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Movieplayer.it Awards 2012: la Top 20 della redazione

a cura di pubblicato il 23 gennaio 2012
Anche quest'anno la selezione dei venti film dell'anno per la redazione del nostro webmagazine si affianca alle scelte dei lettori, che annunceremo domani. Da Drive a Hereafter, tutti i nostri colpi di fulmine cinematografici usciti in Italia nell'anno da poco conclusosi.
Movieplayer.it Awards 2012: la Top 20 della redazione
E' comparso nelle alte sfere delle classifiche della critica sin dal suo debutto festivaliero a Cannes nel mese di maggio, ed è considerato la piena consacrazione di un regista che ormai da diversi anni è idolatrato dalle giovani generazioni di cinefili. Non stupirà nessuno, quindi, il fatto di vedere Drive di Nicolas Winding Refn al primo posto della top 20 per il 2011 della redazione di Movieplayer.it, né forse risulterà particolarmente sorprendente il fatto che il film che più di ogni altro gli ha dato filo da torcere sia stato Una separazione di Asghar Farhadi. Due opere magnifiche, e incredibilmente diverse, Drive e Una separazione: estremamente ricercato nella forma il primo, essenziale nella messa in scena anche se drammaturgicamente potente il secondo; incentrato sulle atmosfere, le alchimie e gli sguardi il primo, intessuto di dialoghi tesissimi il secondo; violento, poetico e romantico il primo, angosciante, nervoso e realistico il secondo. Ci sono tante ragioni per cui il 2011 non sarà ricordato come un anno particolarmente felice da molti, addetti ai lavori, distributori e spettatori; dal nostro punto di vista, bastano queste due magnifiche pellicole, punte di diamante di due filmografie agli antipodi, a fare ammenda di tante delusioni e preoccupazioni.

Un'immagine di Peyman Moadi e Sarina Farhadi in una scena dell'intenso dramma Una separazione Ma il 2011 cinematografico non è stato soltanto Refn e Farhadi, come provano gli altri titoli della parte alta della nostra Top 20: al terzo posto, ad esempio, toviamo il brillante e divertente Carnage di Roman Polanski, che ci ha conquistato con il suo inedito equilibrio, realismo psicologico, esuberanza drammatica e amarezza antropologica, e al quarto il fenomeno dell'Awards Season in corso, un piccolo, formidabile film francese che, in un'annata così tribolata, ci ha indotti a guardare indietro a un passato glorioso, The Artist di Michel Hazanavicius.
Uscito all'inizio dell'anno, ed effettivamente pellicola del 2010, Il cigno nero di Darren Aronofsky non è stato dimenticato dal nostro team di critici: un film discusso, per molti imperfetto, ma di immenso impatto emotivo ed estetico, che non verrà ricordato soltanto per l'interpretazione da Oscar di Natalie Portman, ma come parte del coerente e straordinario percorso artistico di uno dei massimi registi degli anni Zero - e molto probabilmente di quelli a venire; noi lo abbiamo inserito al quinto posto della top 20, subito prima del primo film italiano della nostra classifica, This Must Be the Place di Paolo Sorrentino. Il regista napoletano, come sa bene chi ci segue da un po' di tempo, è un habitué delle nostre selezioni, un autore molto caro alle nostre firme e probabilmente il nostro favorito tra i registi nostrani; non perde troppo terreno rispetto a Sorrentino Nanni Moretti: il suo Habemus Papam è infatti appena fuori dai primi dieci, all'undicesimo posto.
E vorremmo sottolineare come in un'annata in cui il cinema di casa nostra è stato "salvato" dalle commedie, i due film italiani che più abbiamo amato non siano privi di momenti di leggerezza, accompagnati però da una notevole maturità artistica e da una grande ricchezza tematica.

Sean Penn, protagonista del film This Must Be the Place, di Paolo Sorrentino. Tornando alla seconda parte della top ten, alle spalle di This Must Be The Place troviamo il film del quale, esattamente un anno fa, parlavamo come del titolo forse più atteso dell'intero 2011. E Terrence Malick non ha deluso: The Tree of Life non è forse stato il film epocale che qualcuno si augurava di vedere, ma sulla sua grandezza concettuale, sulla sua grandiosità visiva e sulla sua magnificenza tecnica siamo d'accordo pressoché tutti. In concorso a Cannes assieme alla Palma d'oro malickiana (e a Drive, The Artist, This Must Be the Place e Miracolo a Le Havre, davvero un'annata straordinaria, l'ultima, per la selezione competitiva francese) era anche il titolo che occupa l'ottava posizione, Melancholia di Lars Von Trier, tematicamente affine eppure contrapposto a The Tree of Life, e quasi altrettanto sontuoso visivamente.

George Clooney e Ryan Gosling fianco a fianco in una scena di Le idi di marzo Torniamo negli Stati Uniti con il nono titolo in classifica, il velenoso e disincantato political drama di George Clooney Le idi di marzo: un altro film che ha diviso la critica, ma che sembra aver trovato consensi quasi unanimi nella nostra redazione. Meno attuale (era a Cannes nel 2010) ma non per questo passato inosservato e il lirico e malinconico Another Year di Mike Leigh, che conclude la prima parte della Top 20 precedendo il già citato Habemus Papam.
In dodicesima posizione, alle spalle del film di Moretti, ecco affacciarsi il secondo film inglese del lotto, nonché premio Oscar 2011, Il discorso del re di Tom Hooper; un film che forse è stato gradito più al pubblico (e all'Academy of Motion Picture Arts and Science, naturalmente) che alla critica, ma ha comunque trovato i suoi appassionati alfieri anche nella redazione di Movieplayer.it. Alle sue spalle due piccoli gioielli nordamericani che hanno avuto una diffusione molto inferiore ma che ci hanno colpito profondamente: Un gelido inverno della regista indie Debra Granik (unico film in classifica diretto da una donna, ma poteva andare peggio...) e La donna che canta del canadese Denis Villeneuve, racconti diversi negli scenari e nelle atmosfere di coraggiosissime e spaventose odissee femminili.

Il grande cinema d'autore s'impone poi nella parte finale della nostra Top 20, con le posizioni dalla 15 alla 20 che si dividono tra Aki Kaurismaki, Aleksandr Sokurov, Joel e Ethan Coen, Woody Allen, Wim Wenders e Clint Eastwood. Tutti esempi, ancora una volta, dell'infinità varietà di possibilità espressive, narrative e artistiche offerte dalla Settima Arte: dalla speranzosa e commovente semplicità di Miracolo a Le Havre, all'ambizione e l'abiezione del Leone d'oro del mestro russo; dal western dei fratelli minnesotani alla sognante e briosa commedia alleniana; dallo spettacolare uso del 3D per raccontare le coregrafie di Pina Bausch nel film di Wenders, fino ai malinconici fantasmi dickensiani di Hereafter.

The Artist: Bérénice Bejo sorride nel ruolo di Peppy Miller in una scena del film Inutile dire che mancano tanti titoli che ci sarebbe piaciuto ricordare prima di salutare il 2011; come sempre, questa Top 20 è il frutto dell'aggregazione delle selezioni ragionate e personali di ciascun redattore (se volete scoprire le valutazioni dei singoli, potete esplorare le schede dei film per scoprire tutti i voti dei redattori). In ogni caso, questo sguardo al passato recente ci riconcilia con tante ombre dell'anno che andiamo ad archiviare: in barba all'infelice momento economico internazionale, ai fallimenti ai botteghini e alla crisi creativa che attanaglia tante cinematografie, i grandi film non mancano mai. E dunque eccoli ancora, tutti e venti, i nostri film del 2011:

1. Drive
2. Una separazione
3. Carnage
4. The Artist
5. Il cigno nero
6. This Must Be the Place
7. The Tree of Life
8. Melancholia
9. Le idi di marzo
10. Another Year
11. Habemus Papam
12. Il discorso del re
13. Un gelido inverno
14. La donna che canta
15. Miracolo a Le Havre
16. Faust
17. Il grinta
18. Midnight in Paris
19. Pina 3D
20. Hereafter

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14 Commenti

  • Damiax Damiax
    Gen. 23, 2012, 11:33 a.m.
    Dei 20 film presenti, ne ho visti 10 (tutti al cinema): non male! :-)
    Spero grazie all'home video di recuperarne altri!

    0

  • Wasp Wasp
    Gen. 23, 2012, 11:54 a.m.
    Io invece non ho visto Another Year, La donna che canta, Le Havre, Faust e Pina. Mi informerò :p

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Gen. 23, 2012, 12:08 p.m. - Staff
    visti tutti, yeah!

    0

  • indy90 indy90
    Gen. 23, 2012, 12:35 p.m.
    E Restless?

    0

  • Hushabye Hushabye
    Gen. 23, 2012, 1:08 p.m.
    visti 12,gli altri mi mancano

    0

  • Wasp Wasp
    Gen. 23, 2012, 1:45 p.m.
    Ogni volta che ritrovo Carnage tra le preferenze rimango sempre un pò così :blink
    Con me non ha funzionato tanto…forse solo se visto in sala salva le apparenze. Vabbè, non che mi dia poi tanto fastidio :p
    Mi sorprende Hereafter invece, che è rientrato in top20 nonostante la "generosa" accoglienza dei padroni di casa smile

    0

  • headshrinker headshrinker
    Gen. 23, 2012, 2:14 p.m.
    Premetto che trovo Drive un buon film, ma a mio avviso rimane una delle opere più sopravalutate dell'anno

    0

  • CC CC
    Gen. 23, 2012, 2:53 p.m.
    1. Drive
    2. Una separazione
    3. Carnage
    4. The Artist
    5. Il cigno nero
    6. This Must Be the Place
    7. The Tree of Life
    8. Melancholia
    9. Le idi di marzo
    10. Another Year
    11. Habemus Papam
    12. Il discorso del re
    13. Un gelido inverno
    14. La donna che canta
    15. Miracolo a Le Havre
    16. Faust
    17. Il grinta
    18. Midnight in Paris
    19. Pina 3D
    20. Hereafter

    Io non ho visto "Miracolo a Le Havre" e "Faust". Sono nella mia lista dei film da recuperare.

    Sono contenta della presenza di "Pina" e per quelli che sono i miei gusti personali i più "deboli" della lista sono "Hereafter" e "Un gelido inverno" (a quel punto ci avrei messo Rabbit hole).

    0

  • CC CC
    Gen. 23, 2012, 2:56 p.m.
    Premetto che trovo Drive un buon film, ma a mio avviso rimane una delle opere più sopravalutate dell'anno

    Io trovo sopravvalutato sia "Il cigno nero" che "Drive" però entrambi meritano di stare nella Top20 del 2011.
    Poi se son piaciuti tanto qualcosa vorrà dire! :p

    0

  • Napset Napset
    Gen. 23, 2012, 3:12 p.m. - Staff
    Ogni volta che ritrovo Carnage tra le preferenze rimango sempre un pò così :blink
    Con me non ha funzionato tanto…forse solo se visto in sala salva le apparenze.


    Sono sempre dell'idea che tutti i film andrebbero visti in sala prima dell'homevideo.Tantè che la nuova corrente che avete adottato non è che mi garba assai,anche io in assenza di speranza mi ci butto,devo proprio essere in assenza di speranza,voi avete il click facile! Ma capisco pure che ahimè il prezzo del biglietto spesso è una mattonata sui coglioni,io mangio di meno e vado di più al cinema (ci guadagno in salute! :p). E che alcuni si trovano in zone che subiscono la scarsa qualità della nostra distribuzione.

    Comunque Carnage visto in sala rimane sempre Carnage visto doppiato.Salvo quelle rare salette che proiettano in originale.
    Le interpretazioni sono il fulcro del film se non lo si vede in originale non te lo puoi godere in pieno.E' un dogma.Punto.

    Capisco la sua presenza in top20 e approvo pure. :thumbs-up
    Avendo sempre seguito la redazione erano scelte che mi aspettavo,alcuni inseriti come Hereafter avranno sicuramente diviso molto ma per media voti forse è rientrato in top20! Ad ogni modo bella selezione,chi più chi meno rappresentano il buono di questa stagione cinematografica. Mi stupisco sempre di vedere film dell'anno scorso,per loro deve essere complicato perchè ricordo che già quando uscì la lista della redazione del 2010 alcuni già parlavano benissimo di Un Gelido Inverno e Il Cigno Nero.
    Le Havre è stato un po' una sorpresa.

    p.s.
    Anche io li ho visti tutti! Prrrrr!

    1

  • Jonas Jonas
    Gen. 23, 2012, 3:31 p.m. - Staff
    Mi stupisco sempre di vedere film dell'anno scorso,per loro deve essere complicato perchè ricordo che già quando uscì la lista della redazione del 2010 alcuni già parlavano benissimo di Un Gelido Inverno e Il Cigno Nero.

    Forse ti confondi con gli Oscar della redazione (iniazitiva che riproporremo tra qualche settimana), perché nelle top stagionali noi seguiamo sempre le uscite italiane e cerchiamo di dimenticarci del resto.
    Però certo è complicato, molto complicato, soprattutto perché con i festival a volte si vedono film molto prima che arrivino in sala non solo in Italia ma in qualsiasi parte del mondo (vedi Una separazione, passato quasi un anno fa a Berlino) ed anche noi come voi invece siamo più proiettati verso i film recenti, quelli di cui si parla in questo momento della Awards Season. Però nemmeno sarebbe corretto non dare visibilità a film molto belli che in realtà magari hanno avuto solo la "colpa" di uscire in un periodo infelice; anzi in tutto questo io cerco di vedere il lato positivo, parlare di film che sono già usciti in questo caso è uno stimolo più per recuperare quello che uno può essersi perso, se parlassimo di film senza distributore o con release non ancora fissate queste classifiche sarebbero del tutto inutili.

    Per tutti gli altri: i film citati dalla redazione sono tantissimi (quest'anno 52), noi prendiamo soltanto i primi 20 che sono stati più amati, ma questo non significa che altri film come quelli da voi citati (per esempio Restless o Rabbit Hole) non siano piaciuti, semplicemente per la redazione non rientrano tra i primi 20 da tramandare ai posteri :p

    1

  • Napset Napset
    Gen. 23, 2012, 3:38 p.m. - Staff
    Forse ti confondi con gli Oscar della redazione (iniazitiva che riproporremo tra qualche settimana), perché nelle top stagionali noi seguiamo sempre le uscite italiane e cerchiamo di dimenticarci del resto.

    Si lo so. Intendevo che comunque sono film che avete visto nella stagione precedente.
    Però certo è complicato, molto complicato, soprattutto perché con i festival a volte si vedono film molto prima che arrivino in sala non solo in Italia ma in qualsiasi parte del mondo (vedi Una separazione, passato quasi un anno fa a Berlino)

    Esatto,proprio questo!

    0

  • Damiax Damiax
    Gen. 23, 2012, 5:36 p.m.
    Ecco la mia top 10 personale dei 20 film presenti in classifica:
    1. The Artist (un capolavoro da Oscar, cinema allo stato puro);
    2. Il discorso del re (magistrale produzione britannica con un cast da applausi);
    3. Il cigno nero (danza e horror tecnicamente impeccabile con una Natalie Portman perfetta);
    4. Midnight in Paris (il miglior Woody Allen del nuovo millennio);
    5. Il grinta (il drugo Bridges al posto del duca Wayne non sfigura, ma la vera perla è la giovanissima Hailee Steinfeld);
    6. Hereafter (non il miglior Eastwood, ma comunque molto emozionante);
    7. Carnage (più teatro che cinema, ma gli attori sono molto bravi);
    8. Habemus Papam (un ottimo, anche se non memorabile, Moretti e un grande Michel Piccoli);
    9. This Must Be The Place (mi aspettavo qualcosa di più, il Paolo Sorrentino de Il Divo e il Sean Penn di Milk erano decisamente migliori);
    10. Le idi di marzo (niente da fare, i thriller politici non fanno per me, così come questo ennesimo Clooney, che mi è piaciuto solo in Fratello dove sei?).

    1

  • CC CC
    Gen. 24, 2012, 11:19 p.m.
    Per tutti gli altri: i film citati dalla redazione sono tantissimi (quest'anno 52), noi prendiamo soltanto i primi 20 che sono stati più amati, ma questo non significa che altri film come quelli da voi citati (per esempio Restless o Rabbit Hole) non siano piaciuti, semplicemente per la redazione non rientrano tra i primi 20 da tramandare ai posteri :p

    Peccato non ci sia "Arrietty"! :p

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