E fu così che Zio Paperone ruppe il salvadanaio e comprò gli X-men
Editoriale
Il 31 agosto scorso la Disney ha annunciato di aver acquisito la Marvel per un cifra superiore ai 4 miliardi di dollari: sono passati alcuni giorni dall'annuncio e se cinefili e critici in questi giorni sono impegnati per la Mostra di Venezia, analisti ed esperti continuano a concentrarsi su questa clamorosa acquisizione che sicuramente potrebbe cambiare molte cose. Ma il punto è proprio questo, cosa cambierà? Se lo chiedono appunto gli analisti, così come se lo chiedono i fan dei fumetti e dei film della "casa delle idee".Per gli analisti così come per i fortunati azionisti la cosa che più preme sapere è cosa può significare dal punto di vista economico; di certo in un periodo di crisi come questo sorprende la forza della Disney Company (non a caso la più grande media company al mondo) ma allo stesso tempo suscita qualche dubbio considerato il gran numero di accordi ancora in essere tra la Marvel e altre aziende come per esempio la Paramount, che ha già in (pre)produzione quattro nuovi titoli, Iron Man 2, Thor, The First Avenger: Captain America e The Avengers. Stessa cosa anche per i prossimi Spider-Man (Sony) ed I Fantastici Quattro (Fox) e solo per quanto riguarda il cinema, è facile immaginare come il discorso vada a moltiplicarsi allargandoci a campi quale tv, parchi di divertimento, videogiochi ed ovviamente fumetti. Tanti accordi in essere quindi e tutti da rispettare, il che in poche parole significa che i grossi guadagni e la prima vera possibilità di rifarsi dell'enorme investimento arriveranno solo tra qualche anno.
E allora, si chiedono in molti, perché quest'acquisizione proprio durante la crisi? E soprattutto, la Disney non avrà pagato troppo per un'azienda che è certamente una miniera infinita di storie e personaggi, ma dal punto di vista squisitamente finanziario non all'altezza di altre acquisizioni anche recenti (la Pixar tre anni fa fu acquistata per 7.4 miliardi)? La spiegazione c'è ed evidente per chi non si occupa di finanza, ma di entertainment: innanzitutto, a voler essere romantici, la Marvel rappresenta una sorta di versione moderna della Disney dei tempi d'oro, quando ancora sfornava personaggi che facevano sognare grandi e piccini. Se invece vogliamo essere cinici, dobbiamo considerare che se pure la Disney ha risolto un grosso problema comprando la Pixar per quanto riguarda l'animazione, sul fronte live-action, soprattutto per un pubblico maschile e quindi escludendo i vari I Jonas Brothers e Hannah Montana, da quando si è (temporaneamente) arrestata la saga dei Pirati dei Caraibi le cose non vanno benissimo. Delle nuove saghe basate su personaggi Marvel, anche se meno noti, potranno garantire una nuova fetta di mercato che attualmente la Disney non possiede.
Veniamo infine alla parte che più interessa il grande pubblico, ovvero cosa cambierà dal punto di vista artistico; ci saranno interferenze, ci saranno nuove collaborazioni? L'unica cosa certa è che alla Disney sanno il fatto loro e se finora hanno saputo trovare un equilibrio mettendo insieme Miramax, Touchstone, ABC, Espn, ci riusciranno anche ora. D'altronde poi come esempio c'è il caso eclatante della Pixar che non solo non ha perso alcuna libertà ma anzi è stata messa a capo, nella persona di John Lasseter, di tutta la divisione d'animazione del gruppo. Quindi stiano pure tranquilli quelli che già temono di vedere un The Punisher edulcorato o una Miley Cyrus mutante, se contaminazioni ci saranno, saranno per il meglio come ad esempio un film della Pixar ispirato a personaggi Marvel. Per ora sono voci, ma pare che Lasseter si sia già incontrato con alcuni pezzi grossi della Marvel e ci siano stati primi segnali molto positivi. Ad ulteriore prova dell'ottimismo che accompagna tutti i protagonisti anche Stan Lee si è detto entusiasta di questo accordo che non potrà che portare benifici a entrambi. Questo almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, ma secondo noi il primo pensiero sarà stato: chi l'avrebbe mai detto che dopo decenni a sconfiggere supervillain del calibro di Magneto, Doctor Doom e Galacticus, i magnifici supereroi della Marvel si sarebbero arresi ad un esercito formato da Topolino, Paperino e Pippo!
Captain America: il primo vendicatore
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- Film del 2011
- Generi: azione, avventura
- Regia di: Joe Johnston
- Cast: Chris Evans, Hugo Weaving, Samuel L. Jackson
ALTRI COLLEGAMENTI
- film: Iron Man 2 (2010)
- film: The Amazing Spider-Man (2012)
- film: The Avengers (2012)
- film: I fantastici quattro (2005)
- film: Spider-Man 3 (2007)
- film: Iron Man (2008)
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