Vita di Pi (Life of Pi) è un film di genere avventura, drammatico, fantastico della durata di . diretto da Ang Lee e interpretato da Suraj Sharma, Irrfan Khan, Rafe Spall, Adil Hussain, Tabu, Gérard Depardieu, Shravanthi Sainath, Ayush Tandon, Andrea Di Stefano, Gautam Belur.
Prodotto (anche in 3D stereoscopico) nel 2012 in USA - uscita originale: 21 novembre 2012 (USA) - e distribuito in Italia da 20th Century Fox il giorno .
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Sceso di 12 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàVita di Pi ( 2012 )
basato su 147 voti
Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa
Trama
Quando il padre del giovanissimo Pi Patel, proprietario di uno zoo, decide di trasferirsi in Canada, la famiglia si imbarca con tutti gli animali su una nave. La nave però naufraga, e Pi si ritrova nel bel mezzo del Pacifico su una zattera, in compagnia di una zebra, di una iena, di un orango e di un'immensa tigre del Bengala di nome Richard Parker.
Perché vederlo:
Una vera e propria festa per gli occhi, imperdibile per chi ama la magia del 3D. Una storia fantastica che vede protagonisti un giovane naufrago e una tigre, oltre a diversi altri animali - tutti creati in digitale - e con scenari magnifici e suggestivi, in particolare quelli notturni e subacquei.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Quando la tigre dorme
Laddove il bellissimo romanzo di Yann Martel è soprattutto un libro di idee, filosofiche e religiose, letterarie e metaletterarie, Ang Lee e lo sceneggiatore David Magee riescono a dare a questa storia enorme potenza visiva e cinematografica senza tradirne minimamente lo spirito.
Trailer e video 16 totali
Trailer Italiano 2 - Vita di Pi
Le Immagini 25 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 62 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (34)
PRODUZIONE (9)
CASE DI PRODUZIONE (2)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
ALTRO PERSONALE (9)
Le News Altre news: 27 totali
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Esclusivo su Vita di Pi in Blu-ray: clip e foto!
Solo per i nostri lettori, ecco alcune clip tratte dagli extra del blu-ray del film di Ang Lee, e le foto del backstage.
05.04.2013
Gli Articoli Altri articoli: 8 totali
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Il Blu-ray di Vita di Pi
Recensione
Edizione in alta definizione superlativa per lo spettacolare film di Ang Lee. Video al top anche in 2D, audio ottimo e un pacchetto di extra corposo e interessante.
09.04.2013
Curiosità Altre curiosità: 7 totali
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Un progetto a lungo coltivato
I diritti per l'adattamento di Vita di Pi sono stati opzionati nel 2002, e da allora molti registi sono stati presi in considerazione per portare sullo schermo il romanzo di Yann Martel: tra questi, M. Night Shyamalan, Alfonso Cuarón e Jean-Pierre Jeunet. Alla fine, il film è stato realizzato da Ang Lee.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 57 totali
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Academy Awards (2013)
Oscar 2013: 11 nomination, 4 premi vinti
- VINCITORE: Migliori effetti speciali
- VINCITORE: Miglior regia - Ang Lee
- VINCITORE: Miglior fotografia - Claudio Miranda
- VINCITORE: Miglior colonna sonora originale - Mychael Danna
- Nomination: Miglior film - Gil Netter, Ang Lee e David Womark
- Nomination: Miglior canzone originale - Mychael Danna e Bombay Jayashri (Pi's Lullaby)
- Nomination: Miglior sonoro
- Nomination: Miglior montaggio sonoro
- Nomination: Migliore sceneggiatura non originale - David Magee
- Nomination: Miglior montaggio - Tim Squyres
- Nomination: Miglior scenografia - David Gropman e Anna Pinnock
Incassi Vedi tutti
Record incassi
14° maggior incasso italiano per la stagione 2012/2013.
28° maggior incasso USA per l'anno 2012.
12° maggior incasso internazionale per l'anno 2012.
99° maggior incasso internazionale di sempre.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 09 aprile 2013)
8.384.320 €
INCASSI IN USA (aggiornato al 19 marzo 2013)
76.156.000 $
INCASSI NEL MONDO
(aggiornato al 27 maggio 2013)
608.900.000 $
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In onda su Premium Cinema alle 23:09

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Damiax
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Dic. 29, 2012, 10:22 p.m.
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Rivederlo oggi pomeriggio, stavolta nel cinema dove abito e di nuovo in 3D, è stata una doppia gioia! Confermo tutto ciò che ho scritto nel mio 1° commento, aggiungendo la gioia nel sapere che al botteghino italiano se la sta cavando bene (specialmente se si considera la media per sala)! A livello internazionale, in questo weekend, diventerà il film più redditizio di Ang Lee (dopo aver superato l'indimenticabile La tigre e il dragone, supererà a breve anche il dimenticabile Hulk): la cosa mi fa molto piacere! Spero che sia molto fortunato nella stagione dei premi!
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niahl300
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Dic. 30, 2012, 12:04 a.m.
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Ang Lee non delude…un film "trascendente"…il finale è unn pugno nello stomaco…davvero "fantastico".
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diomede917
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Gen. 1, 2013, 1:09 p.m.
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Dopo anni di gestazione le pagine del best seller di Yann Martel sono state trasformate in immagini, la struttura narrativa e lambientazione hanno messo su un piatto dargento luso del mio tanto non amato 3D..sinceramente questo è uno dei pochi casi per cui lo consiglio di vedere con gli occhialini perché Vita di Pi più che un film è un esperienza.
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fogarolo
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Gen. 1, 2013, 4:28 p.m.
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Proprio un film pieno di colpi di scena,avvincente anche se all'inizio un pò pesantino perche' lo raccontava ….. molto emozionante e ti faceva riflettere anche sulla vita di oggi che tutto passa senza avere il tempo di guardarci intorno alle persone a noi vicine……….presi come siamo!!!
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maudiri
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Gen. 4, 2013, 3:06 p.m.
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Metafora dell'anima e della sua crescita, è come accade per tutte le opere d'arte, interpretabile a vari livelli, in funzione del grado di spiritualità dello spettatore.
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giuseppinasettebellezze
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Gen. 4, 2013, 5:44 p.m.
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Maurizio, posso farti i complimenti….. hai fatto un'analisi perfetta dei vari simbolismi del film, ti ringrazio di avermi dato una spiegazione logica anche sul significato dell'isola carnivora che di giorno da' e di notte toglie io sinceramente avevo trovato molta difficoltà nel trovare una spiegazione logica, grazie al prossimo film
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kafka
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Gen. 5, 2013, 10:51 a.m.
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Complimenti anche da parte mia, un grandissimo commento per un film grandissimo!
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maudiri
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Gen. 8, 2013, 12:39 p.m.
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maudiri
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Gen. 8, 2013, 12:21 p.m.
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CASSIDY
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L’Uomo che visse con Richard Parker Gen. 8, 2013, 7:49 p.m.
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Ang Lee è Fenomenale


), lavora soprattutto sulla profondità di campo, il mare ad esempio, che risulta posticcio, in 3D aumenta il senso di isolamento del protagonista.



)

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Ragazzo bianco
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Gen. 8, 2013, 7:58 p.m. - Staff
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Che pizza, non ho letto il post di Cassidy, ma dall'apertura e dalla chiusura deduco che gli è piaciuto molto.
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Wasp
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Gen. 8, 2013, 8:46 p.m.
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La penso sempre allo stesso modo e commenterei con le stesse parole…però devo dire che a distanza di un pò di tempo non solo continuo a pensarne bene, ma mi è anche salito un pò…mezzo voto in più dai
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Napset
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Gen. 8, 2013, 9:03 p.m. - Staff
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CASSIDY
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May John Ford be with you! Gen. 8, 2013, 9:26 p.m.
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Ti dico solo che non ho ancora letto nessun commento prima di scrivere il mio…John Ford scorre Potente in questo Forum :wink:
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Mauro@Lanari
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"The red pill or the blue pill?" Feb. 26, 2013, 8:12 a.m.
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Damiax
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Mar. 1, 2013, 10:40 p.m.
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E oggi pomeriggio è arrivato finalmente il tris, anche stavolta in 3D! Temevo (o speravo) di essere da solo, invece eravamo in 14 (anziani in solitaria, coppie e famiglie con bambini). Il mio amore per questa pellicola è rimasto immutato, anzi, dopo l'enorme successo di pubblico ottenuto a livello mondiale (in Italia è stato il vincitore morale del deludente periodo natalizio 2012 dove ha ottenuto un buon risultato nonostante, a mio parere, meritasse di più) e la stagione dei premi dove se l'è cavata più che bene (4 meritati Oscar su 11 nomination: miglior fotografia, effetti visivi, colonna sonora e, più importante, per la regia di Ang Lee), forse il mio amore per questo film è aumentato. E fra poco più di un mese uscirà finalmente in home video: non vedo l'ora!! :-)
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mc97
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Mar. 18, 2013, 6:58 p.m.
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Molto piu di un film con grandi immagini piene di effetti speciali innovatori e straordinari che conquistano,vita di pi è la metafora delle grandi odissee dell'uomo e delle avventure sovvrumane che attraversa;l'elemento speciale di questo fantastico e appassionante racconto è la presenza della tigre Richard Parker,simbolo del pericolo,ma anche della salvezza:è proprio l'incredibilità di un compagno dapprima feroce ed innarrestabile pronto,con l'egoismo che è naturale delle belve,ad approppriarsi di ciboe casa8la barca) ma il viaggio costringera lui e pi a diventare compagnie amici.L'odissea fa crescere spiritualmente pi,che comprende cosi il vero valore della fede,della speranza,del bisogno di lucidita ma anche di della forza per credere,tutto questo eccellentemente rappresentato dal grande Ang Lee,regista perfetto per questa pellicola(comunque immeritevole dell'oscar,soffiato ingiustamente al grande Spielberg),che sfodera un capolavoro di immagini accompagnate da uno dei piu strabilinati 3d di sempre,il migliore insieme a quelo di Hugo Cabret,che collega ad una storia bellssima,coinvolgente,avventurosa e densa di significati,complimenti al bravissimo Saraj Sharma,eccelso protagonista,ed all'ampio uso di una cgi che conquista.Un bellssimo film,uno dei migliori dellanno(appunto candidato all'oscar),tecnicamente sorprendente,e non solo per quello
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Damiax
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Apr. 4, 2013, 11:52 p.m.
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Dopo poco più di un mese dal tris cinematografico in 3D, arrivato poco dopo il trionfo agli Oscar, finalmente oggi è uscito in home video. Ovviamente un film così straordinario come questo non poteva mancare nella mia collezione. Stasera me lo sono rivisto, per la 1a volta in 2D (ma ho preso la confezione bluray che contiene anche il 3D: magari, prima o poi, me lo rigodrò anche in 3D), e la meraviglia di questo capolavoro fantasy (è così che lo considero io) rimane immutata! Grazie Ang Lee!! Congratulazioni!! :-)
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Berto
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Vita di P(oes)I(a) Apr. 25, 2013, 11:37 a.m.
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Pur non essendo di fronte ad un vero e proprio filmone, VITA DI PI ha il merito di abbinare bellezza visiva a significativa profondità, in una storia genericamente catastrofica ma fondamentalmente poetica nei suoi contenuti.
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SuperMario96
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DELUSIONE TOTALE Giu. 5, 2013, 6:46 p.m.
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Bah. Sopravvalutato, ma proprio tanto tanto tanto. Miglior regia? Oh, madonna. The Master, Django, questi nomi non dicevano niente all'Accademy? E certo, a loro basta vedere un pò di computer grafica e subito sommergono i registi di statuette, ridicolo. The Master aveva una regia stratosferica, e non è stato nemmeno cag@to. QUELLO era una gioia per gli occhi e non sta roba. Miglior fotografia… qui non ho parole, non ho parole. No sul serio, andate a vedere chi era candidato, andatevelo a vedere. Skyfall era arte in movimento, Deakins si era superato. Bah. Ah, aspettate, questa è esilarante: Miglior colonna sonora originale. Ehm… what? nel senso… QUALE colonna sonora?! Oddio, ci sarà anche stata, ma boh, non pervenuta. La storia è inverosimile e per me va benissimo, è giusto che sia così, altrimenti la "magia" dov'è… Però dai, il protagonista fa delle cose… veramente, io e mio padre che l'abbiamo visto eravamo pietrificati, mai visto un protagonista più idiota di questo. Alla fine ci siamo messi a ridere per non piangere. I momenti che dovrebbero, in teoria, commuovere sono ridicoli, ma soprattutto dall'inizio fino all'ultima scena il protagonista si dimostra come uno dei personaggi più idioti, insulsi e odiosi che io abbia mai visto in un film. Fin da piccolo si dimostra un mostro di intelligenza… mette la mano, anzi tutto il braccio (!) nella gabbia della tigre (ok era ancora un bambino, ma cacchio non ci vuole un genio a capire che ti potrebbe sbranare… ) , poi esce fuori dalla barca durante la tempesta come un mona, rimane sott'acqua per minuti interi dopo che la nave è naufragata a contemplare il relitto (perchè tanto a che gli serve l'ossigeno?), poi si accorge che ci sono gli squali e ritorna sulla scialuppa che non si è spostata neache di un centimetro nonostante il diluvio universale che c'è. Poi si mette sulla scialuppa, finita la tempesta, vede la scimmia che galleggia sopra a un casco di banane e cosa fa? Fa salire la scimmia e gli dà una banana. E I CASCHI DI BANANE?! No perchè, sai, sei sperduto in mezzo all'oceano forse ti potrebbe servire qualcosa tipo…mmm.. oh sì, del CIBO magari! Dorme sulla zattera (appeso sulla punta della prua……. ok……..ehm, vabbè lasciamo stare … ) cade con la testa in acqua e non si sveglia neanche subito… E' pieno di meduse (meduse, non cagnolini, meduse!), meduse probabilmente velenosissime e mortali (anche qui, non ci vuole un master in biologia marina per capirlo) e lui mette tutto il braccio sott'acqua tentando boh, di accarezzarle? non lo so io… mah. Poi vabbè, c'è la tigre, lui rimane sulla zattera, lei invece rimane sulla scialuppa, dopo un pò di casino però ci troviamo in questa situazione: lui riesce a ritornare sulla scialuppa, la zattera (che lui si era costruito per stare lontano dalla tigre e che è tutt'altro che sicura) è sulla scialuppa e la tigre è in acqua e NON PUO' risalire sulla barca in alcun modo. Lui prende un martello, se non sbaglio, ed è pronto a ucciderla, ma non lo fa perchè ama troppo gli animali/non ha il coraggio/si sentirebbe in colpa/è troppo buono, eccetera, ok e fin qui va bene, va tutto benissimo. A quel punto lui, invece di ammazzarla, prende la zattera (legata alla scialuppa) per rimetterla in mare e qui penso "giusto, invece di ammazzarla la fa salire sulla zattera tenendola a distanza di sicurezza, così evita di ucciderla ma allo stesso tempo evita di farsi mangiare vivo. E volendo potrebbe benissimo darle da mangiare per farla continuare a vivere, ammaestrarla (stando al sicuro) o magari (anche, ma non lo farebbe mai) farla morire di fame se vede che potrebbe diventare un pericolo. Insomma i ruoli si erano invertiti, non sarebbe più stato lui in pericolo, ma sarebbe stata la tigre costretta a rimanere sulla zattera e a dipendere da lui. Ma lui cosa fa? Fa l'esatto opposto. Ritorna LUI sulla zattera e mette la scaletta per far risalire la tigre, ritornando LUI ad essere alla mercè della tigre (che potrebbe in qualsiasi momento fare un tuffo, raggiungerlo e mangiarselo) che non avrebbe invece mai potuto salire sulla barca. E così facendo rende tutto il casino che aveva fatto in precedenza completamente INUTILE. E questo è solo uno dei TANTISSIMI esempi, tra cui c'è anche la (oggesusantissimo) storiella che si inventa quando è in ospedale. Senza dilungarmi troppo, praticamente invece di semplificare la sua storia semplicemente togliendo dal racconto la tigre e l'isola "carnivora", per rendere la sua storia più """"credibile"""", in sostanza… si autoaccusa di omicidio, sputtanando allo stesso tempo alcuni dei morti del naufragio. Geniale…Film sopravvalutato, noioso, ridicolo (comicità involontaria a go go), con una tecnica ben fatta ma tutt'altro che sbalorditiva, ergo Oscar totalmente immeritati (compreso quello per i migliori effetti speciali, che Prometheus, pur essendo un film orrido nel complesso, meritava molto di più; non parliamo poi di fotografia, REGIA!! per favore… ) . Sembra che io voglia a tutti costi sputtanarlo e che quasi goda per questo, lo faccia apposta per scatenare una discussione, ma in realtà per me è stata una sofferenza guardare questo film, una vera sofferenza. Mi aspettavo un capolavoro e invece è stata una grandissima e cocente delusione, ci sono rimasto malissimo.
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Il film parte con lincontro tra uno scrittore in crisi creativa e una persona speciale che gli racconterà la sua strabiliante avventura sicuro che alla fine del racconto non solo avrà la storia per il suo libro ma avrà una percezione diversa dellesistenza di Dio.
Linizio ricorda per certi versi un Forrest Gump stile Bollywood dove il protagonista ha un nome particolare Piscine Militor Patel (dedicato alla più bella piscina del mondo), si narrerà di come questo nome si trasformerà in Pi (greco) e come il protagonista fin da bambino imparerà a memoria tutti i numeri dopo il 3,14e fin da piccolo Pi si è sempre posto domande sullesistenza di Dio praticando tutte le religioni possibili.
Figlio del proprietario dello zoo della sua città, Pi si troverà costretto per eventi politici a trasferirsi nel Canada francese con tutta la famiglia e tutti gli animali a bordo di un battello giapponese
Un tempesta perfetta farà affondare la nave e il giovane Pi si ritroverà da solo in una scialuppa di salvataggio insieme a una zebra zoppa, un femmina di orango tango, una famigerata iena e soprattutto Richard Parker la tigre del Bengala attrazione dello zoo.
Da questo momento il film prende la piega di una favola di Esopo dove linterazione tra i protagonisti della vicenda e tutte le prove che la natura presenta sono rappresentati come segnali da interpretare.
Per poter mettere in scena una trama complessa e per certi versi anche sfilacciata è stato scelto il regista più eclettico di questa generazione ossia Ang Lee il quale dopo aver sguazzato dal wuxiapian ai fumetti, da Jane Austen a lamore gay di Brokeback Mountain adesso si trova a dover affrontare misticismo e 3D.
La dote migliore del regista è quella di essersi messo a disposizione della storia alternando la rigidità che le regole della natura ti impone (da vedere la scena della capretta sacrificata allistinto della tigre) al tono favolistico e surreale che levolversi del racconto impone fermandosi in tempo da un buonismo smielato che la vicenda poteva portare.
Ma a differenza di tutte le favole Vita di Pi non vuole dare una morale ma porre una domanda alla quale ognuno di noi potrà dare la più personale delle ripostetra credere a una visione più dura e terrena dei casi della vita o interpretare il tutto come i segnali lasciati da un Dio che dallalto tutto vede e prevede.
Ribadisco che per rappresentare i dubbi che queste due facce della medaglia chiamata vita ci propone è stato scelto un regista che nella sua carriera ha contrapposto Ragione e Sentimento, Tigri e Dragoni, Lussuria e Tradimento, Virilità e Omosessualitàe adesso terreno e ultraterreno
E personalmente, essendo un ateo convinto dalle prove della vita, ho trovato tutto un emozionante gioia per gli occhi e per lanima.. e non nego di aver versato una lacrimuccia sul finale..
Voto 7 PI
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Voto 7.5 Pi
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Le persone materialiste potranno godere delle immagini senza precedenti ma considereranno la storia che c'è sotto una banale storia di avventura, magari lenta e noiosa in alcuni punti, cioè in quelli che non riescono a spiegare.
Le persone avvezze alla spiritualità, invece, non potranno non percepire le numerose metafore ed i messaggi che vi sono celati.
Prima di tutto non è vero che c'è una storia vera ed una falsa, come ho letto da più parti; sono entrambe vere. Infatti, la domanda posta è: tu in quale storia credi ? Ovvero, sei un materialista e pertanto credi solo a quello che è razionalmente spiegabile ? Allora la storia vera è la seconda, quella nella quale degli essere umani si uccidono a vicenda.
Ma il racconto fantastico è anch'esso vero, soltanto che vengono messi in scena con l'aiuto di maschere animali i valori umani più profondi. La zebra è il marinaio buddista felice che, ferito, rappresenta il debole e nobile d'animo. La iena è il cuoco bastardo che in maniera evidente rappresenta il male. L'orango femmina è la madre che rappresenta gli affetti. Ed infine la tigre, che è la parte animale dell'uomo, quella selvaggia, che segue gli istinti. L'uomo si sdoppia, infatti, separando la parte animale da quella spirituale; l'anima deve imparare a conoscere prima e ad "ammaestrare" la parte animale poi.
La crescita spirituale si ha solo nei momenti di crisi, qui ben simboleggiati dal naufragio che genera il dolore della perdita dei propri cari e dai mesi alla deriva che lo portano più volte vicino alla morte. Nel corso del durissimo percorso al quale è sottoposto ha modo di conoscere e sperimentare i valori fondanti dell'essere umano, quelli positivi del coraggio, dell'intraprendenza, della perseveranza, ma anche quelli negativi, coma la malvagità che emerge quando uccide il cuoco che gli aveva appena ucciso la madre. Se ne rammaricherà per tutta la vita !
Anche all'isola cannibale attribuisco un valore simbolico. Capita che in un momento di crisi assoluta, era ormai ridotto in fin di vita, si trovi un posto dove salvarsi. In un momento buio della vita si può scegliere di chiudersi al mondo in modo da proteggersi. Ed infatti lui è stato salvato dall'isola, ma il prezzo che si paga è altissimo, la solitudine, la morte dentro, un mondo senza emozioni. Prende la decisione di rimettersi in gioco, torna nel mondo reale, pur spaventoso di un oceano senza fine, consapevole che il destino di un uomo è lì, nel mondo delle emozioni.
Dio è un compagno fedele, che lo segue e lo supporta lungo tutto il percorso. La fede è uno strumento per la crescita dell'anima, non importa la religione.
L'estrema battaglia tra ragione e spirito vede un vincitore, quando lo scrittore afferma di preferire la versione con la Tigre, ma non perché più bella o meno cruenta, ma perché capisce che l'incredibile storia di una sopravvivenza non potrebbe essere stata possibile senza che il protagonista venisse supportato da una forza interiore che soltanto un'anima degna avrebbe potuto esercitare.
Una parola sul 3D: non è un effetto speciale che deve a tutti i costi sorprendere. E' semplicemente un modo diverso e nuovo di percepire il cinema, come quando si passò dal muto al sonoro. E qui è semplicemente divino !
Maurizio
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Vola leggiadro sopra le storie, dando quel suo tocco elegante a tutti i generi che sceglie di girare, ma più la storia si fa fantastica, più il regista Taiwanese si aggrappa allo strumento Cinematografico per incantarci tutti, come con i combattimenti de “La Tigre e il Dragone” (Qui c’è ne un'altra notevole di Tigre :p) o lo schermo, reso pagina di Fumetto per “Hulk”.
In questo film fa anche di più, sembra uno studioso della settimana arte che mette completamente al servizio della storia:
Uno scrittore Canadese in crisi (Rafe Spall, che ha sostituito in corsa Tobey Maguire dopo che Lee aveva già girato tutte le scene con lui) intervista Piscine Patel (Da grande l'ottimo Irrfan Khan), che gli racconta la sua storia.
La prima parte del film, mi è sembrato un incrocio tra “The Slumdog Millionaire” per ambientazione e protagonista, e “Big Fish”, per l’atmosfera fantastica, per le storie sopra le righe ma incantevoli di Piscine, l’origine del suo nome, il modo in cui impara il Pi Greco a memoria, sono molto simili alle storie di Edward Bloom, notevole che Ang Lee sia andato a giocare nel campo da gioco di due suoi altri famosi colleghi tenendo alla grande il passo, questo suo “The Big SlamFish Millionaire” funziona alla grande, e procedendo con la storia mi sono reso conto che i parallelismi con “Big Fish” non erano finiti
Ang Lee fa un lavoro da grande uomo di Cinema, e va a giocare nel campo da gioco di altri due suoi colleghi, forse ancora più blasonati, si perché “Vita di Pi” è il terzo film che vale la pena vedere in 3D, dopo “Avatar” e “Hugo Cabret”.
non solo per la spettacolarità, ma perché la sopravalutata tecnologia, permette di entrare nella trama del film, Lee fa un gran lavoro, non si limita a lanciare in faccia allo spettatore oggetti che escono dallo schermo (Ci sono ma pochi, si può sopportare
La sceneggiatura fa un ottimo lavoro ad introdurre lo spettatore alla “Vita di Pi”, e la fotografia del Cileno Claudio Miranda è notevole, così come gli effetti speciali, la scena del naufragio è di primissimo livello, così come la realizzazione degli animali in CG, Zebre, oranghi, fameliche Jene e soprattutto la fantastica Tigre del bengala Richard Parker.
Nota personale: Dopo quella porcheria di “The Amazing Spider-Man”, Ang Lee è riuscito a portare al cinema nel 2012 almeno UN Richard Parker degno di nota, evidentemente l’esperienza con Hulk l’ha segnato come uomo-Marvel :p d’altra parte si chiama Lee di cognome
Ma veniamo alla parte VERAMENTE bella del film di Ang Lee:
C’è un punto, dal naufragio in poi, in cui la storia, preme l’acceleratore sul pedale del fantastico, è il momento in cui gli spettatori si divideranno come la famiglia di Pi, ci saranno quelli che si lasceranno contagiare, e chi etichetterà tutte le scene come trovate assurde e irreali.
Si perché in questa parte di film la logica è meglio che si astenga, se consideriamo solo quante cose escono da sotto il telone di quella scialuppa di salvataggio (Anche tra le altre cose una Jena e una Tigre! :p) le cose non si svolgono proprio in maniera cartesiana….dai trovate come “Sopravvivere in mare aperto con un predatore Carnivoro di grossa taglia” scritto nel manuale qualche lampadina dovrebbe farla scattare no?
Ma Ang Lee come dicevo all’inizio, utilizza il Cinema per raccontarci questa storia.
Fino al Naufragio, la voce-off che racconta è quella di Pi da Adulto, dal naufragio in poi la voce narrate è quella del giovane Pi, che parla in prima persona di quello che gli succede, ora, se non avete visto il film, smettete IMMEDIATAMENTE di leggere da qui in avanti…senò gli Spoiler vi mangeranno come fossero Tigri:
S-P-O-I-L-E-R
Tre Tigri, contro Tre Tigri, Tre Trigri contro Tre Tigri…
Ah ciao! Siete tornati, aspettavo qualcuno che varcasse la porta nera dello Spoiler riempiendo il tempo :p
Dicevo, è chiaro che Lee cambiando la prospettiva ci sta facendo vedere le cose come le ricorda il giovane Pi, o meglio, come le racconta il giovane Pi, a questo punto siamo noi spettatore il giornalista che ascolta il racconto, e la fantasia ha la meglio sulla realtà.
Nel finale, quando Pi confessa, Lee ci fa vedere tutta la differenza tra le due tipologia di racconto.
La realtà è diretta da Lee con camera fissa sul volto piangente di Pi, dietro una finestra bianca asettica, non c’è calore in quello che Pi ci racconta, solo dolore.
Una scena in totale contrasto con la fotografia e i toni di colore caldi, dal manto di Richard Parker all’isola galleggiante, una storia inventata fantastica, addirittura in 3D, perché il principio è sempre lo stesso, se la leggenda diventa realtà, racconta la leggenda.
Il “Difetto” ed è veramente un difetto da poco di “Vita di Pi” è che quello che era già chiaro grazie al linguaggio cinematografico usato da Ang Lee, diventa palese nel finale, forse sarebbe stato meglio non svelarlo così apertamente, ma almeno siamo sicuri che tutti gli spettatori possano apprezzare a pieno la storia…l’avevo detto che era un difetto da nulla :p
Il fatto che Pi sia cultore di tutte le religioni poi offre anche un altro tipo di lettura al film, mentre lo guardavo ho pensato che gli animali sulla scialuppa fossero tutte le Religioni abbracciate da Pi, che cercano di coesistere tra di loro, il fatto che sia Richard Parker ha dare la zampata finale e a salvare Pi, penso faccia parte della lettura Teologica della storia
Capisco perché M. Night Shyamalan per si è detto interessato ad adattare il romanzo per il grande schermo, considerando il fatto che la fede, sia sempre al centro dei suoi film (Anche quelli pessimi :p) non c’è da stupirsi.
Il momento più emozionante per me è stato sicuramente Pi contro la tempesta, ad urlare contro Dio e il cielo, e anche qui, il Cinema ha la meglio, era dai tempi del “Truman Show” di Peter Weir che non vedevo qualcosa del genere…Grazie Mr. Lee
Applauso gigante in piedi al giovane Suraj Sharma, si è lanciato in un film che avrebbe spaventato attori con più esperienza di lui con lo stesso piglio del suo personaggio, la sua prova è Magnifica, il fatto che sia un esordiente poi aumenta la magnificenza
Insomma “Vita di Pi” è uno dei migliori film del 2012, ed è la conferma che anche dopo tanti anni di carriera, cambiando sempre genere, il talento di Ang Lee è ancora fresco e creativo, inoltre è l’ennesima conferma della massima de “L'uomo che uccise Liberty Valance” la Leggenda vince, sta poi a noi spettatori decidere a cosa preferiamo credere.
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A questo punto mi tocca mettere in lista anche questo film. E la lista si allunga. Ancora.
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Questa cosa l'ho pensata subito pure io e anche se dissentiamo nel risultato direi che è l'ennesima prova che siamo cresciuti entrambi con buoni film e sani principi
A riguardo io avevo detto:
Trovo che in Life of Pi non risiede la lezione di Ford bensì un modo per esprimere un concetto simile ma che batte strade diverse.
E se uno è nelle mie corde l'altro è molto lontano da me.
Pero' resta il fatto che siamo stati in due a pensare a The Man Who Shot Liberty Valance e la cosa mi fa piacere! Giu' il cappello!
Mi sento escluso! A me è piaciuto da impazzire Killing Them Softly!!! Niente eh? Vabbuo'…vado nell'angoletto!
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Anzi, adesso vado a leggermi un pò di arretrati!
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Come da mio avatar, Lee non sceglie secondo la mia indole. Fra Pi, Piscine, vasche e CGI, rincorre persistentemente metafore, allegorie, mitologemi, fantasie, un immaginario bulimico e ipertrofico lì dove viceversa "Matrix", a parità d'elementi di base, cercava e forse è riuscito nell'intento di dare corpo, sostanza e realtà a una possibile e distopica illusione creando un apparato di nuove mitologie. Detto altrimenti, se i Wacho prima maniera propendono per il disincanto verista e antifabulatorio, al contrario il regista taiwanese s'immerge e s'abbandona totalmente al miraggio, al favolistico, al chimerico e all'apparenza. Opzione esistenziale ed estetica di fondo, alla Tim Burton per intenderci. Da parte mia continuo a preferire la pillola dell'altro colore.
L'antinomia nasce con l'origine stessa del cinema(tografo): Lumière vs Méliès.
In medio stat virtus? E cioè? Realismo magico? Non lo so.
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ps:un film che insegna che la fede non è solo religiosa ma universale,infatti io seppur ateo lo ho apprezzato moltissimo
voto:7.8
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Nonostante paressero pure esagerazioni commerciali, i paragoni con AVATAR si dimostrano sostanzialmente giustificati… La storia di PIscine è poesia al servizio della stereoscopia, una narrazione avventurosamente già masticata ma contraddistinta da un'anima profondamente filosofica, in grado di dare alla spettacolarità delle scene un valoroso significato.
Verrebbe proprio da definirlo un piccolo AVATAR, perchè Lee si conferma regista di tutto spessore confezionando un prodotto spettacolarmente qualitativo, senza però arrivare ai livelli epici e maestosi del fenomeno James Cameron.
Se pare esagerato l'oscar di miglior regia a Lee (forse l'unico ad aver vinto 2 volte la statuetta senza corrispondente premio di miglior film), meritatissimi sono invece quelli a miglior fotografia (eccezionale), effetti speciali (meravigliosi) e, tutto sommato, anche colonna sonora (non indimenticabile ma comunque funzionale); notevole anche le performance dei diversi attori (semi-sconosciuti) che interpretano in diverse età il protagonista anche se, onestamente, la scena viene rubata dalla potenza CGI della tigre compagna di viaggio.
Un film sorprendente, le cui lodi sono forse esagerate ma complessivamente meritate… Da vedere.
VOTO: 7
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