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Generazione 1000 euro (Generazione mille euro) è un film del 2009 diretto da Massimo Venier
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Generazione 1000 euro 2009 )

Generazione 1000 euro (Generazione mille euro) è un film di genere commedia, drammatico della durata di . diretto da Massimo Venier e interpretato da Valentina Lodovini, Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi, Paolo Villaggio, Francesco Mandelli, Francesco Brandi, Francesca Inaudi, Roberto Citran, Lucia Ocone, Natalino Balasso.
Prodotto nel 2009 in Italia e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .

66 MovieScore (?)
basato su 40 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Matteo è laureato in matematica, ma il suo lavoro a stento gli permette di pagare l'affitto dell'appartamento che condivide con un amico. La sua vita sta però per tramutarsi in un vero inferno: è abbandonato dalla ragazza, viene sfrattato e rischia di perdere il lavoro. Il duplice arrivo nella sua vita di Beatrice, una nuova coinquilina, e di Angelica, capo del marketing nell'ufficio dove lavora, segnerà una svolta nel corso degli eventi.

Perché vederlo:

Per ritrovare al cinema la voce del mondo del precariato che tenta di sopravvivere tra le mancate prospettive di carriera, l'affitto da pagare e amori che sembrano risentire della stessa incertezza dell'ambito lavorativo.

La Recensione

Se potessi avere più di 1000 euro al mese

L'ansia della leggerezza svuota inevitabilmente il racconto di aspetti potenzialmente illuminanti, ma il film sa non cadere mai nella frivolezza, sostituendo l'amarezza con un sapore piuttosto malinconico che si avverte in bocca in più di un'occasione.

Se potessi avere più di 1000 euro al mese

Il precariato ha abbattuto i limiti dell'ambito lavorativo, per sconfinare in un vero e proprio stile di vita, subito più che sposato. Amori che si faticano a mantenere, il suolo sotto i piedi che trema continuamente e rischia di far sprofondare, un futuro tra parentesi che non sa accordarsi con l'incertezza del presente. Per fronteggiare una situazione che appare così intollerabile, l'unica arma possibile sembra essere il sarcasmo. Il regista Massimo Venier, con Federica Pontremoli che co-sceneggia, la rende cifra stilistica della sua nuova commedia, che finalmente abbandona l'ingombrante comicità televisiva e i suoi esponenti più amati per cimentarsi con ...
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Trailer e video 1 totali

Generazione 1000 euro - Trailer

00:01:55 Generazione 1000 euro - Trailer

Le Immagini 25 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 29 totali

Le News Altre news: 3 totali

  • Maghi, topini, cuochi e precari per un week-end a ritmo di RocknRolla

    Maghi, topini, cuochi e precari per un week-end a ritmo di RocknRolla

    Dalle avventure animate del topino Despereaux, agli intrighi di Houdini, passando per i salti mortali della Generazione 1000 euro, le nuove uscite in arrivo nelle sale rendono il week-end del 24 aprile decisamente dinamico e vario. In uscita anche Fuori Menù, Tulpan e il documentario Earth - La nostra terra.

    23.04.2009

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Generazione 1000 euro: i trentenni precari tra sarcasmo e ottimismo

    Intervista Generazione 1000 euro: i trentenni precari tra sarcasmo e ottimismo

    Arriva nelle nostre sale una nuova commedia italiana dedicata al mondo del precariato e ai differenti modi per affrontarlo. A presentarla oggi alla stampa romana il regista Massimo Venier e il cast di giovani talenti del nostro cinema, nel quale spiccano le bellezze di Valentina Lodovini e Carolina Crescentini.

    21.04.2009

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali

Incassi Vedi tutti

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 10 giugno 2009) 1.295.511 €

2 Commenti

  • Doc-Amarcord Doc-Amarcord
    Apr. 25, 2009, 1:04 p.m.
    Visto ieri sera. Posto il mio commento.

    Il cinema italiano racconta generazioni, e lo fa ormai da qualche annetto: nel 2004 ci fu l’avvento della generazione dei g(g)iovani con il Mocciano “Tre metri sopra il cielo”, al quale sono seguiti nel 2007 e 2008 “Ho voglia di te” e “Scusa ma ti chiamo amore”. In modo diverso (anche se non molto), lo cosiddetta “generazione K” è stata portata sul grande da schermo da Stefano Salvati con l’imbarazzante “AlbaKiara” (2009).
    Ma si sa, la giovinezza non dura in eterno, prima o poi si diventa grandi, ed oltre a questo, come ci ha raccontato il nostro cinema negli ultimi periodi, si rischia anche di diventare ‘precari’, ed è così che si viene a formare un’altra generazione.
    La parabola cinematografica per eccellenza del precariato l’ha raccontata, proprio lo scorso anno, l’ormai esperto Paolo Virzì con il suo film-fenomeno “Tutta la vita davanti”, che aveva al centro di sé la storia di una giovane neolaureata con lode in filosofia che si vedeva costretta a lavorare in un call center; pressochè analoga è la vicenda rappresentata nel recentissimo “Fuga dal call center” di Federico Rizzo e la minestra non cambia neanche con questo “Generazione 1000 Euro”, opera terza (se non consideriamo le altre quattro con il trio Aldo, Giovanni & Giacomo) di Massimo Venier.
    Sempre di precari si parla, salvo che l’ambientazione si sposta da un call center ad una azienda di marketing di Milano, nella quale lavora Matteo (Alessandro Tiberi), laureato in matematica e provvisto di un curriculum di tutto rispetto, che tuttavia non lo aiuta a far aumentare il suo misero stipendio con il quale riesce a stento a pagare l’affitto dell’appartamento che condivide con l’amico Francesco (Francesco Mandelli), proiezionista in un cinema d’essai e appassionato di cinema e fanatico dei video-games e con la nuova coinquilina Beatrice (Valentina Lodovini), aspirante insegnante di greco.
    Visto il tema principale di questa ultima pellicola di Venier, il precariato, appunto (che il regista aveva già toccato, anche se in maniera più frammentaria nel brillante “Mi fido di te) è inevitabile un confronto con il già menzionato “Tutta la vita davanti”, difatti, se nel film di Virzì i toni tipici della commedia venivano (giustamente) offuscati da quelli più riflessivi, disillusi e, almeno in quel caso, efficaci del dramma, in “Generazione 1000 Euro” i caratteri della commedia, eccetto qualche sprazzo qua e là, non vengono quasi mai alterati, riuscendo così nel non facile compito di trasmettere al pubblico lo stesso timore della (apparente) assenza di futuro lavorativo per mezzo della risata leggera, al contrario di quella amara, malinconica e persino angosciante che caratterizzava “Tutta la vita davanti”.
    Il punto forte dell’opera di Venier sta nei personaggi, che godono di una caratterizzazione molto accurata che fa sì che risultino molto simpatici soprattutto agli spettatori; i quattro protagonisti della vicenda riescono senza particolari affanni a trasmettere emozioni e sensazioni sempre differenti: c’è l’eterno pessimismo “matematico” di Matteo (Tiberi) che però non si trasforma mai in rassegnazione, c’è la tenacia, la grinta e l’ottimismo di Beatrice (Lodovini), c’è la lieve freddezza della fascinosa Angelica (Carolina Crescentini), c’è la scanzonata indifferenza nei confronti della vita dello stralunato Francesco (Mandelli), c’è l’auto ironia del buffo Faustino (Francesco Brandi) ed infine c’è la malinconia dei tempi ormai passati del Professore (Paolo Villaggio).
    Bravo Alessandro Tiberi, bravissima Valentina Lodovini, brava ma non del tutto convincente la Crescentini, simpatico ed interessante Francesco Mandelli, di routine Paolo Villaggio.
    La sceneggiatura è scorrevole e riesce a concedere il giusto spazio sia ai personaggi e alle situazioni più rilevanti che alle figure secondarie; tuttavia il film ha l’unica pecca di non riuscire a trovare momenti in grado di stupire veramente lo spettatore, mantenendo lo stesso ritmo per tutta l’ora e quaranta minuti, facendosi rimpiangere solo per mancanza di qualche spunto davvero significativo.
    “Generazione 1000 Euro” resta comunque un prodotto piacevole da guardare e assolutamente non pretenzioso, cha fa ridere e sorridere di gusto, scritto e diretto con intelligenza e mirato soprattutto a quei giovani non più così giovani desiderosi di riflettere sulla prospettiva tutt’altro che rosea del loro futuro, almeno in ambito lavorativo.

    Voto: 6,5

    2

  • avicenna1948 avicenna1948
    Mag. 6, 2009, 11:22 p.m.
    bello, piacevole, pulito…..non un gran film ma un bel film…bravi gli attori anche se per me sconosciuti..

    1

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