Thirteen - Tredici anni (Thirteen) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Catherine Hardwicke e interpretato da Evan Rachel Wood, Nikki Reed, Holly Hunter, Jeremy Sisto, Brady Corbet, Deborah Kara Unger, Kip Pardue, Sarah Clarke, Vanessa Hudgens, Ulysses Estrada.
Prodotto nel 2003 in Gran Bretagna, USA e distribuito in Italia il giorno .
Salito di 687 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàThirteen - Tredici anni ( 2003 )
basato su 109 voti
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Trama
Tracy è una ragazzina di tredici anni che vive con la madre parrucchiera a domicilio. Trascorre il suo tempo per lo più a studiare, finché non incontra Evie, una sua coetanea orfana di madre. Le due diventano amiche, ma Evie porterà progressivamente Tracy a compiere tutte quelle esperienze che un genitore vive come un incubo: sesso orale, droghe, alcol, piercing, lap dance e cattive compagnie...
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Il mondo a tredici anni
Scritto a quattro mani con la giovane Nikki Reed, Thirteen racconta il lato oscuro di quella che negli USA è chiamata la girl culture.
Le Immagini 11 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 21 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (2)
SOGGETTO (2)
RECITAZIONE (12)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
MUSICHE (1)
Gli Articoli Altri articoli: 2 totali
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Catherine Hardwicke racconta Thirteen
Intervista
Abbiamo incontrato nella Capitale la regista del film con la giovanissima e talentuosa Evan Rachel Wood e la sembre bravissima Holly Hunter.
25.11.2003
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 16 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,85 : 1. Colore: a colori. Formato audio: Dolby Digital. Lingua originale: inglese, spagnolo e portoghese.
Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali
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“ "Tu non sai baciare, di' la verità". "Oh, no no no.Certo che so baciare.Io e Noel ci siamo esercitate con "Cruel Intentions"". ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 10 totali
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Academy Awards (2004)
Oscar 2004: 1 nomination
- Nomination: Miglior attrice non protagonista - Holly Hunter
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 1.500.000
10 Commenti
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Voto: 8
3
Quali migliori parole per descriverlo, film intenso è senza mezzi termini.
4
a cominciare dalle interpretazioni, c'è una forza naturale e credibile in ogni scena. espressioni, rabbia, frustrazione, amarezza, la prova delle attrici lascia trasparire le emozioni e scatena l'empatia di pari passo con il lavoro della sceneggiatura che è un piccolo gioiello.
crudo e spietato riesce ad avere un potente effetto emotivo sullo spettatore, ci sono scene di grande intensità che sanno trascinare nel turbine incessante dell'odissea autodistruttiva delle ragazzine
mi ha stupito, non lo immaginavo così forte e vivido
e cosa non da poco: non è mai banale, reca qualche eccesso ma tutto è miscelato ed equilibrato bene quindi quelle piccole esagerazioni non sono mai pesanti, ma efficaci e funzionali
3
2
1
1
Fa capire che,(nel caso del flm) se non c'è un punto di riferimento, una persona con cui confidarsi, ad esempio un genitore può capitare questo!!
1
A volte, la storiella della bambina che diventa un'adolescente scatenata, assume toni un po' troppo eccessivi ed estremisti (droga,alcol,sesso, un padre assoluto menefreghista e una madre "cieca" ed incapace) però ammetto che rendono il messaggio da trasmettere più forte (è pur sempre un film!!).
"Catherine Hardwicke ha girato il suo film con uno stile al tempo stesso rabbioso e incerto, così da rispecchiare le psicologie adolescenziali delle sue protagoniste". Direi che è il miglior pregio in assoluto: telecamera a mano, traballante e confusionaria, con una fotografia "spenta", è il top per far immergere lo spettatore nel mondo adolescenziale.
Il film inoltre, nonostante tratta un tema pesante, non sfocia mai nel banale o nel patetico ma rimane costantemente "vivo", a prescindere dal senso che vuole trasmettere.
Infine, un plauso alle due "attricine", che a discapito dell'età hanno saputo rendere al meglio il loro personaggio!!
0
Avendola vista dopo parecchi anni la sua produzione, ritengo che tale pellicola sia profetica rispetto alla devoluzione che caratterizza, in parte significativa, la condizione giovanile contemporanea.
Di norma, quando mi accingo a fare questo tipo di discorsi sembro mia nonna e mi sento già spuntare i baffi, ma pur non ritenendo Heidi e Peter gli unici paladini di una gioventù perduta (per quanto, a modo loro, piuttosto indie) ed esemplare, credo che prerogativa del film fosse proprio quella di offrire uno spaccato del malessere giovanile, non inteso solo come trasgressione, e discuterne una delle possibili fonti, vale a dire la carenza della famiglia intesa come mentore, punto di riferimento e di conforto.
Gli adulti, pur non essendo i reali protagonisti della storia, rivestono un ruolo fondamentale proprio grazie alla loro assenza nella vita degli adolescenti che hanno vicino. C'è chi è fisicamente presente, come la madre di Tracy, ma assente in termini emotivi ed empatici, attenta al cambiamento della prole pur essendo debole per reagirvi con efficacia ed autorità e chi è del tutto assente e concentrato solo su di sé, come la tutrice di Evie.
Proprio costei è presentata come la colpevole primaria della trasformazione di Tracy da studentessa accorta a ragazzaccia impavida, ma credo sia una soluzione semplicistica e priva di fondamento. È stata proprio Tracy, d'altronde, a scegliere quale, tra le sue amicizie, privilegiare, senza essere sottoposta a forzatura alcuna. Il film mi sembra lanciare un monito a tal proposito: non sono tanto le compagnie il problema, bensì ciò che giace alla base della scelta, più o meno consapevole, di tali compagnie.
Mi pare un discorso molto interessante, soprattutto in una società come quella occidentale, dove l'individualismo estremo che investe molti ha riformulato il ruolo del genitore nuocendo soprattutto alla figura della prole, privandola di una guida.
Le prove attoriali mi sono sembrate molto efficaci nella loro complessità. Osservando qui Evan Rachel Wood, credo di aver scoperto a chi si sia ispirata Kristen Stewart per la sua mimica facciale e non.
In definitiva, una pellicola amara che fa riflettere.
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In definitiva i pregi non mancano e forse - forse! - nemmeno le buone intenzioni, ma tutto considerato è più un film irritante che altro. Comunque sufficiente.
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