro, come lo sceneggiatore Mark O' Rowe.

    Tante storie si intrecciano nella Dublino di oggi: una coppia in crisi vive in modo differente il proprio reciproco allontanamento, un ladruncolo arrogante cerca di sistemarsi con un ultimo colpo, ma sulle sue tracce c'è un rude detective abbrutito e violento a cui si incolla un rampante scrittore per la ...

  • Recensione Ripper - Lettera dall'inferno (2001): Uno squartatore piccolo piccolo

    Uno squartatore piccolo piccolo

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 25.06.2004

    Un thriller-horror convenzionale, piatto, sostanzialmente senza idee: un inizio tutt'altro che esaltante per la puntuale "invasione" horror estiva nelle sale della penisola.

    L'estate è infine arrivata anche quest'anno, e come sempre il "termometro" cinematografico dell'inizio di questa stagione è dato dalla puntuale invasione nelle sale cinematografiche di pellicole horror: un genere normalmente snobbato dai distributori italiani ma puntualmente "ripescato" nei mesi caldi, parallelamente al fisiologico calo (tutto italiano) di spettatori nei cinema. ...

  • Recensione Uzak (2002): Distanze incolmabili

    Distanze incolmabili

    Recensione
    di Antonio Bracco - pubblicato il 25.06.2004

    Uzak è un bellissimo film del cinema contemporaneo che con esso ha poco da spartire. È una storia semplice su due persone cresciute nei propri involucri e divenute incapaci di relazionarsi con gli altri.

    Uzak è un bellissimo film del cinema contemporaneo che col cinema contemporaneo ha poco da spartire. È una storia molto semplice su due persone cresciute nei propri involucri e divenute incapaci di relazionarsi con gli altri. Yusuf (Mehmet Emin Toprak) arriva in città da un piccolo paese della zona rurale ...

  • Recensione Fratello, dove sei? (2000): Un'Odissea a ritmo di country

    Un'Odissea a ritmo di country

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 23.06.2004

    Il viaggio di Ulisse, idealmente un percorso unico verso un'ipotetica meta, è diviso in singoli quadri con una vita propria, non necessariamente concatenati l'uno con l'altro, ma la discontinuità non influisce sui tempi comici del film.

    Ambientare sullo schermo il mito di Ulisse ai giorni nostri sarebbe stato banale e poco corretto nei confronti di Omero, poeta dell'antica Grecia, e così quei geniali buontemponi dei fratelli Coen hanno pensato di raccontare la storia del prode guerriero nell'america degli anni '30, durante la depressione. E' inutile dire ...