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The Artist è un film del 2011 diretto da Michel Hazanavicius
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The Artist 2011 )

The Artist è un film in bianco e nero di genere romantico della durata di . diretto da Michel Hazanavicius e interpretato da Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller, Missi Pyle, Malcolm McDowell, Beth Grant, Joel Murray, Beau Nelson.
Prodotto nel 2011 in Francia - uscita originale: 12 ottobre 2011 (Francia) - e distribuito in Italia da Bim Distribuzione il giorno .

79 MovieScore (?)
basato su 113 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Hollywood 1927. George Valentin è una star del cinema muto di grande successo, che però si trova ad affrontare il proprio declino artistico con l'avvento del sonoro. Al contrario, Peppy Miller, una giovane comparsa, sta per diventare una diva. La fama, l'orgoglio e i soldi ostacoleranno la loro storia d'amore.

Perché vederlo:

Il film rivelazione della stagione dei premi 2011-12: un film muto e in bianco e nero che rende omaggio all'epoca dei 'silent' degli anni Venti, che ha già ottenuto tanti riconoscimenti con la sua ironia vivace e le trovate creative. Un omaggio al passato quindi, ma nulla di 'polveroso' o nostalgico.

La Recensione

Enjoy the Silence

The Artist è un grande omaggio al cinema di un tempo assai lontano ma in realtà mai dimenticato, ma soprattutto una commedia vivace e divertente, ricca di trovate davvero fantastiche, che va oltre la semplice operazione "nostalgia".

George Valentin è una versatile star hollywoodiana molto amata dal pubblico e soprattutto dalle donne, lavora sempre in coppia con il suo fedele ed espressivo cagnolino e ogni suo film è un grandissimo successo. C'è solo un problema però, siamo nel 1927 e George è una star di quel cinema muto che è in procinto di scomparire con l'avvento del sonoro. Troppo orgoglioso e superbo per poter pensare di essere presto rimpiazzato e dimenticato, finisce addirittura con elargire preziosi consigli all'incantevole Peppy, un'extra conosciuta su un set di un film e destinata a diventare la prima grande star della nuova ...
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Trailer e video 10 totali

Trailer Italiano - The Artist

00:02:00 Trailer Italiano - The Artist

Le Immagini 67 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 56 totali

Le News Altre news: 28 totali

  • The Artist torna in sala

    The Artist torna in sala

    Dopo il trionfo agli Oscar, la Bim Distribuzione riporterà in sala la pellicola francese di Michel Hazanavicius che uscirà in 115 copie venerdì 2 marzo.

    29.02.2012

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    28.12.2012

Curiosità Altre curiosità: 5 totali

  • Omaggio o abuso?

    Nel gennaio 2012, l'attrice Kim Novak ha acquistato un'intera pagina del magazine Variety per contestare l'uso delle musiche de La donna che visse due volte nel film The Artist di Michael Hazanavicius. L'attrice americana, che nel film di Alfred Hitchcock interpretava il ruolo della misteriosa Madeleine, ha parlato addirittura di un vero e proprio "stupro" ai danni del lavoro comune del compositore Bernard Herrmann, di Hitchcock e anche del suo e di James Stewart, perchè nel film sono presenti numerose citazioni musicali a Vertigo. La Novak ha affermato inoltre che The Artist avrebbe dovuto essere "in grado di camminare sulle sue gambe senza dipendere necessariamente dalla colonna sonora realizzata da Herrmann per il film"
    Haznavicius ha replicato sostenendo che che The Artist è ispirato al lavoro di Alfred Hitchcock così come da quello di altri registi e che le musiche de La donna che visse due volte sono state riutilizzate più volte, sin dall'uscita del film nelle sale, alla fine degli anni Cinquanta. Il regista si è detto inoltre dispiaciuto per la contestazione dell'attrice, nei confronti della quale prova "un grande rispetto".

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 82 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 10.000.000

Record incassi

55° maggior incasso italiano per la stagione 2011/2012.
72° maggior incasso USA per l'anno 2011.
60° maggior incasso internazionale per l'anno 2011.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 01 agosto 2012) 2.896.489 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 10 aprile 2012) 43.848.900 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 24 settembre 2012) 133.400.000 $

30 Commenti

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Gen. 24, 2012, 10:31 p.m. - Staff
    ecco, allora siamo d'accordo :p
    l'hai detto, non è un film significativo della nostra epoca, è l'ennesimo film post-moderno, quando il post-moderno è ormai stato superato.

    0

  • CC CC
    Gen. 24, 2012, 10:41 p.m.
    Anche io sono d'accordo con voi però penso pure che la gente rimanga colpita da temi universali (e quindi sempre attuali), dalla semplicità presente in questo film.
    Al di là della storia d'amore c'è la perdita del lavoro, la crisi del '29, il rapporto del protagonista con il suo cane, il sentirsi vecchi, inutili e superati.
    Certe trovate del film sono "geniali" e funzionano bene.
    Come ho detto nel mio primo commento la cosa che più mi ha colpita è la capacità di comunicare.
    È un insieme di cose molto riuscito.
    Certo il rischio di osannare questo film se non ne hai mai visto uno muto (o Cantando sotto la pioggia) c'è.

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    C'era una volta al cinema Gen. 29, 2012, 5:56 p.m.
    Pare che certe facce appartengano al cinema, di sicuro vale per Jean Dujardin e Bérénice Bejo smile

    Fa un certo effetto vedere quel mito di John Goodman incazzarsi senza audio o James Cromwell fare il maggiordomo, ma ancora di più il cameo di Malcolm McDowell, cose che ti ricordano che il film è del 2011, perchè per lunghi momenti, solo a vedere i due bravissimi protagonisti, che si rifanno agli attori del passato, quasi c'è ne dimentichiamo :wink:

    Quasi perchè il film muto era un arte, come diceva Zio Hitch, non poter comunicare a parole, costringeva ad essere creativi in un altro modo, comunicando solo con le immagini, questo film in alcuni momenti butta li qualche trovata geniale, tipo George che contatta i suoi produttori per sapere come è andato il suo film, e dietro sullo sfondo, si vedono tre scimmiette :wink:

    Ma se lo guardate bene "The Artist" è un "brillante travestimento" (citando Springsteen :cool) perchè in alcuni passaggi, del film muto ha solo il b/n e l'assenza di audio, quando poi vuole farsi meta-cinematografico, ci riesce con una certa efficacia (L'incubo di George ad esempio) ma da qui a gridare al capolavoro attenderei un attimo…

    Di veramente sensazionale c'è la capacità di saper raccontare una storia che intenerisce, grazie a personaggi veramente tridimensionali, senza bisogno di occhialetti, perchè "The Artist" è per prima cosa una buona storia d'amore, ma anche un omaggio ad un cinema del tempo che fu, visto dal punto di vista di due personaggi credibili e ben recitati, la scena di George che ride di fronte al primo film con sonore è molto bella, se quello è il futuro, tienitelo pure, dice spavaldo…analogia con il presente ci sono, ma non venite a dirmi che i moderni film in 3D sono rivoluzionari come l'introduzione del sonoro nel cinema, e non venite a dirmelo dopo questo film sopratutto :wink:

    Jean Dujardin è bravissimo, sembra un pò Clarke Gable con quei baffetti, e recita avendo in testa Gene Kelly, ha una faccia da cinema come non le fanno più, a vederlo qui, sembra di conoscerlo da sempre, come in un operazione di retro-continuity :wink:

    Bérénice Bejo oltre a essere molto caruccia, è veramente brava, ci sono facce che appartengono al cinema dicevo, ecco appunto smile

    Insomma, un pò ruffiano vero, però ben fatto, capace di sfruttare un idea semplice ma efficacissima, e sopratutto di saperla vendere al grande pubblico, anche quello che un film muto vero magari non l'ha mai visto, vincerà un sacco di premi sull'onda dell'entusiasmo, ma i premi sono una cosa e i film un altra, "The Artist" se non altro ha un cuore, il che non è una cosa da poco nel cinema moderno smile

    P.S. Voglio uno spin-off sul Jack Russell di questo film, MITO! smile)

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 29, 2012, 7:20 p.m. - Staff
    Pare che certe facce appartengano al cinema, di sicuro vale per Jean Dujardin e Bérénice Bejo smile


    Ecco, l'ho pensato dall'inizio alla fine. Di quelle facce che le guardi e dici che sono due facce bellissime, in un senso che và oltre la "banale" estetica di tutti i giorni. Due bellissime facce da film.

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Gen. 29, 2012, 7:31 p.m. - Staff
    "di quelle facce di cui hanno perso lo stampo"

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Che poi bastano anche solo quelle facce li Gen. 29, 2012, 8:34 p.m.
    Ecco, l'ho pensato dall'inizio alla fine. Di quelle facce che le guardi e dici che sono due facce bellissime, in un senso che và oltre la "banale" estetica di tutti i giorni. Due bellissime facce da film.


    "di quelle facce di cui hanno perso lo stampo"


    Che poi che sia un "Vero film Muto finto" o che sia Geniale o meno alla fine diventa anche secondario con due facce del genere, li guardi e ti senti come se tu avessi 90 anni e loro fossero rimasti così, congelati sulla pellicola, anche se sono tuoi contemporanei :wink:

    Poi guardi una scena come quella dell'abbraccio, e pensi, ok, apposto così, hanno ragione loro su tutta la linea, vado a casa contento smile)

    0

  • BaroneBirra BaroneBirra
    Gen. 29, 2012, 10:22 p.m.
    Questo "The Artist" è proprio un gran bel film.
    Realizzato molto, molto bene riesce assere efficace nell'operazione di riproporre un certo cinema che fu, e che non sarà mai più, perché nonostante l'ottima fattura, questo è un film dell'epoca nostra e ciò non si nota sola dalla presenza di facce dell'Hollywood di oggi (John Goodman, Malcom McDowell…smile, ma anche da come spesso viene usata la telecamera, da una pellicola priva di sgranature e da una fotografia molto pulita. Tutto ciò non sminuisce il valore del film, anche se non lo considero il capolavoro che molti lo vogliono far sembrare, semmai ne fa un film furbo, ma i film furbi bisogna saperli fare e Hazanavicius lo sa fare.
    Anche l'idea della storia non è particolarmente nuova, ci aveva già pensato più di sessant'anni fa, seppur in maniera diversa, un tale di nome Billy Wilder in "Viale del Tramonto", ma anche questo non toglie merito a "The Artist", perché il film di Hazanavicius è un film sincero, con molte buone idee e soprattutto recitato splendidamente.
    Jean Dujardin ricorda un po' Clark Gable e un po' Douglas Fairbanks e ha una faccia così giusta, per un ruolo che gli sembra cucito addosso.
    Concludendo, "The Artist" è un bellissimo film, certamente furbo, ma se tutti i film furbi fossero così ci risparmieremmo un sacco di porcate…

    1

  • Damiax Damiax
    Mar. 3, 2012, 7:19 p.m.
    Finalmente oggi pomeriggio sono riuscito a rivederlo al cinema, per la 3a volta (la 1a a stagione premi conclusa: quando lo vidi le prime volta, sia i Critics' Choice Award che i Golden Globe dovevano ancora essere assegnati): un film straordinario, il "vero" miglior film del 2011 (anche se, nella mia classifica personale, è a ex-aequo con l'ultimissimo Harry Potter), divertente e commuovente, con un grandissimo Michel Hazanavicius a scrivere e dirigere un cast favoloso, sia tecnico (straordinarie le musiche di Ludovic Bource) che attoriale, con 2 protagonisti da applausi come Jean Dujardin e Bérénice Bejo. Spero che, con Oscar e premi vari vinti a destra e a manca (meritatamente aggiungerei!), aumentino anche gli incassi sia da noi che in America che nel resto del mondo!
    W THE ARTIST!!! :-)

    1

  • Bob Robertson Bob Robertson
    WE L-O-V-E CINEMA! Mag. 1, 2012, 11:22 p.m.
    Una sala in tutta la provincia. Ecco quanto è spettato a "The Artist" dalle mie parti. Con un solo spettacolo tra l’altro, ad un orario proibitivo per via del lavoro.
    Benedetti gli Oscar, perché dopo la vittoria è stata protratta la programmazione con un orario decente. Appena sono venuto a saperlo mi sono fiondato al primo spettacolo.
    Una sala (sala Truffaut) da poco più di quaranta posti su cinque file (grande quanto? 25 mq?). Poltroncine morbide, ma scomode. Schermo piccolo. Sala troppo piccola tanto che la luce del proiettore ci ha lasciati tutti in un chiarore cui non ero abituato. Impianto audio volenteroso ma modesto. Considerando tutto questo, quando mi sono alzato ero soddisfatto come poche volte. In effetti era da tempo che non mi sentivo così soddisfatto a fine proiezione.
    Basta questo. E' un puro inno al cinema, alle sue origini e alla sua storia. Non c'è niente da dire: è solo da vedere.
    Nessun commento tecnico
    .

    SENZA PAROLE

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  • estella estella
    Dic. 27, 2012, 12:40 p.m. - Staff
    Jean Dujardin e Berenice Bejo (e perdonate se risparmio sugli accenti:p) sono due gioielli rari. In questo film mi hanno folgorato all'istante.
    Lunedì scorso, vigilia di Natale, decido di guardarmi un bel film e su Sky passano in prima tv The Artist che non avevo avuto ancora modo di vedere. E che vi devo dire, per due ore scarse ho galleggiato su una nuvoletta rosa, con un sorriso compiaciuto sulle labbra. Per quanto sia furbo (con quell'inatteso happy hand, quell'adorabile cagnetto …smile, mi è piaciuto molto. E il merito è soprattutto di quelle due meravigliose facce da cinema di Dujardin e Bejo (per non parlare del grandissimo Mr GoodMan), lui è un concentrato di fascino alla Clark Gable e alla Douglas Fairbanks, fa sorridere e commuove con una sola alzata di sopracciglia. Lei ha occhi e sorrisi che "parlano". Quando sono in scena non vorresti mai staccare gli occhi da quello che fanno.
    Come scrisse mesi fa CC il film "comunica" anche senza parole.

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