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Juan Carlos Fresnadillo
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Juan Carlos Fresnadillo

Juan Carlos Fresnadillo nasce il 05 Dicembre 1967 a Tenerife, Canarie, Spagna.
Lavora principalmente come regista a numerosi lavori per il grande schermo.
Tra le sue opere di maggior rilievo: 28 settimane dopo, Intruders e Intacto.

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Le News Altre news: 7 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

Filmografia Altri: 3 totali

  • Intruders
    • FILM

    • Intruders (2011)
    • Ruolo: Regia
    • Chi è l'Uomo Nero che di notte appare a Mia, una ragazzina undicenne londinese? Esiste davvero o è solo frutto dei suoi sogni? E perché assomiglia tanto al personaggio senza ...

  • 28 settimane dopo
    • FILM

    • 28 settimane dopo (2007)
    • Ruolo: Regia, Sceneggiatura
    • La Gran Bretagna è stata completamente devastata dal virus. Nel paese non c'è traccia di vita. Dopo sei mesi dal tremendo contagio che ha decimato la popolazione, un gruppo di ...

  • Intacto
    • FILM

    • Intacto (2001)
    • Ruolo: Regia, Sceneggiatura, Soggetto
    • Quattro persone, tutte sopravvissute a incidenti mortali o disastri naturali, sono legate tra loro dal destino. Tomas, Federico, Sam e Sara: le loro vite sono tenute insieme da un filo ...

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • L'albero della dissociazione

    Il regista Juan Carlos Fresnadillo ricorda che uno degli elementi chiave per creare il look del film Intruders fu una sua casuale ma affascinante visione. "Un albero, nel giardino di una chiesa", rivela il regista. "Di notte, era illuminato da una luce nascosta sotto terra. Mi sono fermato in mezzo alla strada, ipnotizzato dalle ombre proiettate dall'albero, a disagio per una scoperta che mi ci è voluto un po' per realizzare. L'ombra proiettata dall'albero sulla chiesa era diversa dal vero albero. Non era così evidente, quasi non l'avevo notato, ma mi ha messo a disagio per un po'... finché non mi sono reso conto che l'ombra che si muoveva era quella di un altro albero; ma, casualmente, coincideva precisamente con quello che pensavo fosse il soggetto originale. Ho pensato che l'uso di una dissociazione tra un soggetto e la sua ombra (col suo movimento o la sua sagoma leggermente differenti) fosse un effetto che poteva rappresentare la dissociazione o la frattura sofferta dai personaggi quando si confrontano con le loro paure".

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