FILM:
Scheda completa del film
Gestisci collezione
(presente in 1 collezione)
The Sessions - Gli incontri (The Sessions) è un film del 2012 diretto da Ben Lewin
Popolarità 44

The Sessions - Gli incontri 2012 )

The Sessions - Gli incontri (The Sessions) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Ben Lewin e interpretato da John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy, Moon Bloodgood, Annika Marks, W. Earl Brown, Blake Lindsley, Adam Arkin, Lo Ming, Jennifer Kumiyama.
E' anche noto con gli altri titoli "The Surrogate", "The Sessions - Gli appuntamenti".
Prodotto nel 2012 in USA - uscita originale: 16 novembre 2012 - e distribuito in Italia da 20th Century Fox il giorno .

74 MovieScore (?)
basato su 32 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

A 38 anni Mark O'Brien, brillante poeta e giornalista reso tetraplegico dalla poliomielite contratta da bambino, decide di esplorare per la prima volta la propria sessualità; per facilitarsi la cosa, ingaggia un tipo particolare di terapista: ovvero una donna che farà sesso con lui per soldi, senza essere una prostituta.

Perché vederlo:

La vera storia di Mark O'Brien, giornalista e poeta americano, tratta da un suo saggio pubblicato nel 1990. A causa delle conseguenze di una poliomelite contratta da piccolo, O'Brien è rimasto paralizzato ed è stato costretto al polmone d'acciaio per tutta la vita. E' stato attivista per i diritti dei disabili e ha fondato una sua casa editrice. In The Sessions, con ironia, si racconta del periodo in cui O'Brien contattò una donna allo scopo di esplorare la propria sessualità, una donna con la quale trascorrere anche del tempo libero, e che non fosse una prostituta. La bella signora in questione poi gli restò amica per tutta la vita.

La Recensione

Lezioni di sesso

Quello humor disincantato, ma mai cinico, tipico della scrittura di Marc O'Brien, viene profuso a piene mani nella sceneggiatura dando vita a momenti realmente esilaranti e ad altri commoventi.

Non sono molte le pellicole che affrontano un tema delicato come quello della sessualità dei disabili. Tra queste pochissime riescono a farlo con la naturalezza e la vivacità di The Sessions - Gli appuntamenti, solare biopic ispirato alla vita del poeta e giornalista Mark O'Brien. In seguito a una poliomelite contratta durante l'infanzia, O'Brien fu costretto a trascorrere gran parte della sua esistenza dentro un polmone d'acciaio. Ciò non gli impedì di laurearsi a Berkeley in giornalismo, fondare una piccola casa editrice (la Lemonade Factory), scorrazzare su e giù per le strade della cittadina californiana che lo ospitava in barella, ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 4 totali

Trailer Italiano - The Sessions - Gli appuntamenti

00:02:30 Trailer Italiano - The Sessions - Gli appuntamenti

Guarda il video in alta risoluzione

Le Immagini 20 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 44 totali

Le News Altre news: 9 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Il cinema del 2013: da Tarantino a Star Trek

    Approfondimento Il cinema del 2013: da Tarantino a Star Trek

    Viaggio alla scoperta delle pellicole più attese, dei cult movie annunciati, dei cartoons, degli horror, dei blockbuster e dei film d'autore che ci aspettano al cinema nel corso dell'anno.

    04.01.2013

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Un trucco 'vecchio stile'

    Per interpretare il suo ruolo nel film The Sessions - Gli incontri, l'attore John Hawkes ha dovuto recitare con un cuscino nascosto dietro un lato della sua schiena; ciò, per dare l'immagine di un uomo con un difetto di distorsione alla spina dorsale.

Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali

  • La storia di Mark O'Brien sullo schermo “ Sulla storia di Mark O'Brien (1949-1999) sono stati realizzati due film: il più conosciuto è The Sessions - Gli incontri, del 2013, con John Hawkes nei panni del giornalista e poeta americano, che dopo aver contratto la poliomelite da piccolo, rimase paralizzato e fu costretto all'uso del polmone d'acciaio per tutta la vita. Il secondo film è un cortometraggio documentario, Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O'Brien che nel 1997 vinse un Oscar nella categoria riservata ai corti documentari. Anche The Session ha ricevuto una candidatura agli Oscar, ma per l'interpretazione di Helen Hunt. ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 16 totali

Incassi Vedi tutti

INCASSI IN ITALIA 58.143 €

7 Commenti

  • Hushabye Hushabye
    Gen. 31, 2013, 12:24 a.m.
    Splendido!!!

    0

  • estella estella
    Feb. 4, 2013, 5:07 p.m. - Staff
    Ho visto il trailer di questo film prima della proiezione di Lincoln. Ne sono rimasta assolutamente catturata.

    0

  • Damiax Damiax
    Feb. 22, 2013, 6:41 p.m.
    Visto oggi pomeriggio al cinema: un buon biopic ben scritto e diretto da Ben Lewin che forse poteva essere qualcosa di più ma che comunque vale la visione. Bravi gli attori, in particolare John Hawkes (ingiustamente ignorato agli Oscar come miglior attore protagonista) e Helen Hunt (giustamente nominata come miglior attrice non protagonista).

    0

  • diomede917 diomede917
    Feb. 23, 2013, 9:22 p.m.
    Strani scherzi della distribuzione, i due film che hanno dominato il Sundance 2012 escono in Italia a distanza di 15 giorni luno dallaltro.
    Così dopo il Re della terra selvaggia adesso è il turno di The sessions.
    Il film si ispira agli articoli e alla vita del poeta e giornalista Marc O Brien, poliomielitico dalletà di 4 anni e che da allora vive dentro un polmone dacciaio.
    Alla veneranda età di 38 anni gli viene commissionata uninchiesta riguardante il sesso tra i disabili e intervistando i protagonisti si rende conto che lui stesso non sa niente dellargomento in quanto vergine.
    Inizia così per lui un complesso processo di iniziazione appoggiandosi allesperienza di una terapeuta sessuale (la Surrogate che è il titolo originale del film) e, in parallelo, anche a un terapeuta spirituale visto che il nostro protagonista è un irlandese di Boston e lelemento religioso è insito nel suo DNA.
    Questo percorso quindi è rappresentato dal parallelismo degli appuntamenti per scoprire e accettare la propria sessualità e le confessioni a chiesa aperta con un prete che diventa sempre di più il migliore amico.
    Il grande pregio di The Sessions è che tratta una tematica pericolosa e piena di trappole evitando il facile pietismo o qualsiasi colpo basso per accaparrasi il pubblico, metabolizzando quello che era Marc O Brien il regista Ben Lewin ci regala un film ricco di senso dellumorismo (soprattutto nel suo modo di relazionarsi con un Dio a cui credere per incolparlo della situazione) e grandissima poesia.
    A facilitare questo lavoro la presenza di un cast in forma strepitosa.
    John Hawkes, Helen Hunt e William C. Macy hanno il merito di donarci dei personaggi sinceri molto reali grazie uninterpretazione che non va mai fuor dalle righe o gigioneggia in stile actor studio.
    Forse è per questo motivo che The sessions è fuori dai giochi degli Oscar (e il Marc O Brein di John Hawkes è meritevole almeno della nomination) a parte la candidatura di uan Helen Hunt così splendidamente acqua e sapone.
    Consiglio vivamente la visione di questo film perché dietro la povertà di mezzi con cui è stato realizzato cè una grande quantità di contenuti racchiusi nella splendida poesia che chiude intensamente il film
    Voto 8,5

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Losing my Religion Mar. 5, 2013, 8:10 p.m.
    Lo scrittore Mark O’Brien (John Hawkes) dopo una vita bloccato in un polmone d’acciaio, a causa della poliomelite che lo ha colpito da bambino, alla soglia dei suoi 38 anni decide che è il momento di perdere la verginità, con tutti i problemi fisici ed etici che questo comporta.

    Il nostro chiede consiglio ad un prete (William H. Macy) e ad una professionista del sesso, non prostituta, c’è una differenza (Helen Hunt).
    Il film di Ben Lewin riesce, senza puntare il dito contro nessuno, a non fare moralismo, o a cercare il drammone a tutti i costi, che sarebbe anche una carta facile da giocare vista la condizione del protagonista, il film riesce a collocarsi tra la risata e la commozione, un terreno molto difficile in cui addentrarsi, ma il film lo fa con proprietà di mezzi, grazie soprattutto ai tre attori.

    John Hawkes, privo dei soliti baffoni, ci regala una prova che definire Maiuscola è riduttivo, siamo dalle parti del Rain Man di Hoffman con le debite proporzioni, Hawkes riesce a far trasparire la condizione del personaggio, rassegnato ma sempre pronto alla battuta, ed è palese, riesce ad essere risoluto e Maschile nella sua volontà di fare sesso, ma anche fragile, più ce fisicamente eticamente, quando si pone il problema che la perdita della verginità potrebbe essere anche la definitiva fine della sua innocenza.
    Helen Hunt si concede alla telecamera con naturalezza, notevole per una che ha parecchio chilometraggio sulla carta d’identità, alla faccia della scadenza, stile “La Fuga di Logan” che attanaglia le attrici di Hollywood.

    Menzione special a William H. Macy, fisicamente è uguale a Ned Flanders :p la il suo prete è sempre in equilibrio tra sacro e profano, riceve occhiate dalle signore che vengono a pregare che non sono proprio quelle che si utilizzano guardando un prete, lui stesso guarda il crocifisso e si chiede cosa farebbe lui, il capellone appeso nella scomoda posa, sudaticcio dopo il jogging, si presenta con il Six Pack di Birra, insomma un personaggio lontano dalla concezione classica del Clericale…diciamo dalla concezione di uno strambo paese a forma di scarpa della Chiesa via :p eppure nessuno può muovergli critiche per come svolge il suo ruolo, risultando anche molto credibile.
    Il film, visto il tema non è facilissimo, eppure è fatto e recitato talmente bene che si lascia davvero guardare, per una volta posso comprendere gli entusiasmi del Sundance, a volte il sole batte anche sulla schiena di un cane smile

    0

  • kross kross
    Mar. 8, 2013, 5:36 p.m.
    Devo ancora capire se questo film sia estremamente interessante o
    estremamente esasperante.resterà,credo, un dubbio amletico.

    mi è riuscito difficile separare le funzioni della psicoterapeuta.
    non per un fatto morale, (o sessuale) ma per le implicazioni sentimentali che il film non rivela sino in fondo.

    è solo una mia sensazione. per tutto il resto il film è bellissimo.
    e IMO, ho estremamente apprezzato questo modus operandi del prete.
    (da buon laico quale sono)

    Menzione special a William H. Macy, fisicamente è uguale a Ned Flanders la il suo prete è sempre in equilibrio tra sacro e profano, riceve occhiate dalle signore che vengono a pregare che non sono proprio quelle che si utilizzano guardando un prete, lui stesso guarda il crocifisso e si chiede cosa farebbe lui, il capellone appeso nella scomoda posa, sudaticcio dopo il jogging, si presenta con il Six Pack di Birra, insomma un personaggio lontano dalla concezione classica del Clericale…diciamo dalla concezione di uno strambo paese a forma di scarpa della Chiesa via eppure nessuno può muovergli critiche per come svolge il suo ruolo, risultando anche molto credibile.


    8 (pari) tondo tondo

    0

  • Anonimo Anonimo
    Bellissimo Mar. 17, 2013, 12:53 p.m.
    Da vedere e rivedere!!!
    Film intelligente e vero…
    Human Contact Power!!!

    0

Commenta:

captcha

tt1866249

Videogiochi, Dvd, Blu-Ray, libri, gadget e tanto altro ancora! Fai i tuoi acquisti su Multiplayer.com!

Hanno questo film nella collezione

Hanno questo film tra i preferiti

Vinci con Cinemapiù I film di prossima uscita

Film Drammatico oggi in TV