Dune è un film di genere fantascienza della durata di . diretto da David Lynch e interpretato da Kyle MacLachlan, Francesca Annis, Jürgen Prochnow, Kenneth McMillan, José Ferrer, Sting, Brad Dourif, Linda Hunt, Freddie Jones, Patrick Stewart.
Prodotto nel 1984 in USA.
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Trama
Nell' anno 10191 il pianeta Arrakis, conosciuto anche come Dune, é ambito da tutti in quanto unico pianeta su cui si trova il Melange o Spezia, potentissima sostanza in grado di amplificare le percezioni e allungare la vita, nonchè di consentire i viaggi spaziali. Il pianeta è diviso tra due Case: Atreides e Harkonnen. Paul Atreides, erede della casa Atreides dovrà combattere al fianco dei Fremen, gli abitanti originari i Arrakis, per difendere la sua vita e il pianeta, andando incontro al suo destino.
La Recensione
Dune rococò
Nonostante tutti gli sforzi questo trasferimento sul grande schermo del bellissimo affresco politico, religioso, ambientale creato da Frank Herbert nel suo bellissimo romanzo Dune, non ha avuto un esito felice, anche se colpisce per la sua barocca grandiosità.
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Venezia 63. celebra David Lynch
Approfondimento
Il Leone d'oro alla carriera per il 2006 va a David Lynch, autore poliedrico e originale che ha colorato di sogni e di incubi l'immaginario dei cinefili delle ultime generazioni.
06.09.2006
Curiosità Altre curiosità: 1 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm e 70 mm. Rapporto immagine: 2,20 : 1 (70 mm) e 2,35 : 1. Colore: a colori (Technicolor). Formato audio: 70mm a 6 tracce e Dolby (35mm). Lingua originale: inglese e italiano.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali
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Academy Awards (1985)
Oscar 1985: 1 nomination
- Nomination: Miglior sonoro
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 45.000.000
Record incassi
28° maggior incasso USA per l'anno 1984.
INCASSI IN USA (aggiornato al 22 novembre 2010)
30.925.690 $
6 Commenti
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non è tipico del cinema di Lynch ma è più che apprezzabile sotto diversi punti di vista
parte un pò a rilento e convince soprattutto nella parte centrale, poi il tono scende leggermente
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Mia CaSSate a parte, il film ha una grossa componente Meta-Cinematografica, la scena del viaggiare annullando lo spazio è qualcosa che fanno sia i protagonisti nel film, ma anche tu spettatore, vederli proiettati nello spazio è un esperienza cinematografica paragonabile solo a “2001 Odissea nello Spazio” con le dovute differenze ovvio
L’ombra Kubrickiana si allunga su questo film anche perché il film del 1968 aveva portato tutto un livello di realismo nella fantascienza, un modo di mostrare in maniera chiara e pulita il futuro, basta pensare al fatto che quando penso a 2001, il primo colore che mi viene in mente è il Bianco, quello dell’interno della nave spaziale.
La saga di Star Wars invece ha contribuito ad aggiungere materiale alla cultura Pop, Dune ha la sfiga (O il merito) di piazzarsi nel mezzo, l’avventura del giovane Paul Atreides nato sulle pagine dei romanzi di Herbert non ha nulla a che invidiare con quella di Luke Skywalker, il problema che tra le due opere intercorre una differenza enorme, quella, ed io che vi disturbo la visione buttato sul divano come un tricheco spiaggiato che russa :p
L’influenza di “Dune” sul genere è innegabile però, basta guardare opere più recenti (Un titolo a caso? “Avatar”) per caprie quanto questo film sia diventato a suo modo un archetipo, e sicuramente un Cult negli anni.
Dune va contro corrente come un verme delle sabbie, perché se 2001 è brillante e Star Wars (Pop)polare, Dune è oscuro, nero, gotico, mostra società decadenti contro società barocche, e giocato suo colori, il rosso del deserto è il grigio dei palazzi, ma quasi tutti i personaggi vestono di nero, una cupezza volutamente ricercata, enfatizzata dai “Viaggi” di Paul, sotto effetto della Spezia, la Spezia che apre la mente, la Spezia che rende potente chi la possiede, la Spezia, provincia di Genova
Le possibili letture di “Dune” sono tante, abbiamo feroci dittatori cultori della pura razza, metafore nemmeno troppo velate di imperialisti che arrivano a prosciugare le altrui risorse, il problema del film è un altro…a tratti non capisci se sei tu ad essere sotto effetto della Spezia, ho chi ha scritto il film :p
Risulta talmente spezzettato e confusionario, specialmente nell’importantissimo pre-finale da fare male agli occhi, i problemi sono evidenti, il personaggio di Sean Young reduce di “Blade Runner” è praticamente assente per tutto il film, si vede che il suo personaggio si evolve, ma noi spettatori non lo vediamo mai chiaramente sullo schermo…e non credo che sia colpa del mio russare :p
David Lynch sceglie poi la curiosa strada di farci letteralmente “Sentire” i pensieri dei protagonisti, cosa originalissima per un film, che non ha la possibilità al pare di romanzi e fumetti, di far arrivare al pubblico i pensieri dei personaggi, il tutto rende “Dune” un film particolarissimo, impreziosito da Sting prestato al cinema, dai Vermoni di Carlo Rambaldi, del fantastico Tema principale del film firmato di Brian Eno e dalle musiche dei Toto…se i nomi di contorno sono blasonati, il cast non è da meno, quando hai Von Sydow in un ruolo minore di solito se apposto, ma a essere ricordati sono i personaggi puramente Lynchiani, lo schifosissimo “Ciccione volante” del Barone, e soprattutto Kyle Maclachlan, al suo primo film, feticcio di Lynch, offre una prova eccellente…purtroppo l’insuccesso al botteghino, e le influenze nefaste del produttore De Laurentis (uno dei produttori più invasivi del cinema) azzoppano parecchio il film, evidentemente voleva produrre “Flash Gordon 2” :p
Lynch che non accetto la regia de “Il ritorno dello Jedi” in favore della saga di Dune purtroppo non ha avuto campo libero, ora, io non credo che dietro ad ogni regista di Blockbuster ci siano sempre un Lynch con il suo tipo di Cinema, però sarebbe curioso vedere che piega avrebbe preso la sua carriera se questo film fosse stato anche un successo commerciale, ma qui ormai sto viaggiando, anche più che con la Spezia
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Io a primo impatto trovai molto più digeribile Dune di 2001, quasi senza motivo lo trovai da subito un film con vagonate di fascino. Di 2001 mi piaceva la parte finale (quella delirante da Giove in poi), di Dune mi piaceva tutta l'epopea.
Penso che la differenza di "concepimento" della storia sia fondamentale: Star Wars è nato "dal cinema per il cinema", un film giovane, istintivo, fatto per sognare e distillato dal gusto per l'avventura.
Dune nasce dalla letteratura, quindi ha un'impostazione più rigorosa, formale fin dall'origine. E' più maturo e misurato nell'incedere degli eventi, con uno spiccato approfondimento psicologico (che Lynch è riuscito a rendere benissimo proprio con quelle voci fuori campo)
In un mondo del cinema (distopico :p) in cui non ci sarebbe stato Star Wars, Dune sarebbe diventato uno di quei film osannati sino all'inverosibimile. Ma Star Wars ha riscritto molti dei canoni del cinema di fantascienza, oltre che dell'intrattenimento puro, modificando anche il tipo di aspettativa che certi film di fantascienza suscitano nello spettatore.
Star Wars è il popcorn movie per eccellenza, Dune non poteva esserlo, quindi "prende" lo spettatore in modo diverso. Il pubblico d'occasione, più interessato alla fantascienza per svago e divertimento difficilmente poteva goderselo appieno.
Inoltre, per quanto siano entrambe realtà fitte e dense di dettagli, quella di Star Wars è molto più stilizzata, in "2001 Odissea nello spazio" è decisamente vicina allo spettatore perchè lo pone di fronte a un mondo decisamente meno alieno, Dune invece porta con sè un bagaglio di complessità diverso. C'è tutto un mondo nuovo da comprendere, con le sue leggi e i suoi intrighi sottopelle e personaggi meno netti e fumettistici che in Star Wars.
Credo che Lynch abbia ottenuto una fusione straordinaria tra pellicola e romanzo e che portare sullo schermo i romanzi di Herbert fosse impresa titanica in cui è riuscito a destreggiarsi più che bene.
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