FILM:

Recensioni e articoli sui film in uscita

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  • Recensione Catwoman (2004): Mai dire miaooo!

    Mai dire miaooo!

    Recensione
    di Mirko Lomuscio - pubblicato il 26.08.2004

    Pitof possiede una personale visionarietà, infarcita d'illuminazione fantasticamente colorata e scenografie fumettistiche, che non ci fa rimpiangere le atmosfere burtoniane, probabilmente perchè proveniente dal tecnicamente raffinato mondo degli spot pubblicitari.

    Negli ultimi tempi sembra essersi sviluppato un particolare interesse, da parte dei produttori cinematografici, nei confronti delle donne d'azione. Simbolo di questa sorta di "emancipazione" su celluloide è sicuramente la Uma Thurman/sposa vendicatrice di Kill Bill, ma non dimentichiamoci che già prima di lei avevano avuto modo di sfoggiare esaltanti ...

  • La colonna sonora di Dead Man Walking

    La colonna sonora di Dead Man Walking

    Recensione
    di Claudio Lancia - pubblicato il 24.08.2004

    Da premio Oscar è anche questa colonna sonora che offre buoni pretesti a tutti i maniaci del completismo discografico.

    Ritenere questo disco una colonna sonora è un po' restrittivo, tanto è vero che una frase sulla copertina recita Music from and inspired by the motion picture, e soltanto quattro di queste canzoni sono presenti nella pellicola. In effetti Tim Robbins chiese ad alcuni musicisti di scrivere qualcosa pensando alla ...

  • Recensione I tre volti del terrore (2004): Un omaggio 'povero' ma sentito

    Un omaggio 'povero' ma sentito

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 23.08.2004

    Il secondo film di Stivaletti, sin dal titolo, si dichiara come un omaggio a un certo modo di fare horror che ebbe la sua "punta" produttiva negli anni '60 e '70: nonostante i limiti di budget, il risultato è complessivamente soddisfacente.

    Ben otto anni dopo il suo esordio alla regia con il non memorabile MDC - Maschera di cera, uno dei più noti esperti di effetti speciali italiani, ovvero Sergio Stivaletti, torna alla regia con questo I tre volti del terrore, film dal budget più contenuto, sicuramente più "povero" a livello ...

  • Recensione The Chronicles of Riddick (2004): A tutto Diesel!

    A tutto Diesel!

    Recensione
    di Mirko Lomuscio - pubblicato il 23.08.2004

    Gli effetti speciali sono ottimi, ma l'eccessiva presenza, oltre a finire per annoiare, non fa altro che comunicare allo spettatore, a lungo andare, la loro artificiosità, e Diesel si riduce ad essere un'icona inespressiva di cui rimangono nella memoria soltanto i muscoli.

    Vi ricordate Pitch Black, piccolo film diventato un vero gioiello dell'attuale science fiction, ed il suo antieroe protagonista Richard B. Riddick , criminale intergalattico interpretato dal muscoloso Vin Diesel? E' in arrivo nelle sale cinematografiche il seguito, The Chronicles of Riddick, che narra le nuove avventure di questo personaggio solitario ...

  • Recensione I 400 colpi (1959): Infanzia in pericolo

    Infanzia in pericolo

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 23.08.2004

    "Il film di domani mi appare più personale ancora di un romanzo, individuale e autobiografico come una confessione o come un diario. I giovani registi si esprimeranno in prima persona e ci racconteranno del loro primo amore o di uno più recente, una presa di coscienza dinanzi alla politica, un racconto di viaggio, una malattia, il loro servizio militare, il loro matrimonio...e cio piacerà per forza perchè sarà autentico e nuovo. Il film di domani sarà un atto d'amore" (François Truffaut)

    Antoine Doinel, tredicenne incompreso e fragile nonostante l'apparenza sfrontata, vive con la madre e il padre acquisito in un piccolo e angusto appartamento di un quartiere popolare di Parigi, dove il ragazzo dorme in un letto ricavato in uno stretto corridoio, sulla soglia della porta, a testimonianza del suo ruolo ...

  • Recensione Prima della rivoluzione (1964): La dolce illusione della rivoluzione

    La dolce illusione della rivoluzione

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 23.08.2004

    "Il mio futuro di borghese è nel mio passato di borghese. Così per me l'ideologia è stata una vacanza, una villeggiatura" (Francesco Barilli, Fabrizio).

    Prezioso per la storia del cinema italiano è il recente restauro di Prima della rivoluzione, opera seconda di Bernardo Bertolucci dopo La commare secca del 1962: uno dei pochi esempi di nouvelle vague italiana insieme a I pugni in tasca di Marco Bellocchio, che si ricongiunge - metaforicamente - con ...

  • Recensione Open Water (2003): Paura in mare aperto

    Paura in mare aperto

    Recensione
    di Federico Gironi - pubblicato il 23.08.2004

    Il mare e le sue profondità, gli squali, sono simboli delle ansie più antiche e radicate della natura umana, e Kentis sembra saperlo bene, mettendo in scena i pochissimi elementi a sua disposizione con grande equilibrio e ottima efficacia...

    In un periodo dove al cinema sembra andare di moda la sovrabbondanza (formale e contenutistica), dove l'eccesso, il barocco, l'(ab)uso di effetti speciali sembrano farla da padrone, dove spesso e volentieri si mira non tanto alla conquista dell'attenzione dello spettatore ma allo stordimento dei suoi sensi, arriva nelle nostre sale ...

  • Recensione Ore 11:14 Destino fatale (2003): 11.14: la morte è in agguato

    11.14: la morte è in agguato

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 23.08.2004

    Scialbo e convenzionale nella messa in scena, il film procede sostanzialmente per piccole e slegate trovate, più o meno divertenti, scritte a tavolino, per stuzzicare una godibilità tipicamente da b-movie.

    11.14 pomeridiane. Ora decisamente funesta per Middleton, tipica cittadina di provincia americana, esemplificativa già dal nome della sua insostenibile, rarefatta, noiosa, normalità wasp. Una normalità turbabile solo dal potere della fiction che genera improvvisi incidenti a catena, improbabili rapine e bizzarre morti post-orgasmiche; il tutto orchestrato, con una lieve punta ...

  • Recensione Laws of Attraction - Matrimonio in appello (2004): Sotto la toga batte un cuore

    Sotto la toga batte un cuore

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 23.08.2004

    Il film svolge il suo compito di commedia brillante ed estiva senza problemi, ricco com'è di spunti ironici e trovate divertenti.

    Cosa c'è di meglio di una fresca e divertente commedia romantica, con protagonista una coppia di affermati divi di Hollywood, per allietare una calda serata estiva? Qualcosa di meglio dal punto di vista cinematografico, in effetti, ci sarebbe, ma nel panorama delle classiche e un po' adolescenziali uscite agostane spicca ...

  • Recensione L'odio (1995): La città dell'odio

    La città dell'odio

    Recensione
    di ornella castiglione - pubblicato il 23.08.2004

    Il bianco e nero consegna il girovagare rabbioso alla storia, scandita dal passare delle ore, nelle quali i tre sono pronti a tutto e mentre il loro odio evolve in tragedia.

    Con L'odio il regista e attore francese Mathieu Kassovitz ripropone il suo stile attraverso l'uso del bianco e nero e si afferma a livello internazionale trattando un argomento neorealista che nella sua verosimiglianza non può confondersi con il cinema documentaristico. Il giorno dopo gli scontri con la polizia avvenuti in ...

  • Recensione Tre metri sopra il cielo (2004): Pezzi di ricordo

    Pezzi di ricordo

    Recensione
    di Claudia Catalli - pubblicato il 23.08.2004

    Tre metri sopra il cielo rappresenta una società francamente deprimente nei suoi monotoni cliché, nonché, ci auguriamo, molto lontana dalla realtà quotidiana.

    Della serie: il primo amore non si scorda mai. Ecco l'ennesima pellicola fatta apposta per appagare le indoli più nostalgiche del pubblico, in particolare quello giovanile. Come - e qui azzardo un paragone ardito ma che rende bene l'idea - il caro vecchio Sapore di mare, anche in Tre metri ...

  • La colonna sonora di The Italian Job

    La colonna sonora di The Italian Job

    Recensione
    di Raffaele Teodonno - pubblicato il 14.08.2004

    Alle fine della visione viene voglia, piú che di rivedere il film, di riascoltare la colonna sonora; dopodiché, ci si procura il CD della soundtrack e, come sempre piú spesso accade, il "prodotto" acquistato si rivela ben diverso da quanto fosse lecito attendersi.

    Diciamolo pure, The Italian Job è un film che non soddisfa pienamente, soprattutto se comparato con alcuni concorrenti dello stesso genere usciti di recente, pensiamo a Ocean's Eleven o The Bourne Identity. Tuttavia, almeno sotto alcuni aspetti, The Italian Job risulta superiore ai due film qui citati: uno è certamente ...

  • Recensione Dirty Dancing 2 (Havana Nights) (2004): I nuovi balli proibiti

    I nuovi balli proibiti

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 10.08.2004

    Ferland affronta abilmente questa vicenda di ballo e conflitti sentimentali, seguendo in parallelo anche storie familiari di fratelli e sorelle, e, grazie a risvolti interessanti ed inaspettati, ci regala un sequel-remake decisamente più riuscito del capostipite.

    "Eravamo una semplice famiglia borghese e improvvisamente ci siamo ritrovati a vivere in un albergo lussuoso, con personale di servizio e autista a disposizione in ogni momento. Ci si aspettava che diventassimo parte dell'alta società americana già presente sul posto, ma io mi innamorai di un ragazzo sudamericano che mi ...

  • Recensione Wrong Turn (2003): Il cerchio si chiude

    Il cerchio si chiude

    Recensione
    di Federico Gironi - pubblicato il 08.08.2004

    Arriva nelle nostre sale un ennesimo horror statunitense che "chiude" virtualmente una stagione nella quale si è vissuto il grande rilancio del cinema dell'orrore che getta le sue radici nel profondo della provincia e della cultura americana (e non solo), dai lati oscuri della natura umana.

    Nel bel mezzo di questa estate 2004, arriva nelle nostre sale un ennesimo horror statunitense che "chiude" virtualmente una stagione nella quale si è vissuto il grande rilancio di un classico del genere come Non aprite quella porta e più in generale del cinema dell'orrore che getta le sue radici ...

  • Recensione A testa alta (2004): Un duro per la legge: trent'anni dopo

    Un duro per la legge: trent'anni dopo

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 08.08.2004

    La seconda regia cinematografica di Kevin Bray va tranquillamente ad affiancare tutte quelle pellicole che, particolarmente in voga negli anni Ottanta, mettono in mostra il macho di turno.

    Nel 1973, Joe Don Baker interpretò il lungometraggio Walking Tall, per la regia di Phil Karlson, circolato dalle nostre parti con il titolo Un duro per la legge, incentrato sulla figura di uno sceriffo realmente esistito, Tennessee Buford Pusser, e sul tema dell'epica lotta dell'uomo di legge contro il crimine ...

  • Fantafestival 2004

    Fantafestival 2004

    Approfondimento
    di Marco Minniti - pubblicato il 08.08.2004

    Dopo un'attesa più lunga del solito, l'ennesima edizione sottotono per quella che un tempo era tra le più importanti manifestazioni europee dedicate al cinema fantastico. Un coma irreversibile?

    Quest'anno gli appassionati romani (e non) l'hanno aspettato più del solito, mentre in rete si rincorrevano voci su imprecisate difficoltà economiche e addirittura su una possibile cancellazione della manifestazione. Alla fine, la ventiquattresima edizione del Fantafestival, rassegna dedicata al cinema fantastico curata da Adriano Pintaldi e Alberto Ravaglioli, si è ...

  • Recensione Il siero della vanità (2003): Il 'mostro' catodico

    Il 'mostro' catodico

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 06.08.2004

    Un bel thriller, quello di Alex Infascelli, che offre uno spaccato forte e originale del mondo della televisione italiana: un mondo che, nell'economia del racconto, assurge a vero "mostro".

    Il mondo della televisione italiano è scosso da una serie di sparizioni, che hanno come comune denominatore il ritrovamento di una siringa con un forte narcotico nei luoghi dell'ultimo avvistamento delle persone scomparse. Le indagini, condotte dall'ex ispettrice Lucia Allasco, ora richiamata in servizio, e dal suo collega Franco Berardi, ...

  • Recensione Hair (1979): Torna l'Era dell'Acquario

    Torna l'Era dell'Acquario

    Recensione
    di Alessia Starace - pubblicato il 05.08.2004

    Una scelta vincente fu quella di prediligere gli spazi aperti, permettendo di gestire le splendide coreografie in maniera libera e fantasiosa - come la vita dei giovani hippie.

    Hair era stato il musical della controcultura, della protesta pacifista, dell'amicizia e dell'amore libero: una produzione off-Broadway chiacchierata e controversa, a causa dell'uso di turpiloquio, dell'abbondanza di riferimenti a sostanze psicoattive e della presenta di nudità integrali. Nel 1979 divenne un film di Milos Forman, che di quello spirito ribelle ...

  • Michael Mann: un autore di genere

    Michael Mann: un autore di genere

    Approfondimento
    di Adriano Aiello - pubblicato il 04.08.2004

    Mann crea e trasforma la materia filmica attraverso una ricerca rigorosa, densissima; fuori dai tempi e fuori dallo spazio. Alla ricerca dell'uomo.

    "Non c'è niente in Manhunter - Frammenti di un omicidio, o in qualsiasi altro film di Michael Mann, che sia solo una bella fotografia fine a sé stessa. Quello su cui si concentra è la trasmissione di una particolare atmosfera. Che sia felicità, illusione, disillusione, amore, romanticismo, tensione o paura; ...

  • Recensione Ong-bak - Nato per combattere (2003): L'arte del combattimento buddista

    L'arte del combattimento buddista

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 04.08.2004

    Le arti marziali ritornano sullo schermo: una visione per gli amanti del cinema orientale da combattimento.

    Le tradizioni delle arti marziali passano per il Muay Thai, tecnica e filosofia di combattimento che ha origine dai monaci tailandesi, che ne fanno un uso meditativo non violento, per la pericolosità dei suoi colpi che trasformano braccia e gambe in armi mortali. Protagonista assoluto del film, è Tony Jaa, ...