Il Divo è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Paolo Sorrentino e interpretato da Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Piera Degli Esposti, Paolo Graziosi, Giulio Bosetti, Flavio Bucci, Carlo Buccirosso, Giorgio Colangeli, Alberto Cracco, Lorenzo Gioielli.
Prodotto nel 2008 in Italia e distribuito in Italia da Lucky Red il giorno .
Salito di 576 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàIl Divo ( 2008 )
basato su 158 voti
Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa
Trama
Roma, all'alba, quando tutti dormono, c'è un uomo che non dorme. Quell'uomo si chiama Giulio Andreotti. Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e, in ultima analisi, pregare. Pacato, sornione, imperscrutabile, Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni. Agli inizi degli anni novanta, senza arroganza e senza umiltà, immobile e sussurrante, ambiguo e rassicurante, avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio. Alla soglia dei settant'anni, Andreotti è un gerontocrate che, equipaggiato come Dio, non teme nessuno e non sa cosa sia il timore reverenziale. Abituato com'è a vedere questo timore dipinto sul viso di tutti i suoi interlocutori. La sua contentezza è asciutta ed impalpabile. La sua contentezza è il potere. Col quale vive in simbiosi. Un potere come piace a lui, fermo ed immutabile da sempre. Dove tutto, battaglie elettorali, stragi terroristiche, accuse infamanti, gli scivola addosso negli anni senza lasciare traccia. Lui resta insensibile ed uguale a se stesso di fronte a tutto. Fino a quando il contropotere più forte di questo paese, la Mafia, decide di dichiarargli guerra. Allora le cose cambiano. Anche, forse, per l'inossidabile, enigmatico Andreotti. Ma, questa è la domanda, cambiano le cose oppure è un'apparenza? Una cosa è certa: è difficile scalfire Andreotti, l'uomo che, più di tutti noi altri, sa come si sta al mondo.
- Disponibile in blu-ray, dvd
- Vuoi essere avvisato in mail per ogni nuovo passaggio di Il Divo in sala e in TV o per le nuove edizioni homevideo?
La Recensione
Andreotti l'immortale
Sorrentino imprime un ritmo indemoniato e sceglie la strada dell'eccesso senza compromessi, come a voler comunicare l'irrappresentabilità convenzionale di un uomo dai troppi misteri e dalle troppe sfaccettature.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 22 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 33 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (16)
PRODUZIONE (5)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
ALTRO PERSONALE (4)
Le News Altre news: 13 totali
-
Nastri d'Argento 2009: il trionfo de Il Divo
Quattro importanti riconoscimenti sono stati assegnati al film di Paolo Sorrentino, e altri quattro, tra cui uno a Giovanna Mezzogiorno, sono andati a Vincere, il dramma diretto da Marco Bellocchio.
29.06.2009
Gli Articoli Altri articoli: 9 totali
-
BFF 2012: Toni Servillo è l'attore in più del cinema italiano
Intervista
Dagli esordi sul grande schermo fino ai film con Bellocchio e Ciprì, l'attore racconta il suo modo di interpretare l'arte e la rappresentazione.
02.06.2012
Curiosità Altre curiosità: 2 totali
-
Il Vivo
Nel maggio 2012, poco dopo che il senatore Giulio Andreotti è stato ricoverato in ospedale per un malore, il sito Quink.it ha pubblicato una versione "aggiornata" della locandina de Il Divo, la biopic su Andreotti diretta da Paolo Sorrentino nel 2008. Ed è così che Il Divo Giulio è diventato... Il Vivo. Poco dopo l'allarme sulle sue condizioni di salute, Andreotti ha scherzato come sempre: "Io dato per morto? Allunga la vita". Il senatore a vita ha anche ironizzato sul numero della sua stanza in ospedale, la 17, sostenendo di non essere superstizioso.
Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali
-
“ Il film Il Divo, diretto nel 2008 da Paolo Sorrentino, è incentrato sulla figura controversa dell'onorevole Giulio Andreotti, in particolare nei primi anni Novanta, dalla fiducia all'ultimo governo Andreotti fino ai processi per associazione mafiosa. ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 37 totali
-
Academy Awards (2010)
Oscar 2010: 1 nomination
- Nomination: Miglior trucco - Aldo Signoretti e Vittorio Sodano
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: € 5.700.000
Record incassi
35° maggior incasso italiano per la stagione 2007/2008.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 30 settembre 2008)
4.521.972 €
INCASSI NEL MONDO
11.200.000 $
| Commenta: |
|---|
Hanno questo film nella collezione
-
Fancher - (1) vedi tutti
Hanno questo film tra i preferiti
I film di prossima uscita
-
La grande bellezza
Nelle sale dal 21 Maggio 2013
-
Fiamme di Gadda. A Spasso con l'ingegnere
Nelle sale dal 21 Maggio 2013
-
Fast and Furious 6
Nelle sale dal 22 Maggio 2013
-
Epic
Nelle sale dal 23 Maggio 2013
-
Amaro Amore
Nelle sale dal 23 Maggio 2013
Film Drammatico oggi in TV
-
Angel - la vita, il romanzo
In onda su Sky Cinema Passion alle 21:00
-
L'inferno di cristallo
In onda su Sky Cinema Classics alle 21:00
-
Miracolo a Le Havre
In onda su Sky Cinema Cult alle 21:00
-
Birth - Io sono Sean
In onda su Horror Channel alle 21:00
-
Breach - L'infiltrato
In onda su Rai Movie alle 21:10
-
Margin Call
In onda su Sky Cinema 1 alle 21:10
-
Il solista
In onda su Premium Cinema alle 21:15
-
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
In onda su Sky Cinema Cult alle 22:40
-
Ferro 3 - La casa vuota
In onda su Rai 5 alle 23:05
-
Tropa de Elite - Gli squadroni della morte
In onda su Rai 4 alle 23:40


-
Ragazzo bianco
-
Feb. 15, 2009, 7:41 p.m. - Staff
-
.
-
Ragazzo bianco
-
Mar. 11, 2009, 2:51 p.m. - Staff
-
Visto finalmente, molto bello, vedendo Il divo si ha la sensazione di assistere alla discesa di un marziano sulla terra, risulta difficile credere che si tratti di un film italiano del 2008, pare venire da un'altra dimensione. Secondo me per vederlo e gustarlo bisogna partire da un presupposto: è un film, è cinema, si rifà a personaggi ed eventi reali ma li "espressionizza" (che brutta parola:p), li esagera, è un film esagerato, ma forse questo è il suo bello. Non sono ferratissimo nella storia politica italiana dell'epoca che viene descritta, conosco i personaggi e gli eventi principali, ma purtroppo diverse cose per me erano una novità (dello staff di Andreotti ne conoscevo un terzo, l'altro terzo l'avevo sentito nominare e i restanti nemmeno quello, tanto per dire), quindi non sempre mi è stato facile comprendere, ma direi che il messaggio di Sorrentino mi è arrivato. E' un messaggio con poche mediazioni, Sorrentino ci prova ad essere critico ogni tanto, ci dà un cenno di (goffi) tentativi di oggettività (i brevi lampi umani di Andreotti, o la scena in cui dice al direttore del giornale - mi pare fosse La Repubblica - "La situazione era molto più complicata di quel che può sembrare"), ma in definitiva sono gocce nell'oceano, l'idea di Il divo è chiara. Contenuto a parte, il film in se è davvero bello, dimostra una conoscenza del mezzo cinema che oggi in Italia hanno davvero pochissimi, del tipo si contano sulle dita di una mano e avanzano delle dita. La sceneggiatura può sembrare confusa per la sua natura estremamente episodica e per il punto di vista che s'impone di seguire, ma è più ordinata di quanto si possa credere, non sempre è stata capace di mantenere il mio interesse, ma tant'è. Il montaggio non mi è sembrato sempre perfetto, ambizioso, ma non sempre perfetto, ma è l'unico difetto che mi sento di criticare. Ce ne fossero di registi italiani che osano in questo modo. Ecco, l'altra cosa che salta subito all'occhio è il coraggio che Sorrentino ha dimostrato, non solo per il contenuto, ma forse soprattutto per la volontà di adottare un registro così fuori dal coro nel nostro paese.
Di richiami ad altri registi ne ho visti eccome, sicuramente Sorrentino dev'essere appassionatissimo di Scorsese, ma anche di Leone o Bertolucci. A suo modo geniali anche la scena del gatto, della passeggiata per il corridoio di notte e altre. Servillo è bravissimo e me lo aspettavo, forse rischia la caricatura in un paio di momenti, ma per il resto evita questa trappola.
-
Damiax
-
Apr. 10, 2009, 7:28 p.m.
-
Finalmente ho visto Il Divo. A caldo, mi è piaciuto molto. Mi è dispiaciuto molto non averlo visto al cinema e ringrazio le candidature ai David di Donatello 2009 che mi hanno dato un'ulteriore e definitiva spinta ad affittarlo. Sorrentino è davvero talentuoso come regista, così come superbo attore è Toni Servillo (vedi Le Conseguenze dell'Amore),qui calatosi camaleonticamente nei panni del senatore Giulio Andreotti. Anche gli altri interpreti sono stati molto bravi: tra i maschi, oltre al già citato bravissimo Servillo, mi sono piaciuti molto Giorgio Colangeli e Carlo Buccirosso; tra le femmine, ottime performance sia di Piera Degli Esposti che di Anna Bonaiuto,insieme al mitico Toni nella rivelazione dell'anno prima, La Ragazza Del Lago, affittato l'anno scorso e piaciuto molto anche quello. Se c'è un film che ho affittato e che non mi è piaciuto, anzi mi ha deluso, quello è Gomorra: troppa violenza cruda, eccesso di dialetto(sembrava un film straniero non italiano), troppo lento in troppi punti, mancanza di musiche e pochi momenti dialoghi coinvolgenti, al contrario del Divo. Infatti, il film coinvolge dall'inizio alla fine, racconta la storia d'Italia attraverso la lunga storia di un uomo. Gomorra ci mostra la mafia e la criminalità nei loro loschi modi di vivere in un modo poco affascinante(a differenza del Padrino), qui la mafia viene mostrata, ma messa contro un uomo freddo e cinico, intelligente e spregiudicato, ironico e minaccioso, indecifrabile persino ai suoi più intimi conoscenti. Promuovo questo film e spero che ai David faccia una buona performance (anche se, per il miglior film, faccio il tifo per i precari di Tutta la vita davanti: meglio il tono leggero in fondo in fondo). In conclusione, dico "Bel lavoro, Paolo Sorrentino"!
-
Pink Lady
-
Avevo dimenticato qualcosa... Apr. 15, 2009, 6:47 p.m.
-
Noto solo ora di non aver linkato la mia rece. :p Rimedio subito!

-
-
CASSIDY
-
Yes...rispondo.. Apr. 15, 2009, 8:11 p.m.
-
, la scena della rasatura citata da White Boy a me ricordava molto "Quei bravi ragazzi"…però senza il sugo sul fornello 

-
CASSIDY
-
Si sono d'accordo Apr. 15, 2009, 8:20 p.m.
-

-
Sheva92
-
Lug. 19, 2009, 4:21 p.m.
-
non so che dire, rivisto ora…piu lo vedo piu roba nuova c'è…che botto
-
Napset
-
Ago. 19, 2009, 11:07 a.m. - Staff
-
Ogni tanto credo di aver commentato un film e invece poi…nada.Bah.Comunque Il Divo è un filmone.Ci sarebbe poco altro da aggiungere,perchè questo film rientra tra quelli etichettabili come capolavoro.Il fatto che Sorrentino crea spesso film soggetti a questa definizione vuol dire molto.Torno a ripetere che questo regista è l'attuale cinema Italiano al suo meglio.
-
Pink Lady
-
Arci-quoto! Ago. 21, 2009, 5:26 p.m.
-
Non male la tua recensione, con cui concordo in toto. :thumbs-up
-
Victor Baia
-
Ago. 21, 2009, 7:46 p.m.
-
Per me Il Divo è il punto massimo raggiunto da Sorrentino. Gomorra a mio avviso non vale nemmeno un decimo del Divo.
-
lallolallo
-
Nov. 2, 2009, 9:10 a.m.
-
Grandissima pellicola, incredibile che sia Italiana…. Nosferatu indossa i panni d'Andreotti. Grottesco e affascinante.
-
Barry_Lyndon
-
Dic. 28, 2010, 12:39 p.m.
-
Alla recensione di Napset (con cui concordo in toto- derubando Pink Lady) mi va di aggiungere solo una cosa che, come sembra, è sfuggita agli altri spettatori- forse troppo presi dallo straordinario aspetto formale- : è vero che questo film ha come soggetto un uomo politico italiano nella sua parabola discendente, ma questo film va molto più a fondo, presentando le tematiche fondamentali del cinema di Sorrentino: la solitudine di fondo di ognuno di noi (è il Divo stesso ad affermarlo in una scena del film), le congiunzioni e le tensioni che si creano tra la vita e la morte e tra il bena il male (le prime ampiamente riscontrabili in Le conseguenze dell'amore, le seconde in L'amico di famiglia). Per il resto, come ho già detto, concordando in tutto con Napset, considero Il divo un capolavoro.
-
Ragazzo bianco
-
Feb. 2, 2011, 11:39 p.m. - Staff
-
L'ho appena rivisto grazie alla prima di La7. Ho cambiato idea: filmone. Punto:p. Alzo il voto a 8 pieno.
-
Pike Bishop
-
Feb. 2, 2011, 11:58 p.m. - Staff
-
-
Ragazzo bianco
-
Feb. 3, 2011, 10:37 a.m. - Staff
-
. La prima volta mi era piaciuto molto, ma mi sembrava troppo disorganico, anche per il tipo di narrazione scelta da Sorrentino. A seconda visione mi è sembrato meno disorganico, ma più che altro mi sono convinto che storia o non storia, sceneggiatura o non sceneggiatura, è un film stilisticamente potentissimo che funziona dannatamente bene. Ah, quando parlo di sceneggiatura mi riferisco proprio a successione degli eventi, perchè i dialoghi sono una figata assurda:p.
-
Bob Robertson
-
Feb. 3, 2011, 7:28 p.m.
-
"C'è del marcio in Danimarca"…
-
Damiax
-
Mar. 17, 2011, 11:44 p.m.
-
Rivisto finalmente oggi pomeriggio in dvd, in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia: scelta azzeccatissima, in quanto Il Divo narra non solo di Andreotti & Co. ma anche di parte della storia dell'Italia! Un modo straordinario di festeggiare questo importante compleanno per il nostro Paese, ovvero guardando uno dei migliori film italiani realizzati negli ultimi anni!
-
CC
-
Da non perdere! Feb. 6, 2012, 10:02 p.m.
-
Difficile fare un film così, inarrivabile!
< 1 2Eh va bè, ma se dite così mi fate venire voglia di sbattere la capoccia per non averlo ancora visto
Recupererò, lo dico da tempo, ma prima o poi lo faccio:p.
0
Momenti che mi hanno preso sul serio non sono molti, ma ci sono: il monologo di Servillo sulla gestione del potere e su Dio (a me è piaciuto), il prologo, il dialogo sul Caso e la volontà di Dio, la scena del concerto di Renato Zero, sempre al proposito della volontà di rischiare di cui sopra. E la rasatura dal barbiere? Citazione da Scarface di Hawks o da Gli intoccabili?
In soldoni un film eccessivo, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo si porta dietro, ma in questo caso vedo di più i vantaggi: 7,5.
-1
1
Il Divo
0
Mucho Zio Martino in questo film, la riunione della "Brutta corrente" (Quella scena, dopo settimane dalla visione del film, ancora mi esalta..e non succedeva con un film Italiano da…Uuuhhhhhh un fottio :wink
In effetti si, forse perchè era quello che tutti volevano vedere, visto che nella realtà un monologo cosi non è mai arrivato, Sorrentino a provato a compensare con il cinema…decisamente retorico, giusto anche dire che lo sviluppo è un pò articolato, confermo, mi riprometto una seconda visione a mente giù pronta, la prima visione, vedere un film Italiano di cosi buona fattura cinematografica mi ha leggermente spiazzato (in senso positivo), la seconda visione mi aiuterà a cogliere meglio certi spunti
Vero, d'impatto è l'espressione corretta per definire la forza visiva del film….a me oltre all'agopuntura alla Hellraiser ha ricordato, più banalmente, il classico Nosferatu
0
In alcuni momenti non vedevo Servillo ma solo Andreotti…in altri, vedevo solo Servillo che faceva un pò la caricatura ad Andreotti, diciamo che i momenti in cui si "vede" più il personaggio che l'attore sono in maggioranza, quindi bene
Esattamente come per la prova di Servillo, più vantaggi che altro, quindi ci sta anche un film eccessivo (altro aggettivo corretto per il film)
0
2
Personalmente ho preferito (e di molto) Il Divo a Gomorra e lo insierisco anche tra i mgiliori film della scorsa stagione.Servillo qui è semplicemente grandioso,aiutato da un make-up notevole,riesce a sfoderare un carisma pazzesco.Il suo andreotti è perfetto,un lavorone da parte sua.
Tutte queste belle cose e non è nemmeno il mio preferito di Sorrentino :p
C-A-P-O-L-A-V-O-R-O-
Momenti Cult: "La brutta corrente",Le passeggiate del mostro Andreotti su e giù nella solitudine del suo corridoio del potere,lo sfogo del giornalista e moltissimi altri…diciamo che il film stesso è un momento cult.
Si è fatto Epica,tra metafore e dati,inserendo un personaggio reale così negativo per la nostra storia all'interno di un contesto quasi mitologico fra i "mostruosi dei" del governo e i loro fulmini.
Lo so magari è eccessivo ma sono sicuro che Sergio Leone avrebbe adorato il modo di fare Cinema di Sorrentino.
1
Lo credo anch'io, Napsy!
1
4
3
2
1
perchè non era già 8? O.o
io confermo tutto, comunque:p Servillo incredibile, probabilmente al suo apice.
0
Gli avevo dato 7,5, cioè il voto che dò quando non mi va di dare 8 (che per me è un voto altissimo), nè 7 che significa buono, ma finita lì. L'alzo è solo di mezzo voto, ma per me in quel mezzo voto c'è molto
Scusate, ma quanto è bella la scena con Renato Zero?!
0
ma "Il Divo" dimostra una volta di più che, seppure c'è del marcio nell'Italia politica, c'è del buono nel cinema italiano.
Sorrentino ha sfornato un gran lavoro, che fin dalle prime battute si distingue per regia, stile, costruzione, inquadrature, ritmo.
Sceneggiatura fluida, ottimo e carismatico Toni Servillo che incarna il Divo Giulio alla alla perfezione, col suo fare pacato e sinistro, vibrante e contenuto.
Bello, e da vedere, per recuperare fiducia nel nostro cinema
e da imitare, per continuare a crederci
1
Quoto tutto ciò che scrissi nel mio commento circa un paio di anni fa, con una variante: da 8,5 il voto si è alzato a un 9 tondo e meritato!
Non vedo l'ora di rivedermelo!! :-)
IL DIVO = cinema italiano allo stato puro!
1
Voto 8
0