Mai come in questa occasione la conclusione del Festival di Roma coincide con la partenza ufficiale della stagione degli Awards, ovvero quel periodo tra la fine dell'anno e l'inizio del successivo in cui si concentrano i maggiori premi cinematografici mondiali e che si conclude con l'assegnazione del più prestigioso, l'Oscar. Sebbene infinitamente distanti per geografia e glamour, Roma e Hollywood, la Festa voluta da Veltroni cinque anni fa e la cerimonia dell'Academy ormai avviata verso l'edizione numero 83, si sono spesso ritrovati con protagonisti in comune: alla prima edizione del Festival il vero evento era quel
The Departed di
Martin Scorsese che pochi mesi dopo gli avrebbe fruttato il suo primo Oscar in carriera; negli anni successivi due film di
Jason Reitman (
Juno e
Tra le nuvole) hanno entrambi trionfato nella categoria di migliore sceneggiatura, e molti altri come
A Serious Man,
Into the Wild e
Onora il padre e la madre, seppur non premiati con la statuetta, sono stati degni
contenders fino alla fine.
La storia sembrerebbe ripetersi, visto che anche quest'anno al festival capitolino sono passati titoli di tutto rispetto, titoli che, ne siamo certi, saranno indubbiamente protagonisti della
Oscar Race e degli altri principali premi cinematografici internazionali:
The Social Network,
Rabbit Hole,
Animal Kingdom,
We Want Sex e
I ragazzi stanno bene - senza considerare
Boardwalk Empire per la parte televisiva e
Inside Job e
Waiting for Superman per i documentari - sono tutti film potenzialmente in gara anche per molti dei premi più prestigiosi, con il primo a fare da frontrunner assoluto in tutte le categorie tranne quelle legate alle interpretazioni femminili, categorie però in cui gli altri film citati si difendono invece tutti benissimo.
Il film di Fincher attualmente può contare su un plauso della critica praticamente unanime e l'eccellenza di tanti aspetti della pellicola (in primis regia e sceneggiatura, ma anche interpretazioni maschili, musiche, montaggio e fotografia) ci fa capire che il film da battere per arrivare all'Oscar sarà con tutta probabilità proprio
The Social Network; ma nonostante l'innegabile vantaggio garantito dall'enorme appeal mediatico legato all'argomento Facebook, i potenziali rivali di certo non mancano a partire dal vincitore di Toronto
The King's Speech, e da
Hereafter e
127 Hours rispettivamente eventi di chiusura dei festival di New York e Londra. Sembrerebbe quasi una sfida lanciata dai "piccoli" festival ai giganti Venezia e Cannes che da parte loro invece - dopo aver battezzato due dei trionfatori degli ultimi anni,
The Hurt Locker e
Non è un paese per vecchi - dovranno probabilmente accontentarsi di una gara da non protagonisti con la sola rappresentanza di
Black Swan,
The Town e
Another Year.
Fa specie poi considerare outsider due film che invece non provengono da alcun festival ma sono amatissimi tanto dal pubblico quanto dalla critica e che soprattutto insieme hanno totalizzato quasi due miliardi di dollari in tutto il mondo, ma
Toy Story 3 ed
Inception, come sempre accade per i film di genere, dovranno faticare più degli altri per ottenere la giusta considerazione: per la Pixar da tempo siamo tutti in attesa di un riconoscimento che vada oltre la categoria animazione, e la poetica terza avventura di Buzz e Woody potrebbe essere perfetta se non fosse per quel numero 3 vicino al titolo che - nonostante l'illustre precedente de
Il ritorno del re, terzo film della trilogia del
Signore degli Anelli - denuncia uno status di sequel che solitamente non è ben visto dall'Academy; per il film di Nolan invece, il più chiacchierato e citato dell'anno prima del debutto di
The Social Network, non sono di buon auspicio i risultati degli ultimi due super blockbuster,
il Cavaliere oscuro dello stesso Nolan e
Avatar di
James Cameron, grande sconfitto della scorsa edizione.
La presenza di indubbi favoriti fin dall'inizio della corsa non sempre significa che la Awards Race sarà prevedibile, anzi, per un
The Millionaire che domina la stagione dal primo all'ultimo minuto, cè sempre un
Crash che spiazza tutti a fine cerimonia. Quello che è certo, invece, è che possiamo individuare in questi ultimi anni una tendenza molto positiva per il nostro paese ovvero la possibilità di assistere a questa "gara" non da semplici spettatori ma da spettatori cinematografici, grazie all'arrivo in sala di molti di questi film prima della cerimonia di premiazione. E' un trend che con il passare degli anni sta diventando quasi norma, ma giova ricordare che non è sempre stato sempre così, tutt'altro. Se il merito sia della comunicazione globale, di ravveduti distributori o anche di festival spesso bistrattati come quello di Roma francamente non lo sappiamo e poco ci interessa; quello che ci interessa è metterci comodi e goderci una competizione il più possibile serrata, perchè più capolavori saranno lì a contendersi le scintillanti statuette, più ci sarà da divertirci.
Sui vari titoli elencati c'è da concordare….senza contare i tanti altri che qui da noi sono ancora inediti e quelli che usciranno nei prossimi mesi anche in patria. Sparo un True Grit ad esempio, Winter's Bone, Never Let Me Go…poi c'è un Tree of Life ancora in sospeso, e infine una certa isola di Scorsese per cui io ancora (ingenuamente) faccio il tifo :-(
P.S. Somewhere no? :butbut
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True Grit e Never Let Me Go sono abbastanza papabili.Anche The King's Speach,il quale sembra avere dalla sua ottime performance.Winter's Bone avrà almeno uno nomina per la sua attrice ….ma Tree of Life e Somewhere salvo una nomina "contentino",hanno davvero poca speranza (se di speranza si tratta).Io sono tra quelli che hanno amato Somewhere,ma se la sua presenza-vittoria ha fatto discutere a Venezia,figuriamoci agli Oscar.
Per non parlare di Tree Of Life che non mi è dispiaciuto ma so già che verrà abbastanza protestato specialmente negli states.Non è un film per la massa,a malapena lo è per pochi intimi :p
Sicuramente si parlerà molto del film di Fincher (Social Network),di Danny Boyle (127 Hours),di Aronofsky (Black Swan),di Eastwood (Hereafter),di film come Toy Story 3,Inceprion e altri….ma è presto per parlare.I "For Your Consideration" devono ancora saltare fuori :p
Mi chiedo se Il Regno di Ga'Hoole finirà in nomination insieme a Toy Story 3.
Per quanto riguardo il settore film d'animazione si potrebbero fare diversi nomi,come l'ultimo parto dello studio Ghibli e boh perchè no anche How To Train Your Dragon.
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Mah…io non ci spererei.
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Ma secondo me è anche giusto che sia così! :p
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Beh, buona parte della decina dei Miglior film mi pare già scritta da un pezzo e non è certo difficile prevederla; e poi se è vero che la strada per gli Oscar è ancora lunga, la Award Season è già nel bel mezzo, considerato che i ballots delle guild saranno disponibili nei prossimi giorni, la decina della NBR è dopodomani, i premi della Critics Associations arrivano in un paio di settimane. Insomma i film quelli sono già da un pezzo, si era giusto in attesa di capire l'accoglienza dei "ritardatari" (i Coen in primis, ma non dimentichiamo che è un remake).
A me pare invece che non capita così spesso di avere un favorito così soddisfacente, non è un caso infatti che ieri la rivista storica inglese del British Film Institute, Sight & Sound, ieri proprio ha definito miglior film del 2010 il film di Fincher, primo film americano a finire in testa messo in testa alla loro trazionale top ten dei film dell'anno dai tempi di Brokeback Mountain.
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che i giochi si chiudono con largo anticipo non è una novità, però comunque un po' di materiale c'è da aggiungere
per quanto riguarda TSN non capisco perché tutto questo polverone. è senza dubbio un bel film ben fatto ma non lo vedo come perla rara. cioè, non è chissà quanto superiore (?) ai recenti Inception, the town, wall street, green zone, etc.
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Non rispondo su the Social Network perchè probabilmente non sarei obiettivo, ci sta che a te non sia piaciuto più di tanto…..le tue parole mi ricordano le mie riguardo a Toy Story 3 :p
Però per il resto mi sembra che sul serio, a parte True Grit che può essere l'incognita, non ci siano grosse cose interessanti in uscita tra dicembre e gennaio….
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a me the social network è piaciuto molto, forse anche più de i pirati della silicon valley ma se dovessi scegliere prenderei green zone che è fatto altrettanto bene e tratta un tema molto più importante.
poi comunque a dicembre c'è anche Tron Legacy che di candidature, almeno per quanto concerne i premi tecnici, ne prenderà molte..
inoltre ci sono diversi film, che qui in Italia dobbiamo ancora vedere che sicuramente meritano.
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Parlando di Inception, penso che anche questo straordinario film non verrà ignorato dalla decina, e spero con tutto il cuore che Nolan non venga ignorato né come regista né come sceneggiatore (come invece gli è successo con Il Cavaliere Oscuro 2 anni fa, quando gli furono preferiti i notevoli ma ben più deboli in confronto Frost/Nixon e The Reader).
Forza Toy Story 3 e Inception!!!
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