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V/H/S è un film del 2012 diretto da Matt Bettinelli-Olpin
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V/H/S 2012 )

V/H/S è un film di genere horror, thriller della durata di . diretto da Matt Bettinelli-Olpin, David Bruckner, Tyler Gillett, Justin Martinez, Glenn McQuaid, Radio Silence, Joe Swanberg, Chad Villella, Ti West, Adam Wingard e interpretato da Calvin Reeder, Lane Hughes, Adam Wingard, Hannah Fierman, Mike Donlan, Joe Sykes, Drew Sawyer, Jas Sams, Joe Swanberg, Sophia Takal.
Prodotto nel 2012 in USA - uscita originale: (USA) - .

n.d. MovieScore (?)

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un gruppo di sbandati viene ingaggiato da un misterioso individuo per irrompere in una casa isolata nella campagna e rubare un videotape. Mentre si trovano nella casa, i ladri scoveranno un cadavere, un mucchio di vecchi televisori e un'enorme quantità di nastro magnetico contenente materiale criptato e indecifrabile.

Trailer e video 2 totali

Trailer 2 - V/H/S

00:01:45 Trailer 2 - V/H/S

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Le Immagini 5 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 61 totali

Le News Altre news: 3 totali

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Torino 2012

    Presentato nella sezione 'Rapporto confidenziale: ossessioni & possessioni' nell'ambito della 30ma edizione del Torino Film Festival.

2 Commenti

  • CASSIDY CASSIDY
    Variopinti Horrori Sconnessi (Zio Tibia, registratori e nostalgia) - PART 1 Dic. 3, 2012, 8:36 p.m.
    Non ricordo un cortocircuito di contraddizioni cinematografiche più grande di “V/H/S”, si perché il film ad episodi, ognuno affidati ad un diverso autore del “Nuovo” Horror Americano genera sensazioni e risultati totalmente contrastanti tra loro.

    A capitanare la squadra i registi troviamo il talentuoso autore di “The House of the Devil” e “The Innkeepers”, Ti West, a dargli man forte David Brucker e parecchi altri giovani virgulti…

    Ti West nei suoi film aveva già mostrato la passione/fissazione per le nuove tecnologie, ma soprattutto per il vecchio formato delle Videocassette, tanto caro a chi è cresciuto a pane e film Horror, in questo senso il film è un omaggio e un regalo a tutti noi che abbiamo consumato teste e testine, e ben conosciamo quella scritta PLAY su sfondo blu…quanti ricordi smile

    La celebrazione dell’Horror vecchia scuola è intrinseca nel progetto stesso, la natura episodica del film rimanda a titoli come “Ai confini della realtà” o “Creepshow”, ma…c’è un ma, il tutto rapportato a quello che forse è il trend più moderno (o modaiolo se volete) del Genere Horror, ovvero il Found Footage.
    Si perché “V/H/S” potrebbe essere l’apice assoluto, o la pietra tombale messa su questo vero e proprio genera, nato dall’Horror e che si sta diffondendo ad un po’ tutto il cinema…mi verrebbe da dire come un Virus :p

    Le contradizioni quindi continuano, a mio avviso il found footage è un espediente che va utilizzato con grande intelligenza, perché ci vanno basi molto solide per decidere i mettere una telecamera in mano ad un personaggio, e non farlo smettere mai di riprendere, e diciamocelo, questo trucchetto alla lunga stanca anche…quindi l’idea di fare un film ad episodi tutto found footage, potrebbe alleviare o azzerare il senso di noia di questo trucco, appena subentra la noia..bam! fine episodio si passa ad altro…bene, figo, sulla carta ci sta, eppure in “V/H/S” le cose non vanno proprio così…anzi, le contradizioni continuano…

    A mio avviso il problema principale del film è che sembra un po’ una barzelletta che sai già come va a finire.

    Si perché ogni episodio, salvo rare eccezioni, ha un finale che non si scosta di un millimetro dalle premesse iniziali, i finali sono quasi tutti telefonati, da parte dei vari registi, viene a mancare la capacità di stupire davvero, come se fossero tutti molto impegnati a fare citazioni, a mettere elementi splatter, a creare tensione, eppure ogni storia inizia e finisce come è facile intuire dai minuti iniziali, lungo la strada ci sono trovate interessanti, ma sono poche e troppo isolate in un minutaggio totale extra-large, il risultato di questo “Un Cavallo entra in un Bar…” è una manciata di momenti esaltanti che affogano in tantissimi minuti di noia, di già visto, o di telecamere mosse ondeggiando di qua e di la, di urla fuori campo, per una messa in scena volutamente amatoriale, che invece di essere un valore aggiunto spesso annoia e basta…
    Dialoghi banali, personaggi spesso odiosi con empatia zero, manca addirittura una qualunque unità tra gli episodi, che potrebbe almeno essere una marcia in più, arrivi alla fine e pensi…e allora?
    Insomma tutti i difetti e i limiti del found footage vengono messi in bella mostra…

    Pensate davvero che vi scamperete l’analisi del film episodio per episodio? Bravi, si vede che mi conoscete :p
    Seguono SPOILER quindi se non avete visto il film…meglio se vi fermate qui, piccoli mostriciattoli, non vi conviene inoltrarvi in questo oscuro cammino, potreste trovare qualcuno, o qualcosa che non mi piacerà…BUAH AH AH AH AH AH!

    …scusate, mi sono calato troppo nel personaggio di Zio Tibia smile

    Episodio 1: “Tape 56” di Adam Wingard.
    Detto Episodio 1 “la minaccia dei Teppisti Fantasma” :p
    Alcuni teppisti della Domenica, che amano molto filmare le loro bravate, vengono incaricati da non si sa bene chi, di trovare un VHS in particolare, nascosto in casa di un anziano, lo trovano morto, l’anziano non il VHS :p
    Per trovare la cassetta come fare? Beh bisogna guardarle tutte, si perché il signore ovviamente ne ha una vasta collezione, ed ecco giustificato il film….ah si, intanto in casa si aggira qualcuno…

    Giustificazione del Found Footage: I furboni che si riprendono, e il found footage è bello che giustificato, non si capisce perché si riprendano sempre e comunque, anche le loro reazioni mentre guardano le videocassette…ma tant’è…

    Pregi: Pochi, è l’episodio che fa da cornice, prosegue a spezzoni tra un episodio e l’altro, crea ben poco e lascia più dubbi che altro…

    Difetti: Ma alla fine, chi li a mandati in quella cosa? e perché dovevano cercare un VHS? Perché proprio uno in particolare, quando tutti i VHS sono pieni di strane storie? Chi ha costruito le piramidi? E lo stesso che nel durante i week end faceva cerchi nel grano con la falciatrice in giardino? È stato lo Yeti? Il Chupacapra? Giacobbo? Bah…chi lo sa, in ogni caso, il tripudio del “Hey hai visto? Si è mosso qualcosa, c’è qualcuno”, “Ma no, ma no, non c’è nessuno” le ultime parole famose…

    Episodio 2: “Amateur Night” di David Bruckner.
    Detto episodio 2: “La Notte Leoni la mattina…” :p

    Due maschi Alfa Yankee, simpatici come…e dovrei citare Borat per dirvi come…convincono il loro amico smilzo, basso e probabilmente vergine a mettere degli occhiali telecamera da nerds (Sigh). Poi escono per una notte brava, tra alcool a fiumi e la Bamba ma non quella di Ritchie Valens, i nostri si portano in camera due tipe, una va più lunga distesa come chiunque messo su un ring contro Tyson, l’altra caruccia ma stramba forte resta l’alternativa per concludere la serata come sperato…

    Giustificazione del Found Footage: La trovata goliardica degli occhiali…e vabbè…
    Pregi: L’idea della creatura, interessante per la sua natura animale non ben definita, vampiro? Forse, di sicuro è l’anti-tuhail’aids da questo punto di vista, ed è un piacere vedere vampiri controcorrente, visto che ultimamente sono sovraesposti, interessante anche come la ragazza cerchi di nutristi ma anche…amore? a giudicare come reagisce al “fisiologico rifiuto” (Difficile essere anche all’altezza in quelle condizioni…) del ragazzo, sembrerebbe di si. Effetti speciali non male, così come il design della creatura…

    Difetti: Dover sopportare i dialoghi e le situazioni degli odiosissimi protagonisti, e il fatto che è chiaro dal primo secondo, dalla prima inquadratura che la ragazza è un problema con le gambe (“Un cavallo entra in un Bar…”), è solo da capire se è scappata da una setta di maniaci religiosi, o se è una creatura semi-vampiro…ecco appunto :p
    Inoltre con un episodio intero diretto in soggettiva da uno che ha gli occhiali sul naso e che fugge quando le cose si fanno brutte, si ottiene solo scene di urla fuori campo, di una telecamera che inquadra un corridoio e qualcuno che corre, risultato, si inventa praticamente niente, si capisce dal primo secondo come finirà e si notano TUTTI i difetti del Found footage.

    FINE PRIMO TEMPO….cambiate nastro :p

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Variopinti Horrori Sconnessi (Zio Tibia, registratori e nostalgia) - PART 2 Dic. 3, 2012, 8:38 p.m.
    SECONDO TEMPO

    Episodio 3: “Second Honeymoon” di Ti West.
    Detto Episodio 3: “La vendetta dei cartomanti Robot”

    Una giovane coppia in viaggio “On the Road” si imbatte in una stramba ragazza Stalker, una stramba macchina che predice il futuro e una stramba situazione in generale…

    Giustificazione del Found Footage: Forse l’unico episodio dove il found footage ha senso, un po’ perché è la registrazione di un viaggio, un po’ perché non c’è quel “Registrare a tutti i costi” dei protagonisti, e poi grazie ad uno specchio anche il finale ha una logica, e la maschera del “maniaco” è very good :cool

    Pregi: tutti quelli elencati qui sopra, e un buon twist finale.

    Difetti: Tedio e zebedei che grattano a terra nella parte iniziale, con i due piccioncini innamorati, e soprattutto, l’episodio di Ti West non è il migliore di tutta l’operazione, è questa è la vera sorpresa…

    Episodio 4: “Tuesday the 17th” di Glenn McQuaid.
    Detto Episodio 4: “Andiamo al lago Venerdì 13? Ani andiamoci Martedì 17”
    Una tipa, un tipo simpaticone, un Nerds e una biondazza popputa vanno in gita al lago, pensate un po’, si dice che ci sia stato un omicidio anni fa, e l’assassino è ancora in giro…vi ricorda niente?

    Forse l’episodio peggiore di tutti. Dalle parti della rielaborazione di uno slasher alla Venerdì 13, con tanto di lago e bosco. Ma spreca ogni potenzialità e abbonda troppo di grottesco.

    Giustificazione del Found Footage: La gita, quindi bisogna fare il filmino, poi la questione del “Dover riprendere” trova una sua spiegazione nella storia, grazie al colpo di scena, insomma ha senso, però…

    Pregi: Il colpo di scena almeno giustifica un po’ sia la presenza dei ragazzi al lago che l’uso della telecamera.

    Difetti: eh si parlava di però… i dialoghi sono atroci, le motivazioni di tutti i personaggi (tranne uno) anche peggio, assistiamo all’apice dei giovinastri a stelle e strisce, carne da cannone per gli assassini Slasher di questo mondo, a cui l’episodio fa ovviamente il verso, appena potrebbe essere un minimo interessante vira tutto talmente nel grottesco da perdere di interesse, senza ombra di dubbio l’episodio peggiore.

    Episodio 5: The Sick Thing that Happened to Emily when She was Young di Joe Swanberg.
    Detto Episodio 5: “Da dove DIGITI? C’hai una foto oh?”

    Due fidanzati chattano su Skype, lei è tediata da strane presenze in casa sua, chiede aiuto al ragazzo distante, di continuare a guardare mentre si aggira per casa con il portatile e la webcam accesa…
    Ripetiamo: la sorpresa di V/H/S, e la cosa migliore dell’opera. Sfruttando lo schermo di un computer e lo “split screen” di Skype, Swanberg racconta una ghost story che fa davvero paura, piena di apparizioni e con un bel colpo di scena.

    Giustificazione del Found Footage: Totalmente ingiustificato.
    Nel senso, è l’episodio che utilizza meglio la soggettività dei protagonisti, il migliore ad utilizzare le nuove tecnologie, solo questo episodio da svariati schiaffi in faccia (e calci volanti a girare) a robetta schifida come “Paranormal activity 4” giusto per non far nomi…ma solo una dubbio?
    Perché un dialogo via Chat si trova in una videocassetta in casa di un vecchio signore? Qualcuno si è sbattuto a copiare il file su nastro…..?….no dai non sta in piedi come spiegazione…

    Pregi: Il miglior episodio di tutto “V/H/S” senza ombra di dubbio, per i motivi sopra elencati, vuoi fare un film in soggettiva che sia logico, lo devi fare così, specialmente perché funziona è anche bene, ti fa credere di assistere all’ennesima Ghost Story e invece ti prende a schiaffi in faccia (e calci volanti a girare) quando il twist-in-end finale ti frega, e ti frega di brutto. In più si vedono anche delle ragguardevoli Tette smile

    Difetti: Il fatto che non centri niente con “V/H/S” è un appendice troppo distaccata, sia come found footage (Vedere sopra sopra), sia come qualità (vedere sopra…solo un sopra però :p). Se proprio devo trovargli un difetto…non potrebbe mai reggere come film, è nato come corto e così deve restare…il che non è nemmeno un difetto a ben pensarci smile

    Episodio 6: 10/31/98 di Radio Silence.
    Detto Episodio 6: “Video Kill the Radio Star”

    Notte di Halloween, un gruppo di amici in costume si reca ad una festa in costume in una vecchia casa in costume…no cioè abbandonata. Finiscono nel bel mezzo di un esorcismo…

    Giustificazione del Found Footage: Quello vestito da Teddy Bear ha una telecamera in testa, che è un po’ come la trovata degli occhiali di cui sopra, con tutti i PRO e i CONTRO.

    Pregi: Pochi, verrebbe da dire…è l’ultimo episodio del film smile

    Difetti: Si capisce fin dal primo secondo come andranno le cose (“Un Cavallo entra in un Bar Parte Seconda come il Padrino ma più prevedibile”), non ha particolari guizzi, gli effetti digitali sanno troppo di posticcio, e l’accumulo di trovate (Roba che vola, braccia che cicciano fuori come funghi etc..) risulta un po’ confusionario e caciarone.

    Insomma, per tirare le fila dell’operazione, “V/H/S” resta un film che ti stordisce, per il quantitativo di informazioni, trovate (buone e cattive) con cui bombarda lo spettatore, a livello di intrattenimento è qualcosa fatto apposta per i fan degli Horror, ma la sensazione finale è di qualcosa che è già stato fatto altrove, e pure meglio.

    Alla fine è come abboffarsi di cibo “All you can eat” di sicuro dopo non hai più fame, ma quando ti ingozzi con l’imbuto e ti metti in tasca i sandwich, metti in gonfo anche gonfiore e un filo di nausea, avventore avvisato…

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