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Nessuna verità (Body of Lies) è un film del 2008 diretto da Ridley Scott
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Nessuna verità 2008 )

Nessuna verità (Body of Lies) è un film di genere azione, drammatico, thriller della durata di . diretto da Ridley Scott e interpretato da Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac, Ali Suliman, Alon Abutbul, Vince Colosimo, Simon McBurney, Mehdi Nebbou.
Prodotto nel 2008 in USA e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno .

67 MovieScore (?)
basato su 113 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Roger Ferris, un ex-giornalista diventato agente della CIA viene inviato ad Amman, in Giordania, per collaborare con Hani Salaam, il capo dell'intelligence locale, alla cattura di un leader di Al Qaeda che si pensa stia progettando un attacco terroristico negli Stati Uniti. Insieme al suo capo, Ed Hoffman, il ragazzo sviluppa un piano per infiltrarsi nella rete terroristica di Al-Saleem, ma l'alleanza con Salaam richiede una fiducia reciproca che le due differenti culture non fanno apparire così scontata.

Perché vederlo:

Per vedere all'opera l'inedito binomio Di Caprio-Crowe impegnato in un action movie diretto con la consueta maestria da Ridley Scott.

La Recensione

Tra verità e menzogna

Il film di Ridley Scott prova a coniugare azione e riflessione in un unico contenitore, costruendo una spy story che prova a fare i conti con la complessità del mondo moderno.

Tra verità e menzogna

"Non prendere gli ebrei e i cristiani come tuoi alleati. Chiunque lo faccia, è sicuramente uno di loro". Così si esprime uno dei protagonisti del nuovo film di Ridley Scott, Nessuna verità, e si tratta di una frase che riassume, anche se con qualche approssimazione, la cifra di una pellicola che segue un binario di riflessione sulla complessità del mondo moderno nonostante, o forse coadiuvata, dalla confezione da blockbuster di pura action adrenalinica con la quale il regista di American Gangster ci presenta la propria storia. Roger Ferris e Ed Hoffman sono due player che giocano nella stessa metà del ...
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Trailer e video 3 totali

Nessuna verità - Trailer italiano

00:01:23 Nessuna verità - Trailer italiano

Le Immagini 47 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 28 totali

Le News Altre news: 6 totali

Gli Articoli Altri articoli: 3 totali

  • Il DVD di Nessuna Verità

    Recensione Il DVD di Nessuna Verità

    Edizione tecnicamente ineccepibile per l'ultimo film di Ridley Scott. Pochi gli extra, in linea con le edizioni a disco singolo

    09.04.2009

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

41° maggior incasso italiano per la stagione 2008/2009.
72° maggior incasso USA per l'anno 2008.
50° maggior incasso internazionale per l'anno 2008.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 20 gennaio 2009) 4.528.028 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 23 febbraio 2009) 39.394.666 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 23 febbraio 2009) 115.300.000 $

32 Commenti

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  • _donnie_ _donnie_
    Nov. 24, 2008, 10:03 p.m.
    Mi sono annoiata parecchio durante la visione di questo film. Troppo lungo. Troppi spostamenti di scena. Troppa azione e poco dialogo interessante. voto 5


    Non si può dire che tu non abbia il dono della sintesi, mia cara. :p

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Nov. 25, 2008, 4:26 p.m. - Staff
    Manuale su come si combatte una guerra, oggi. E' questo quello che rappresenta Body of Lies ("il corpo delle menzogne", titolo indubbiamente migliore del piatto "Nessuna verità"), uno zoom ravvicinato sulla gestione di una (altra) sporca guerra. La schizofrenia di tale gestione è rappresentata dai due modi di viverla, e di combatterla: da una parte Ed Hoffman, alto funzionario della CIA, che guida le manovre dalla sua tranquilla dimora e dall'altra il suo uomo sul territorio, Roger Ferris, che, invece, vede e vivi giorno per giorno il conflitto, e lavora per cercarne una risoluzione. Sono le due facce di una realtà complessa e diversificata, due modi di combattere la medesima guerra (da dirigente, quello di Hoffman, da operaio, quello di Ferris), che non si traduce nella facile e manichea divisione fra il cinico uomo di stato e l'idealista agente sul posto (che, eppure, a un certo punto del film, fa capolino). Queste due facce, questa sporca guerra in Iraq è quello che Ridley Scott voleva raccontarci in Body of Lies, attraverso una spy-story, che contenesse al suo interno delle riflessioni e degli spunti importanti per capire(?) come si stanno svolgendo le cose "laggiù". Purtroppo, grandi premesse non equivalgono sempre a grandi risultati.
    E, infatti, l'ultimo lavoro di Ridley Scott è un film mediocre sotto molti punti di vista.
    I personaggi - che oserei definire monolitici, se non fosse per i dubbi di Roger - sono funzionali alla vicenda, ma sono privi di quello spessore che porta a affezionarti. Leo Di Caprio se la cava in un ruolo su misura, ma ogni qual volta si contende la scena con Russell Crowe o con Mark Strong (Hani, il personaggio "quasi" più positivo di tutto il film) scompare inesorabilmente. Tecnicamente è un film medio: il montaggio di Scalia salva il film in scene action assolutamente normali e, spesso, inverosimili; musiche bruttine e troppo usate; fotografia spesso al servizio di sequenze che appaiono come meri spot pubblicitari. La regia di Scott è priva di qualunque cifra stilistica, dirige l'opera con mano sicura, ma non vi sono guizzi e - colpa gravissima - non riesce mai a far salire la tensione, mai a far partecipare lo spettatore alle vicende dei protagonisti: dunque, in un film che si perde in un viavai di città e stravolgimenti di fronte, senza unità di azione nè di luogo, la narrazione perde anche un collante fondamentale, visto il genere, la suspense, il che comporta un'ultima mezz'ora prolissa e blanda.
    Inoltre, la morale del "nessuno è innocente" non funziona come dovrebbe, la critica anti-americana è solo apparente, tutti i personaggi fanno solo il loro lavoro. Insomma, un film le cui grandi potenzialità rimangono in potenza e non vengono messe in atto. E, viste le tematiche, viene da chiedersi cosa ne avrebbe tirato fuori Micheal Mann.

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  • CASSIDY CASSIDY
    A volte ritorno Nov. 29, 2008, 3:28 p.m.
    Non so bene quando, ma appena ho tempo vedo di andarmelo a vedere, ho due settimane di uscite cinematografiche da recuperare smile

    Insomma, trovo il tempo, vedo il film, leggo tutti i vostri commenti e ripasso…detta cosi sembra una minaccia :p

    Cheers!

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  • Berto Berto
    Nov. 30, 2008, 12:39 p.m.
    Pigiando sul tasto dell'ambiguità, NESSUNA VERITA' non riesce a coniugare sapientemente adrenalina e riflessione, finendo col risultare una pellicola anemica e inconclusiva. Difetti dovuti principalmente a una sceneggiatura priva di validi colpi di scena o notevoli momenti riflessivi, insieme a una regia spezzettata e a tratti monotona. NESSUNA VERITA', sulla scia di SPY GAME e SYRIANA, è un'altro spy-movie retorico e presuntuoso, fondato su meccanismi e contenuti (lotta al terrorismo, conflitto fra intelligence) prevedibili e superficiali. Per sua fortuna può, però, contare su un cast di classe in cui, a sorpresa, spicca su tutti Mark Strong (Hani) in una performance fredda ed elegante che ruba la scena alle pur egregie prestazioni delle star Di Caprio e Crowe.
    Si può anche vedere ma con poche aspettative… Modesto.

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  • ele75 ele75
    Dic. 4, 2008, 4:34 p.m.
    Questo Body of lies è un buon film, per quanto non sia eccellente.
    Certo che fa un pò tristezza pensare che nella filmografia di Scott sia un livello medio-alto, ma purtroppo il confronto con certi altri prodotti (altre definizioni non mi vengono. coff coff…gladiatore…coff coff…hannibal ahhh coff coff) lo fa apprezzare ancora di più.
    Ma analizziamolo per punti:
    Regia: buona, buonissima regia. Scott non si fa prendere la mano e riesce a fornire una regia al servizio della storia (e non una sceneggiatura al servizio della regia, come troppe volte è successo). E' uno degli elementi che tiene desta l'attenzione.

    Sceneggiatura: interessante. Certo, c'è una discontinuità per quanto riguarda la tensione, con un segmento centrale più lento e forse un pò deragliante dal tema centrale, ma non ho notato falle e l'argomento non è certo privo di rilievo.

    Recitazione: Di Caprio mooolto bravo. L'ho sempre apprezzato come attore, però in questo film, nonostante bombe, spie e sparatorie potessero tendere un tranello, è rimasto misurato e non ha strafatto. Ottimo.
    Lo stesso non si può dire per Crowe (me piange). In genere R.C. riesce a sollevare anche il prodotto più mediocre con la sua recitazione (vogliamo fare nomi? Rapimento e riscatto, per esempio:puking), ma qui fa troppo il gatto piacione e questa caratteristica non si addice al suo personaggio.
    Sono rimasta invece colpita dall'attore che interpreta il capo del controspionaggio giordano. Elegante, raffinato, languido ma con lo sguardo pericoloso e assassino. Ha fatto altro? Perchè secondo me è un attore da seguire con attenzione!

    Per finire, un occhio di riguardo per Il Grande Fratello Americano. Vedono tutto, ascoltano tutto, intercettano tutto.
    Ma allora la domanda sorge spontanea: come si sono fatti scappare un vespino nel deserto afgano con Osama Bin Laden a bordo?:p
    Mistero di spie!

    Giudizio finale: fra il più che sufficiente e il buono.
    Ele:inlove

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  • Napset Napset
    Dic. 8, 2008, 2:09 p.m. - Staff
    Mi è piaciuto molto il nuovo film di Ridley Scott.
    Con Body Of Lies non si ritorna ai momenti epici della filmografia di Scott però sicuramente è una svolta.
    American Ganster mi aveva convinto si e no questo invece non mi ha deluso per nulla.
    Certo forse in alcuni momenti la sceneggiatura molto articolata tende a perderti ma per rimediare basta seguire con attenzione senza perdersi nella passività che ormai troppi film di questi tempi impongono allo spettatore.
    Ridley Scott tra parellelismo di due mondi/modi e a calibrare le scene tra azione e evasione riesce,almeno a mio parere,a proseguire su un tracciato complesso che si sposta di luogo in luogo senza però lasciare momenti di racconto e o eliminare lo spazio alle emozioni e ai contrasti che la storia impone.
    A proposito di contrasti ho trovato più che buono il duo Di Caprio-Crowe.
    Leonardo sicuramente è quello che mi è piaciuto di più ma va detto che a lui è stato dato il compito più importante.Mentre Crowe è difatti il pallino nero su sfondo bianco Di Caprio si muove davanti i nostri occhi e noi seguiamo la storia tramite i suoi,sia che si parla della cruda realtà della guerra sia se si parla delle emozioni.
    A questo punto tengo a sottolineare che nonostante l'idea di inserire una storia di amore all'interno della vicenda possa sembrare strana a mio avviso è assai importante e inteligente poichè riesce benissimo a separare le due realtà che ci vengono mostrate e a far smuovere non poco il personaggio di DiCaprio.
    La storia è una parentesi di un singolo uomo,una pedina nelle mani di un qualcuno evidentemente più grande di lui che non manca di spiarlo dall'alto.Buffo!Non sto parlando di un signore supremo ma "semplicemente" del governo e quindi,nel film,dal personaggio di Russel Crowe.
    Nonostante seguiamo le sue vicende alla fine noi sappiamo che lui come individuo non farà la differenza se non per se stesso (fosse poco :winksmile.Molti continueranno ad essere manipolati pensando di essere indispensabili per un obbiettivo che qualcun altro considera giusto e che fino a quando non si daranno una "svegliata" (come è successo al protagonista durante la storia) cercherà di farglelo credere.

    In fin dei conti il film Body Of Lies si basa su manipolazioni e contrasti.

    Il risultato è:
    buona la sceneggiatura nonstante la grandezza geografica e temporale in cui si esprime che impone attenzione,buona la fotografia,maestosa e articolata la regia che si sposta tra lo yin e lo yang del film (Leo e Russel),superfluo aggiungere qualcosa sulle più che buone interpretazioni!
    Come si diceva non siamo a livelli eccelsi ma comunque molto positivi.
    E positivo è anche il mio giudizio verso questa nuova pellicola di Ridley Scott!

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  • paolaciancia paolaciancia
    Dic. 14, 2008, 4:50 p.m.
    …ma da quando si commenta la forma fisica degli attori? Non erano mica ad una sfilata di moda…bisognerebbe giudicare la loro bravura..o no? CROWE/DI CAPRIO SUPER

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  • BaroneBirra BaroneBirra
    Dic. 14, 2008, 11:15 p.m.
    Si…è evidentemente un buon film, ma non è il mio genere e forse per questo non sono riuscito a godermelo a pieno. Comunque notevoli sono le interpretazioni di Di Caprio e Crowe e a me è piaciuto molto anche Mark Strong, che qui fisicamente mi ricordava molto Andy Garcia…smile

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  • CASSIDY CASSIDY
    Meglio commentare ora prima di scordare tutto Dic. 26, 2008, 8:03 p.m.
    Come le ferrovie britanniche, magari un pò in ritardo ma arrivo sempre a destinazione, ed infatti eccomi smile

    Sfrutto il vantaggio che molti abbiano già commentato bene prima di me, quindi dico che sono d'accordo con Pike Bishop

    Fine smile

    ..Siete ancora li? bravi, allora aggiungo due cose proprio due, ho visto il film senza nessuna attesa ne aspettativa, più o meno come ha descritto Ragazzo Bianco, in tutta onestà non ricordo un singolo film di Scott che mi avesse mai fatto questo effetto, diciamocela tutta, forse è il modo migliore di vedere i film no naspettarsi nulla, tanto poi ci pensa Ridley a tenermi incollato, vero?

    NO smile

    Andiamo con ordine: Fotografia, buona, efficace, in molti tratti troppo patinata…in pratica la ftografia che ti aspetti di vedere in un film di Scott recente (I capolavori nel passato non li cito nemmeno per pietà e rispetto verso Ridley)

    Regia, se l'inzio è abbastanza buono, appesantivo dall'ineviabile, vi devo presentare i personaggi, succede poi che Ridley si perde, vaga e vaga alla disperata ricerca di qualcosa che non si sa bene cosa sia, risultato, una trama che richiede un livello di attenzione un pochino più alto del solito (Tante sottotrame, parecchia carne al fuoco mai veramente sfruttata ecc..), richiede una regia ferma che riesca a tenerti, attento? concentrato? si, forse sarebbe meglio dire sveglio, perchè da metà in poi il piattume generale della regia di Scott era soporifero.
    Buone le scene d'azione, ma mi viene più da pensare che sia merito più del montaggio, insomma, a memoria no nricordavo un film di Scott per cui ho nutrito cosi poca attesa, ma nemmeno un Ridley Scott cosi, insapore, persino in quella robetta di film con sceneggiatura telefonata come "Il mago della truffa" Scott era riuscito a tirare fuori qualcosa per tenermi vivo…invece qui, zero, tracciato piatto…lo stiamo perdendo!!

    Sceneggiatura: Credo che tutte le discussioni sui contenuti del film siano imputabili solo al romanzo originale, e alla sceneggiatura, visto che Ridley Scott ci ha messo cosi poco di suo. Come detto non si segue molto agilmente, notevoli, e facilmente notabili un paio di cose:
    1) Il personaggio di Russel Crowe: Fa la guerra in ciabatte da casa, ordina omicidi mentre porta i figli a scuola, è mosso da un razzismo e un disgusto per gli Arabi che si avverte, nemmeno tanto velatamente nelle frasi che utilizza. Il Teorico della Guerra, quello che segue la teoria di Charles Manson per cui è facile uccidere qualcuno, quando non lo devi guardare in faccia e non lo conosci. Incarna molte persone che seguono la polita attraverso i giornali, e in maniera distratta, che non sanno nulla di "Loro" quelli che dovremmo odiare. Crowe imbrigliato nei panni del pantofolaio, fa il suo, bravo ma non eccezionale, se non fosse stato un film di Scott avrebbero dato il ruolo da uno più anziano e non ha Crowe invecchiato malamente con il trucco.

    2) Per contrasto al personaggio di Crowe c'è quello di Di Caprio, che prima è abbastanza cinico ma con un minimo di cuore, poi la sottotrama della storia d'amore lo fa diventare tutto cuore. Qui secondo me si vede la poca omogeneità della sceneggiatura, la sottotrama della storia d'amore ci sta ma per lungh itratti sembra stare su come un post-it in una tempesta.
    Di Caprio ormai lo sappiamo che l'incazzato lo sa fare bene, qui è di granlunga l'attore migliore, però è tempo per lui di provare anche altri ruoli, alla lunga sembrano tutti un pò troppo uguali i suoi personaggi…

    3) Visto che Scott, nel periodo in cui Bush e la sua politica furoreggiavano, ha diretto Black Hawk Down, che non mi sembrava proprio un film pacifista. Poi se ne uscito con quella zozzeria inguardabile de "Le Crociate" in cui ipotizzava un finale "Siamo tutti amici e perciò felici" in quello scontro di mondi (Leggi anche: Cieco massacro) che sono state le crociate appunto (…amici? durante l'ora di storia eri fuori a farti le canne Scott!?!). Qui sembrava la volta buona per prendere una posizione…No :p
    C'è la critica anti-americana, si, però ci sono anche gli arabi con tutti i clichè dei terroristi, sono tutti cattivi gli Arabi? no qualcuno buono c'è, ma anche gli Americani, messaggio: Questa Guerra tocca tutti….vero, ma non mi serviva questo film per capirlo.
    Adesso, per ricollegarmi al discorso della sensibilità personale per questo film, ritengo, vuoi per impeto, vuoi per gusti personali, che se parli di un argomento cosi ti devi anche schierare, in alternativa, se vuoi mostrare le due facce della medaglia e non giudicare, lasciandolo fare allo spettatore, allora bisogna svegliare Ridley Scott che ci metta un pò di brio, così a mio avviso ci si annoia solo.

    Risultato, non avevo attesa per questo film, l'ho visto, me passato cosi liscio liscio, tra un pò forse me lo dimenticherò già. Sarà colpa mia che quando penso ad una Spy-Story con contenuti politici il mio film di riferimento resta sempre "I tre giorni del Condor", lo vedi 147 volte, alla 147esima visione ancora sei in ansia, ancora hai il fiatone a correre insieme a Roberto Ford Rossa, ancora arrivi alla fine che partono i titoli di coda e hai un senso di ansia e non vedi più il mondo come lo vedevi prima, con questo film di Scott siamo più dalle parti di Syriana, un pò tutto manicheo e pretenzioso per prenderti sul serio. Invece di avere empatia con i personaggi ti coglie solo la noia. Insomma io aspetto ancora Ridley Scott, che secondo me lavora troppo e la qualità scende sempre più. Lo inviterei a prendersi una bella vacanza e a tornare quando avrà un idea esagerata da mettere sullo schermo.

    Adesso vado a rivedermi "I Duellanti" Cheers! smile

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  • Pink Lady Pink Lady
    L'altra faccia della critica Dic. 29, 2008, 4:37 p.m.
    "L’accurato lavoro di Scott trasuda ritmo e impegno in ogni fotogramma, impreziosito da una fotografia da sempre avvolgente e calibrata nei giusti passaggi delle giuste sequenze, testimoniando la dicotomia insanabile tra Oriente ed Occidente, due mondi contrapposti e ormai troppo lontani, divergenti e inconciliabili per mentalità e cultura proprio come i metodi attuati dai diversi nuclei operativi pur nel perseguimento di un obiettivo comune: la sconfitta del terrorismo in tutte le sue aberranti sfaccettature di odio, rabbia, fanatismo, pregiudizio. Lo stesso odio che traspare inequivocabile nello sguardo segnato dal dolore di chi da ambo le parti ha vissuto la guerra e ha visto morire persone innocenti per mano di un nemico invisibile e insondabile, in un conflitto scaturito da motivi di natura economica e degenerato in territori irreversibili di cieco orrore.

    Sudore e sangue scorrono rapidi e irrefrenabili sulla fronte di Roger Ferris, che assiste impotente alla carneficina che coinvolge esseri umani innocenti, intrappolandoli in logiche impenetrabili eppure efficaci nella lotta al nemico. Solamente un amore puro, conquistato in un lento corteggiamento cavalleresco fatto di sguardi, sorrisi inattesi e delicati gesti di complicità potrà alleviare il dolore, ma non riuscirà mai a estinguerlo completamente."

    Non ci credete? Andate a leggere la mia recensionee (forse) cambierete idea! smile smile smile

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  • headshrinker headshrinker
    Mag. 19, 2011, 3:01 p.m.
    Ridley Scott quando si deve confrontare con copioni che richiedono sequenze colme di azione e sparatorie è indubbiamente uno dei migliori registi sul mercato. Insisto con il termine sul mercato perchè purtroppo anche questo suo film sa tanto di bel compitino attuato su richiesta. Siamo anni luce lontani dai tempi dei Duellanti e Blade Runner. Che non mi si fraintenda, il maggiore dei fratelli Scott rimane un ottimo regista ( ma oramai è da anni che non'è più un autore). Film come American gangster e Nessuna verità si lasciano vedere grazie a chi ci mette le mani dietro la macchina da presa.
    I contenuti di fronte alla natura spettacolare dei suoi film sembrano quasi passare in secondo piano, anche se stavolta sono più attuali che mai.
    Si prosegue con la linea anti-americana ( e ovviamente anche anti terroristica), lasciandoci di sasso poichè oramai tutti sappiamo che ciò che accade in questo film accade ogni giorno, in fondo non tanto lontano da noi.
    Di Caprio è uno dei pochi attori hollywoodiani realmente selettivi. I suoi film sono la garanzia di aver speso bene il proprio tempo, anche se a dirla tutta se ci fossimo persi Nessuna verità, non credo che la nostra cultura ( artisticamente parlando) ne avrebbe risentito. Speriamo di vedere il vecchio Leo ( si fa per dire) in ruoli lontani dall'eroe maledetto, poichè c'è il richio che possa finire tipizzato dietro a un solo personaggio: quello che vediamo in tutti i film che lo vedono protagonista da oltre dieci anni.

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    Mag. 19, 2011, 7:09 p.m.
    Visto al cinema, una buona spy story retta dal duo Crow-DiCaprio e dalla regia dinamica ma molto accademica di Ridley Scott, nel senso che sforna un buon film che intrattiene, godibile, non annoia, ma nemmeno traccia quel solco nella memoria che lo faccia ricordare come gran film di genere.

    Bellino. =^_^=

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