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La grande bellezza è un film del 2013 diretto da Paolo Sorrentino
Popolarità 18

La grande bellezza 2013 )

La grande bellezza è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Paolo Sorrentino e interpretato da Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Anna Della Rosa, Giovanna Vignola, Roberto Herlitzka.
E' anche noto con gli altri titoli "Apparato umano".
Prodotto nel 2013 in Italia e distribuito in Italia da Medusa il giorno .

Cannes 2013
79 MovieScore (?)
basato su 38 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Jap Gambardella, un giornalista di 65 anni, è un uomo professionalmente affermato, di un fascino senza tempo, che con il suo lavoro racconta i vari aspetti di una città bella e complessa come Roma, muovendosi tra cultura alta e mondanità. Una Roma bella e degradata, fatta di potenti, presenzialisti, immobiliaristi e contesse, ma anche di masse di turisti in goda per ammirare i monumenti di un'antichità decadente.

Perché vederlo:

Paolo Sorrentino torna a dirigere l'attore che a Cannes è stato definito la sua 'musa', Toni Servillo, in questa pellicola che è un affresco di una Roma bellissima, quella delle terrazze e dei monumenti, ma anche quella della mondanità 'cafona', delle feste, della gente che conta, affaristi e aristocratici. Nel cast tanti volti noti in ruoli più o meno consistenti, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Roberto Herlitzka, Isabella Ferrari, Serena Grandi.

La Recensione

Negli occhi di chi guarda

E' un film disorganico, opulento, frammentario e sfacciato, ma anche bello da ridurti in lacrime, questo omaggio alla Capitale firmato da Paolo Sorrentino.

Parlare della bellezza di Roma è articolare una clamorosa ovvietà: basta fermarsi a "Roma". Mostrare la bellezza di Roma è quasi altrettanto semplice: basta dire "guarda". Celebrare la bellezza e l'unicità di Roma è un altro discorso, anche se significa unirsi ai ranghi di milioni di ammirati e sconvolti pellegrini e di milioni di orgogliosi cittadini, e farlo come ha fatto Paolo Sorrentino, anatomizzando, indagando e facendo sfolgorare questa incredibile città, è un altro discorso ancora. Sorrentino la esplora attraverso un personaggio che nella sua buffa saggezza ricorda un po' l'improbabile cacciatore di nazisti Sean Penn di This Must Be ...
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Trailer e video 9 totali

Trailer - La grande bellezza

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Le Immagini 32 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 42 totali

Le News Altre news: 10 totali

Gli Articoli Altri articoli: 9 totali

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Cannes 2013

    Presentato in competizione alla 66. edizione del Festival di Cannes.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali

  • “ Io non volevo solo partecipare alla feste, io volevo avere il potere di farle fallire. ”

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: € 9.200.000

1 Commento

  • Anonimo Anonimo
    SORRENTINO FELLINIANO CON SERVILLO SEMPRE GRANDE TRASFORMISTA Mag. 21, 2013, 10:34 a.m.
    SORRENTINO FELLINIANO CON SERVILLO SEMPRE GRANDE TRASFORMISTA…Sorrentino rielabora i sogni di una Roma Felliniana raccontando una capitale allo sbando dove i sogni si sono trasformati oggi in incubi e "l'esclusivo" ormai e' scomparso da tempo trasformandosi in noia.




    A ROMA C'E' (QUEL) TUTTO …MA APPARE QUASI ZERO….A ROMA LE EMOZIONI NON ESPLODONO PIU', SONO CARICATE A SALVE COME IL CANNONE CHE SPARA AD INIZIO FILM


    A Roma c'e' tutto…belli e brutti…ricchi e poveri…vip e nip…tutto pero' sembra da tempo avvicinarsi : il bello appare in realtà sfigato, il vip alla fine e' più solo del nip (non important person)….l'inascoltato aspira ad esser protagonista della scena per abbandonarla subito, l'irraggiungibile diventa una discesa invece che una conquista e l'assuefazione di chi cerca di divertirsi porta alla noia.





    SALIRE VUOL DIRE SCENDERE

    "L'esclusivo" non esiste più, c'e' chi ti fa salire su un piedistallo che senti finto… dal quale senti che cadrai a breve anche psicologicamente ma resisti arrivando a non sopportare più chi ti circonda perché cerca di essere diverso e nella sua ricerca della diversità crede di essere apprezzato come vero guru…. a volte speri di trovare una luce nella fede ma anche li' trovi dei guru con molte ombre.


    ROMA CAPUT TRASH

    La grande bellezza di una città monumentale come Roma e' inversamente proporzionale all'appetente bellezza dei party,posti dove la gente cerca di divertirsi, giovani e sempre più diversamente giovani, un girone dantesco di mitomani che non riesce neanche a percepire e a gioire del vizio e incapaci ormai di godersi la vita…



    IL PIACERE DIMENTICATO


    E Servillo nel film ribadisce "mi ero scordato cosa volesse dire stare insieme pur non facendo nulla ma per il volersi bene"

    O quando vede una coppia a cui chiede "che fate stasera" e l'uomo gli risponde "lei finisce di stirare vediamo un po' di tv e andiamo a letto" mentre alle sue feste con vista sul Colosseo si fa a lotta a dire "io non vedo la tv, non ho la tv, non accendo la tv.."


    La gioia delle feste sono come l'esplosione a salve che apre il film… come ribadisce Servillo nel film "sono affascinanti questi trenini…perché non portano da nessuna parte"… figuriamoci alla felicita'



    Nel film c'e' di tutto, l'incapacità di accettarsi, di amare e amarsi, di gioire e conoscere….


    VERDONE

    C'e' l'uomo (interpretato da Verdone) che rincorre il sogno di conquistare il cuore di una donna, donna che in realtà ha di vuoto anche il cervello, il classico servo al servizio della ragazza che sembra non amare nulla con uomini schiavi che accorrono ad ogni bisogno cercando di accontentarla senza mai averla ma sperando (Roma ne è piena) di poterla cambiare…

    Lei "tra poco devo partire"

    Lui "dormo da te?"

    Lui "vai a casa non voglio gente tra i piedi quando faccio le valigie"




    LA CHIESA DELLE OMBRE

    C'e' il popolo della Chiesa rappresentato nelle sue diverse figure ognuna sembra nascondere molte ombre e segreti, c'e' la nobile che ci casca e vuol devolvere alla chiesa i suoi averi, c'e' l'attrice che si lamenta che non si scrivano ruoli giusti per le donne e si da' alla scrittura o alla regia (perché annoiata),



    TUTTI PER PAOLO

    Un popolo di nuovi mostri e come per un film hollywoodiano che si gira nella capitale tutti si sono prestati ad ogni ruolo e partecipazione per Sorrentino da una a più pose (giornate lavorative) fino a figurazioni speciali.

    "Ci sarebbe bisogno di preti non di scrittori".


    CARLO B. E SABRINA…E POPOLIZIO SPECCHIO DEL BOOM DELLA CHIRURGIA

    Poi le musiche tra sacro e profano.. c'e' Buccirosso e la Ferilli che riportano il film sui toni vicini ad una satira… Popolizio guru della medicina estetica con adepti sempre più numerosi.


    L'ESCLUSIVO…

    Un film totalmente felliniano, come fosse un lungo piano sequenza che racconta quanto il vuoto abbia preso il sopravvento facendo apparire la ricerca "dell'esclusivo" una ridicola chimera.

    0

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