Zodiac è un film di genere thriller della durata di . diretto da David Fincher e interpretato da Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Anthony Edwards, Brian Cox, Chloë Sevigny, Adam Goldberg, John Carroll Lynch, Clea DuVall, Philip Baker Hall.
Prodotto nel 2007 in USA e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno .
Stabile rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàZodiac ( 2007 )
basato su 245 voti
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Trama
Ispirato alla vera storia del serial killer "Zodiac" che terrorizzò San Francisco alla fine degli anni '60, e la cui identità è ancora un mistero.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Il killer mediatico
Fincher sceglie di dirigere un film che è per metà thriller e per metà cinema reportage, dilatandone notevolmente la durata (circa due ore e tre quarti di visione): la scommessa è vinta sul piano registico, meno sul piano puramente narrativo.
Trailer e video 2 totali
Le Immagini 49 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 30 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (13)
PRODUZIONE (9)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
Le News Altre news: 8 totali
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Arriva il DVD di Zodiac
Sarà disponibile a partire da fine Agosto il DVD dell'ultimo film di David Fincher, ispirato alla vera storia del serial killer che negli anni '60 terrorizzò l'intera città di San Francisco.
26.07.2007
Gli Articoli Altri articoli: 4 totali
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Il Blu-Ray di Zodiac
Recensione
Eccellente edizione Blu-Ray per il controverso film di Fincher. Superlativo il video, ottimi gli extra, buono l'audio.
04.09.2008
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Cannes 2007
Presentato al 60° Festival de Cannes (2007) nella sezione In Concorso.
Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali
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“ In Zodiac è citato a più riprese il film La pericolosa partita del 1932: una visione della celebre pellicola, che narra di un losco figuro che inizia a dare la caccia ad esseri umani per sport, in un cinema d'essai alla fine degli anni '60 avrebbe ispirato infatti il presunto killer a iniziare a dare sfogo ai propri istinti omicidi. Una frase del film, "Man is the most dangerous animal of all" ("L'uomo è il più pericoloso tra gli animali"), è anche riportata in una delle missive di Zodiac al San Francisco Chronicle. ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 5 totali
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WGA Awards (2008)
WGA 2008: 1 nomination
- Nomination: Migliore sceneggiatura non originale - James Vanderbilt
Incassi Vedi tutti
Record incassi
63° maggior incasso italiano per la stagione 2006/2007.
81° maggior incasso USA per l'anno 2007.
60° maggior incasso internazionale per l'anno 2007.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 13 agosto 2007)
2.465.265 €
INCASSI IN USA (aggiornato al 05 marzo 2007)
33.080.083 $
INCASSI NEL MONDO
(aggiornato al 03 marzo 2008)
84.800.000 $
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In onda su Studio Universal alle 21:15

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Ragazzo bianco
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Nov. 29, 2010, 2:54 p.m. - Staff
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Non potendo e non volendo rivedere a breve The social network mi sto facendo un'overdose di Fincher ultimamente. Non lo rivedevo dai tempi dell'uscita nelle sale, ero perplesso per l'8 che gli avevo dato, ma ora ne sono definitivamente convinto.
Spoiler
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lo studioso di dattilografia che è "assolutamente certo" che Allen non è il colpevole. Le prove, i fatti lo dicono. Poi salta fuori il suo ex apprendista che dice "Esistono scuole di pensiero diverse":-).
Ma si potrebbe continuare con l'ex amico di Allen che è pronto a testimoniare in tribunale contro di lui. Il finale stesso è leggibile in più modi. Finale obbligato in cui si deve offrire uno straccio di soluzione, anche se questa non viene detta esplicitamente (una sicurezza di 8/10 prima e una certezza dopo, seguita da una serie di dati sullo sviluppo del caso Zodiac). Ma anche finale che ci fa interrogare ancora per l'ennesima volta sull'affidabilità delle dichiarazioni date, della realtà che ci viene posta di fronte. E' un film sul dubbio e sull'incertezza, in questo senso forse il noir totale, anche se non ne ha l'aspetto. Geniale la scena in cui vanno al cinema a vedere Dirty Harry, metacinema totale, in anticipo perfino su quella celebre di Public enemies: noi al cinema guardiamo un film ispirato a Zodiac in cui i personaggi vanno al cinema a vedere un film ispirato a Zodiac.
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Vortex
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Nov. 30, 2010, 2:08 p.m.
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Wasp
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Nov. 30, 2010, 2:57 p.m.
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però poi lo lascio così, mi vale come incentivo a rivederlo
)
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Vortex
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Nov. 30, 2010, 3:12 p.m.
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),se si fosse inventato un colpevole definitivo il film non doveva chiamarsi "zodiac"….:p
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Ragazzo bianco
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Nov. 30, 2010, 4:32 p.m. - Staff
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. Il film mi era piaciuto molto, ma con una certa riserva.
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Vortex
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Nov. 30, 2010, 4:51 p.m.
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così invece ha mantenuto una certa linearità con la fonte a cui si è ispirato (mi pare siano i libri del giornalista interpretato da robert dj)
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Ragazzo bianco
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Nov. 30, 2010, 5:51 p.m. - Staff
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CC
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Nov. 30, 2010, 9:53 p.m.
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A me questo film è piaciuto, ha qualcosa di molto diverso dagli altri film di questo tipo.
(Clea Duvall che notai in "Heroes").
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Ragazzo bianco
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Dic. 1, 2010, 4 p.m. - Staff
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.
Spoiler
Mostra spoiler
sembra quasi che il killer si accontenti di legarli e derubarli, non si mostra particolarmente spietato, quando il ragazzo chiede se la pistola è carica ("giusto perchè ce lo chiederanno") lui mostra il caricatore tranquillamente. Poi li accoltella più volte.
La scena più feroce per me.
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CC
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Dic. 1, 2010, 9:20 p.m.
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Come ripeto le scene di violenza viste in questo film non sono tra le più crude viste nella storia del cinema tuttavia hanno una particolare efficacia.
Spoiler
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nel senso che gli aggrediti dicono cose assolutamente banali, tipiche di persone che si trovano in un momento in cui non sanno cosa sarà delle loro vite, non conoscono le reali intenzioni del loro aggressore, cosa li aspetta di lì a poco, se moriranno in quell'istante.
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Wasp
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Gen. 31, 2011, 3:19 a.m.
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Wasp
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Ott. 4, 2011, 10:59 a.m.
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Che mi dite della Director's Cut? Cos'ha di diverso?
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Napset
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Ott. 4, 2011, 11:39 a.m. - Staff
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Wasp
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Ott. 4, 2011, 12:32 p.m.
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Napset
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Ott. 4, 2011, 12:36 p.m. - Staff
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< 1 2E' un gran film, fatto da Dio, a cui IMO manca il classico elemento x per farlo decollare del tutto. Rivedendolo dopo The social network devo pensare che Fincher abbia adottato questo modo per dirigere gli attori: dialoghi a mitraglia, recitati in modo non troppo espressivo, montaggio serratissimo, non un attimo di tregua. Come e più di 3 anni fa mi sono convinto che a Fincher e forse anche a Vanderbilt non interessa il caso, far risolvere l'enigma allo spettatore attraverso gli elementi che vengono dati di volta in volta. E forse nemmeno interessa troppo loro il clima di paranoia che si viene a creare a causa del killer. IMO al centro di tutto c'è l'inconoscibilità del reale, l'indeterminatezza della verità, anche in senso filosofico probabilmente. Gli indizi, i dati, le testimonianze spesso contrastano tra di loro, c'è molta incertezza e sembra che non ci si possa fidare nemmeno di chi è assolutamente certo. Tra gli episodi più chiari e significativi in questo senso c'è quello di Phillip Baker Hall/Sherwood,
3 ottimi protagonisti (Ruffalo, Gyllenhaal, Downey) e un regista che sa molto (molto molto molto) il fatto suo per un film imperfetto, ma grandioso.
Sta volta l'8 pieno c'è ed è senza remore.
0
Concordo e maggior ragione spiace vedere come sia altrettanto discontinuo (button e panic room,per citarne due,non sono certo capolavori)…non ho alcuna fretta di vedere the social network ma mi hai fatto venir voglia di rivedere zodiac (sarebbe già la terza volta :p)
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Ecco esatto, idem per me :p solo che per il momento l'ho solo programmata perchè non ho tempo, ma nel post-Immacolata non c'è scampo
Riguarderò sicuramente Seven per confermare il 9, e Fight Club che vidi tanto tempo fa e non mi piacque :-0 Visto che sono nel giusto mood, penso che sia arrivato il momento di dargli una seconda chance :-)
A questo punto inserisco anche Zodiac come fanalino di coda perchè:
lo stesso per me, tranne che il tuo 8 per me è un 7 e mezzo….e ogni volta che ce lo vedo di fianco a Zodiac ho la tentazione di abbassarlo a 7 per dormire meglio la notte
Il ricordo attuale è: momenti straordinari (ma davvero straordinari!!) inframezzati da momenti più lenti e a volte sconclusionati, in un film eccessivamente lungo e senza un finale.
Se vedete che non torno a commentare con un post simil-ragazzo bianco, vorrà dire che non avrò cambiato idea.
Ciaooo :p
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Ma il finale ce l'ha eccome ed era anche l'unico possibile…..:p
Ancora oggi le indagini sono a un punto morto e i test del DNA effettuati sulle lettere di zodiac scagionano quello che era il principale sospettato (lo dice pure Fincher sui titoli di coda instillando il dubbio alla Nolan
0
Circa lo stesso per me dopo la prima visione, fatta eccezione per il discorso sul finale, che anche all'epoca mi pareva… un finale
I momenti lenti e sconclusionati sono quelli che forse mi hanno dato più modo di riflettere alla seconda visione e forse rappresentano il nocciolo del film. C'è sconclusionatezza perchè la realtà è sconclusionata e caotica, non si fa che girare in tondo per soluzioni che non si troveranno mai. So che può sembrare una facile scappatoia o un'uscita alla Gigi Marzullo:p, ma ti assicuro che non è così. La domanda che ti devi porre vedendo quelle sequenze noiose e inconcludenti è: cosa mi vuole dire il regista/sceneggiatore? Il difficile, me ne rendo conto, è rimanere attenti e concentrati, non necessariamente per capire la soluzione del caso (che non c'è), ma per capire i meccanismi dell'indagine in funzione di un "secondo messaggio" che vuol dare l'autore.
Capisco un minimo il senso di quello che vuoi dire, ma non capisco perchè "non doveva chiamarsi Zodiac":p. Perchè il titolo non sarebbe andato bene?
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Diciamo che la mia era un iperbole per dire che zodiac si riferisce a un personaggio realmente esistito e che non è mai stato catturato,per cui se Fincher mi avesse restituito un colpevole immaginario e si fosse comunque basato su fatti realmente accaduti (cosa che ha fatto) zodiac ci azzecava poco ecco….
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Ok, ora è chiaro. Se non sbaglio la fonte è il libro di Graysmith, cioè il personaggio interpretato da Gyllenhaal.
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Sembra più un documentario che un film nel senso che riesce a rendere in maniera molto realistica gli anni a cui fa riferimento, l'atmosfera che si respirava, il terrore della gente comune di fronte alle notizie diffuse dai media rispetto a questo particolare evento di cronaca nera.
Credo che la particolare bellezza di questo film stia proprio nel fatto che parla di un caso irrisolto, di persone che - a differenza del solito nei film - proprio quando credono di essere sul punto di risolvere si rendono conto di aver fatto un buco nell'acqua, di un uomo malvagio che nonostante i misfatti compiuti è riuscito a farla franca.
Sicuramente i mezzi limitati a disposizione per le indagini in quel periodo avranno influito sull'insuccesso, è difficile fare bene un film così dopo tutto ciò a cui siamo stati abituati negli anni a venire (CSI su tutti), è difficile liberarsi da ogni "contaminazione" e mi sembra che il film sia riuscito ad avvicinarsi bene all'"ingenuità" di quegli anni.
Ho trovato ottima anche la parte che viene data alla stampa in tutto questo.
Tra film e telefilm avrò visto centinaia di scene di violenza in questi anni ma quelle viste in questo film sembrano più vere: mi riferisco a quella dei due ragazzi andati a passare una romantica giornata al lago o a quella del taxi.
Il solo fatto di pensare che a quei tempi non esistevano i telefoni cellulari fa percepire le situazioni (come quella della donna con bambino che si lascia allentare la ruota dell'auto) ancora più opprimenti.
A me questo film ha comunicato una grande tensione, non soltanto durante i delitti ma anche in tutta la parte in cui il "ritardato" :-) cerca ossessivamente indizi e per essere un film "molto parlato" (come lo ha definito qualcuno prima di me) mi sembra carico di una tensione che molti altri film dovrebbero avere ma non hanno.
Durante la visione di questo film mi è capitata una cosa un pò particolare che forse ha influito sul mio giudizio complessivo.
La scena del taxi mi ha fatto rivivere, in tutti i suoi dettagli (compresi i brandelli della camicia insanguinata del tassista), un episodio che mi è accaduto moltissimi anni fa nella vita reale e la sensazione è stata veramente strana perchè come ripeto ho visto centinaia di finte scene di violenza che mi avrebbero potuto far tornare alla mente quell'episodio così importante della mia vita ma mai nessuna spiccicata come questa!
Non mi sembra il caso di entrare nei particolari però credo che questa cosa che mi è capitata (proprio con questo film) mi abbia predisposta alla visione in maniera diversa. Non vorrei che il film mi fosse sembrato così realista solo perchè questa scena è identica ad una che io ho "vissuto", sta di fatto che m'è mancato il respiro quando la testa del tassista è esplosa (perchè ho pensato che se nella mia realtà l'aggressore avesse sparato dritto alla testa come accade nel film non ci sarebbe stata speranza e tutta la mia vita sarebbe stata molto diversa) e la sera ho fatto fatica a prendere sonno perchè la mia mente era impegnata a pensare a tutta una serie di macabri dettagli sul momento dell'aggressione su cui non ha mai voluto indugiare.
Non so come mai non avessi mai pensato ad una cosa tanto ovvia, a volte pochi centimetri fanno la differenza ma la mente umana tiene lontani i pensieri che fanno troppo male.
Il cast mi è sembrato molto valido, Gyllenhaal è un attore che mi piace molto e a cui sarei disposta a perdonare un sacco di cose, Ruffalo a parer mio offre una performance memorabile in questo film, non mi ha mai convinta così tanto come in questo ruolo ma sicuramente non ho visto tutti i film in cui compare.
Per quanto riguarda i commenti un pò più scemi devo dire che mi ha fatto piacere vedere in un film di un certo valore l'attore che ha interpretato per tanti anni il Dottor Green nella serie tv "E.R.", mi ha fatto invece sorridere la presenza della sosia di Floriana Secondi.
Una cosa che trovo davvero misteriosa è che in questo film si citi - in ben due occasioni - Star Trek, non ho capito se con intenti denigratori o meno (certo io l'ho visto doppiato in italiano).
Devo pure dire che quando ho visto il videogames Atari del tennis (nella barca di Robert Downey Jr.) ho provato una fitta di nostalgia, io ho fatto appena in tempo a vederlo quel gioco ma per i tempi era qualcosa di megagalattico! :p
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Ecco appunto, quoto
Non è certo un film dalla violenza insopportabile, si è visto di molto peggio, ma questa scena è un pugno nello stomaco per il modo in cui tutto precipita, per la progressione dell'orrore, la "furbata" dello sceneggiatore (o di Fincher, bisogna vedere chi ha fatto quelle scelte) è stata far sembrare la situazione brutta, ma non disperata
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La scena dei due ragazzi al lago o quella della donna in auto mi hanno trasmesso un profondo senso di inquietudine proprio come se accadessero realmente davanti ai miei occhi.
La sensazione di malessere che mi ha colpito e l'immediato pensiero che ne è seguito, vale a dire che non si dovrebbe mai andare in giro da soli o appartarsi in luoghi così isolati, è tipico dei reali fatti di cronaca non delle scene di un film durante le quali riusciamo tranquillamente a mantenere la percezione che si tratti di finzione.
Oltre al fatto che il film racconta una storia realmente accaduta, penso che siano i dialoghi a conferire a quelle scene tanta efficacia
Quando il ragazzo dice che tramontato il sole lì fa molto freddo e se li lascia legati moriranno congelati conferisce molto realismo alla scena ma in via generale tutto ciò che dice e fa contribuisce a far sembrare la cosa vera, anche il fatto che non reagisce e si mostra così collaborativo.
Anche la scena dello scantinato trasmette tensione con un niente, il fatto che il "vignettista" si renda conto del rischio che sta correndo è sufficiente per instillare la paura nello spettatore.
Di fatto il "vignettista" è un uomo comune, non è un professionista addestrato per queste cose e il fatto che si faccia prendere dalla paranoia e dalla paura è una cosa assolutamente realistica e giustificata.
Pochi giorni fa mi lamentavo nell'apposito thread del fatto che nel film "L'uomo nell'ombra" il personaggio interpretato da McGregor (che è uno scrittore e non un professionista addestrato) si comportasse in maniera non consona, non trasmettendo tra l'altro in nessun modo la tensione allo spettatore.
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Allora….i momenti straordinari non mi sono sembrati poi così straordinari (suppongo che alla prima visione colpiscano di più per forza di cose) ma in compenso il film non l'ho trovato per nulla lento, anzi è molto più coinvolgente di quanto ricordassi. Purtroppo le quasi 3 ore di film si sentono….ma non è colpa del film, non è il film che stanca….siamo noi che ci stanchiamo, esseri indegni
Nel complesso è più bello di quanto ricordassi….sceneggiatura mica male tra parentesi….immagino sia un tomo enciclopedico
A questo punto…..e 8 sia! :p
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Oltra l'alta definizione che si sposa perfettamente con la tecnica di ripresa adottata per il film? :p
Ha un montaggio diverso in alcune scene e contenuti speciali che nel dvd non ci sono compreso i commenti audio.
Il film versione cinematografica dura 151 minuti circa mentre la director's cut 162,considerando sempre che il bluray riporta sempre un minutaggio maggiore anche con la stessa versione.
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Sempre sul pezzo Napset, grazie per la risposta
Non tanto l'edizione, chiedevo più che altro le differenze nel montaggio. Quindi 10 minuti in più…ok :wink:
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10 minuti circa. Sul bluray è sempre normale vedere riportata una durata maggiore. Comunque credo che siano piccole differenze.
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