Recensione
di Francesco Lomuscio -
pubblicato il 09.07.2004
Il lungometraggio manca totalmente di coinvolgimento e, sebbene i toni cupi della fotografia di Nicola Pecorini siano funzionali alla vicenda narrata, il risultato finale, oltre a riservare momenti involontariamente ridicoli, è prevedibile e scontato.
"La setta dei dannati non è una storia sulla Chiesa o sulla religione. E' un thriller, anche se non si deve dimenticare che, nella storia cinematografica, alcune delle scene più spaventose si sono avvalse del mistero e del potere della religione come scenario di sfondo." Craig Baumgarten, produttore, tra l'altro, ...