Lontano anni luce dalla leziosità e dai sorrisi di plastica di molti baby attori di Hollywood, l'inglese Jamie Bell (classe 1986 nato a Billingham), nel suo primo ruolo da protagonista per il grande schermo conquista immediatamente critica e pubblico con il sorriso malandrino e la straordinaria vitalità del suo Billy Elliot, ragazzino appassionato di danza classica a dispetto di un retaggio di assoluta virilità familiare (suo padre e suo fratello maggiore sono due minatori tutt'altro che solidali con le sue nuove velleità artistiche).
Onore al grandissimo fiuto del regista, l'inglese Stephen Daldry (lo stesso che, di lì a qualche anno, avrebbe riunito nello stesso set tre divine del cinema Usa, Julianne Moore, Meryl Streep e Nicole Kidman, che scelse il giovanissimo ragazzino di Billingham tra oltre 2000 aspiranti, restandone colpito vedendolo ballare.
E pensare che la danza per Jamie è stata la seconda scelta. Dopo aver abbandonato l'hockey su ghiaccio, a soli sei anni Bell inizia a seguire le orme familiari (prima di lui infatti sua nonna, sua madre Eileen, una zia e sua sorella Cathryn avevano tutte intrapreso la strada del balletto). Passione che gli costò un bizzarro soprannome sui banchi di scuola ("Ballerina Boy"), ma che Jamie decise di portare avanti con grande determinazione ottenendo anche i primi ingaggi in alcune rappresentazioni teatrali londinesi e quindi il successo mondiale al cinema.
Vincitore del BAFTA come Miglior Attore Protagonista a soli 14 anni proprio per Billy Elliot, da quel momento in poi sceglie con grande cura i ruoli successivi, non facendo (quasi) scelte scontate o commerciali. Tutte scelte ben calibrate, a partire dal dramma dickensiano Nicholas Nickleby per arrivare a Dear Wendy, atipico western nel quale il ragazzo recita accanto alla sua migliore amica (nella finzione): un piccolo revolver da cui non si separa mai e di cui si prende amorevolmente cura.
Nel 2005 viene scritturato anche per il videoclip musicale dei Green Day Wake Me Up When September Ends conosce sul set l'affascinante Evan Rachel Wood, con cui intraprende una relazione che, dopo un anno di pausa, porterà la coppia al matrimonio nel 2012 e a diventare genitori l'anno successivo. Nel 2014 avverrà la separazione.
Viene scelto da Peter Jackson per interpretare il giovane mozzo nel suo King Kong, l'attore è nel prezioso cast del regista premio Oscar Clint Eastwood per Flags of our Fathers. Adolescente ombroso nel dramma famigliare Hallam Foe di David Mackenzie, passa al ben più disimpegnato Jumper - Senza confini, dove è un supereroe in grado di tele-trasportarsi; mentre in Defiance - I giorni del coraggio, assieme a Liev Schreiber e Daniel Craig, si trasforma in un partigiano polacco durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il suo portamento elegante e i tratti delicati del volto si addicono in particolare ai film in costume, come dimostra anche negli affreschi The Eagle di Kevin Macdonald, ambientato durante l'epopea dell'Impero Romano, e nel nuovo adattamento di Jane Eyre, dove recita insieme a Mia Wasikowska e Michael Fassbender.
Un volto sempre fanciullesco, che Steven Spielberg "plasma" attraverso il processo digitale della performance capture, per incarnare l'eroe del fumetto belga in Le avventure di Tintin: il segreto dell'unicorno (2011); due anni dopo fa parte del cast del discusso Nymphomaniac di Lars von Trier, presentato a Cannes.
È Edgar nel primo film in lingua inglese di Bong Joon-ho Snowpiercer (2013) tratto dal graphic novel sci-fi post-apocalittico Le Transperceneige di Jacques Lob e Jean-Marc Rochette; Ben Grimm/La Cosa nello sfortunato reboot dei Fantastic 4 - I Fantastici Quattro (2015) diretto da Josh Trank accanto a Miles Teller, Kate Mara e Micheal B. Jordan. Con l'attrice inizia una nuova relazione che porta al matrimonio nel 2017 e ad una figlia nel 2019.
Nello stesso anno è Bernie Taupin in Rocketman sulla vita di Elton John e nel 2021 è Robert Ritter in Senza rimorso dalla saga di Tom Clancy e diretto dal nostro Stefano Sollima per Prime Video. Interpreta il padre del protagonista Adam (Andrew Scott), insieme a Claire Foy, nell'onirico Estranei (2023) di Andrew Haigh tratto dall'omonimo romanzo di Taichi Yamada.
In tv si fa notare come il villain Harper Curtis, assolutamente inquietante e capace di viaggiare nel tempo e nella mente in Shining Girls (2022), miniserie di Apple TV con protagonista Elisabeth Moss; e come Niall Kennedy fratello non di sangue di Richard Gadd, anche autore, nella miniserie Half Man (2026) su HBO Max.
2018 Candidatura Migliore attore protagonista per Film Stars Don't Die in Liverpool
2008 Candidatura Miglior combattimento per Jumper - Senza confini
2001 Candidatura Migliore attore protagonista per Billy Elliot
2001 Candidatura Miglior performance dell'intero cast per Billy Elliot
2007 Candidatura Miglior Attore Protagonista per Hallam Foe
2001 Premio Migliore perfomance di un giovane attore per Billy Elliot
2001 Candidatura Miglior rivelazione per Billy Elliot
2023 Recitazione
2019 Produzione
2019 Recitazione
2015 Recitazione
L'attrice ha ricordato il periodo in cui conobbe la star di Billy Elliott con il quale si è sposata nel luglio 2017 dopo due anni di relazione.
La serie Half Man, composta da 6 episodi, avrà come protagonisti Richard Gadd, coinvolto anche come autore e produttore, e Jamie Bell.
In Estranei, il regista Andrew Haigh rielabora i canoni del melodramma tra introspezione ed elementi surreali, firmando uno dei film più sinceri e toccanti sull'esperienza omosessuale.
La recensione di Estranei (All Of Us Strangers), quarta pellicola di Andrew Haigh presentata in anteprima italiana ad Alice nella Città e al cinema nel 2024 con Searchlight Pictures.
Evan Rachel Wood e Jamie Bell hanno trovato un accordo riguardante la custodia del figlio, temendo che Marilyn Manson possa fare del male al bambino per vendicarsi dopo le sue accuse.