FILM:

Recensioni e articoli sui film in uscita

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  • Recensione Nove regine (2000): Truffa allo specchio

    Truffa allo specchio

    Recensione
    di Francesca Druidi - pubblicato il 21.10.2004

    Disseminato di esche narrative, alcune ingannevoli, altre più trasparenti per il palesamento della verità da parte dello spettatore, Nove regine è un perfetto meccanismo ad orologeria, costruito con sapienza e ritmo sulla struttura a specchio nella quale si riflettono i due protagonisti, Marcos e Juan, speculari per intenti e personalità.

    Non poteva sottrarsi alla logica del remake tipica dell'industria hollywoodiana, uno dei casi cinematografici degli ultimi anni: Nove regine dell'esordiente regista argentino Fabian Bielinsky. La premiata ditta Steven Soderbergh - George Clooney, già artefice del progetto Solaris(remake dell'omonimo film di Tarkovskiy) e di Welcome to Collinwood - rifacimento de I ...

  • Wong Kar-Wai e Tony Leung su '2046'

    Wong Kar-Wai e Tony Leung su '2046'

    Intervista
    di Marco Minniti - pubblicato il 21.10.2004

    Nella neonata Casa del Cinema, sita al centro di Roma, un gran numero di giornalisti ha accolto due ospiti molto attesi: si tratta di Wong Kar-Wai e Tony Leung, rispettivamente regista e protagonista di "2046".

    Nella neonata Casa del Cinema, sita in mezzo al verde di Villa Borghese al centro di Roma, un gran numero di giornalisti ha accolto due ospiti che erano attesi quasi quanto il loro film, Wong Kar-Wai e Tony Leung Chiu Wai, rispettivamente regista e protagonista di 2046: film, questo, che ...

  • Il tempo fugge

    Il tempo fugge

    Approfondimento
    di Francesca Druidi - pubblicato il 21.10.2004

    Il 21 ottobre del 1984 scompariva, troppo prematuramente, a 52 anni, François Truffaut, una delle personalità più significative del paesaggio culturale del XX secolo, non solo per la sua attività di cineasta - e marginalmente di attore (Effetto notte e Incontri ravvicinati del terzo tipo) -, ma anche per il suo ruolo di critico cinematografico e di amante appassionato di libri e film.

    Il 21 ottobre del 1984 scompariva, troppo prematuramente, a 52 anni, François Truffaut, una delle personalità più significative del paesaggio culturale del XX secolo, non solo per la sua attività di cineasta - e marginalmente di attore (Effetto notte e Incontri ravvicinati del terzo tipo) -, ma anche per il ...

  • Recensione Io, Robot (2004): Le regole del futuro

    Le regole del futuro

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 21.10.2004

    Il film di Proyas si inserisce nel genere futuristico, più che in quello fantascientifico, in cui la realtà si evolve secondo pensieri utopistici, come avevano fatto scrittori come Orwell e Huxley, ricreando una società in cui si presume vivremo.

    Robot, automi, androidi, replicanti, sono stati spesso protagonisti di film, e ci hanno sempre affascinato per questa immagine futuristica che si portano dietro, e quel desiderio di tendere verso la natura e l'anima umana, unico neo del loro status di macchine. Io, robot, prende spunto da una serie di nove ...

  • Recensione Jersey Girl (2004): Papà, ho trovato un amico

    Papà, ho trovato un amico

    Recensione
    di Francesco Lomuscio - pubblicato il 21.10.2004

    Jersey Girl potrebbe deludere i fans di Kevin Smith, abituati ad opere molto diverse, ma rimane comunque un'intelligente commedia che rappresenta tutt'altro che un passo indietro nella carriera del cineasta.

    Pluriosannato regista di pellicole quali Clerks - Commessi (1994) e Dogma (1999), caratterizzate, tra l'altro, dalla presenza fissa del suo alter ego Silent Bob, immancabilmente affiancato dall'inseparabile Jay, Kevin Smith torna alla ribalta con Jersey Girl, storia di Ollie Trinkie, rampante publicist discografico di New York che, in seguito alla ...

  • Recensione Lei mi odia (2004): Il duro mestiere dell'inseminatore

    Il duro mestiere dell'inseminatore

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 19.10.2004

    Spike Lee confeziona un guazzabuglio dove mette tanta carne al fuoco, troppa, e viaggia tra politica, multinazionali disoneste, sesso, inseminazione artificiale, fosche operazioni di borsa e questioni razziali, regalando perfino una spruzzatina di Watergate.

    Il geniale inizio con la banconota da tre dollari (e quindi falsa) con l'effige di Bush e il timbro della Enron faceva presagire chissà quale altro lavoro corrosivo e intenso per Spike Lee. Soprattutto dopo un altro evento-choc, l'improvviso suicidio di Herman Schiller, geniale ideatore di un vaccino anti-Aids che ...

  • Recensione Ovunque sei (2004): Il sesto senso all'amatriciana

    Il sesto senso all'amatriciana

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 19.10.2004

    Mire e ambizioni troppo alte, soprattutto quando si è alle prese con una sceneggiatura frutto di otto mani che assomiglia a un grande puzzle i cui pezzi sono tutti clamorosamente sbagliati.

    Amore e morte, l'uno che sopravvive all'altra, magari solamente nel ricordo, o solamente nelle memorie degli altri, destinate via via all'oblio. Sarà stato questo il tema del film di Michele Placido? Probabilmente sì, ma il beneficio del dubbio è d'obbligo dopo un'opera che appare più un grande pasticcio che una ...

  • Recensione Le due sorelle (1973): La perversione dello sguardo

    La perversione dello sguardo

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 19.10.2004

    Un film manifesto che chiude la prima fase artistica del geniale regista americano; quella più anarchica e sperimentale, molto vicina alla Nouvelle Vague francese, per avvicinarlo ad un cinema ostentatamente cinefilo e "visivo".

    Uscito nel 1972 come realizzazione "indipendente" nella Pressman-Williams Productions, Le due sorelle ricopre un'importanza decisiva nella filmografia di Brian De Palma perché è il primo film che racchiude tutte le tematiche che da allora in poi lo contraddistingueranno. Una sorta di manifesto d'intenti in poche parole, che chiude la prima ...

  • Recensione De-lovely (2004): L'incantevole musica di Cole Porter

    L'incantevole musica di Cole Porter

    Recensione
    di Antonio Bracco - pubblicato il 15.10.2004

    La musica di Porter è quanto di più lontano dall'intrattenimento ci possa essere. Le sequenze musicali sono tanto piacevoli da nuocere leggermente alle parti dialogate del film.

    Let's Do It, Begin The Beguine, Let's Misbehave, Night And Day, Ev'ry Time We Say Goodbye, Love for Sale... tutto questo It's De-Lovely, tributo a Cole Porter (1891-1964) uno dei massimi compositori americani del periodo swing-jazz insieme a George Gershwin e Irving Berlin. Indecisa in più punti tra la struttura ...

  • Recensione Volevo solo dormirle addosso (2004): La precarietà del lavoro e dell'anima

    La precarietà del lavoro e dell'anima

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 15.10.2004

    Cappuccio è riuscito a coniugare questa amara e moderna condizione lavorativa con un'ironia pungente che a tratti diverte davvero molto.

    Riuscire a fare un film davvero divertente e a volare leggeri quando sullo sfondo il tema è la precarietà del lavoro non era semplice, ma tirando le somme Eugenio Cappuccio (assistente alla regia di Federico Fellini in Ginger e Fred e autore del documentario Verso la luna con Fellini dedicato ...

  • Recensione Collateral (2004): Anime in rotta di collisione

    Anime in rotta di collisione

    Recensione
    di Antonello Rodio - pubblicato il 15.10.2004

    Mann regala ancora una volta sprazzi di inarrivabile tecnica in ogni fase del film: dai momenti di dialogo, nei quali pianta la sua camera sui volti nei personaggi quasi per sondarli e farne conoscere i posti più nascosti dell'anima, alle caotiche sparatorie girate in modo esplosivo.

    Come costruire un capolavoro prendendo due personaggi opposti e infilandoli in una livida notte losangelina, dove l'abisso è in ogni momento a portata di mano, pur immaginando facilmente quale sarà l'epilogo: la lezione è di Michael Mann, ormai indiscusso re di quel sottile confine tra noir e crime-movie uno contro ...

  • La colonna sonora di Trainspotting - II

    La colonna sonora di Trainspotting - II

    Approfondimento
    di Claudio Lancia - pubblicato il 15.10.2004

    La formula è simile a quella del Volume I: una parte di classici, una parte di brit, una parte di trance.

    La formula è simile a quella del Volume I: una parte di classici, una parte di brit, una parte di trance. In quel caso ci fu un miracolato, la vecchia Iguana del rock, che, grazie a due brani inseriti, tornò a nuova vita: una seconda giovinezza che lo fece di ...

  • Recensione Una casa alla fine del mondo (2004): Storie di amicizia

    Storie di amicizia

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 15.10.2004

    Una storia di famiglia e di amicizia, attraverso gli anni '70 e '80, che inizia a Cleveland e si conclude a New York. Tratto dal romanzo omonimo del Premio Pulitzer Michael Cunningham.

    Ricordando Il grande freddo, American Graffiti, lo stesso Forrest Gump, Una casa alla fine del mondo è uno di quei film che si appoggiano alla nostra memoria, ci riportano in tempi e periodi in cui la musica è una colonna sonora (e che colonna sonora!) che scandisce ogni minuto, ogni ...

  • Recensione La sposa turca (2004): Tentativi d'amore

    Tentativi d'amore

    Recensione
    di Mattia Nicoletti - pubblicato il 14.10.2004

    Germania. Un uomo e una donna turchi, Cahit e Sibel, si incontrano in un ospedale psichiatrico dopo un tentativo di suicidio. Sibel, imprigionata dalla famiglia, chiede a Cahit, alcolizzato e drogato, di sposarla. Potrà nascere l'amore?

    L'amore può avere qualche conseguenza sulla vita delle persone? Potremmo dire di sì, osservando i comportamenti dei protagonisti di questo film vincitore dell'Orso d'oro a Berlino nel 2004. Quando la vita impone delle situazioni e delle condizioni, o fa precipitare nel baratro delle dipendenze per sedare dolore e delusioni, poche ...

  • Recensione La profezia delle ranocchie (2003): Poesia e patate sull'arca della tolleranza

    Poesia e patate sull'arca della tolleranza

    Recensione
    di Antonio Bracco - pubblicato il 14.10.2004

    Distante anni luce dai film Disney, 'La profezia delle ranocchie' non ha sottotesti né doppie letture. L'intolleranza tra i popoli e le specie è la tematica principale della storia.

    Le profetiche ranocchie, da buone meteorologhe, annunciano un nuovo diluvio universale che per quaranta giorni e quaranta notti si abbatterà sulla Terra. Eccezionalmente, decidono di prendere la parola ed avvisare gli abitanti della cascina in cima alla collina ignari dell'imminente pericolo. Ferdinand, vecchio marinaio dalla lunga barba bianca, la moglie ...

  • La colonna sonora di Spider-Man 2

    La colonna sonora di Spider-Man 2

    Recensione
    di Claudio Lancia - pubblicato il 14.10.2004

    Per chi ama un rock innocuo fatto di intro di facile presa che lascino facilmente spazio a strofa orecchiabile, ritornello da stadio e bridge con attacco di chitarra, in pratica la struttura canonica easy rock.

    Un po' plastificate le scelte musicali dedite ad accompagnare le nuove gesta di uno dei più celebri supereroi della fumettistica di tutti i tempi. L'Uomo Ragno continua a volare da un lampione alla facciata di un grattacielo con l'ausilio delle collaudate ragnatele autoprodotte e non sbaglia un colpo, riuscendo puntualmente ...

  • Recensione Days of being wild (1991): Sentimenti e nichilismo

    Sentimenti e nichilismo

    Recensione
    di Marco Minniti - pubblicato il 13.10.2004

    Con questo secondo film, che segue di due anni il noir "As tears go by", Wong Kar-Wai cambia genere e registro, anticipando temi e soluzioni di regia che troveremo in molti dei suoi lavori successivi.

    Con questo suo secondo film, che segue di due anni l'esordio del 1989 con il noir As tears go by, Wong Kar-Wai cambia genere e registro, e anticipa temi e soluzioni di regia che troveremo, sviluppati e aggiornati, in molti dei suoi lavori successivi. E' l'amore, il tema principale di ...

  • Recensione Nathalie... (2003): Il sesso immaginato di una prostituta

    Il sesso immaginato di una prostituta

    Recensione
    di Adriano Aiello - pubblicato il 13.10.2004

    L'elegante portamento e la classe infinita della Ardant, la calibrata naturalezza recitativa di Depardieu e la sensualità forse un po' di maniera, ma convincente della Beart sono le migliori cose di un film eccessivamente didascalico.

    Catherine, un'affascinante ed elegante donna dell'alta borghesia francese (l'intramontabile Fanny Ardant) organizza una festa a sorpresa per il compleanno del marito Bernard (Gérard Depardieu). La festa proseguirà però senza il festeggiato, lontano per lavoro. Sono sufficienti pochi, leggeri movimenti di macchina atti a spiare le risposte emotive di Catherine a ...

  • La colonna sonora di Starsky & Hutch

    La colonna sonora di Starsky & Hutch

    Recensione
    di Claudio Lancia - pubblicato il 13.10.2004

    La colonna sonora avrebbe dovuto ricreare l'atmosfera musicale americana dei tardi '70 ma riesce solo in minima parte a portare a termine l'impresa.

    Chissà per quale motivo non si è voluto investire molto in questa compilation che resterà per sempre un'occasione mancata. Già si è dimostrato un imperdonabile errore decidere la trasposizione cinematografica di uno dei cult per antonomasia di chi era adolescente o poco meno negli anni settanta: sarebbe stato decisamente meglio ...

  • Emmanuelle racconta Nathalie

    Emmanuelle racconta Nathalie

    Intervista
    di Adriano Aiello - pubblicato il 11.10.2004

    In occasione della presentazione romana del film di Anne Fontaine, la bellissima attrice francese è intervenuta in conferenza stampa.

    Presentato nella nuova e piacevole locazione dela Casa del Cinema, nel centro di Roma, il film di Anne Fontaine Nathalie, con Fanny Ardant, Gerard Depardieu e la splendida Emmanuelle Béart che abbiamo avuto modo di incontrare insieme a tutta la stampa invitata. Nel film la Béart interpreta il ruolo di ...