Green Zone è un film di genere drammatico, guerra della durata di . diretto da Paul Greengrass e interpretato da Matt Damon, Jason Isaacs, Greg Kinnear, Brendan Gleeson, Yigal Naor, Amy Ryan, Khalid Abdalla, Antoni Corone, Raad Rawi, Said Faraj.
Prodotto nel 2010 in Gran Bretagna, USA e distribuito in Italia da Medusa il giorno .
Sceso di 112 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàGreen Zone ( 2010 )
basato su 74 voti
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Trama
Durante l'occupazione americana di Baghdad nel 2003, il soldato Roy Miller e la squadra di ispettori dell'esercito di cui è a capo vengono inviati dai loro comandanti in Iraq in cerca delle armi di distruzione di massa che dovrebbero trovarsi nel deserto iracheno. Invece di scoprire il nascondiglio delle armi chimiche, i militari si trovano coinvolti in un'operazione di copertura che modifica lo scopo iniziale della loro missione: fare chiarezza sul clima di cospirazione che dilaga in un paese instabile, sull'orlo della guerra, diventa una priorità assoluta.
Perché vederlo:
Per imbattersi in un thriller bellico dal ritmo incalzante che catapulta nella realtà irachena, una spy story avvincente che ricorda che la missione più pericolosa è sempre la ricerca della verità.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
L'impegno di Bourne
E' interessante il tentativo di Greengrass di coniugare intrattenimento e impegno, cinema mainstream e ricostruzione cronachistica: ma il climax costruito dal film si basa su sviluppi che lo spettatore conosce bene.
Trailer e video 4 totali
Green Zone - Trailer Italiano 2
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00:07:30
Green Zone - Backstage Esclusivo
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00:02:00
Green Zone - Trailer Italiano
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00:02:10
Green Zone - Trailer
Le Immagini 42 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 42 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (2)
RECITAZIONE (22)
PRODUZIONE (9)
CASE DI PRODUZIONE (2)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
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“ Non sta a voi a decidere cosa deve succedere qui. ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali
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SAG Awards (2011)
SAG 2011: 1 nomination
- Nomination: Miglior performance dell'intero cast di stuntman per un film
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 100.000.000
Record incassi
63° maggior incasso italiano per la stagione 2009/2010.
85° maggior incasso USA per l'anno 2010.
66° maggior incasso internazionale per l'anno 2010.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 07 giugno 2010)
2.671.075 €
INCASSI IN USA (aggiornato al 10 maggio 2010)
35.053.660 $
INCASSI NEL MONDO
(aggiornato al 19 ottobre 2010)
94.900.000 $
19 Commenti
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Giusto per rimanere dalle parti di Meeeeeiiitt Deeeeiiiimon dopo il trailer di Invictus ecco qui quello di Green Zone.
Mi basta il nome di Greengrass per farmi ben sperare, secondo me è uno dei migliori registi action (e non solo) degli ultimi anni. Peroccupa un po' la trama, sembra poco limpida e certe cose ricordano troppo The Bourne Ultimatum. Da un lato è un bene, ma dall'altro non so se mi piacerebbe questo continuo replicarsi. Ma magari è tutto un abbaglio. Poi la scritta "written by Brian Helgeland" mi tira su di morale.
2
Maaaaaaat Daaaaaaamon ritrova Paolo Erbaverde, visto quanto mi è piaciuta la serie di Bourne le premesse sono ottime, in effetti a tratti un pò lo ricorda, e mi sembra pure fisiologico.
Se la storia tiene c'è da divertirsi, poi c'è pure Brendan Gleeson…Olè!
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D'accordo con voi.Boh ora non saprei cosa altro aggiungere,so poco e nulla di questo film!Farò le adeguate ricerche e poi ripasso.
Matt Damon day part 2…bè ti manca la gustosa parte 3 con Invictus
Volutamente lasciata per ultima? :wink:
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Il meglio per la fine
Paolo Erbaverde è un signor regista, fn'ora suoi film brutti non ne ho visti, attendo anche questo
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d'accordo, perchè se no correvo a reclamare :p
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Anche Cinematografo dà 156 minuti. Questo pressbook ha fatto danni dappertutto.
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E' un errore infatti, l'hanno specificato anche alla proiezione stampa. La durata è proprio di 116 minuti.
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Premetto che adoro l'accoppiata Paul Greengrass e Matt Damon e credo che i loro due film della saga di Bourne siano tra i migliori film d'azione degli ultimi anni. Con Green Zone hanno fatto ancora un passo avanti. In particolare Greengrass è riuscito a unire le sue due vene: quella più d'intrattenimento (alla Bourne) e quella più impegnata (alla Bloody Sunday). Ne è venuto fuori un bellissimo thriller ambientato in Iraq, che contiene una forte carica di denuncia.
Qualcun altro l'ha visto? Anche a voi è piaciuto moltissimo?
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Ahimè ancora no.Comunque è tra i titoli che più mi interessano.Non sono un fan accanito dei Bourne,anzi li ritengo abbastanza sopravvalutati,ma ammiro il lavoro del regista e sono del parere che Damon sia tra i migliori giovani attori in circolazione …e parlo di top5!
Appena ho un attimo corro in sala anche perchè il mese di uscite è abbastanza ricco e rischio di perdermi purtroppo molto.
Felice che ti sia piaciuto!
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No, non esistevano, ed ora abbiamo la conferma, perchè gli Americani, il cui spirito auto-critico (Almeno al cinema) resta comunque ammirevole, ci hanno fatto su un film, per ribadire ai quei due che non l'avevano capito (O non lo vogliono capire).
Il problema è questo però, la sceneggiatura non va oltre il bravo soldato un pò più sveglio degli altri, che le prova tutte, anche usare metodi non convenzionali per trovare quello per cui la guerra è stata giustificata.
Il problema grosso del film è che Paolo Erbaverde sembra aver fatto più tesoro dell'esperienza con Jason Bourne che dei due film di denuncia sopra citati, ogni volta che può, ci fa ripetere che no, non c'erano le armi di distruzione di massa, ma la maggior parte del tempo la impiega e mostrarci sequanze action, belle per carità, inseguimenti, bombardamenti, sparatorie, esplosioni, tutto ripreso camera a mano, tutto speroco e vero da ex documetarista quale è…solo che la storia ha lo spessore della carta velina, e anche i personaggi di contorno sembrano cesellati un pò in fretta è furia, didascalico e vagamente buonista l'irakeno Freddy, Greg Kinnear cattivo viscido viscido, perchè lui è un burocrate che ha mentito al popolo Americano sull'esistenza delle Armi di distruzione/distrazione di massa (ehm…uno uguale è stato seduto nella sala ovale per 8 anni…OTTO ANNI!!). Brendan Gleeson più caratterista che mai ha il primato di essere il primo agente della CIA non bastardo della storia del cinema (..forse il primo primo no, ma comunque sono pochini :p)
Il solito Meeeit Deeeeimon al servizio del bravo ragazzone americano Roy Miller, ecco il solito Deeeeimon che può essere sia un bene che un male, qui difficile per lui scrollarsi di dosso l'ombra di Bourne, anche perchè la locandina del film fa di tutto per ricordarcelo (In qualche modo il film devono pur venderlo no? money money money…
Erbaverde la mena per 116 cosi composti:
Il problema grosso che il film diventa interessante…proprio quando finisce
Si perchè viene da chiedersi, ora che hanno le prove? cosa succede? ve lo dico io cosa: Nulla
Che le Armi di distruzione di massa non ci fossero, si sapeva già da subito che non c'erano, si era capito anche prima della primissima intuizione del soldatino Roy Miller, allora perchè non fare come in "Sunday bloody sunday" e "United 93" e parlarne? gli Stati Uniti (e noi come loro alleati) hanno invaso un paese e ucciso un numero esagerato di persone per…una bugia.
Non era meglio parlare di questo piuttosto che farci vedere Bourne in "vacanza" in Iraq?
Il film risulta un pò meno palloso di "Nessuna Verità" di Ridley Scott, ma solo un pochino meno, perchè dopo un pò la struttura della trama farebbe sbadigliare, dico farebbe perchè tra gli spari e le esplosioni non c'è verdo di farsi 20 minuti di sano sonno :wink:
Lodevole la volontà di aver voluto parlare del assenza delle armi di distruzione di massa, ma per farlo cosi, meglio fare Bourne 4.
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Credo che questo film non piacerebbe a Bush! :p
forse l'argomento, per altro molto interessante poteva essere approfondito, comunque ammirevole che Greengrass abbia affrontato un argomento "scottante" come l'assenza di armi di distruzione di massa, e mostrare l'ipocrisia delle varie "Intelligence" americane, lasciando i propri soldati nella ricerca di qualcosa di inesistente!:cool
condivido questa tua affermazione:
come dici tu Cassidy poteva anche essere un The bourne 4!
(e mi diverte il tuo italianizzare i nomi
comunque mi piace lo stile di Paul Greengrass, e Matt è sempre Matt!!!!!! :-):inlove
Tutto sommato il film mi è piaciuto!
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P.S.: non vorrei sembrare esagerato o retorico, ma il senso di malessere di certo non è stato aiutato del contenuto del film, roba da far cascare le braccia se pensiamo che siamo nel XXI secolo, saremo anche "fuori" dal conflitto iraqueno, ma durante la visione, a ripensare a un cero tipo di "politica", ero girato abbastanza male.
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Lo stile di Greengrass ormai è ben affinato, anche meno "ruvido" se vogliamo, rispetto ad altre opere dove eccede nell'uso della telecamera a spalla. Qui il suo stile realistico, quasi da documentario, si fonde bene con l'azione e l'aspetto da indagine e di denuncia nei confronti non tanto della guerra quanto dell'atteggiamento del Governo americano.
L'abilità maggiore risiede nel creare comunque pathos e tensione, nonostante il "mistero" sulle armi chimiche sia stato ampiamente svelato ben prima dell'uscita del film. La costruzione della sceneggiatura comunque non fa pesare questo aspetto, e il film si lascia guardare con piacere, coinvolgendo lo spettatore su più livelli.
Ancora bravo Matt Damon, il suo personaggio gli sta perfettamente cucito addosso.
Che dire. Un'ottimo film d'azione, realistico e coinvolgente, con qualche nota da spy-thriller.
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Bene Matt Damon e Brendan Gleeson, regia a tratti troppo frenetica ma comunque più che discreta.
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