To the Wonder è un film di genere drammatico, romantico della durata di . diretto da Terrence Malick e interpretato da Olga Kurylenko, Ben Affleck, Javier Bardem, Rachel McAdams, Charles Baker, Romina Mondello, Cassidee Vandalia, Darryl Cox, Tatiana Chiline, Russell Vaclaw.
E' anche noto con gli altri titoli "The Burial".
Prodotto nel 2012 in USA e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .
Salito di 202 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàTo the Wonder ( 2012 )
basato su 25 voti
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Trama
Un donnaiolo che teme di perdere la propria libertà si reca a Parigi dove intreccia una relazione sessuale con una donna europea. Quando l'uomo decide di tornare a casa in Oklahoma, porta con sé la sua amante e la sposa, soprattutto per motivi di visto, ma quando la relazione entra in crisi l'uomo riallaccia i rapporti con una ragazza della sua stessa città natale con cui aveva avuto una lunga relazione in passato.
La Recensione
Una lunga storia d'amore
Dopo una prima ora di struggente bellezza, To the Wonder perde fluidità e coesione. Lo sguardo di Malick si conferma capace di bellezza assoluta, ma il film ha il sapore di capolavoro mancato.
Trailer e video 3 totali
Trailer 2 - To the Wonder
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Trailer - To the Wonder
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Curiosità Altre curiosità: 2 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm e Redcode RAW.
Colore: a colori.
Formato audio: Dolby Digital e Datasat.
Lingua originale: inglese, francese, spagnolo e italiano.
Frasi dal film Altre frasi dal film: 2 totali
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Travis-Bickle
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Dic. 21, 2012, 9:26 p.m.
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Ragazzo bianco
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Dic. 22, 2012, 12:33 p.m. - Staff
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, su questo sarai d'accordo. Cosa comunica allora Malick? Non lo so, forse se lo capissi bene non mi piacerebbe nemmeno del tutto, intanto solleva degli interrogativi e lo fa con un linguaggio che ce l'ha solo lui. Poi prende atto di questo grande vuoto, di questo dolore e lo fa con un calore e un umanesimo - anche epico (perchè per sopportare questa esistenza senza senso mi concederai che ci vuole una certa dose di attributi o quanto meno di pazienza… e mi viene in mente adesso che in The tree of life il racconto di Giobbe è centrale) - che in più tratti io trovo tremendamente commovente. Con un uso delle immagini che, come accade nell'Arte con la A maiuscola, portano lo sguardo di chi le guarda "oltre". Passatemi la figura retorica: io a volte guardo certe immagini del Terenzio e qualcosa dentro mi si deve muovere perchè nell'anticamera del cervello mi si forma unidea che somiglia tanto a un "Ma allora Dio esiste". Parafrasando e usando un esempio: ma porco Giuda Napset, ma gli ultimi 5 minuti di The new world li hai visti?!:p Cioè, dai…
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Wasp
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Dic. 22, 2012, 1:04 p.m.
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Sfatiamo il mito che Tree of Life fosse candidato per gli effetti speciali :p
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Napset
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Dic. 22, 2012, 1:38 p.m. - Staff
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Pike Bishop
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Dic. 22, 2012, 2:23 p.m. - Staff
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Ragazzo bianco
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Dic. 22, 2012, 3:10 p.m. - Staff
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Ma guarda, secondo me tutto si riduce a questo: molti sono talmente anticlericali da confondere il clero con la religione, il cattolicesimo più oscurantista e fasullo con l'interrogarsi sull'infinto
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Travis-Bickle
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Dic. 22, 2012, 3:54 p.m.
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Pike Bishop
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Dic. 22, 2012, 4:24 p.m. - Staff
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Ragazzo bianco
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Dic. 22, 2012, 8:20 p.m. - Staff
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CASSIDY
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Only for professional Driver Mag. 27, 2013, 7:47 p.m.
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Ci sono film che necessitano un livello di attenzione superiore.

), già solo questo piazza il film in un fascia superiore.
), se “The Tree of Life" era un film con pochi dialoghi a confronto di questo sembra una sceneggiatura di Sorkin per quanto si parla, non solo i personaggi parlano poco, ma anche in lingue differenti…io l’ho interpretata come una specie di metafora dell’incomunicabilità, poi magari non ho capito niente, anzi, molto probabile che sia così 
< 1 2Quoto!
Ah si? Vabbè, comunque sono curiosissimo e questo trailer l'avrò visto 5-6 volte oggi.
Le prima quattro scene che si vedono sono di una bellezza rara(quella delle foglie, qualle delle scalette, quella delle mani, e soprattutto quella della macchina). Poi la donna che guarda il cielo a braccia aperte. E anche la colonna sonora è divina. Bello bello. Sono curiosissimo!!!!
Poi quello che dici Bardem è semplicemente :inlove:inlove
EDIT: su wikipedia c'è scritto che nelle sale italiane uscirà il 27 giugno 2013. :-(:-(:-(
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Tranquillo, questa è una cosa che perplime pure me :p.
Se non vogliamo chiamarla preghiera chiamiamolo grido d'aiuto. Che nella razza umana, nel mondo e nella natura stessa dell'esistenza ci sia qualcosa che non torna penso che siamo d'accordo tutti e anche tu no? E' come se la violenza, l'incomprensione e il dolore (e l'indifferenza, visto che se ne parla, perchè alla fine quella è) fossero parte integrante e imprescindibile della vita. E tutto per cosa? Al di là di Dio o non Dio Malick parla di questo disagio esistenziale. E non dà affatto delle risposte (Dio esiste, Dio non esiste, l'aldilà c'è o non c'è…
Poi oh, il discorso è sempre il solito e noiosissimo: sensibilità personale (non intelligenza, non cultura… sensibilità), gusti ecc.
Tsk… fotografia:p.
Pike non è arrabbiato… è furibondo. Infatti stavamo progettando in gran segreto di darti giù alle penne, Nap.
:stupid
Ragazzi, mi promettete che alla fine della conversazione ci pigliamo goffamente a calci nel deretano come i due giovani di Il posto delle fragole? Ho sempre sognato fare una cosa del genere…
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Su To the Wonder posso solo dire che lo attendo con curiosità, considero ToL non solo un film enorme ma anche il mio preferito del 2011 (insieme a Super 8, of course :p), ma è anche vero che è l'unico Malick che mi è veramente piaciuto….non so, vedremo…tutto sta se il contenuto mi arriva, poi lo stile si sa che è quello.
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Guarda,come detto,su New World e La Sottile Linea Rossa ho le idee confuse,non so dirti quanto e come mi piacciono. Sicuramente mi hanno colpito.
Lo sospettavo!
:stupid
0
ritornando al discorso che facevo prima, visto che usi il termine "umanesimo": molti si sono dimentica che gran parte delle opere d'arti immortali di tutte le forme e di tutti i tempi, sono opere d'arte sacra (o commissionata dal clero). però poi stiamo tutti ad ammirare sconvolti la Divina Commedia, la cappella Sistina, la Pietà e la musica barocca o no? adesso è molto più controcorrente fare un film dove ci si interroga sulla presenza di Dio (tema che andava bene nel mondo post-bellico e con l'orizzonte di una possibile guerra nucleare) piuttosto che fare il Tarantino di turno. e questa è purtroppo una limitazione concettuale fortissima. non è un caso che Pasolini, uno degli intellettuali più importanti del nostro Novecento, da marxista, abbia imperniato la prima parte della sua carriera cinematografica sulla "ricerca del sacro" beccandosi denunce per oscenità e oltraggio alla religione. non sono un passatista né un religioso (mio nonno, buon'anima, fino all'ultimo mi ha chiesto se andavo a messa e io rispondevo sempre sprezzante "no, avevo da fare" :p), però penso sia anche tempo per (ri)ampliare i nostri orizzonti culturali. e con questo chiudo :p
0
Insomma l'infinito sai cos'è, l'irraggiungibile fine o meta che rincorrerai… ok, basta:p.
Tornando IT e parlando di aspettative: l'ho già detto che seguendo il consiglio di Travis e rivedendo il trailer sottotitolato me lo sono gustato molto di più? Tenete presente che quando Bardem (Malick?) parla di amore io non lo interpreto come quello classico-romantico tra uomo e donna, ma qualcosa di molto più concreto/freudiano: la passione, cioè la pulsione di vita contrapposta alla pulsione di morte, che è un po' un lasciarsi vivere. "Se non ami la tua vita passerà in un lampo", ricorda qualcosa? Insomma, è un discorso ampio e pregno, poi chiaro che da To the wonder mi aspettavo quello che ha detto Pike anche prima che me lo dicesse: l'impianto di una love story hollywoodiana, ma fatta alla Malick. E' coerente con il suo percorso strettamente cinematografico: prima un film di fuga dalla legge on the road giovanile, poi un drammone rurale, poi un classico war movie americano, un film in costume… Motivo per cui capisco in parte ma non del tutto chi mi dice che Malick è difficile o poco accessibile: per quanto pesantuccio fa film molto più commerciali di quanto non sembri.
Domanda: voi il titolo "To the wonder" come lo tradurreste?
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Quoto.
Io non solo me lo sono gustato molto di più, me ne sono pure innamorato, e da ieri, oltre a ripetere tutto il tempo "You shall love", mi sembra tutto più piccolo rispetto a quell'altra cosa che sento quando per esempio vedo questo trailer. È da ieri che sto con la testa altrove, per esempio ieri sera non mi sono visto un film, perché non mi andava di ritornare alla normalità, ai classici film, e non mi andava di fare qualsiasi cosa "minore". Sembrerò esagerato, il trailer non credo faccia quest'effetto a tutti, sono io che quando ricevo un certo stimolo dall'esterno entro in questo stato
Comunque concordo su quello che hai detto in questo passaggio, anche se secondo me non è proprio una cosa "concreta".
Risveglia la presenza divina
che dorme in ogni uomo e ogni donna
riconoscersi l'un l'altro in quell'amore
che non cambia mai
Si, ricorda di quando senti il cuore che si riempie e si allegerisce
Mi è venuta una voglia di rivedere The tree of life, e di rivedere tutti i film di Malick e di recuperare l'unico che mi manca, The New World.
Ultima cosa: questo fotogramma :inlove
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lo lascerei così com'è: "fino/verso al/la meraviglia" non è la stessa cosa
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No, ma infatti non chiedevo una traduzione per un possibile titolo italiano, dico proprio il significato. Fino alla meraviglia o verso la meraviglia? Magari è volutamente ambiguo…
Tranquillo, Malick fa questo effetto:p. Ricordo la vetta del mio periodo Kurosawa: non volevo vedere altro, mi sembrava tutto troppo brutto
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Ci sono film che necessitano un livello di coinvolgimento emotivo superiore.
Ci sono film girati con capacità tecniche ed autoriali superiori.
…E poi c’è Terrence Malick
Detto questo, la cosa più facile da dire di “to the Wonder” è che non si sa bene di che cosa parla, oppure si può dire che è la più grossa deriva del concetto “Un ragazzo incontra una ragazza”, c’è la possiamo prendere con Romina Mondello, il film va da una parte, lei dall’altra, ma l’unica critica che possiamo fare è che considerando che sul pavimento della sala di montaggio sono rimasti nell’ordine: Rachel Weisz, Michael Sheen, Barry Pepper e Amanda Pee e Jessica Chastain, viene da mangiarsi i malleoli (Ma poi io dico, che ruoli fecevano che nel film sono in quattro? Bah…)
Guardi 10 minuti di questo film, è sembrano passate 9 ore, questo basta a giustificare le critiche (Che però lasciano il tempo che trovano), parliamo invece di un'altra cosa, facilissima da dire perché è sotto gli occhi di tutto…il film è tecnicamente ineccepibile. Il lavoro di montaggio della Posse di montatori di Malick è di prima qualità, così come la fotografia di Lubezki (e Grazie
Poi c’è il fatto che Malick, forse osa ancora di più che con “The Tree of Life", perché di fatto questo non è altro che un film romantico, come nasce e muore un amore, con tutto quello che ne consegue, solo che Malick si permette di saltare avanti anche di interi giorni, mesi, anni, nella vita dei protagonisti, continuando a fare un discorso cinematografico che al momento, anno 2013, fa solo lui…e non è un parlarsi addosso, o la ripetizione di una schema che ha funzionato nel film precedente, probabilmente il regista Texano ha sfornato un film così presto proprio perché aveva qualcosa da raccontarci, usando un tecnica registica che è la naturale evoluzione del suo modo di fare cinema…
Il messaggio è cinico, perché alla fine ci dimostra che l’amore, per quanto travolgente possa essere, non è destinato a durare, per via della natura dell’uomo (Malick che parla della natura dell’uomo? Ma dai? Davvero?
Veniamo alle note dolenti, con Malick non pretendo di assistere ad un storia dalla geometria cartesiana, ho capito che l’unica cosa da fare è lasciarsi andare a corpo morto e vedere dove il film ti porta, con “The Tree of Life" ero arrivato in posti dimenticati da tempo…con questo non ho avuto lo stesso trasporto emotivo, almeno, solo in piccolissima parte, questo non mi fa proprio venire voglia di riprovare l’esperienza nel breve periodo…quindi non posso dire che il film mi sia piaciuto, ma di certo non posso dire che sia un brutto film, anche perché è palese il fatto di trovarsi di fronte ad uno dei pochi filmaker che prova a portare il cinema altrove…questo è di sicuro notevole, poi però da qui a consigliare la visione a qualcuno me ne guarderei bene, Malick dovrebbe uscire con il Disclaimer, invece di intitolare il film “To The Wonder” avrebbe dovuto chiamarlo “Only for professional Driver”, almeno la gente sarebbe già avvertita…non credo che servirebbe però
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