Recensione
di Francesca Druidi -
pubblicato il 23.08.2004
"Il film di domani mi appare più personale ancora di un romanzo, individuale e autobiografico come una confessione o come un diario. I giovani registi si esprimeranno in prima persona e ci racconteranno del loro primo amore o di uno più recente, una presa di coscienza dinanzi alla politica, un racconto di viaggio, una malattia, il loro servizio militare, il loro matrimonio...e cio piacerà per forza perchè sarà autentico e nuovo. Il film di domani sarà un atto d'amore" (François Truffaut)
Antoine Doinel, tredicenne incompreso e fragile nonostante l'apparenza sfrontata, vive con la madre e il padre acquisito in un piccolo e angusto appartamento di un quartiere popolare di Parigi, dove il ragazzo dorme in un letto ricavato in uno stretto corridoio, sulla soglia della porta, a testimonianza del suo ruolo ...