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Dune è un film del 1984 diretto da David Lynch
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Dune 1984 )

Dune è un film di genere fantascienza della durata di . diretto da David Lynch e interpretato da Kyle MacLachlan, Francesca Annis, Jürgen Prochnow, Kenneth McMillan, José Ferrer, Sting, Brad Dourif, Linda Hunt, Freddie Jones, Patrick Stewart.
Prodotto nel 1984 in USA.

60 MovieScore (?)
basato su 80 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Nell' anno 10191 il pianeta Arrakis, conosciuto anche come Dune, é ambito da tutti in quanto unico pianeta su cui si trova il Melange o Spezia, potentissima sostanza in grado di amplificare le percezioni e allungare la vita, nonchè di consentire i viaggi spaziali. Il pianeta è diviso tra due Case: Atreides e Harkonnen. Paul Atreides, erede della casa Atreides dovrà combattere al fianco dei Fremen, gli abitanti originari i Arrakis, per difendere la sua vita e il pianeta, andando incontro al suo destino.

La Recensione

Dune rococò

Nonostante tutti gli sforzi questo trasferimento sul grande schermo del bellissimo affresco politico, religioso, ambientale creato da Frank Herbert nel suo bellissimo romanzo Dune, non ha avuto un esito felice, anche se colpisce per la sua barocca grandiosità.

Dune rococò

Riportare sullo schermo il romanzo Dune di Frank Herbert era un'impresa ardua per chiunque; una storia fantascientifica ambientata in un'intricata rete di collegamenti politici e religiosi non era semplice da ridurre in una sceneggiatura. Piacerebbe poter dire che a David Lynch, regista e sceneggiatore di quest'opera, l'operazione sia riuscita benissimo, ma purtroppo non è così. Il problema più ingombrante di questa operazione è forse il tentativo di aderire quanto più possibile alla pagina scritta; ma così il plot o risulta troppo pedissequo al libro da cui è tratto, o riassume e taglia parti forse anche importanti, lasciando grossi buchi logici ...
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Trailer e video 1 totali

Dune - Trailer

00:03:09 Dune - Trailer

Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 23 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Venezia 63. celebra David Lynch

    Approfondimento Venezia 63. celebra David Lynch

    Il Leone d'oro alla carriera per il 2006 va a David Lynch, autore poliedrico e originale che ha colorato di sogni e di incubi l'immaginario dei cinefili delle ultime generazioni.

    06.09.2006

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm e 70 mm. Rapporto immagine: 2,20 : 1 (70 mm) e 2,35 : 1. Colore: a colori (Technicolor). Formato audio: 70mm a 6 tracce e Dolby (35mm). Lingua originale: inglese e italiano.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 45.000.000

Record incassi

28° maggior incasso USA per l'anno 1984.

INCASSI IN USA (aggiornato al 22 novembre 2010) 30.925.690 $

6 Commenti

  • Anonimo Anonimo
    "Niente di speciale" Mag. 10, 2004, 1:41 p.m.
    La trama combacia bene con quella del libro, il Cast è azzeccato, anche gli scenari vanno abbastanza bene, elementi futuristici e tecnologici lasciano davvero a desiderare! "niente di speciale".

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  • vincent vega vincent vega
    Riuscito in minima parte!! Ott. 29, 2005, 3:59 p.m.
    personalmente non mi ha convinto questo film del mitico regista David Lynch!! Ottime e molto belle le scenografie, molto coinvolgenti!! ma per il resto, molti punti in sospeso nella sceneggiatura e il tutto resta un pò confuso..

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    tanto barocco e poco Lynch Dic. 23, 2005, 5:28 p.m.
    un film dai toni classici soprattutto nella regia di classe e nella sceneggiatura, ottime le scenografie e gli effetti speciali, anche se i personaggi non riescono a suscitare una vera empatia. la fotografia patinata lo rende simile ad una tela in movimento, con scenari fantascientifici che in alcune scene offrono un'eccellente impatto.
    non è tipico del cinema di Lynch ma è più che apprezzabile sotto diversi punti di vista

    parte un pò a rilento e convince soprattutto nella parte centrale, poi il tono scende leggermente

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  • piernelweb piernelweb
    Dune Mosse Set. 18, 2007, 11:03 a.m.
    Rimaneggiato dalla produzione De Laurentis prima dell'uscita in sala, il primo (e unico per ora) film ad alto budget di Lynch, si rivela un pastrocchio confuso e discontinuo non all'altezza delle attese. Probabilmente il corposo materiale della saga firmata da Frank Herbert, era più appettibile per una serie piuttosto che per un film unico, sta di fatto che la narrazione è dispersa senza distinzione fra avvenimenti a differente importanza, con una grossola definizione dei personaggi che si muovono tra effetti speciali da b-movie che poco aiutano lo spettacolo. Il fascino retrò, sul quale punta in maniera evidente il regista, non fà presa e la noia regna sovrana. Il personaggio più riuscito è il cattivissimo Barone Harkonnen. Un occasione decisamente mancata, che evidenzia una scarsa attinenza al genere di Lynch.

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  • CASSIDY CASSIDY
    Il Dormiente si è svegliato!! Set. 12, 2012, 9:27 p.m.
    Ogni tanto ci riprovo a guardarmi Dune, questa volta c’è l’ho fatta, mettiamola così, ogni volta mi sembra di essere stato io a conquistare Arrakis :p considerato poi che questo film ha su di me un effetto soporifero letale, sono piuttosto soddisfatto di essere finalmente riuscito a rivedermelo senza crollare con la bolla al naso, la bocca spalancata e le strisciazza di bava colante :p a fine film mi gridavano anche “Il Dormiente si è svegliato! Il Dormiente si è svegliato!” smile

    Mia CaSSate a parte, il film ha una grossa componente Meta-Cinematografica, la scena del viaggiare annullando lo spazio è qualcosa che fanno sia i protagonisti nel film, ma anche tu spettatore, vederli proiettati nello spazio è un esperienza cinematografica paragonabile solo a “2001 Odissea nello Spazio” con le dovute differenze ovvio smile

    L’ombra Kubrickiana si allunga su questo film anche perché il film del 1968 aveva portato tutto un livello di realismo nella fantascienza, un modo di mostrare in maniera chiara e pulita il futuro, basta pensare al fatto che quando penso a 2001, il primo colore che mi viene in mente è il Bianco, quello dell’interno della nave spaziale.

    La saga di Star Wars invece ha contribuito ad aggiungere materiale alla cultura Pop, Dune ha la sfiga (O il merito) di piazzarsi nel mezzo, l’avventura del giovane Paul Atreides nato sulle pagine dei romanzi di Herbert non ha nulla a che invidiare con quella di Luke Skywalker, il problema che tra le due opere intercorre una differenza enorme, quella, ed io che vi disturbo la visione buttato sul divano come un tricheco spiaggiato che russa :p
    L’influenza di “Dune” sul genere è innegabile però, basta guardare opere più recenti (Un titolo a caso? “Avatar”) per caprie quanto questo film sia diventato a suo modo un archetipo, e sicuramente un Cult negli anni.
    Dune va contro corrente come un verme delle sabbie, perché se 2001 è brillante e Star Wars (Pop)polare, Dune è oscuro, nero, gotico, mostra società decadenti contro società barocche, e giocato suo colori, il rosso del deserto è il grigio dei palazzi, ma quasi tutti i personaggi vestono di nero, una cupezza volutamente ricercata, enfatizzata dai “Viaggi” di Paul, sotto effetto della Spezia, la Spezia che apre la mente, la Spezia che rende potente chi la possiede, la Spezia, provincia di Genova smile

    Le possibili letture di “Dune” sono tante, abbiamo feroci dittatori cultori della pura razza, metafore nemmeno troppo velate di imperialisti che arrivano a prosciugare le altrui risorse, il problema del film è un altro…a tratti non capisci se sei tu ad essere sotto effetto della Spezia, ho chi ha scritto il film :p

    Risulta talmente spezzettato e confusionario, specialmente nell’importantissimo pre-finale da fare male agli occhi, i problemi sono evidenti, il personaggio di Sean Young reduce di “Blade Runner” è praticamente assente per tutto il film, si vede che il suo personaggio si evolve, ma noi spettatori non lo vediamo mai chiaramente sullo schermo…e non credo che sia colpa del mio russare :p

    David Lynch sceglie poi la curiosa strada di farci letteralmente “Sentire” i pensieri dei protagonisti, cosa originalissima per un film, che non ha la possibilità al pare di romanzi e fumetti, di far arrivare al pubblico i pensieri dei personaggi, il tutto rende “Dune” un film particolarissimo, impreziosito da Sting prestato al cinema, dai Vermoni di Carlo Rambaldi, del fantastico Tema principale del film firmato di Brian Eno e dalle musiche dei Toto…se i nomi di contorno sono blasonati, il cast non è da meno, quando hai Von Sydow in un ruolo minore di solito se apposto, ma a essere ricordati sono i personaggi puramente Lynchiani, lo schifosissimo “Ciccione volante” del Barone, e soprattutto Kyle Maclachlan, al suo primo film, feticcio di Lynch, offre una prova eccellente…purtroppo l’insuccesso al botteghino, e le influenze nefaste del produttore De Laurentis (uno dei produttori più invasivi del cinema) azzoppano parecchio il film, evidentemente voleva produrre “Flash Gordon 2” :p

    Lynch che non accetto la regia de “Il ritorno dello Jedi” in favore della saga di Dune purtroppo non ha avuto campo libero, ora, io non credo che dietro ad ogni regista di Blockbuster ci siano sempre un Lynch con il suo tipo di Cinema, però sarebbe curioso vedere che piega avrebbe preso la sua carriera se questo film fosse stato anche un successo commerciale, ma qui ormai sto viaggiando, anche più che con la Spezia smile

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  • Bob Robertson Bob Robertson
    Set. 13, 2012, 8:22 p.m.
    un esperienza cinematografica paragonabile solo a “2001 Odissea nello Spazio” con le dovute differenze ovvio smile


    Io a primo impatto trovai molto più digeribile Dune di 2001, quasi senza motivo lo trovai da subito un film con vagonate di fascino. Di 2001 mi piaceva la parte finale (quella delirante da Giove in poi), di Dune mi piaceva tutta l'epopea.

    La saga di Star Wars invece ha contribuito ad aggiungere materiale alla cultura Pop, Dune ha la sfiga (O il merito) di piazzarsi nel mezzo, l’avventura del giovane Paul Atreides nato sulle pagine dei romanzi di Herbert non ha nulla a che invidiare con quella di Luke Skywalker, il problema che tra le due opere intercorre una differenza enorme


    Penso che la differenza di "concepimento" della storia sia fondamentale: Star Wars è nato "dal cinema per il cinema", un film giovane, istintivo, fatto per sognare e distillato dal gusto per l'avventura.
    Dune nasce dalla letteratura, quindi ha un'impostazione più rigorosa, formale fin dall'origine. E' più maturo e misurato nell'incedere degli eventi, con uno spiccato approfondimento psicologico (che Lynch è riuscito a rendere benissimo proprio con quelle voci fuori campo)

    Dune è oscuro, nero, gotico, mostra società decadenti contro società barocche,
    […] una cupezza volutamente ricercata, enfatizzata


    In un mondo del cinema (distopico :p) in cui non ci sarebbe stato Star Wars, Dune sarebbe diventato uno di quei film osannati sino all'inverosibimile. Ma Star Wars ha riscritto molti dei canoni del cinema di fantascienza, oltre che dell'intrattenimento puro, modificando anche il tipo di aspettativa che certi film di fantascienza suscitano nello spettatore.
    Star Wars è il popcorn movie per eccellenza, Dune non poteva esserlo, quindi "prende" lo spettatore in modo diverso. Il pubblico d'occasione, più interessato alla fantascienza per svago e divertimento difficilmente poteva goderselo appieno.
    Inoltre, per quanto siano entrambe realtà fitte e dense di dettagli, quella di Star Wars è molto più stilizzata, in "2001 Odissea nello spazio" è decisamente vicina allo spettatore perchè lo pone di fronte a un mondo decisamente meno alieno, Dune invece porta con sè un bagaglio di complessità diverso. C'è tutto un mondo nuovo da comprendere, con le sue leggi e i suoi intrighi sottopelle e personaggi meno netti e fumettistici che in Star Wars.

    Credo che Lynch abbia ottenuto una fusione straordinaria tra pellicola e romanzo e che portare sullo schermo i romanzi di Herbert fosse impresa titanica in cui è riuscito a destreggiarsi più che bene.

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