The Black Dahlia è un film di genere drammatico, giallo, poliziesco della durata di . diretto da Brian De Palma e interpretato da Josh Hartnett, Aaron Eckhart, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Mia Kirshner, Fiona Shaw, Mike Starr, Rachel Miner, Victor McGuire, Gregg Henry.
Prodotto nel 2006 in Germania, USA e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .
Stabile rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàThe Black Dahlia ( 2006 )
basato su 144 voti
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Trama
Due poliziotti, ex pugili, Lee Blanchard e Bucky Bleichert sono incaricati di indagare sull' assassinio dell'ambiziosa Betty Ann Short, detta "The Black Dahlia". Mentre Blanchard è sempre più preoccupato perché il raccapricciante omicidio minaccia la sua relazione con Kay, il suo partner Bleichert si sente sempre più attratto dalla enigmatica Madeleine Linscott, figlia di uno degli uomini più importanti della città, che si rivela stranamente legata alla vittima.
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Il profumo della dalia
La sensazione principale che segue alla visione di 'The Black Dahlia' è quella di una successione di pezzi di bravura, un'unione di strepitosi talenti, che sembrano però amalgamarsi con difficoltà.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 56 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 35 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (11)
PRODUZIONE (16)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
Le News Altre news: 9 totali
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Le novità dei canali Sky per il mese di Gennaio 2008.
'Apocalypto' e 'Black Dahlia' sono le principali novità cinematografiche di Gennaio. La serie 'Dirty Sexy Money' debutta su Fox, mentre su Jimmy arriva 'Cape Wrath' e su AXN 'Painkiller Jane'.
30.12.2007
Gli Articoli Altri articoli: 3 totali
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De Palma e la sua Dalia nera
Intervista
A Venezia il regista e gran parte del cast dell'attesissimo noir tratto dal romanzo di James Ellroy.
30.08.2006
Curiosità Altre curiosità: 4 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm.
Proiettato in: 35 mm (anamorfico).
Rapporto immagine: 2,35 : 1.
Colore: a colori.
Formato audio: Dolby Digital e DTS.
Lingua originale: inglese e tedesco.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali
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Academy Awards (2007)
Oscar 2007: 1 nomination
- Nomination: Miglior fotografia - Vilmos Zsigmond
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 50.000.000
Record incassi
71° maggior incasso italiano per la stagione 2006/2007.
100° maggior incasso internazionale per l'anno 2006.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 13 agosto 2007)
2.306.015 €
INCASSI NEL MONDO
(aggiornato al 16 agosto 2007)
47.800.000 $
18 Commenti
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Questo è l'incipt della letteratura di James Ellroy e "The black Dahlia" narra una storia nerissima già dal titolo. Protagonisti due superpoliziotti soprannominati Mr Ice e Mr. Fire che vengono risucchiati, masticati e poi sputati dal misterioso omicidio di un'attricetta di quarto ordine Elizabeth Short il cui corpo orrendamente mutilato viene scoperte nelle campagne di L.A.
Da quel momento inizia una discesa negli inferi in un mondo fatto di tradimenti, perversioni e doppigiochi. Il film va avanti a colpi di flash, De Palma con molta difficoltà districa l'ingrovigliata matassa che propone Ellroy con il suo libro. The Black Dahlia parte molto lento forse troppo per arrivare ai colpi di scena finali, comunque la mano del regista si vede in alcune situazioni in particolar modo nell'agguato ad Aaron Eckart dove troviamo la scalinata de "Gli intoccabili", l'assassino nell'ombra come in "Blow out" e il volo nella piscina come in "Scarface". Comunque il vero difetto del film è l'assenza di una vera dark lady nè Scarlett Johansonn e nè Hilary Swank incarnano al meglio il ruolo, forse la più azzeccata è la "Black Dahlia".
PS De Palma se si accorge Daria Argento che lo hai ricopiato un'altra volta si arrabbia sul serio!!!!
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basterebbe questo per criticare il film eppure…
eppure nonostante si porti appresso queste gravi mancanze visto scena per scena è realizzato molto bene, ma nel complesso è "malfunzionante".
le interpretazioni sono tutte notevoli, nell'ordine Eckhart è il più espressivoe sorprendente in tutta la prima parte del film, Scarlett nel ruolo in bilico tra femme fatale e ragazza fragile si destreggia con la consueta naturalezza da attrice consumata, invece peccato non riuscire a godersi completamente la prova di Hilary Swank a causa di un doppiaggio mediocre! lei comunque mai così sexy-dark si muove superba nella parte. più piatto e compassato Hartnetta cui il ruolo calza a metà (lo stile Slevin gli si addice molto di più) mettendo su piazza una carenza espressiva non da poco e per un'ora scompare nel confronto con Eckhart e Swank.
ma la sorpresa inaspettata è Mia Kirshner! straordinaria nelle scene in bianco e nero! s-t-r-a-b-i-l-i-a-n-t-e !
ci sono tocchi di regia di gran classe, movimenti di macchina splendidi, inquadrature sorrette da scenografie e una fotografia da Oscar che dipingono perfettamente gli anni 40 del dopoguerra e un'atmosfera noir meravigliosa.
il vero peccato è che tutti gli ingredienti siano mescolati molto molto male, tutto a scapito di una trama che riesce a catturare in parte ma non a decollare del tutto, e la sensazione di insoddisfazione alla fine è notevole
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De Palma ha puntato sulle star del futuro, non si può pretendere di vedere sempre nei suoi film De Niro o Pacino!
Film da rivalutare assolutamente! Forse il tempo gli darà ragione (confrontatelo con i suoi film del periodo 1996 - 2002 salvo Omicidio in Diretta, vi ricrederete):bluesbrother
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Brian De Palma riesce a ricostruire le atmosfere noir losangeliane in modo ineccepibile grazie ad un ottima fotografia e a scenografie veramente ben curate…il problema principale del film, a mio avviso, è che accadono molte cose tutte insieme e i personaggi che entrano in gioco sono molti (e troppi solo di contorno) e quindi è facile perderne il segno.
Però nel complesso è un buon film, ben diretto, ben interpretato, soprattutto da Aaron Eckhart e Scarlett Johansson (quest'ultima è molto credibile ed in parte)….mentre l'attrice più stonata è, a mio avviso, Hilary Swank a cui il noir si addice poco…
Quello che non capisco è lo scarso successo al botteghino che il film ha avuto…ok che va seguito molto attentamente per non perdere il filo della storie e delle varie vicende che si accavallano tra di loro (
In tutti i casi le atmosfere da noir lo rendono un film molto affascinante che va visto.:-)
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Tutto quello che poteva essere sbagliato in questo film lo è stato: da una sceneggiatura frammentata e mai fluida, a interpreti ingessati e incapaci di qualsiasi espressività (Aaron Eckart è da coprirsi gli occhi, da quanto è pessimo), ad un mistcasting assurdo. Chi può mai pensare di far fare la dark lady a Hilary Swank?:butbut
Anche la regia, per quanto non manchi l'immancabile e perfetta scena con piano sequenza, non impressiona granchè.
Il problema maggiore comunque rimane la difficoltà di portare sullo schermo un qualsiasi romanzo di Ellroy: ci sono troppi personaggi e intrighi perchè l'operazione riesca solo grazie ad uno sfoltimento della trama.
Risultato migliore si è avuto con L.A.Confidential, dove, pur mantenendo un nucleo forte del romanzo, c'è stata una intensa opera di riscrittura tale da far funzionare la storia anche in un arco di due sole ore.
Probabilmente qui è mancato il coraggio per fare questo: un gran peccato.
Ele:inlove
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Meno male che "Redacted" mi ha restituito un Del Palma come si deve!!
Non aggiungo altri commenti sul film per non riaprire la ferita dico solo: Puah!
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Ci sono almeno due piani sequenza degni di nota e in entrambi ci ho visto delle citazioni
Anch'io l'ho rivisto ieri sera, volevo vedere se il giudizio cambiava. Niente. Pessima sceneggiatura, pessimi attori, considera che Eckhart è quello che mi è piaciuto di più tra i 4 protagonisti, figurati gli altri: Harnett è un orrore, a volte fa delle facce… in confronto Whalberg in The happening è un Dio. Scarlett mi ha dato la stessa impressione della prima visione, sembra Lana Turner per come recita, una "tecnica" da pre-Metodo, solo che siamo nel 2006:???. E per i 2/3 del film ha questa faccia qui –>:butbut. Hilary Swank fuori parte e un po' ha lo stesso problema di Scarlett, per fortuna non così cronico.
Peccato perchè la confezione è ottima.
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la pulsione necrofila di Bucky nei confronti di Madeleine è evidente: come dice Kay, Madeleine “assomiglia alla ragazza morta”. e confessa anche di aver cercato Liz Short proprio perché era venuta a sapere che c’era una che le somigliava e che con lei c’era andata a letto: a questo punto l’immagine negata del corpo dilaniato della Short si ricompone come re-visione dei provini della ragazza e nella controfigura rappresentata dalla Linscott. e la questione è retoricamente ribadita in quel frammento allucinatorio nel finale, quando vediamo praticamente per la prima volta il corpo spezzato della Short. sul “come” viene lavorato il corpo di Elizabeth, De Palma ha un’intuizione geniale (per lo meno credo sia sua e dello sceneggiatore, non avendo letto il romanzo di Ellroy); è l’altra immagine che insieme a quella di Elizabeth Short si perpetua nella mente di Bucky e ritorna costantemente: quella di Conrad Veidt ne “L’uomo che ride”, film che i tre protagonisti vedono al cinema all’inizio. e qui, il cerchio può dirsi chiuso.
note dolenti: nel cast spiccano la Swank e la Kirshner, mentre è in evidente posizione sacrificata Eckart. la Johansson per quello che deve fare non è nemmeno male, ma è un’interpretazione monocorde, mentre Hartnett c’ha il fisico ma gli manca del tutto il carisma. al finale ci si arriva col fiato corto e il film accelera improvvisamente, gira e rigira bisogna sbrigarsi a fornire il risultato delle indagini però il passaggio al “giallo” è brutale. si salva la magnifica confessione dell’ottima Fiona Shaw
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Qualcuno poi mi spieghi coma ha lavorato il direttore del casting? Scarlettforzatissima nel fare il verso a Lana Turner (da come fuma, al modo di muoversi, di parlare), la poveraHilary Swank sbiadita e improbabile nel ruolo di dark lady, quel bel bambolotto di Josh Hartnett incapace di dare intensità al personaggio (protagonista, non di contorno): quando piange sembra il mio nipotino capriccioso quando dice di non voler andare all'asilo:wink:
Salvo solo la magnetica Mia Kirshner (fragile e sfrontata allo stesso tempo) e, per un soffio, Aaron Eckart.
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Questo si che è cogliere il senso di un film in una frase.
E' precisamente la sensazione che dà allo spettatore.
C'è un gran lavoro di stile classico e di riesumazione del noir, ma è proprio come riesumare un cadavere freddo e inanimato.
Però dai, almeno c'è Scarlett Johansson per lo scalda un pò :p
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