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The Master è un film del 2012 diretto da Paul Thomas Anderson
Popolarità 55

The Master 2012 )

The Master è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Paul Thomas Anderson e interpretato da Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Laura Dern, Ambyr Childers, Rami Malek, Jesse Plemons, Kevin J. O'Connor, Christopher Evan Welch, Lorelai Hoey.
Prodotto nel 2012 in USA - uscita originale: 14 settembre 2012 (USA) - e distribuito in Italia da Lucky Red il giorno .

80 MovieScore (?)
basato su 73 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un reduce della Marina, Freddie, tornato a casa dopo la Seconda Guerra Mondiale pieno di inquietudine e di incertezze, fa il suo incontro con la Causa e con il suo leader carismatico, Lancaster Dodd. Tra i due nascerà un'ambigua e morbosa relazione.

Perché vederlo:

Con 'The Master', il regista di 'Magnolia', Paul Thomas Anderson, uno degli autori americani più importanti del cinema contemporaneo, racconta la storia del rapporto morboso e ambiguo tra un giovane uomo (Joaquin Phoenix) che nel dopoguerra, trovandosi senza punti di riferimento, incontra il leader di una setta ( Philip Seymour Hoffman). Nel cast di questo dramma - che non è una biografia del fondatore di Scientology, come si era detto durante la lavorazione della pellicola - figurano anche Amy Adams e Laura Dern. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2012, The Master ha ricevuto quattro premi, tra cui quello per la regia e per le interpretazioni dei due protagonisti.

La Recensione

Maestro d'ambiguità

P.T. Anderson torna al cinema dopo il capolavoro Il petroliere, e lo fa con una prova di enorme densità tematica e di grandissimo spessore tecnico, impreziosita dalle straordinarie interpretazioni di Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman.

Certamente il film più atteso della 69° Mostra del Cinema di Venezia e uno degli eventi della nuova stagione cinematografica, The Master di Paul Thomas Anderson non delude le (fin troppo) alte aspettative di critica e fan ma anzi si conferma come primo vero papabile Leone d'oro di quest'anno e futuro grande protagonista della notte degli Oscar 2013. Il regista di Magnolia ritorna dunque al cinema a cinque anni di distanza dal capolavoro Il petroliere e lo fa con la storia di Freddie Quell, veterano della seconda guerra mondiale traumatizzato ed ossessionato che vaga senza una meta precisa per l'America ...
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Trailer e video 8 totali

Trailer italiano - The Master

00:02:27 Trailer italiano - The Master

Le Immagini 44 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 67 totali

Le News Altre news: 24 totali

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    21.12.2012

Curiosità Altre curiosità: 5 totali

  • Un Maestro da 65 millimetri

    The Master di Paul Thomas Anderson è il primo film ad essere girato interamente con una macchina da presa da 65mm (la Panavision System 65) dopo 16 anni. Il precedente film che aveva adottato tale sistema di ripresa era stato l'Hamlet di Kenneth Branagh, datato 1996.

Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 1 totali

  • “ Il regista Paul Thomas Anderson ha dichiarato che la principale fonte di ispirazione per il suo The Master è stato il documentario bellico di John Huston del 1946 Let There Be Light: Anderson ha ammesso di aver preso materiale da quest'ultimo "a destra, a sinistra e al centro". Secondo la produttrice Joanne Sellar, inoltre, il documentario di Huston è stato ispirazione principale per le scenografie e i costumi. ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 35 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 40.000.000

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 05 marzo 2013) 1.410.263 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 30 ottobre 2012) 15.208.652 $

151 Commenti

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  • CC CC
    Feb. 8, 2013, 8:28 p.m.
    Lancaster Dodd direi che è tutto tranne che pazzo

    Rispetto la tua opinione :-) ma io non la vedo così, è uno che sa come approfittarsi della gente ma non ha la testa a posto neppure lui. Ne è meno travolto di "Phoenix" da questa cosa ma non è sano di mente, come non lo è la gente che sente il bisogno di rivolgersi a queste comunità o che accetta di fare parte dello "staff". Io il film l'ho vissuto così.

    Non so come dirlo ma preferisco quando a confrontarsi con queste situazioni sono persone il più possibile sane di mente, magari solo lievemente disturbate, è come se l'essere fuori di testa come "Phoenix" vanificasse un pò il tutto!

    0

  • Wasp Wasp
    Feb. 9, 2013, 3:06 p.m.
    Rivedendolo ho capito quali sono le sequenze sognate, sono evidenti, ero stato poco attento :p
    Il film non cambia, però comunque rivedendolo l'ho apprezzato di più, per interpretazioni e messa in scena, ho rivalutato anche un pò la colonna sonora.
    È un bel film, ambiguo ma volutamente…dopo quello che diceva Pike ho notato che padre e madre vengono continuamente tirati in ballo nel film, per cui interpretazioni in questo senso sono possibili è vero.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Feb. 9, 2013, 5:05 p.m. - Staff
    Rivedendolo ho capito quali sono le sequenze sognate, sono evidenti, ero stato poco attento

    I nudi, giusto?

    0

  • Wasp Wasp
    Feb. 9, 2013, 5:24 p.m.
    I nudi, giusto?

    Yes, ma non del tutto infatti all'inizio di quella scena sono tutti vestiti ma nel frattempo si vede Freddie mezzo appisolato.:p
    La sequenza poi si chiude con Amy Adams che guarda Freddie intensamente, anche questo non l'avevo notato.
    L'altra scena sognata è la telefonata finale, anche lì piuttosto ovvia….sto telefono con filo kilometrico è già un'indizio più che evidente (oltre al fatto che Dodd chiaramente non può sapere che sia al cinema, né tantomeno in che città) ma poi lo dice proprio di averlo sognato, solo a me era sfuggita sta cosa smile

    0

  • Napset Napset
    Feb. 9, 2013, 6:28 p.m. - Staff
    ma poi lo dice proprio di averlo sognato, solo a me era sfuggita sta cosa smile

    smile!!
    Non è neanche un dettaglio nascosto!
    ma io non la vedo così, è uno che sa come approfittarsi della gente ma non ha la testa a posto neppure lui.

    Sono troppo indietro (o avanti nelle pagine :p) per riprendere tutti i vostri post. Ad ogni modo sono contento che il film generi questo tipo di discorsi perchè IMO fa parte della sua natura. Aggiungo pure che Pitì è un bastardo (in senso buono eh :inlove) perchè adora seminare il film di punti interrogativi senza lasciare risposte precise.

    Ora dico la mia:
    Per me Lancaster Dodd non è pazzo. "Tra le altre cose è solo un uomo" smile


    Riguardo al rapporto che si insatura tra i due,ho letto qualche perplessità in meriti pagine addietro. Dico la mia:
    IMO si trovano nelle loro debolezze e il rapporto è molto simile a quello tra un padrone che ha bisogno di imporre il suo volere e il suo cane che vuole ubbidire al padrone. Ebbene si,continuo ad avere questa immagine di lettura nella mia testa.

    0

  • CC CC
    Feb. 10, 2013, 7:58 p.m.
    I nudi, giusto?

    Devo dire che mi ha sorpresa la facilità con cui Freddie rimedia delle donne!
    Le scene in cui lo vediamo alle prese con delle donne sono reali no?





    Rivedendolo ho capito quali sono le sequenze sognate, sono evidenti, ero stato poco attento :p

    È che il film un pò di torpore lo da! :p

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Feb. 10, 2013, 8:35 p.m. - Staff
    Devo dire che mi ha sorpresa la facilità con cui Freddie rimedia delle donne!
    Le scene in cui lo vediamo alle prese con delle donne sono reali no?

    Secondo me quella della camera oscura sì. E anche quella alla fine.
    Ha sorpreso anche me, ma che dire…

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  • Napset Napset
    Feb. 11, 2013, 5:02 p.m. - Staff
    Secondo me quella della camera oscura sì. E anche quella alla fine.
    Ha sorpreso anche me, ma che dire…

    A me non ha sorpreso,sono relazioni fisiche senza anima.
    L'ultima poi è una gran bella chiusura sul discorso dei rapporti.

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    There will be Dodd (Cani e Padroni di Cani) Feb. 15, 2013, 7:05 p.m.
    Alla fine è la cronaca di una scopata tanto agognata smile

    Ok adesso che ho la vostra attenzione posso iniziare :p

    “The Master”, il Maestro, ma anche il Padrone, nel senso Cinofilo del termine, non ho scritto sbagliato, non volevo dire Cinefilo, ma proprio Cinofilo, perché Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman che recita come si recita in paradiso :cool) è l’algido Maestro/Padrone di una sedicente setta chiamate “The Cause” che attraverso strane teorie, ambisce ad estirpare dall’uomo la sua natura animale, perfetta incarnazione di questo spirito, arriva Freddie Quell (Joaquin Phoenix…che ve lo dico a fa :cool), un randagio, selvaggio, non allineato, capace di bersi qualunque cosa purché alcolica fino ed oltre lo stonamento totale, forse pazzo, sicuramente non tutto finito…

    Più che la tanto chiacchierata critica a Scientology, il nuovo film di Anderson parla di estremismo religioso, psicoanalisi, amore e insanita mentale, lo fa proprio grazie alla prove ENORMI dei due protagonisti, volete farvi un favore? Guardate il film in lingua originale, per godere dei cambi di ritmo di Hoffman, che parte mesto e freddo, ed è capace di esplosioni di crisi di nervi, proprio a farti sospettare che il più pazzo della coppia non sia Freddie…

    Mentre Joaquin Phoenix qui, si impone come uno dei migliori 5 attori del mondo, Anderson ne ha avuti tre, uno nel suo film precedente (“Il Petroliere”) gli altri due sono qui, e scusate se è poco :cool

    Phoenix è assoluto, anche qui, impagabile in lingua originale, riesce anche a mutare fisicamente, ad apparire storto, gobbo e deformato, nella camminata, nella parlata e nella mente, una bestia selvaggia indomata e incontrollabile, alle prese con il guinzaglio (Corto) del Padrone.

    Il film a mio avviso non raggiunge le punte Epiche di “There will be blood”, è meno diretto nel suo messaggio, non ha un finale esplosivo, ma molto più sottile, il risultato è un film che non ti arriva diretto sui denti come un treno in corsa, ma con potenza di impatto analoga.

    La cosa che mi ha colpito è stata la messa in scena di Anderson, che è passato in pochi anni dalla prospettiva del film corale, diciamo alla Robert Altman (Un titolo a caso proprio “Magnolia” :p) a concentrarsi sul singolo, o comunque sui suoi attori principali, ne “Il Petroliere” prima, e in questo “The Master” ora.

    Il film oltre ad apparire elegantissimo nella forma e sicuramente molto virtuoso nella regia, ha un atmosfera fredda, apparentemente distaccata, che mi ricordava in effetti qualcuno…la scena della festa a casa di Dodd, con Freddie che “Vede” le invitate nude, mi ha aperto gli occhi, mi pare impossibile per il cervello del cinefilo (Sta volta è la parola giusta :p) non pensare a Kubrick….vi lascio il tempo di fare “Ooooohhhhhh” :p

    Badate bene non dico che Anderson sia Kubrick, dico solo che prima secondo me si ispirava ad Altman, ora ha “Solo” cambiato Maestro…giusto che sta parola vi è venuta a caso, lo giuro! smile

    Pitì Anderson utilizza lunghe carrellate, per la scena in moto ad esempio, che ho trovato un po’ eccessivamente lunga a mio avviso…per poi utilizzare molta telecamera fissa e piani sequenza come la Meravigliosa scena dei due protagonisti in Carcere, oppure campi e controcampi in crescendo, come l’ossessiva, ripetitiva e snervante (Nel senso più positivo del termine) scena dell’educazione di Freddie.

    Di Kubrickiano poi c’è il sesso, anzi il suo utilizzo, mai troppo esplicito o passionale, come la scena finale ad esempio, si vede che Freddie ha desiderio sessuale più quando non lo fa (Non riesce a farlo, meglio) che quando finalmente va a segno, il finale è beffardo, perché il padrone scaccia via il cane randagio raccolto per strada, che la moglie (Non ho parlato di Amy Adams, ma solo perché la sua prova mi sembra in media con le altre sue, ovvero molto molto buona), e una volta lasciato andare, come Alex di “Arancia Meccanica” si farà quattro salti liberatori, però il seme è stato buttato, Freddie sarà al servizio della Causa, o correrà libero verso il mare, inquadratura che torna spesso, per altro con una simmetria centrale…simmetrie centrali? Mi ricordo di un altro “Maestro” che usava spesso le simmetrie centrali nel suo cinema :p

    Giusto per fare paragoni, mi è piaciuto meno di “There will be blood” ma, anche se pare impossibile, Anderson è migliorato ulteriormente come regista, il film forse non arriva subito, forse non arriva nemmeno dopo come il suo predecessori, però è un esperienza di Cinema da non perdere, e Joaquin Phoenix è il più grosso talento non allineato di Hollywood ad oggi, il Cane più grosso del vicinato smile

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  • SuperMario96 SuperMario96
    Feb. 25, 2013, 9:24 a.m.
    Io seriamente non riesco a capacitarmpi che questo film non sia stato nemmeno candidato per la regia. Nemmeno candidato! Cioè è una cosa allucinante, ogni dialogo del film è raccontato allo stesso modo in cui verrebbe mostrato un panorama immenso. A livello registico è veramente una bomba atomica, l'ho detto e lo ripeto, è una BOMBA ATOMICA. Arte pura. Per certi versi mi ricordava un pò Kubrick, come ad altri vedo. Comunque raramente in questi ultimi anni mi è capitato di vedere un film girato con una tale maestria, registicamente non ha molti rivali se devo dirla tutta. Nessuno film di quest'anno (nemmeno Django, tanto per la cronaca) mi ha fatto un effetto del genere, ovvero un effetto di immersione totale. Solo per la regia e per Phoenix (che è un FENOMENO, ne avrebbe meritati 10 di Oscar, altro che Lewis…smile questo film merita di essere visto e rivisto, perchè è veramente una perla unica secondo me.

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  • Travis-Bickle Travis-Bickle
    Feb. 25, 2013, 3:32 p.m.
    Concordo con Supermario. Anche per me qusto film è fatto divinamente, sotto quest‘aspetto è una perla. Rara bellezza.

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