PERSONAGGI:
Scheda completa del personaggio
David Lynch
Popolarità

David Lynch

David Lynch nasce il 20 Gennaio 1946 a Missoula, Montana, USA.
Lavora principalmente come regista dividendosi spesso tra cinema e tv.
Tra le sue opere di maggior rilievo: Mulholland Drive, The Elephant Man e Inland Empire.

GRADIMENTO DEL PERSONAGGIO

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La Biografia

È nato in uno dei tipici paesini americani nei quali sono ambientati i suoi film, ma ha passato la giovinezza traslocando da uno stato all'altro, perché suo padre, ricercatore scientifico, veniva trasferito spesso. Ha frequentato molti istituti d'arte, e dopo i ventuno anni s'è sposato con Peggy Lentz e ha dato alla luce la sua prima figlia, Jennifer (che da grande dirigerà un film controverso e chiacchieratissimo come Boxing Helena).
Durante gli anni in cui frequenta l'istituto d'arte in una zona particolarmente violenta e malfamata di Philadelphia, Lynch incomincia a sviluppare gli elementi inquietanti e stranianti del suo stile, ispirato all'arte avanguardistica e sperimentale e in particolare ai dipinti di Francis Bacon. Quando è ancora all'accademia realizza Il suo primo cortometraggio, Six Figures Getting Sick, che viene premiato nel concorso di fine anno. I corti seguenti, The Alphabet e The Grandmother, continuano a essere caratterizzati da un'impostazione astratta che appartiene più alla video-arte.

Questo humus fermenterà nel suo lungometraggio d'esordio Eraserhead - La mente che cancella (1977), inizialmente finanziato dall'American Film Institute, ma realizzato soltanto sei anni dopo, a causa di problemi finanziari che lo costringono persino a vendere la casa. Girato interamente in bianco e nero, e ispirato alle esperienze inquietanti maturate durante il soggiorno a Philadelphia, è un'opera onirica e sconvolgente, che ha suscitato i commenti entusiastici di registi come Stanley Kubrick e George Lucas.
Alla disperata ricerca di fondi per finanziare il suo nuovo progetto, Lynch li ... [ continua a leggere ]

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Le News Altre news: 16 totali

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Filmografia Altri: 23 totali

  • Louie
    • SERIE TV

    • Louie (2010 - ....)
    • Recitazione: 2 episodi (2012)
    • Personaggio interpretato: Jack Dall
    • Nuova commedia che sfrutta l'umorismo di Louis C.K., alternando in ongi episodio le sue performance da comico con la vita da padre single impegnato a crescere due figlie.

  • 2012: Time for Change
    • FILM

    • 2012: Time for Change (2010)
    • Ruolo: Recitazione
    • Personaggio interpretato: Se stesso
    • Documentario che dimostra come, attraverso il cambiamento personale e globale della coscienza della popolazione e l'implementazione sistematica di un design ecologico, la nostra società dei consumi possa essere convertita in ...

  • The Cleveland Show
    • SERIE TV

    • The Cleveland Show (2009 - ....)
    • Recitazione: 16 episodi (2010 - 2012)
    • Personaggio interpretato: Gus (voce)
    • Spin off de I Griffin in cui il vicino di casa della famiglia va a vivere con il figlio Cleveland Jr, la fidanzata delle superiori ed i suoi due figli ...

  • I Griffin
    • SERIE TV

    • I Griffin (1999 - ....)
    • Recitazione: 1 episodio (2010)
    • Personaggio interpretato: Gus (voce)
    • Le pazze ed irriverenti avventure della famiglia Griffin, residente a Quahog nel Rhode Island e composta dai due genitori Peter e Lois, i due adolescenti Chris e Megan, il diabolico ...

  • Great Directors
    • FILM

    • Great Directors (2009)
    • Ruolo: Recitazione
    • Personaggio interpretato: Sé stesso
    • Documentario che vuole indagare sulla natura e lo spirito indipendente di dieci protagonisti del cinema moderno e contemporaneo - Bertolucci, Breillat, Cavani, Frears, Haynes, Linklater, Loach, Lynch, Sayles e Varda ...

In lavorazione Altri: 1 totali

  • A Fall from Grace
    • FILM

    • A Fall from Grace (2014)
    • Ruolo: Recitazione
    • Un misterioso serial killer dà fuoco alle proprie vittime lasciando i loro resti carbonizzati sulle rive del Mississippi, come a voler seguire un disegno di purificazione. Un'adolescente cattolica che sta ...

Curiosità Altre curiosità: 3 totali

  • Silencio a Parigi

    Silencio a Parigi

    Nel 2011 David Lynch ha annunciato l'apertura di un locale a Parigi, il Silencio, ispirato nel nome e negli arredi all'omonimo locale che figura in alcune sequenze di Mulholland Drive, diretto dieci anni prima dal regista. Lynch ha firmato l'arredo interno del locale, che prevede anche una sala di proiezione privata.

Frasi Altre frasi: 1 totali

  • “ "Avrei voluto veder accadere cose nella mia vita. Sapevo che niente era come sembrava, ma non riuscivo a trovarne una prova." ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 13 totali

14 Commenti

  • Bob Robertson Bob Robertson
    un'altra dimensione del cinema Apr. 6, 2008, 1:26 a.m.


    La parola genio si spreca spessoquando si tratta di artisti e di grandi registi, ma è molto più giustificata quando si tratta di qualcuno capace di creare una sua dimensione dell'arte che possiede e sottometterla, vestirla e trasformarla in una cosa unica.

    David Lynch
    Un nome, un uomo, una garanzia, un genio da cui l'aggettivo lynchiano, ovvero ciò per cui non esiste un altro aggettivo. Folle e geniale, al confine dell'inquietudine e dell'orrore.
    Il suo cinema atipico è completo in ogni sfaccettatura, alla fine di una visione può restare ogni tipo di sensazione fuorchè il vuoto, spesso lo sgomento, lo sfinimento per essere passati attraverso scenari, situazioni e personaggi inquietanti, inimmaginabili eppure così veri da far spavento e meraviglia.

    Ogni suo film è uno spettacolo capace di fornire un'autentica esperienza, un ottovolante cinematografico dove la logica è piegata alle percezioni della mente umana (prima la sua e poi la nostra), creando un ponte tra realtà e inconscio, inventando qualcosa di familiare e spaventoso, accessibile e imperscrutabile.

    Da Elephant Man a Velluto Blu, a Twin Peaks, a Mulholland Drive sino a Inland Empire è l'unico uomo al mondo capace di portarci nella Loggia Nera e darci un assaggio, ogni tanto, di quella Bianca.

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  • red red
    Mag. 23, 2010, 9:53 p.m.
    David Lynch e Marion Cottillard per Dior

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mar. 26, 2011, 9:40 a.m. - Staff
    Continuiamo qui.

    Bob scrive:
    ok, vi quoto tutti sul Kubrick "lynchiano", ma devo dire che mi fa un pò rabbia il fatto che ci sia molto più furor di popolo sui film di Stanley che su quelli di David.

    Stanley è sicuramente un regista eccezionale, ma calcolando che ha prevalentemente lavorato su script tratti da romanzi (seppur adattati alle sue esigenze registiche e al suo sguardo personale), trovo che Lynch sia molto più "cinema puro". Lynch va alla carne viva del cinema come mezzo di creazione d'arte spontanea, inventa con la macchina da presa, smembra senso e realtà e ricompone il tutto in modi imprevedibili.

    Provo ad essere più chiaro: per Kubrick il cinema è il mezzo con cui fare arte.
    Per Lynch l'arte è cinema e il cinema è arte esclusiva di se stessa.
    Non so se cogliete la sottile differenza…

    Kubrick può essere Michelangelo e Raffaello, accademia sopraffina e innovazione quanto basta
    Lynch può essere Dalì e Picasso, spontaneità e allucinazione artistica assoluta

    o ancora… Kubrick è Roger Waters, Lynch è Syd Barrett


    In questi giorni non ho nemmeno il tempo per piangere, quindi non riesco, per ora, ad approfondire come vorrei. Per ora dico solo che condivido buona parte del tuo discorso, salvo qualche dettaglio. Uno di questi dettagli è la prima frase. Non è che non sono d'accordo, anzi lo sono, ma vorrei spiegare che IMO il fatto che Kubrick "piaccia di più" ha un senso. Banalmente: è quello che pur facendo un cinema "alto" si è avvicinato di più ai gusti e alla sensibilità degli spettatori moderni. Dopo la morte poi è stato ulteriormente riscoperto da molti, specialmente giovani, specialmente per film come Shining, FMJ e Arancia meccanica e specialmente da quei giovani che di questi film ne hanno completamente travisato il significato. Ma va bene cosìsmile. Aggiungiamo 2 cose: oltre a fare un cinema che sotto sotto (molto sotto) strizza l'occhio allo spettatore ha confezionato anche dei prodotti raffinati, dai contenuti pregnanti e dalla forma artistica, come dicono molti; in più è uno dei pochi registi/autori americani che esca un po' dagli schemi, che abbia seriamente rivoluzionato qualcosa, che si sia avvicinato al modo europeo (che fa sempre fashion quando si parla di cinema).
    Con questo non voglio togliere nulla a Lynch, solo spiegare i motivi del successo di Kubrick, tutte cose che comunque sapevate già:p.

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  • Wasp Wasp
    Mar. 26, 2011, 2:48 p.m.
    Sarebbe stato interessante creare un thread ad hoc del tipo Kubrick vs. Lynch :-)
    Nel frattempo attendo impaziente il commento di Pike Bishop! smile :wink:

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  • blade89 blade89
    Mar. 26, 2011, 7:13 p.m.
    Kubrick è quello che pur facendo un cinema "alto" si è avvicinato di più ai gusti e alla sensibilità degli spettatori moderni.


    Credo che Kubrick sia più "commerciale" (con questo termine non voglio assolutamente sminuire il grande Stanley), i suoi film possono essere visti anche da chi non capisce molto di cinema o da chi non ha visto mai un film in vita sua; certo, non capirà nulla del senso e dello stile dell'uomo proveniente dal Bronx di New york, ma comunque lo guarda!
    Se uno invece non è un cultore del cinema, difficilmente riesce a seguire un film di Lynch. Io credo che questo tipo di spettatore spenga la TV dopo 20-30minuti al massimo.
    Non a caso se fermiamo per strada delle persone e chiediamo se conoscono Kubrick, difficilmente si troverà qualcuno che non l'ha mai sentito nominare (anche solo nominare!), se invece chiediamo di Lynch, sono pronto a scommettere che 9 su 10 rispondono:"CHI???"

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  • Wasp Wasp
    Mar. 26, 2011, 7:49 p.m.
    i suoi film possono essere visti anche da chi non capisce molto di cinema o da chi non ha visto mai un film in vita sua

    Diciamo che è questo il punto. Imho da una parte c'è la volontà di far arrivare il proprio cinema alla gente…..basti pensare al discorso di Kubrick riguardo al doppiaggio.

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mar. 27, 2011, 2:34 p.m. - Staff
    Esatto, Kubrick ha sempre avuto IMO una maggiore capacità di accattivarsi lo spettatore, pur con un modo di fare cinema decisamente poco classico e commerciale e affrontando temi scomodi e fastidiosi che a molti non piacciono (guerra, pedofilia, Dio, violenza, follia, istituzioni…smile. Secondo me questo concetto lo ha riassunto alla perfezione Spielberg (strano!:p:stupid), quindi uso la sua frase che è già confezionata: i film di Kubrick hanno una strana magia, ti costringono a vederli fino alla fine, ti tengono incollato, non importa se il film ti sta piacendo, non importa se ti irrita, tu non riesci comunque a interromperlo o almeno è molto difficile che tu lo faccia.
    Lynch forse è il contrario: forma e contenuti sono anticommerciali davverofino in fondo e lui non riesce (e a volte sembra non volere nemmeno) amicarsi il pubblico, semmai il contrario.

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Mar. 27, 2011, 2:35 p.m. - Staff
    secondo me bisogna partire dal due presupposti importanti: 1) Kubrick e Lynch considerano il cinema un'arte 2) bisogna considerare che entrambi sono "arrivati" al cinema: infatti il primo era un fotografo, il secondo un pittore, uno studente d'arte. quindi per entrambi il cinema è stata un'espansione del loro interesse: la fotografia di Kubrick che incomincia a ingrandirsi avendo le dimensioni di una narrazione, stessa cosa per le immagini/visioni di Lynch. è quasi naturale che il cinema kubrickiano abbia sempre una storia forte alla base, con sceneggiature tratte da romanzi, mentre Lynch sia più istintivo e dominato soprattutto dall'interiorità (sua e dei suoi mondi). nel complesso sono per me due autori imprescindibili, che si sono posti sempre criticamente rispetto al linguaggio cinematografico dandone vesti innovative e destrutturando i codici coi generi coi quali si sono confrontati (anche se con Lynch si tratta quasi sempre del genere "perturbante" per eccellenza, cioè il noir). sul fatto della maggiore popolarità di Kubrick: è una popolarità che forse non mi piace sino in fondo e che in realtà ha anche Lynch (ah, non ci capisco niente è affascinante, è visionario, è un trip e blablabla). guardate che Lynch per lo spettatore che si avvicina al cinema contemporaneo è ultra-conosciuto, anche se in generale non ha la popolarità di Kubrick (che come detto RB conta anche sul fatto di essere defunto smile)

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mar. 27, 2011, 3:03 p.m. - Staff
    guardate che Lynch per lo spettatore che si avvicina al cinema contemporaneo è ultra-conosciuto

    Concordo con tutto tranne che con questa parte. O meglio, dobbiamo capirci su cosa intendi per spettatore che si avvicina al cinema. Conosco un sacco di gente (persone con una vita sociale eh, non lobotomizzati) che Lynch non sa manco chi sia pur guardando film di tanto in tanto alla "come viene viene", partendo dall'ultimo cinepanettone per arrivare fino ai Coen, tanto per fare un esempio.
    Poi resto della convinzione che per emettere giudizi completi bisognerebbe mettersi lì di buzzo buono e fare una ricerca seria sulle tipologie di spettatori italioti… ehm, italianismile. So che può sembrare un discorso tipo "bisognerebbe sentire scienziati e biologi":p, però mi concederai che è così, non so quanto le nostre impressioni personali (anche ragionate) sui giri di persone che frequentiamo (realmente o virtualmente) possa essere affidabile. Senza contare il fatto che penso che noi siamo un po' casi particolari… e non so nemmeno fino a che punto siamo casi particolari a dirla tutta! Capisci che voglio dire no?
    Metto l'accento su quello che hai detto tu a proposito della "fama glamour" di Kubrick: da un lato mi fa piacere, dall'altro non so fino a che punto. Almeno si può dire che va bene come inizio per emanciparsi un po' dal concetto di cinema come intrattenimento punto e basta? Sempre posto il fatto che ognuno fa quel che vuole e magari è anche meglio così per chi il cinema lo ama sul serio, è un discorso che abbiamo già fatto se ti ricordi.

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Mar. 27, 2011, 3:15 p.m. - Staff
    Concordo con tutto tranne che con questa parte. O meglio, dobbiamo capirci su cosa intendi per spettatore che si avvicina al cinema. Conosco un sacco di gente (persone con una vita sociale eh, non lobotomizzati) che Lynch non sa manco chi sia pur guardando film di tanto in tanto alla "come viene viene", partendo dall'ultimo cinepanettone per arrivare fino ai Coen, tanto per fare un esempio.


    io ho proprio scritto che si avvicina al cinema contemporaneo, non che si vede un film ogni tanto:p dico che se andiamo a tastare il polso dei giovanotti che si sono fatti le ossa (o se le stanno facendo) coi nuovi mezzi (internet, forum, peer-to-peer) Lynch è un nome che esce SEMPRE fuori.


    Almeno si può dire che va bene come inizio per emanciparsi un po' dal concetto di cinema come intrattenimento punto e basta? Sempre posto il fatto che ognuno fa quel che vuole e magari è anche meglio così per chi il cinema lo ama sul serio, è un discorso che abbiamo già fatto se ti ricordi.


    sì, diciamo che ormai Kubrick è il regista col quale si comincia a conoscere il cinema seriamente (per me è stato così più o meno). al di là della reale comprensione dell'opera kubrickiana, spesso di finisce di considerare il cinema solo Kubrick, come se ormai non ci sia nient'altro da sapere:p però vabè, in effetti è giusto che ognuno faccia come vuole

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mar. 27, 2011, 3:24 p.m. - Staff
    io ho proprio scritto che si avvicina al cinema contemporaneo, non che si vede un film ogni tanto dico che se andiamo a tastare il polso dei giovanotti che si sono fatti le ossa (o se le stanno facendo) coi nuovi mezzi (internet, forum, peer-to-peer) Lynch è un nome che esce SEMPRE fuori.

    Allora sì, diciamo che ho la stessa impressione anch'io. Però il mio discorso sulla ricerca statistica resta valido:p.
    sì, diciamo che ormai Kubrick è il regista col quale si comincia a conoscere il cinema seriamente (per me è stato così più o meno). al di là della reale comprensione dell'opera kubrickiana, spesso di finisce di considerare il cinema solo Kubrick, come se ormai non ci sia nient'altro da sapere però vabè, in effetti è giusto che ognuno faccia come vuole

    E qui ti quoto. Che dire, ci sarà un motivo se è salito tanto agli onori della cronaca, anche se io penso che altri non abbiano potenzialità tanto diverse come sverginatori di giovani cinefilismile. Boh…

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  • bestfilm bestfilm
    Mar. 29, 2011, 1:07 a.m.
    Giusto per riportare la mia testimonianza…con Kubrick mi sono svezzato…appena mi sono interessato seriamente al cinema film come Arancia meccanica, Shining o 2001 sono stati fra i primi che ho recuperato, mi ricordo che quando iniziavo a frequentare i vari forum, a leggere commenti o recensioni il suo nome era quasi sempre in mezzo per paragoni più o meno azzardati, quindi in ogni caso sarebbe stato inevitabile approcciarsi al regista prima o poi…per quanto riguarda Lynch l' ho scoperto più di due anni e mezzo dopo, a partire da Mulholland drive, grazie alla media voto molto alta su questo sito…

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mar. 29, 2011, 9:55 a.m. - Staff
    Giusto per riportare la mia testimonianza…con Kubrick mi sono svezzato…appena mi sono interessato seriamente al cinema film come Arancia meccanica, Shining o 2001 sono stati fra i primi che ho recuperato, mi ricordo che quando iniziavo a frequentare i vari forum, a leggere commenti o recensioni il suo nome era quasi sempre in mezzo per paragoni più o meno azzardati, quindi in ogni caso sarebbe stato inevitabile approcciarsi al regista prima o poi…per quanto riguarda Lynch l' ho scoperto più di due anni e mezzo dopo, a partire da Mulholland drive, grazie alla media voto molto alta su questo sito…


    Stessa cosa per me con Lynch, salvo il fatto che credo di aver visto prima Elephant man. All'epoca mi stavo avvicinando al mio rabbioso pessimismo:p, quindi mi aveva affascinato per la forma ma lo trovavo anche troppo sadomasochista,dovrei rivederlo oggi, ma credo che mi piacerebbe molto di più. Poi alla fine mi taglierei le vene, però mi piacerebbe. Subito dopo credo ci sia stato Mulholland dr. sempre per i consigli che ho trovato qui sul forum.

    Io credo che l'analogia più evidente tra Lynch e Kubrick sia l'uso del sonoro, che tende sempre ad essere sottovalutato, ma nel loro cinema è centrale. Parlo della musica, ma soprattutto dell'uso di certi rumori di fondo, già usati da Kubrick in 2001 e portati all'estremo in Shining e ripresi ed esagerati ulteriormente da Lynch che li ha trasformati proprio in cifra stilistica.

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Mar. 29, 2011, 11:25 a.m. - Staff
    Io credo che l'analogia più evidente tra Lynch e Kubrick sia l'uso del sonoro, che tende sempre ad essere sottovalutato, ma nel loro cinema è centrale. Parlo della musica, ma soprattutto dell'uso di certi rumori di fondo, già usati da Kubrick in 2001 e portati all'estremo in Shining e ripresi ed esagerati ulteriormente da Lynch che li ha trasformati proprio in cifra stilistica.


    verità.

    però per le nostre esperienze con K. meglio usare il topic di Stanley:p

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