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Nato il quattro luglio (Born on the Fourth of July) è un film del 1989 diretto da Oliver Stone
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Nato il quattro luglio 1989 )

Nato il quattro luglio (Born on the Fourth of July) è un film di genere drammatico, guerra della durata di . diretto da Oliver Stone e interpretato da Tom Cruise, Kyra Sedgwick, Willem Dafoe, Raymond J. Barry, Stephen Baldwin, Tom Berenger, Tom Sizemore, Lili Taylor.
Prodotto nel 1989 in USA.

77 MovieScore (?)
basato su 92 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Ron Kovic, nato il 4 luglio 1946, si arruola nei Marines e torna dal Vietnam, nel 1968, paralizzato nella parte inferiore del corpo e impotente. Attraverso varie esperienze arriva a una presa di coscienza pacifista e porta la sua testimonianza alla Convenzione Democratica del 1976.

La Recensione

Il perfetto figlio americano

Pur calcando eccessivamente la mano su dialoghi e situazioni estreme, che rischiano di sfiorare in più riprese la retorica, il film pone sul tavolo questioni di urgenza umana e politica, contrapponendosi in maniera radicale e violenta ??" alla maniera di Stone ??" ai classici di guerra hollywoodiani.

Il perfetto figlio americano

Nato il 4 luglio forma, con Platoon e Tra cielo e terra, la trilogia di Oliver Stone dedicata alla guerra in Vietnam e alle sue ripercussioni fisiche e psicologiche. La terribile odissea di Ron Kovic, ispiratore e co-sceneggiatore del film, che ripercorre gli anni cruciali della sua storia, modula esperienze private e collettive, assurgendo a emblema dei sentimenti che animano questi tre capitoli, come il senso di colpa lacerante sopito nella società americana. Nato per un'ironica casualità il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza americana, Ron Kovic vive la sua infanzia nella sonnacchiosa Massepequa, Long Island, tra i giochi nel bosco e ...
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Cast e Personaggi Altri ruoli: 17 totali

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    12.04.2013

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 70 mm e 35 mm. Rapporto immagine: 2,20 : 1 (70 mm) e 2,35 : 1. Colore: a colori. Formato audio: 70mm a 6 tracce e Dolby SR (35mm). Lingua originale: inglese e spagnolo.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 14 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 14.000.000

Record incassi

17° maggior incasso USA per l'anno 1989.
10° maggior incasso internazionale per l'anno 1989.

INCASSI IN USA (aggiornato al 17 novembre 2010) 70.001.698 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 09 novembre 2010) 161.000.000 $

10 Commenti

  • LaZaRuS G. (Vic|< V3Ga) LaZaRuS G. (Vic|< V3Ga)
    uhm Dic. 10, 2004, 12:50 a.m.
    come sappiamo Oliver Stone ci mette sempre troppa politica nei suoi film. Ma lo fà in maniera troppo esplicita.



    preferisco Carpenter (anche perchè condivido le sue idee)



    il film cmq è da vedere

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  • vincent vega vincent vega
    Le conseguenze della guerra! Ago. 28, 2005, 2:05 a.m.
    Dopo averci mostrato la guerra del Vietnam, ora ce ne mostra le conseguenze con un film, non al livello di platoon, ma costruito splendidamente. alcune sequenze troppo forti, al limite del grottesco, ne limitano, seppur di poco, il respiro, ma si tratta comunque di un film ottimo diretto da uno dei registi più in gamba di Hollywood!

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    magnifico Set. 27, 2006, 2:41 a.m.
    più mirato sugli effetti della guerra piuttosto che sulla sua essenza. Stone si concentra sul mondo dei reduci raccontandone la brutale odissea, la decadenza, la sofferenza, il dramma. e lo fa con un risultato superbo.
    personalmente preferisco Platoon ma sono due film molto diversi e anche questo è stato scritto veramente molto bene, e poi qui Tom Cruise offre quella che probabilmente è la sua interpretazione più convincente di sempre

    0

  • iacobs7 iacobs7
    indimenticabile! Dic. 3, 2007, 8:43 p.m.
    un film meraviglioso. uno dei piu\' bei film sul vietnam, l\'unico che narra cosi\' intensamente la storia di un reduce. Oliver Stone grandissimo regista, reduce del vietnam forse l\'unico capace di riportare cinematograficamente una storia cosi\' triste, l\'unico a poter parlare veramente in prima persona di una guerra brutale quanto inutile, un vero massacro di civili, di innocenti e di giovani ragazzi che divise una piccola America tra il 65 e il 74. grandissima interpretazione di Tom Cruise, forse il miglior Cruise di sempre, che entra nel personaggio in maniera perfetta. stupenda la parte in cui si trovava nell\' hospital dei reduci; delle scene molto toccanti in cui trasmette allo spettatore un dramma così grande come l\'indifferenza. un film che spezza (come i precedenti) l\'America in due grandi parti che ne hanno fatto della storia bellica cinematografica un ricco avvenire. questo film mi è piaciuto (forse piu\' degli altri) in maniera molto intensa poichè tocca delle tematiche da me prima sconosciute e che mi hanno portato ancora di piu\' a capire l\'orrore di quella futile guerra del Vietnam. VOTO 9

    0

  • Napset Napset
    Feb. 10, 2009, 9:28 a.m. - Staff
    Ieri ho per caso ripreso questo film.
    La prima volta non mi aveva entusiasmato invece riguardandolo ora trovo che Stone abbia fatto davvero un ottimo lavoro di regia.
    L'unica pecca del film,almeno per me e che forse aveva compromesso la mia visione precedente,è che non mi dice nulla di nuovo,Stone torna a parlare di un concetto a lui caro concentrandosi sugli effetti della guerra e la presa di coscienza di un uomo distrutto da essa.
    Grazie alla seconda visione ho fatto caso ad una serie d'inquadrature originali e ben montate fra di loro e un Tom Cruise spinto al massimo…per una volta (anche altre) non mi viene di tirargli un sasso in bocca!
    Il film è crudo e schietto,proprio quello che ci si aspetta da Oliver Stone.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Ago. 14, 2009, 7:02 p.m. - Staff
    Mi è venuta voglia di rivedere questo bel film di Stone. La sensazione è sempre quella di un film riuscito solo in parte, ma le parti riuscite lo sono sul serio. In generale, come succede spesso con Stone, la prima parte è ottima, con qualche eccesso di retorica e qualche rallenti di troppo, ma grandiosa. Calo nella seconda parte e recupero nel finale. Stone all'epoca dirigeva bene, robusto, montaggio invisibile, qualche sprazzo visivo molto suggestivo (il bellissimo controluce sul profilo di Cruise/Kovic dopo la prima sparatoria in Vietnam), però la sensazione è quella di trovarsi di fronte a propaganda… al contrario. Stone critica aspramente le menzogne che il governo americano dell'epoca ha venduto alla generazione del Vietnam e va benissimo, ma adotta un linguaggio simile. Kovic è umanissimo, con tutti i suoi difetti ecc., ma le idee che abbraccia alla fine sono passate come giuste e basta. Nessuna meschinità, gioco politico, nessun conflitto d'interesse. Comincio a capire che intendeva Clooney quando diceva che non si può fare un film storico senza rimanere fedeli alla Storia. Poco male, c'è anche chi dice che quando si tratta di passare un messaggio di pace meglio abbondare che deficere.
    Nei momenti di stanca la narrazione sembra trascinarsi un po', ma quando il narratore Stone non ce la fa più arriva in suo aiuto il poeta John Williams. Ragazzi, che colonna sonora. L'avevo già sentita in passato, ma non l'avevo "sentita" davvero. Quando credo che il sig. Williams mi abbia rotto con il suo stile sempre uguale, i suoi violini ecc. riesce ancora a "raccontarmela" bene. Viene anche da capire perchè dai critici USA è così coccolato, le sue sono tipiche partiture da Oscar, ma sono anche belle il loro giustosmile.
    Chiudo con Tom Cruise, IMO qui in una gran bella interpretazione, una delle migliori della sua carriera, dà l'impressione di uno che ha inseguito parecchio il ruolo - magari sperando in un riconoscimento ufficiale - e che si è impegnato a fondo.
    Non sarà Platoon, ma il risultato è positivo.

    0

  • Damiax Damiax
    Lug. 3, 2012, 11:49 p.m.
    Visto stasera su Premium Cinema Emotion: emozionante biopic diretto da un Oliver Stone meritatamente premiato con l'Oscar per la regia (meritato anche l'Oscar al montaggio), anche autore della sceneggiatura insieme a Ron Kovic, autore del libro e protagonista della vicenda, interpretato da un Tom Cruise in stato di grazia. Tra i supporti si distinguono, 3 anni dopo Platoon, Tom Berenger e Willem Dafoe.
    Il successo di pubblico e di critica ci sono stati, non all'altezza di Platoon (che considero ancora il capolavoro di Stone, anche se qui ci siamo quasi ai medesimi livelli, di pochissimo), ma merita assolutamente la visione!
    Buon 50° compleanno, Tom Cruise!! :-)

    0

  • Markgoonies Markgoonies
    Lug. 4, 2012, 9:38 a.m.
    Ben interpretato ma non mi è proprio piaciuto questo film.

    0

  • CC CC
    Da vedere almeno una volta nella vita! Lug. 21, 2012, 4:47 p.m.
    Non è che mi sia piaciuto proprio tanto o meglio mi è piaciuta tantissimo la prima parte un pò meno il resto.

    Nella prima parte del film (fino a quando il protagonista
    Spoiler Mostra spoiler
    si susseguono una serie di scene una più efficace dell'altra a parer mio, è importante mostrare il protagonista fin da quando è un bambino e ogni singola scena ci dice qualcosa di molto preciso che compone perfettamente il quadro della situazione.
    Secondo me a un certo punto il film questa capacità di fare centro ad ogni singolo colpo la perde un pò.
    Resta comunque un buon film sull'argomento.

    Edit: sull'interpretazione di Cruise dico - nella mia ignoranza perchè non ho visto tutta la sua filmografia - che questo è forse uno dei ruoli più difficili che gli siano mai stati affidati e se l'è cavata egregiamente! In "Magnolia" mi aveva sorpresa ma qui lo ha fatto ancora di più anche perchè in "Nato il 4 di luglio" è più giovane di 10 anni che in "Magnolia").

    Tra il 7 e il 7,5

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Lug. 21, 2012, 6:35 p.m. - Staff
    Non è che mi sia piaciuto proprio tanto o meglio mi è piaciuta tantissimo la prima parte un pò meno il resto.

    Nella prima parte del film (fino a quando il protagonista

    Spoiler
    Mostra spoiler

    si susseguono una serie di scene una più efficace dell'altra a parer mio, è importante mostrare il protagonista fin da quando è un bambino e ogni singola scena ci dice qualcosa di molto preciso che compone perfettamente il quadro della situazione.
    Secondo me a un certo punto il film questa capacità di fare centro ad ogni singolo colpo la perde un pò.
    Resta comunque un buon film sull'argomento.

    Edit: sull'interpretazione di Cruise dico - nella mia ignoranza perchè non ho visto tutta la sua filmografia - che questo è forse uno dei ruoli più difficili che gli siano mai stati affidati e se l'è cavata egregiamente! In "Magnolia" mi aveva sorpresa ma qui lo ha fatto ancora di più anche perchè in "Nato il 4 di luglio" è più giovane di 10 anni che in "Magnolia").

    Tra il 7 e il 7,5


    Secondo me il problema del film a livello di ritmo arriva quando lui va in Messico. Lì è una discesa "agli inferi" un po' poco incisiva, non dico un po' fine a sè ma quasi. Di sicuro sono scene già viste e ripetitive IMO. Bella la tecnica, straordinari gli attori, ma sono proprio le situazioni in sè che diventano ripetitive.
    Però mi rendo conto che la seconda parte è importante per chiudere il discorso, tutta la parte del suo impegno politico ecc. Kovic prima diceva "O lo ami o te ne vai" riferito al suo paese e finisce dicendo "Il il mio paese lo amo ed è proprio per questo che non me ne vado". La dice lunga su tutte le baggianate ideologiche che esistono e che si possono rigirare come si vuole (lo ritengo un messaggio importantissimo). E io sono pacifista e d'accordo con il Kovic militante eh…

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