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Biancaneve e il cacciatore (Snow White and the Huntsman) è un film del 2012 diretto da Rupert Sanders
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Biancaneve e il cacciatore 2012 )

Rassegna stampa per il film Biancaneve e il cacciatore (Snow White and the Huntsman) del 2012, diretto da Rupert Sanders e interpretato da Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron, Sam Claflin, Sam Spruell, Ian McShane, Bob Hoskins, Ray Winstone.
Le recensioni dei maggiori siti e quotidiani italiani di cinema.

59 MovieScore (?)
basato su 129 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

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Voto rassegna stampa

  • Il nostro staff prende in esame tutte le testate da noi selezionate alla ricerca delle recensioni per ogni film in uscita. Per ogni recensione trovata, viene preso il voto assegnato dal critico che l'ha redatta e convertito in una scala da 1 a 100 (per i critici che non indicano un voto esplicito, viene assegnato dal nostro staff un punteggio sulla base dell'impressione generale data dall'articolo). Basandoci su tutti i punteggi presenti nel nostro archivio, viene ricavata una media che rappresenta il voto della rassegna stampa.

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  • Voto rassegna stampa 60

La nostra recensione

Chi è la più fantasy del reame?

di Roberto Castrogiovanni pubblicata il 18 giugno 2012

All'alba del nuovo millennio giunse al cinema la trilogia de Il signore degli anelli, e Hollywood non fu più la stessa. È passato ormai un decennio, ma l'immaginario tolkeniano plasmato con vividezza da Peter Jackson costituisce ancora adesso il paradigma dominante con cui deve confrontarsi ogni blockbuster avventuroso che si rispetti. Il fantasy, considerato in passato un genere minoritario e prevalentemente infantile, è oggi divenuto un punto di riferimento imprescindibile per tutte le produzioni mainstream, in grado di ...

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Rassegna stampa

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Matteo Pernini - ondacinema.it pubblicata il 09 agosto 2012

    Se lo sguardo del regista è debitore di un'estetica che richiama i recenti kolossal hollywoodiani - con un occhio di riguardo all'epopea tolkeniana di Jackson -, è soprattutto l'essenza di quella prosa concisa dei Grimm a mancare, l'immediatezza di uno stile sobrio e rigoroso, sacrificata sull'altare di una messa in scena enfatica e dai toni cangianti, cui la cornice di un improbabile immaginario medievale fornisce un convenzionale contrappunto.

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  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Alberto Crespi - L'Unità pubblicata il 13 luglio 2012

    (...) è un film che si prende terribilmente sul serio, e quindi risulta qua e là terribilmente ridicolo.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Valerio Caprara - Il Mattino pubblicata il 13 luglio 2012

    La visione è senz'altro piacevole e coinvolgente (con due-tre impennate di genio romanzesco), anche se fa sempre capolino il disagio per la malizia modernista con cui si riscalda, in fondo, la minestra.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Roberto Escobar - L'Espresso pubblicata il 13 luglio 2012

    Ogni tanto Hollywood mette mano a una favola classica, e s'incaponisce a migliorarla. Nel caso specifico, Biancaneve ha le fattezze (piuttosto inadeguate) di Kristen Stewart, e la regina quelle (alquanto adeguate) di Charlize Theron. Quanto al principe, se lo confrontate con il cacciatore fa la figura di un giuggiolone. Il resto son botte da orbi, ma ininfluenti.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Natalia Aspesi - La Repubblica pubblicata il 13 luglio 2012

    L'ultima, Biancaneve e il cacciatore, sui nostri schermi da venerdì, è la più interessante, quella che si distacca del tutto dalla invadente e annosa eredità disneyana, per immergersi nell'oscurità e nella violenza delle antiche superstizioni popolari, che la tecnologia rende ancora più minacciosa, come fosse un episodio del grandioso affascinante telefantasy medioevale Il trono di spade; con immagini stupefacenti di incantamenti e battaglie, giganteschi lugubri interni, paesaggi paludosi di sfacelo e rovina, e un primo magico paesaggio di un grande giardino bianco di neve, su cui cadono rosse gocce di sangue.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Maurizio Acerbi - Il Giornale pubblicata il 13 luglio 2012

    "Specchio specchio delle mie brame, chi è la più brava strega cattiva del reame"? Sicuramente la Charlize Theron (...) Più per adolescenti che per bambini, con alcune interessanti intuizioni che rendono la trama, se non inedita, almeno appetibile.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa pubblicata il 13 luglio 2012

    Sanders prende molto sul serio il suo fantasy, immaginando un regno fiorente che poco a poco scolora e incupisce sotto la tirannia della spietata Ravenna, vampiresca regina che si mantiene giovane e bella grazie al sangue di fanciulle in fiore. Come Biancaneve che, sfuggita alla morte grazie all'aiuto del cacciatore incaricato di ucciderla, diviene la versione femminile del 'Prescelto', guerriero adamantino cui spetta il compito sacro di sconfiggere il Male e salvare la collettività (...) Ma, pur rubando a destra e a manca, Sanders sa amalgamare gli ingredienti e, al contrario di altri pubblicitari, mostra buona sensibilità narrativa.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Federico Pontiggia - Il Fatto Quotidiano pubblicata il 12 luglio 2012

    Sanders prima veste dark, poi opta per accessori horror e fogge femminili, quindi vira su Robin Hood, infine cincischia Twilight: sincretismo o confusione? Per fortuna, Charlize regna.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Marzia Gandolfi - MyMovies.it pubblicata il 11 luglio 2012

    Se convince la final girl forte delle sue debolezze, votata alle scelte estreme, 'do or die', e proiettata verso lo scontro uno a uno con la strega nera, una 'superba' Charlize Theron, barbara massacratrice di 'figlie', l'illustrazione del trascorso traumatico della matrigna, del cacciatore e dei nani (cavatori ripudiati dalla società civile), priva lo spettatore della possibilità di interpretare, producendo ridicolo involontario e profondità dove non se ne sentiva il bisogno. La voglia di piacere troppo spesso rovina la favola e la bella della favola.

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  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Adriano Ercolani - Film.it pubblicata il 11 luglio 2012

    Il regista dimostra di conoscere molto bene i pilastri del cinema fantastico contemporaneo, da "Avatar" a "Il Signore degli Anelli" a molto cinema di Ridley Scott, ma non riesce a sintetizzare tutto questo materiale in una messa in scena che alla fine risulti omogenea. Il film così arriva a possedere una discreta quantità di scene molto belle e riuscite ma quasi totalmente slegate tra loro. Le influenze alla fine prendono il sopravvento. Lo stesso identico problema viene evidenziato nella direzione delle due attrici protagoniste: Charlize Theron e Kristen Stewart in alcuni momenti sembrano addirittura recitare in due film differenti. La prima lavora completamene sopra le righe, troppo spesso anche a sproposito. La Stewart - che sta evidentemente maturando una carica sexy più adulta rispetto al personaggio di Bella nella saga di Twilight - continua ad essere costantemente afflitta, sospesa tra l'apatia e senza mai mostrare personalità.

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  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Gianluca Arnone - Cinematografo.it pubblicata il 11 luglio 2012

    Rupert Sanders, che nelle mani aveva uno script con più di uno spunto interessante, ci ha però capito poco. Questa Biancaneve - che poteva diventare una feroce e moderna distopia cosmetica, una anti-fiaba horror e un trono di sangue tutto al femminile - sfugge anche a lui. Il talento c'è e si vede soprattutto quando deve inventare, creare ex novo un mondo fantastico. Ma gli manca polso ed equilibrio poetico. Il film è molto dark all'inizio, poi diventa Robin Hood, Alice nel Paese delle Meraviglie e infine Twilight. Si sfilaccia e si siede nella lunga e faticosa attesa che lo scontro dall'esito già scritto avvenga: la diva digitale contro quella analogica. Vincerà la più giovane, probabilmente non la più bella, di certo non la più brava.

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  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Chiara Bruno - Film Tv pubblicata il 10 luglio 2012

    Peccato che l'impalcatura epica si sgretoli contro una sceneggiatura inesistente, dove Biancaneve è un inerte cartonato di Giovanna d'Arco e la Strega un'isterica caricatura del sadismo. E l'oscurità oscilla tra fascinazione e noia.

  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Giulia Pietrantoni - Comingsoon.it pubblicata il 27 giugno 2012

    Tetro dove può, ambizioso con misura (venendo dopo molti altri), Biancaneve e il cacciatore centra i caratteri (un po' meno i trascorsi di ognuno di loro) ma soprattutto le tentazioni: la mela certo, cervi bianchi e armate oscure, la "Bella" inconsapevole e una dominatrice che rassoda le sue forme nel latte prima di dissolversi in corvacci neri.
    Biancaneve (e il cacciatore) come tutte le fiabe non soffre di vecchiaia e ha una morale, contaminata dall'immaginazione di Sanders: le fanciulle di oggi hanno fegato, portano i fuseaux sotto la gonna, si fanno aiutare da uomini sia alti che bassi, ma poi scelgono da sole per il meglio.

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  • Biancaneve e il cacciatore - la recensione

    di Francesco Lomuscio - FilmUp.com pubblicata il 14 giugno 2012

    E' in particolar modo alla trilogia jacksoniana de "Il Signore degli anelli" che viene da pensare Sanders abbia guardato per confezionare una trasposizione biancaneviana corredata di inaspettati risvolti ovviamente assenti nella fiaba originale.
    Con una narrazione che rischia a tratti di procedere in maniera eccessivamente lenta, ma anche una confezione generale che, tra ottimi effetti speciali e notevole lavoro scenografico, ne fanno un'opera interessante soprattutto dal punto di vista visivo; capace, inoltre, di non ricorrere mai al facile sentimentalismo da discount per adolescenti che ha caratterizzato analoghe operazioni come il mediocre "Cappuccetto rosso sangue" (2011) di Catherine Hardwicke.

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