Mediterraneo e l'Oscar che scandalizzò due critici americani

Mediterraneo fu criticato aspramente, specialmente all'estero, e quando vinse l'Oscar come miglior film straniero scandalizzò due celebri critici americani.

A proposito di Mediterraneo, i critici cinematografici statunitensi Roger Ebert e Gene Siskel intervistati da Oprah nel 1986, durante una puntata del celebre The Oprah Winfrey Show, Hanno rivelato di aver abbandonato la sala durante una proiezione privata del film di Gabriele Salvatores.


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Una celebre sequenza di Mediterraneo

Quando la pellicola vinse l'Oscar per il miglior film straniero nel 1992, concludendo la cosiddetta "trilogia della fuga", i due critici hanno confessato che giurano di non vederlo comunque a causa del terribile spettacolo a cui avevano assistito durante la prima visione.

La pellicola di Salvatores è un'opera generazionale, ovvero un film che incarna la riflessione storica di una determinata generazione, quella a cui il regista appartiene e alla quale si rivolge. La generazione in questione è quindi quella che agli inizi degli anni novanta si ritrova orfana di un impegno politico "in bilico tra una utopia che sfuma e un realismo che incombe."

In Mediterraneo è presente una citazione di Henri Laborit: "In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare." La pellicola si chiude invece con una didascalia significativa ed emblematica: "Dedicato a tutti quelli che stanno scappando."