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I film del decennio 2000-2009 - Speciale cinema USA, prima parte

a cura di pubblicato il 02 gennaio 2010
La nostra indagine sul meglio del cinema del decennio appena trascorso prosegue con la prima incursione nel vastissimo e dovizioso scenario della produzione stelle e strisce.
I film del decennio 2000-2009 - Speciale cinema USA, prima parte
Quella americana, si sa, è una cinematografia complessa, fatta di opere appariscenti e fracassone ma anche di film intimisti e nascosti. Si tratta di un cinema che rispecchia perfettamente l'anima contraddittoria del paese, ed è certamente il cinema che ha maggiore distribuzione a livello mondiale. Proprio per questo, e ben consapevoli che sarebbe stato impossibile cercare di racchiudere l'intera produzione del decennio appena trascorso in un unico articolo così come abbiamo già fatto per le filmografie di altri continenti, abbiamo preferito sdoppiare questo speciale sul cinema americano del decennio 2000-2009, soffermandoci in questa prima parte sulle opere che hanno potuto godere di una maggiore visibilità anche verso il pubblico italiano attraverso i buoni incassi ottenuti o semplicemente per la presenza di grandi nomi dietro o davanti la macchina da presa.

Orlando Bloom e il regista Peter Jackson sul set di Il signore degli anelli - Le due torri Considerato che questo decennio ancor più dei precedenti è stato per il cinema made in USA quello dei sequel e delle saghe - conseguenza soprattutto di un ritrovato amore per i comic movies e il cinema fantastico in genere - non possiamo che cominciare dalla saga che più di tutte ha trasformato il cinema degli ultimi dieci anni, quella de Il signore degli anelli (2001 - 2003) ad opera del neozelandese Peter Jackson, regista di culto del genere splatter/demenziale che con questa trilogia ha vinto ben 17 Oscar (di cui 11 soltanto per il terzo capitolo Il ritorno del re, eguagliando il record di Titanic e Ben Hur) e incassato quasi tre miliardi di dollari, con il terzo capitolo che è diventato (sempre dietro il film di James Cameron) il secondo maggior incasso di sempre nella storia del cinema. Se è vero che soprattutto per il cinema targato USA Oscar ed incassi stratosferisci non sempre sono sinonimo di buona qualità, è certamente indubbio che proprio questa saga è riuscita nell'impresa impossibile di mettere d'accordo proprio tutti, critica e pubblico, fan dell'opera letteraria di J.R.R. Tolkien ma anche coloro che non si erano mai avvicinati alla magica Terra di Mezzo: la funambolica regia di Jackson, le straordinarie musiche di Howard Shore, le immaginifiche scenografie e anche le ottime interpretazioni (tra tutte ricordiamo il Gandalf dello shakesperiano Ian McKellen) di un cast fatto di attori tutti destinati a diventare star.

L'ultima interpretazione di Heath Ledger nel film The Dark Knight E parlando di numeri straordinari non si può non citare Il cavaliere oscuro (2008) che ha lasciato un po' tutti a bocca aperta con i suoi incassi da record ma soprattutto per la straordinaria qualità della pellicola che è diventata immediatamente il punto di riferimento non solo per i comic movies ma per tutto il genere action. A conquistare le copertine di tutto il mondo è stato soprattutto lo straordinario Joker del compianto Heath Ledger (che verrà premiato poi anche con un meritato Oscar postumo) ma il vero segreto del film è tutto nelle straordinario talento del regista Christopher Nolan che negli ultimi due lustri non si è solo dedicato a rivitalizzare il personaggio del cavaliere mascherato ma ci ha anche regalato due grandissime prove d'autore con Memento (2000) e The Prestige (2006), opere cervellotiche e non banali che sebbene siano meno accessibili al grande pubblico meritano certamente di essere riscoperte.

Una scena del film d'animazione Alla ricerca di Nemo Quelle che invece nessuno avrà difficoltà a riconoscere sono le tantissime opere della Pixar Animation Studios che hanno segnato questo decennio e che hanno elevato il cinema d'animazione USA (per di più in computer grafica) a livelli insospettabili, conquistando Oscar e premi a go-go, ma anche posti d'onore in prestigiosi festival quali Cannes e Venezia. Dovendo sceglierne solo alcuni citiamo come i nostri preferiti Alla ricerca di Nemo (2003), Gli incredibili (2004) e il più recente WALL·E (2008), ma non c'è un film della Pixar che non abbia saputo emozionarci e divertirci.

Uma Thurman nella scena del maxi-duello di Kill Bill: Volume 1 Se per la Pixar, Jackson e ovviamente Nolan si è trattato del decennio della giusta consacrazione, per molti autori non possiamo che parlare di conferma: Quentin Tarantino per esempio, checchè ne dicano i suoi detrattori, non ha mai perso un colpo e lo dimostrano per esempio due opere molto amate piazzate all'inizio e alla fine del decennio: ovvero il binomio Kill Bill: Volume 1 e Kill Bill: Volume 2 (2003-2004) e il recentissimo Bastardi senza gloria (2009), film che rappresentano perfettamente l'amore per il cinema di quello che è certamente una delle più grandi personalità del cinema statunitense e che sa unire alle proprie doti di grande sceneggiatore anche una sempre più crescente maturità dietro la macchina da presa. Jamie Foxx e Colin Farrell in una scena del film Miami Vice (2006) Chi invece non ha certo più margini di crescita come regista è Michael Mann da sempre un favorito della nostra (e non solo) redazione che è presente in questa nostra "classifica" con ben tre opere - Collateral (2004), Miami Vice (2006) e Nemico Pubblico - Public enemies (2009) - che dal punto di vista squisitamente tecnico rappresentano davvero quanto c'è di meglio nel panorama mondiale. Non è un caso che siano tre film con cui Mann ha voluto in un certo senso sperimentare come dimostra per esempio l'utilizzo del digitale e che rappresentano tre modi diversi di destrutturare il cinema di genere, quello thriller, quello action ed infine il gangster movie.

Javier Bardem in una scena del film Non è un paese per vecchi Un'operazione simile con L'uomo che non c'era (2001) e Non è un paese per vecchi (2007) è riuscita anche ai fratelli terribili del cinema americano, Joel Coen ed Ethan Coen, due autori che hanno vissuto questo lungo decennio in modo prolifico ma con risultati altalenanti, e che tuttavia con questi due film hanno conquistato la critica e perfino un inaspettato Oscar. Decisamente meno prolifico David Cronenberg che però con la doppietta A History of Violence (2005) e La promessa dell'assassino (2007) sembra aver preso una strada leggermente più convenzionale rispetto ai suoi disturbanti esordi ma non per questo ha perso in qualità: in entrambi i film emergono grandi doti registiche che fanno risaltare la bravura del protagonista Viggo Mortensen e regalano al cinema alcune scene assolutamente indimenticabili, come quella della sauna di Eastern Promises, tra le più indelebili del decennio.

Jake Gyllenhaal ed Heath Ledger ne I segreti di Brokeback Mountain Vogliamo poi segnalare anche altri quattro grandissimi registi e autori che però non sempre in questi ultimi due lustri ci hanno convinto: Steven Spielberg, Spike Lee, Ang Lee e Tim Burton hanno tutti vissuto dieci anni non privi di qualche flop sia artistico che economico, eppure sono stati in grado di regalarci almeno quattro capolavori. Munich (2005) per esempio è un film che nonostante le cinque nomination agli Oscar è stato scarsamento considerato anche dalla critica, forse a causa dell'argomento forte e certamente controverso ma che secondo noi è certamente da annoverare tra le migliori opere di questi ultimi anni. Diversi i casi degli altri tre film: I segreti di Brokeback Mountain (2005), La 25a ora (2002) e Big Fish (2003) sono stati giustamente incensati da più parti per la loro poesia e la potenza delle loro immagini e rappresentano molto probabilmente per tutti e tre gli autori l'apice della loro carriera.

Clint Eastwood accanto a Hilary Swank in una scena di Million Dollar Baby Prima di concludere e rimandarvi a domani con la seconda parte dello speciale sul cinema americano del decennio appena trascorso, non possiamo che dedicare uno spazio ad uno dei registi che più ha segnato il cinema degli ultimi anni: Clint Eastwood è un attore/regista ormai quasi ottantenne ma è evidente agli occhi di tutti che è solo con i lavori più recenti che ha mostrato al mondo intero una maturità e soprattutto un continuità che pochi probabilmente avrebbero predetto anche solo dieci anni fa. Anche qui sarebbero tanti i film da citare ma ci limitiamo a Mystic River (2003), Million Dollar Baby (2004) e Gran Torino (2008), ovvero alle pellicole che gli hanno garantito le maggiori soddisfazioni dalla parte dell'Academy e anche dello stesso pubblico. Il mito Eastwood è lungo cinquant'anni e non accenna a scemare.

Ecco la lista completa (in ordine cronologico) delle scelte della redazione per quanto riguarda I film del decennio 2000-2009 - Speciale cinema USA, prima parte:

Memento (2000)
Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello (2001)
L'uomo che non c'era (2001)
Il signore degli anelli - Le due torri (2002)
Il signore degli anelli - Il ritorno del re (2003)
La 25a ora (2002)
Alla ricerca di Nemo (2003)
Big Fish (2003)
Kill Bill: Volume 1 (2003)
Mystic River (2003)
Collateral (2004)
Gli incredibili (2004)
Kill Bill: Volume 2 (2004)
Million Dollar Baby (2004)
A History of Violence (2005)
I segreti di Brokeback Mountain (2005)
Munich (2005)
Miami Vice (2006)
The Prestige (2006)
La promessa dell'assassino (2007)
Non è un paese per vecchi (2007)
Il cavaliere oscuro (2008)
Gran Torino (2008)
WALL·E (2008)
Bastardi senza gloria (2009)
Nemico Pubblico - Public enemies (2009)

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27 Commenti

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 8, 2010, 12:57 p.m. - Staff
    va bene tutto, ma volevo fermarmi a una considerazione sul mitico Clint. premesso che a me piace da sempre (ma proprio da quand'ero piccolo), ultimamente lo trovo un po' un "santo subito" e con livelli di ammirazione che sconfinano quasi nel fanatismo (parlo in generale, eh). "Mystic river" è indubbiamente uno dei capolavori del decennio e "Million dollar baby" o "Lettere da Iwo Jima" sono opere importantissime e ultimamente non è che abbia realizzato brutti film, però, d'altra parte non mi sembra nemmeno questo genio del cinema. posso capire che in un mondo cinematografico proteso a velocità anormali e false novità, il gusto retrò e i tempi classici di Eastwood possano sembrare una gran cosa, ma nel complesso credo che ci ritroveremo presto di fronte a una grossa rivalutazione (post-mortem?) di questo autore - comunque - grande del cinema americano.

    Mi piacciono questi post, perchè alimentano il confronto e stimolano, altrimenti poi diventa tutto consenso. Dico sul serio.
    Premetto che tutto quello che dici secondo me è vero, ma secondo me fai un errore di valutazione a monte. Tutto dipende da come chi parla percepisce il cinema. Per alcuni è intrattenimento, per altri è qualcosa di più, per altri una passione notevole che si vorrebbe portasse da qualche parte, per altri una cosa seria, per altri la vita stessasmile. E immagino ci siano diversi piani anche nel singolo a seconda dei momenti. Tagliando corto, secondo me quando qualche ammiratore di Eastwood lo esalta così tanto è per semplice attaccamento personale (un attaccamento sentimentale e poco lucido che posso capire dal momento che Eastwood punta molto a toccare il cuore più che la ragione). Dubito che chi ha un'idea un minimo chiara del cinema creda veramente che Eastwood sia "il più grande regista della storia del cinema" o anche solo "il più grande regista americano vivente" e via dicendo. Solo che quando ci si esprime non sempre lo si fa in modo critico e lucido, molti e forse non a torto non hanno voglia di fare i distaccati di fronte a un qualcosa che piace, si buttano nei giudizi e finita lì (per cui frasi come "Clint non si tocca" ecc.). Questo sempre per il discorso che diverse persone danno al cinema importanza diversa, magari anche a seconda dei contesti. Ma credo che le loro sparate di quelli che si buttano nei giudizi siano da prendere sul serio solo fino a un certo punto.
    Ecco per esempio, io posso anche capire che l'utente di un forum di cinema premi su tutta la linea un regista che apprezza senza rifletterci troppo sopra, forse non è il massimo, ma posso capirlo. E poi se ne può sempre discutere. Quelli che invece non capisco sono critici, registi, produttori, soci dei vari Awards che, come dici tu, appena Eastwood fa qualcosa giù a lodarlo all'inverosimile, a ricoprirlo di premi e ad etichettarlo come "il più grande" et similia. Fortuna che diversi critici e giornalisti - diversi, non tutti purtroppo - riportano il giudizio alle giuste dimensioni e si limitano ad nominarlo come "il più grande cineasta americano classicheggiante" o giù di lì.
    L'ho fatta lunga eppure non so se mi sono spiegato bene, spero di sìsmile.
    P.S.:
    nel complesso credo che ci ritroveremo presto di fronte a una grossa rivalutazione (post-mortem?) di questo autore

    Intendi rivalutazione in peggio, giusto?

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Gen. 8, 2010, 1:19 p.m. - Staff
    Quelli che invece non capisco sono critici, registi, produttori, soci dei vari Awards che, come dici tu, appena Eastwood fa qualcosa giù a lodarlo all'inverosimile, a ricoprirlo di premi e ad etichettarlo come "il più grande" et similia.


    infatti io mi riferisco a chi di cinema "ne capisce" e ai critici etc. a volte leggo cose che mi fanno pensare o che Eastwood non l'ho mai capito o che appunto tutto questo tam-tam ha fatto sì che Eastwood sia diventato quasi una moda - un po' come la Pixar - e che a ogni film bisogna gridare al capolavoro, al grande film, al cinema fordiano, classico, mitico, bressoniano (sì, anche questo!), se no si è "out" :p

    Intendi rivalutazione in peggio, giusto?


    già.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 8, 2010, 5:44 p.m. - Staff
    infatti io mi riferisco a chi di cinema "ne capisce" e ai critici etc. a volte leggo cose che mi fanno pensare o che Eastwood non l'ho mai capito o che appunto tutto questo tam-tam ha fatto sì che Eastwood sia diventato quasi una moda - un po' come la Pixar - e che a ogni film bisogna gridare al capolavoro, al grande film, al cinema fordiano, classico, mitico, bressoniano (sì, anche questo!), se no si è "out" :p



    già.


    Ah ok. Non so, ultimamente non leggo più cartaceo, è raro che legga anche on-line e comunque mi servirò di 2-3 siti a dir molto. Fordiano e bressoniano non li ho mai trovati, ma in generale non ne sento parlare del tutto a sproposito. Ma forse sono io che non leggo abbastanza. Poi bisognerà anche vedere chi scrive, calcola che fino ad alcuni mesi fa come cartaceo leggevo Ciak (:lookaround) e loro di solito la buttano sul sensazionalistico e sul glamour. Ah, e mai una volta che mi capiti un articolo su un suo film in cui non si parli dei contenuti e della politica per il 99%smile. Ok che Eastwood fa film politici o simil tali, ma il cinema IMO non è solo questo, tutt'altro. Ma di questo ricordo che ne avevamo già parlato tempo fa, lo stesso autore della rece di Changeling su MP ha tirato in ballo lo stile in poco spazio.
    Amen, siamo tutti d'accordo che Clint non è un grande innovatore, ma nella scelta delle sceneggiature, nell'invisibilità del montaggio e nella direzione degli attori sono in pochi a batterlo IMO. Magari hai ragione, da alcuni è troppo pompato… amen:p.
    Alla svalutazione post-mortem non ci avevo pensato. Può essere.

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  • ross73 ross73
    Mar. 12, 2010, 5:50 p.m.
    che ne dite se al posto del signore degli anelli 1, 2 e 3 ci mettiamo i pirati dei Caraibi 1, 2 e 3. HE!!!

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  • Napset Napset
    Mar. 12, 2010, 6:32 p.m. - Staff
    che ne dite se al posto del signore degli anelli 1, 2 e 3 ci mettiamo i pirati dei Caraibi 1, 2 e 3. HE!!!


    Direi che non avrebbe senso ma se li preferisci puoi farlo nella tua personale lista :wink:

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  • Wasp Wasp
    Mar. 10, 2011, 8 p.m.
    Direi che non avrebbe senso ma se li preferisci puoi farlo nella tua personale lista :wink:

    E se lo facessimo sul serio? Scegliere i nostri 10 film preferiti dell'ultimo decennio…:-0
    Magari col vincolo di scegliere un SOLO film per anno dal 2001 al 2010 smile
    Secondo me nessuno parteciperebbe ad un thread del genere….nel senso che è una roba masochista e autolesionista, LOL.
    Io stesso non credo che ci riuscirei….
    ….."accetto la sfida!" :laugh

    P.S. scusate il riuppaggio del thread, se ci sono consensi apro il thread, altrimenti niente…vabbè io ormai devo farlo, Barney ha già accettato la sfida :p al massimo me lo tengo per me….si prevede molta sofferenza :wink:

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  • Napset Napset
    Mar. 10, 2011, 11:08 p.m. - Staff
    E se lo facessimo sul serio? Scegliere i nostri 10 film preferiti dell'ultimo decennio…:-0
    Magari col vincolo di scegliere un SOLO film per anno dal 2001 al 2010 smile
    Secondo me nessuno parteciperebbe ad un thread del genere….nel senso che è una roba masochista e autolesionista, LOL.
    Io stesso non credo che ci riuscirei….
    ….."accetto la sfida!" :laugh


    Ganzo! Fallo,io ti seguo!
    Ormai la gente si è stufata di me e i miei thread…è il tuo momento Wasp :p

    p.s.
    In realtà credo che a qualcuno (oltre a noi masochisti) piacerebbe.Le liste di solito sono i giochi più graditi da queste parti…o "i migliori di" etc.etc.

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