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Wall Street è un film del 1987 diretto da Oliver Stone
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Wall Street 1987 )

Wall Street è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Oliver Stone e interpretato da Charlie Sheen, Tamara Tunie, Michael Douglas, John C. McGinley, Hal Holbrook, James Karen, Leslie Lyles, Frank Adonis, Martin Sheen, Franklin Cover.
Prodotto nel 1987 in USA.

70 MovieScore (?)
basato su 82 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Bud Fox è un giovane agente di borsa pronto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi, tra i quali c'è l'avvicinamento dello spietato Gordon Gekko, il migliore nel suo campo...

La Recensione

I mostri della finanza

La struttura del film, piuttosto schematica, si rifà infatti a quella del più classico morality play con tanto di declino progressivo dell'eroe seguito dal necessario riscatto morale e dalla redenzione finale.

I mostri della finanza

L'eterno conflitto tra il bene e il male, declinato nelle sue molteplici varianti, rappresenta la base della stragrande maggioranza dei racconti tradizionali. Wall Street di Oliver Stone non fa eccezione, anche se questa volta il diavolo non si nasconde in luoghi oscuri, ma nei luminosi uffici ai piani alti dei grattacieli di Manhattan, ed ha le fattezze di Michael Douglas. Gordon Gekko, il vero mattatore del film, è un finanziere senza scrupoli che tiene banco con la sua politica disonesta volta esclusivamente all'arricchimento personale e, per perseguire i suoi scopi, coinvolge i suoi collaboratori in un continuo usa e getta, ...
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Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 25 totali

Le News Altre news: 6 totali

  • Il Wall Street del 1987 ritorna al cinema

    Il Wall Street del 1987 ritorna al cinema

    Il film sul rampantismo degli anni Ottanta con il mitico Gordon Gekko nelle sale il 23 febbraio, in occasione dell'uscita in homevideo di Wall Street: il denaro non dorme mai. E per i nostalgici degli Eighties c'è un concorso in arrivo.

    10.02.2011

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Oliver Stone: l'anarchico di Hollywood

    Approfondimento Oliver Stone: l'anarchico di Hollywood

    Nonostante il marasma che lo ha sempre circondato, in tutti questi anni Oliver Stone è andato avanti nel proprio lavoro senza lasciarsi intimorire né dagli attacchi immotivati né dalle critiche giustificate, dimostrando un coraggio ed una tenacia rarissimi, conditi con una buona dose di incoscienza.

    11.01.2005

Curiosità Altre curiosità: 4 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm.
    Proiettato in: 35 mm.
    Rapporto immagine: 1,85 : 1.
    Colore: a colori.
    Formato audio: Dolby.
    Lingua originale: inglese.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 7 totali

  • “ Non sarai tanto ingenuo da credere che viviamo in una democrazia, vero Buddy? È il libero mercato. (Gordon Gekko) ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 15.000.000

Record incassi

26° maggior incasso USA per l'anno 1987.

INCASSI IN USA (aggiornato al 17 novembre 2010) 43.848.069 $

10 Commenti

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Demoni di Wall Street Apr. 15, 2005, 5:26 p.m.
    Stone mostra uno spaccato del mondo del denaro che ruota intorno a Wall Street, con la sua macchina da presa ci trascina tra le scrivanie e gli uffici in cui si respira denaro e un mondo spregevole fatto di avidità e menzogna dove la sola regola è fare soldi sempre e comunque.

    Il film si regge in gran parte sul talento di un Michael Douglas d'annata, infido e spregevole nel profondo, dal sangue avvelenato che ne guida le gesta in un mondo fatto di facciate e imbrogli, dove non esiste nient'altro che la sete di potere.

    Un pò buonista per essere un film di Stone, abituato a farci vedere la faccia marcia dell'America ma che qui si concede di far vincere i buoni.

    Un buon film ma non il miglior Oliver Stone che abbiamo mai conosciuto, anzi

    3

  • *Andromaca* *Andromaca*
    Potente ma altalenante Feb. 18, 2008, 12:01 p.m.
    "Wall Street", soprattutto nell'incipit, presenta uno spaccata del mondo di Wall Street costituito da grattaceli, enormi uffici, tanti computer e telefoni, brokers in rigorosa giacca e cravatta. Entriamo immediatamente all'interno del mondo del denaro, della borsa, dell'alta finanza e del funzionamento dei sistemi economici. Comunque un inizio per i miei gusti eccessivamente intricato, contorto e complicato. Per chi è completamente digiuno del settore è difficile seguirlo, sopportarlo e non annoiarsi: ed essendo digiuna…
    Successivamente escono fuori altre caratteristiche di Wall Street: è un mondo fatto di avidità, imbrogli, capitalismo sfrenato, menzogna, arrivismo, potere a tutti i costi. Quindi ci si trova a confrontare questi aspetti con la moralità e l'etica e si entra in una storia che ce li affianca continuamente. Bella dunque la scelta di mostrarcelo sotto i tanti punti di vista e le tante realtà.
    Di per sé la trama sarebbe pure semplice e la struttura del film è abbastanza schematica, solo che la sceneggiatura, nonostante sia ben scritta ed abbia creato bei dialoghi, è molto articolata ed abbastanza complessa. Come già detto rende difficile l'inizio ma anche diverse sequenze dello sviluppo quindi mi sono trovata diverse volte a perdermi e ad annoiarmi anche perché la durata non è indifferente, più che altro per via dei temi e della storia trattata che la fa sembrare più lunga di quello che è. Ci sono comunque scene (ed in particolare il finale) godibili e buone.
    Gli attori lavorano abbastanza bene, su tutti spicca sicuramente Michael Douglas che si trovo molto a suo agio nei panni dell'antipatico, insopportabile, infido e spregievole Gordon Gekko. Ma Douglas riesce meglio in questi ruoli che in altri. Non sono convincenti le donne, ma forse dipende dalla sceneggiatura che non tratta poi così bene le figure femminili.
    Un film sicuramente elegante, potente ed interessante fin quando si riesce a mantenere l'attenzione, ma sicuramente altalenante.

    3

  • Wasp Wasp
    Giu. 13, 2010, 1:37 a.m.
    Dicevo nel thread del sequel che questo film non lo conoscevo. Eh si, ne sono venuto a conoscenza solo ora che sta per uscire il sequel, a distanza di più di 20 anni. Cassidy mi ha risposto che è un film che vale la pena vedere e che secondo lui "è invecchiato abbastanza bene". Concordo con questa cosa. Dimostra almeno un dieci anni di meno. :-)
    Il film mi è piaciuto molto. Io l'ho trovato stranamente avvincente. Stranamente perchè dal commento di Andromaca pare che lei l'abbia trovato abbastanza noioso ed intricato. Io al contrario l'ho trovato interessante, avvincente e tutto sommato lineare. L'ho seguito abbastanza agevolmente, non ho faticato a mantenere la concentrazione e, ripeto, mi è piaciuto molto. Ma ammetto che era un titolo che mi attirava particolarmente, e quindi lo credo bene che ero attento durante la visione smile
    Simpatico il fatto che ci siano Martin e Charlie Sheen ad interpretare proprio padre e figlio…..:xmas

    1

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 2, 2011, 11:53 p.m. - Staff
    Rivisto a distanza di tempo l'ho capito un po' di più (non del tutto però:p) e soprattutto ho capito che davvero il centro e la forza di tutto il film è nel satanico Gordon Gekko di Michael Douglas. Non a caso è la cosa che più è rimasta intatta ai giorni nostri nella memoria collettiva, tanto da surclassare il resto del film. Wall Street soffre di sindrome di dipendenza dal suo villain, quando Gekko è in scena incanta, come apre bocca spara battute cult, quando non c'è non vedi l'ora che arrivi. In un certo senso è un peccato perchè anche altre cose sono valide: Sheen figlio all'epoca era davvero una bella promessa, il comparto tecnico è di alto livello e la regia di Stone mi ha fatto venire per l'ennesima volta una forte nostalgia per quello che era questo regista fino a una quindicina d'anni fa. Resta la perplessità di fondo del perchè un liberale come lui si sia ritirato così dalla prima linea, ma sorgono anche dubbi sulla buona fede di un'operazione del genere. Lasciando perdere questo, preso com'è Wall Street è uno dei più feroci attacchi al capitalismo mai fatti nel cinema americano. Con l'importante valore aggiunto che di rado si lascia andare alla vera demagogia, tant'è vero che non tappa la bocca al capitalista di turno, ma gli lascia esporre le sue ragioni in più di un'occasione.
    Insomma, non ottimo, abbastanza prevedibile negli sviluppi (ma il forte dello Stone sceneggiatore erano i dialoghi), gli manca qualcosa per emergere davvero, ma si lascia ricordare e rivederlo tutto sommato fa sempre piacere. Adesso il sequel non posso non vederlo appena posso.

    "Resta in zona bello. Ne ho da insegnarti."

    1

  • Damiax Damiax
    Mar. 30, 2011, 5:47 p.m.
    Visto oggi pomeriggio in dvd: ottima pellicola puramente anni '80, ben diretta da Oliver Stone e con un buon cast. Magistrale Michael Douglas, il cui spietato Gordon Gekko gli ha fruttato meritatamente l'Oscar e il Golden Globe come migliore attore protagonista. Bravissimo anche Charlie Sheen, che qui recita (ed è un piacere vederli sullo schermo insieme) insieme all'altrettanto bravissimo padre Martin Sheen (padre e figlio nella vita e sullo schermo). Molto bravi anche gli altri supporti, Terence Stamp e Hal Holbrook, un pò meno le donne, le ex-replicanti di Blade Runner Sean Young e Darryl Hannah.
    Ottima pellicola, non eccezionale (il capolavoro di Stone rimane Platoon) ma merita la visione. E forse anche il sottoscritto, a una 2a visione, si innamorerà della pellicola.
    Come per il sequel, visto un mese fa, mi sono innamorato alla prima del Gordon Gekko di Michael Douglas: sublime!

    1

  • blade89 blade89
    Apr. 29, 2011, 4:35 p.m.
    Forse ho apprezzato questo film più di quanto meriti, fatto sta che per me, Wall Street è una vera pietra miliare del cinema "azionistico"!
    Oliver Stone ci parla del centro del denaro americano (e forse mondiale), mettendone in luce non i pregi (l'oceano di soldi in cui si è immersi in "quella via") bensì i difetti (e ne sono tanti!:-)).
    Innanzitutto, il modo in cui Stone ci mostra la quotidianità caotica degli uffici della borsa è strarealistica (non che ci sia stato, ma immagino sia così:p). Caos, caos, caos. E' la cosa di cui si occupa maggiormente il regista, introducendo spesso termini e in generale un lessico economista; a volte ci si sente estraniati da quel mondo, proprio perchè non si riesce a "possedere" ciò che si ascolta e si vede, ma questo è proprio quello che vuole Stone; del resto la parola d'ordine è realismo, tenendo conto poi che noi uomini comuni, con quel mondo, non abbiamo nulla a che fare!

    Ciò che rende questo film speciale però è il lato sentimentale della pellicola, già perchè ne esiste uno! Wall Street si dimostra un mondo completamente apatico e indifferente nei confronti dei sentimenti umani, un mondo in cui, per prenderne parte, bisogna smettere di essere uomo e bisogna assumere le sembianze di un automa: "se vuoi un amico, prendi un cane!".
    E noi che guardiamo, posti di fronte a questo "genocidio sentimentale", veniamo coinvolti ancora di più dalla "nostra" quotidianità, dalla bellezza di avere un amico, proprio perchè ci sentiamo lontani da quel mondo marcio!
    In quest'ottica, il padre di Fox è l'unica persona pulita, l'unica persona vicina a noi. Bellissimo il messaggio che lancia al figlio: "non si giudica il successo di una persona dai soldi che ha!", bensì dalla sua interiorità, dal suo animo.

    In Wall Street quindi, tutto è marcio, non si salva nessuno:
    il capo di Fox, il quale, quando il ragazzo aveva successo lo esaltava dicendo:"dal momento che ti posai gli occhi addosso, capii che avevi quello che ci vuole", per passare, nel finale, ad un cambiamento drastico di pensiero:"dal momento che ti posai gli occhi addosso, capii che eri un poco di buono!" (bellissimo come Stone gioca con le parole per delineare la personalità dei personaggi!);
    la donna di Fox, Carolyn, la quale, non solo dimostra di essere succube ai voleri di Gordon (in questo senso metafora del denaro) ma poi addirittura, abbandona il suo consorte nel momento in cui questo si schiera contro il "Dio" del denaro.
    Marciume tuttavia, che viene personificato perfettamente dalla figura di Gordon Gekko.
    Gordon Gekko è il simbolo di come funziona Wall Street e del mondo connesso al denaro. Basterebbe conoscere lui per capire a cosa si va incontro quando ci si avvicina alla borsa. Un automa, un esaltato, ma anche, obiettivamente, un genio, capace di ottenere tutto ciò che vuole.
    Il personaggio di Gordon è entrato nell'immaginario collettivo. E' infatti un personaggio che, sebbene sia un "cattivo", viene elogiato, sognato dai tanti amanti del cinema per via del suo portamento e, soprattutto, delle sue mitiche citazioni. Solo per lui, il film merita un certo giudizio! Non so, è come Rambo, il corvo, Tony Montana….personaggi che DA SOLI tengono in piedi l'intero film (che poi può piacere o meno).

    Insomma, un film perfetto per capire il meccanismo di un mondo diverso, molto lontano dal nostro…..e per fortuna!!:-)

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Apr. 29, 2011, 9:46 p.m. - Staff
    un mondo diverso, molto lontano dal nostro…..e per fortuna!!:-)


    Nein! "Noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, il prezzo di uno spillo".
    Scusa non ho resistito, però è anche verosmile. Non è un mondo lontano dal nostro, è il suo insieme universo. Poi ovvio che Stone ha spettacolarizzato (bene, aggiungo io) romanzato ecc.

    0

  • blade89 blade89
    Apr. 30, 2011, 1:57 p.m.
    "Noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, il prezzo di uno spillo".

    Proprio per questo è diverso, loro fanno le regole e noi le subiamo! E' chiaro che sono collegati (del resto il mondo è uno!!) ma una vita priva di sentimenti, in cui non esistono amici, in cui il potere e il denaro sono le uniche cose che contano ("…poi l'ho rivenduto incassando 800mila dollari, meglio del sesso"!!:-)), è nettamente (fortunatamente) diverso dalla vita "misera" di averi ma ricca di emotività che conduciamo noi.

    Poi ovvio che Stone ha spettacolarizzato (bene, aggiungo io) romanzato ecc.


    E questo è ovvio. Un film troppo reale non è un film. Deve necessariamente esserci la componente "cinematografica", altrimenti ci annoieremo (del resto la realtà la viviamo tutti i giorni, non serve Stone per farcela capire!).
    Un po' di estremizzazione quindi, secondo me è produttiva per rendere il "messaggio"del film più incisivo. Certo, sempre senza superare certi limiti!

    0

  • CC CC
    Gen. 11, 2013, 1:16 a.m.
    Non avrei mai creduto che visto l'argomento questo film potesse piacermi! L'ho trovato coinvolgente e ne consiglio la visione.

    Voto 8

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  • Markgoonies Markgoonies
    Gen. 11, 2013, 9:15 a.m.
    L'avevo visto al cinema all'epoca con mia madre e l'avevo considerato un film notevole; ora non lo ricordo molto bene però resta un film ben diretto e interpretato.

    0

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