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Quella casa nel bosco (The Cabin in the Woods) è un film del 2012 diretto da Drew Goddard
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Quella casa nel bosco 2012 )

Quella casa nel bosco (The Cabin in the Woods) è un film di genere commedia, horror, thriller della durata di . diretto da Drew Goddard e interpretato da Kristen Connolly, Chris Hemsworth, Anna Hutchison, Fran Kranz, Jesse Williams, Richard Jenkins, Bradley Whitford, Brian J. White, Amy Acker, Tim De Zarn.
Prodotto nel 2012 in USA - uscita originale: 13 aprile 2012 (USA) - e distribuito in Italia da M2 Pictures il giorno .

78 MovieScore (?)
basato su 123 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un gruppo di giovani sfrenati composto da cinque compagni di college va in gita in campagna, in un'isolatissima casetta, per un week-end di dissolutezze, ma subisce l'attacco di orripilanti esseri sovrannaturali. Mentre i nostri adolescenti cominciano a comportarsi come tutti gli eroi dei tipici film horror, un gruppo di tecnici rinchiuso in una sala operativa scruta, e spesso controlla, ogni loro mossa.

Perché vederlo:

Le premesse fanno pensare ad un classico del genere horror, quello della casa infestata, che diventa teatro di incubi. Con Joss Whedon - autore di Serenity, Dollhouse, Angel, Buffy - non tutto è così scontato. Per chi vuole togliersi la curiosità di vedere come Whedon ha rivisitato questo tema a modo suo: un horror ironico e fortemente citazionista.

La Recensione

Arrivano i mostri

Quella casa nel bosco è soprattutto un urlo di dolore e di ribellione dei suoi autori contro il sistema, contro le regole, contro l'appiattimento del mercato, contro il conformismo, contro la classificazione dei film in generi; un'opera coraggiosa e stimolante che accompagna lo spettatore in un'esperienza visiva ed emotiva davvero unica.

Il titolo è un titolo qualsiasi, di quelli che non destano interesse e che negli anni ci hanno devastato completamente il rassicurante concetto di casa, un luogo in cui tutti dovremmo sentirci al sicuro. Ed è così che l'emblema del focolare familiare si è trasformato di volta in volta in una trappola mortale: accanto al cimitero, l'ultima a sinistra, al numero 13, stregata o con le finestre che ridono, nera, del diavolo, dei massacri, delle bambole, dei fantasmi, dei mille corpi e persino degli spiriti. Ma reggetevi forte perchè nonostante l'anonima etichetta, 'questa' casa nel bosco farà tremare i muri ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 4 totali

Trailer Italiano - Quella casa nel bosco

00:02:19 Trailer Italiano - Quella casa nel bosco

Le Immagini 53 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 52 totali

Le News Altre news: 10 totali

Gli Articoli Altri articoli: 7 totali

  • Il cinema del 2012: la Top 20 della redazione di Movieplayer.it

    Approfondimento Il cinema del 2012: la Top 20 della redazione di Movieplayer.it

    Ricordiamo con affetto l'annata cinematografica che ci siamo lasciati alle spalle proponendovi come tradizione la lista dei titoli più amati dai nostri redattori tra le uscite italiane del 2012. Su tutti, quest'anno, s'impone Hugo Cabret di Martin Scorsese.

    20.01.2013

Curiosità Altre curiosità: 6 totali

  • Ma quale sequel?

    ATTENZIONE: SPOILER SUL FILM!

    Subito dopo una proiezione speciale del film Quella casa nel bosco, dedicata ai fans, al regista Drew Goddard è stata fatta la seguente domanda: "Ci sarà un sequel?". A questa domanda, Goddard ha risposto con un'altra: "Ma l'hai visto il finale del film?"

Collegamenti e Citazioni Altri collegamenti e citazioni: 2 totali

  • ATTENZIONE: SPOILER SUL FILM QUELLA CASA NEL BOSCO

    Nel film Quella casa nel bosco, all'interno della sala di controllo, vediamo una lavagna bianca su cui sono scritte tutte le entità che potrebbero uccidere i protagonisti, oggetto di scommesse da parte dello staff. Tra queste, troviamo le "Deadites" (creature un tempo umane, possedute da esseri malvagi) e gli "Angry Molesting Trees" (alberi arrabbiati e molesti). Entrambe le minacce sono un chiaro riferimento al cult La casa di Sam Raimi, esplicito modello e oggetto di omaggio per la pellicola di Drew Goddard. ”

Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali

  • “ Questa società ha bisogno di sgretolarsi ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 6 totali

  • Movieplayer.it Awards (2013)

    Movieplayer Awards 2013: 3 nomination, 1 premio vinto

    • VINCITORE: I migliori venti film del 2012 per la redazione di Movieplayer.it
    • Nomination: Migliore Sceneggiatura - Drew Goddard e Joss Whedon
    • Nomination: Miglior Film Sci-fi/Fantasy/Horror

Incassi Vedi tutti

Record incassi

80° maggior incasso USA per l'anno 2012.
88° maggior incasso internazionale per l'anno 2012.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 04 giugno 2012) 930.008 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 16 luglio 2012) 42.073.277 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 12 novembre 2012) 66.500.000 $

93 Commenti

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  • Wasp Wasp
    Mag. 30, 2012, 2:35 p.m.
    Il discorso che volevano fare gli autori è sicuramente serio nelle intenzioni, ma è anche evidente il come si siano divertiti nel portarlo avanti imho. La penso come soapzero a proposito del rischio che possano non essere presi eccessivamente sul serio.

    0

  • Napset Napset
    Mag. 30, 2012, 8:29 p.m. - Staff
    Non è una gara a quale sia più serio. Scream è comunque stato realizzato molto tempo prima, perciò non si può negare che Quella Casa Nel Bosco gli sia almeno un poco debitore. E pare lo sia anche de La Casa, ma io di questa saga ho visto solo il terzo demenziale capitolo, quindi non posso esprimermi.

    Army of Darkness è un capolavoro,so che non c'entra nulla specificarlo ma tanto vale :cool
    Cabin in The Woods non è debitore a Evil Dead però essendo il film di Raimi un pilastro dell'Horror che ha creato uno dei schemi più ripetuti e abusati nel genere,viene da se che Whedon e Goddard a buon ragione lo abbiano evocato in più punti.Direi che ha senso. Se non era quello era un altro,"dipendeva dai ragazzi". :p
    Per quando Craven giochi un po' con noi, il suo Scream non perde mai di vista l'obiettivo del genere al quale appartiene: resta sempre e comunque uno slasher efficace (il primo ovviamente).
    Io questo lo definisco "goliardico", mentre non utilizzerei lo stesso aggettivo per nessuna scena di Scream: la sola sequenza iniziale con Drew Barrymore mi turba più di quanto Quella Casa Nel Bosco non faccia in tutta la sua durata. Perché, come accennavo, è quello che vuole fare… e lo fa bene.

    Non ho quotato tutto,comunque…
    Il film di Craven e quello di Goddard hanno obbiettivi completamente diversi,hanno senso di essere accomunati dal fatto che entrambi giocano con le "regole".Dopodichè uno va per una strada e uno per l'altra.

    0

  • Plissken91 Plissken91
    Mag. 30, 2012, 11:26 p.m.
    Questo film potrebbe rappresentare per l'horror quello che ha rappresentato per l'arte italiana il futurismo nel 1917. Come hanno sottolineato anche molti critici è un vero e proprio vademecum da seguire per rigenerare un pubblico saturo di minestra riscaldata di un genere esausto, un invito per così dire a osare in un mondo rovinato dalla sua stessa maniacale propensione a controllare ed etichettare tutto. E'una delle rare volte in cui dopo aver visto un film horror mi sento culturalmente appagato.

    1

  • Plissken91 Plissken91
    Mag. 30, 2012, 11:27 p.m.
    1909 mi correggo!

    0

  • Napset Napset
    Mag. 30, 2012, 11:55 p.m. - Staff
    Questo film potrebbe rappresentare per l'horror quello che ha rappresentato per l'arte italiana il futurismo nel 1917. Come hanno sottolineato anche molti critici è un vero e proprio vademecum da seguire per rigenerare un pubblico saturo di minestra riscaldata di un genere esausto, un invito per così dire a osare in un mondo rovinato dalla sua stessa maniacale propensione a controllare ed etichettare tutto. E'una delle rare volte in cui dopo aver visto un film horror mi sento culturalmente appagato.


    "Grazie,Mario!" Finalmente un po' di soddisfazione! smile
    Quotone!

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Mag. 31, 2012, 2:46 a.m. - Staff
    La goliardia però è cosa che riguarda il modo di fare il film. Per quando Craven giochi un po' con noi, il suo Scream non perde mai di vista l'obiettivo del genere al quale appartiene: resta sempre e comunque uno slasher efficace (il primo ovviamente). Mentre Quella Casa Nel Bosco se ne frega delle etichette, smantella il genere horror come fosse un grosso castello di Lego, poi i due autori ne usano i mattoncini per costruire il loro divertente e divertito discorso. Si mettono pure in scena attraverso i loro alter-ego Richard Jenkins e Bradley Whitford. Noi quindi assistiamo al loro gioco per godercelo assieme a loro.
    Il film si concentra volutamente sull'aspetto divertente del genere. Ci sono momenti di tensione, ma il film non vuole mai spaventare, turbare o angosciare, lo evita palesemente spezzando il climax in modo umoristico. Che dire poi del bagno di sangue finale, talmente esagerato da fondere l'orrorifico ed il comico come nessun'altro film prima d'ora (intenzionalmente ed efficacemente).
    Io questo lo definisco "goliardico", mentre non utilizzerei lo stesso aggettivo per nessuna scena di Scream: la sola sequenza iniziale con Drew Barrymore mi turba più di quanto Quella Casa Nel Bosco non faccia in tutta la sua durata. Perché, come accennavo, è quello che vuole fare… e lo fa bene.


    mi sono spiegato male o, comunque, solo parzialmente. quello a cui mi riferivo non era il mezzo ma il fine. il fine di Goddard è serissimo. mentre quello di Craven no. il suo "Scream" è uno dei molti film degli anni 90 e che hanno fatto -letteralmente- il cinema di quegli anni. e ne rappresenta una delle punte in cui il postmodernismo spudorato l'ha reso -giustamente- un cult assoluto. "Quella casa nel bosco" non si ferma qui, non fa citazionismo-friendly, in questo è un horror ancor più del film di Craven perché si ricorda del messaggio: "Quella casa nel bosco" è un film politico, come tutti i grandi horror. se il lato politico lo vogliamo riferire all'attualità o allo stato del cinema di genere o a entrambi, poco importa, però mi pare che tutti siamo incorsi in quest'evidenza. al contrario, come dicevo nel post precedente, quella di Craven è una riflessione metalinguistica sulla paura e basta. niente di male, per carità! chi mi conosce sa che amo le riflessioni metalinguistiche, però voglio marcare che, secondo me, il film di Goddard fa un enorme passo avanti e si pone, per l'horror, a far esplodere e superare i codici del cinema postmoderno - come prima di lui avevano fatto Tarantino ("Kill Bill"), Miike ("Happiness of the Katakuris", "Izo"), Kon ("Millennium Actress"), Wright ("Scott Pilgrim vs. The World").

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    ...l'avessi saputo avrei fatto l'orologiaio (Cit.) Giu. 3, 2012, 4:34 p.m.
    Porto un esempio: la mia ragazza lo ha subito definito come una "vaccata" (senza per questo bocciarlo, ma non cogliendone minimamente la serietà di cui stiamo parlando). Per quanto lei sia molto intelligente (ok, sono di parte, ma fidatevi!), non è cinefila, né appassionata di horror, perciò nel vedere un film come questo non si è nemmeno posta il problema che potesse esserci qualche concetto di fondo. Ho tentato di spiegarle perché non fosse affatto una vaccata, ma non penso di averla persuasa.


    Forse è il "Difetto" di questo film, una pellicola che richiede allo spettatore un background, coem i film citati sopra da Pike, devi conoscere il materiale a cui fanno riferimento per poterli apprezzare a pieno, prendendo ad esempio solo il film di Wright, devi conoscere videogames anni80/90 e un pò di manga, oppure sempre restando su Wright, i Buddy-Movie polizieschi per quanto riguarda "Hot Fuzz".

    Qui devi aver presente gli Horror su "Deviazione sbagliata" i "Wrong turn" di questo mondo per capirci, ma anche vedere il messaggio meta-linguistico che c'è dietro…

    Molti film d'autore richiedono una certa cultura per essere compresi, ma un film come Quella Casa Nel Bosco non dovrebbe permettersi questo lusso. Non si rivolge ad un pubblico di critici snob, ma alle masse.


    Esatto, devi uscire dal film è dire, voglio vedere il tritone!! Pike dice che si tratta di un film politico, ha ragione, perchp andare al cinema è come votare, quindi votare per questo film è esprimere una preferenza per il partito del tritone, un manifesto programmatico che dice, vi promettiamo Horror con tutti i mostri che di solito non vi facciamo vedere, ma purchè siano nuovi.

    Questo film smonta l'orologio, mette sul tavolo tutti gli ingranaggi, ora bisogna ricostruirlo per farlo funzionare meglio :wink:

    1

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Lug. 27, 2012, 10:39 p.m. - Staff
    Film da vedere.

    A me personalmente però non ha entusiasmato.

    6

    Spoiler:
    ma gli ci voleva tanto al Buffone di "sverginare" la vergine alla fine?


    La Vergine non era proprio "vergine", infatti la Sigourney dice che "ci siamo dovuti accontentare". Lo fosse stata davvero però la tua idea sarebbe stata a dir poco brillante :p.

    0

  • Opopomoz Opopomoz
    Ott. 9, 2012, 1:19 p.m.
    Visto ieri in totale relax con un ottima regia il film si presenta come me l'aspettavo con colpi di scena finali degni dei nostri anni d'infanzia quando ci impressionavamo per vari personaggi di film cult horror..solo che vedo tutti quei personaggi nella bolgia finale i miei occhi brillano di luce piena!!8 strameritato!!

    0

  • Travis-Bickle Travis-Bickle
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah Nov. 27, 2012, 7:40 p.m.
    Premetto che io non sono affatto un amante del genere horror, il contrario.
    Forse sono riuscito proprio per questo a godermelo! Questo film va bene per chi AMA il genere e per chi lo "ODIA", certo un po più per i primi :p.


    CHI NON HA VISTO IL FILM NON LEGGA. SPOILER.SPOILER. SPOILER.SPOILER

    Ho visto il film perché avevo notato voti alti e commenti che mi lasciavano intuire che il film non fosse IL CLASSICO horror slasher.
    Mi aspettavo un finale geniale e intelligente, ma serio. Non è stata così, tutto il film è geniale e intelligente ma divertente!
    Divertente perché ci mostra i classici schemi degli horror, ironizzandoci sopra.
    Ai miei occhi gli horror sono ridicoli, e quindi vedere questa ironia è stato molto divertente. Sono così tante le cose che si potrebbero dire, che ci si diventa matti e pensarci su.
    Ci viene mostrato quello che ci dietro un film horror: si prende un gruppo di 5 ragazzi (La puttanella, l'atleta, il secchione, il buffone e la vergine), e per prima cosa li si rende più stupidi, mai cosa più vera perché nei film horror si comportano sempre in modo stupido. È divertente vedere come in realtà loro potessero cavaresela e che dall'esterno dovessero intervenire proprio per far andare le cose come nei film horror. Per esempio, il tipo che inala il gas e dice "Forse dovremmo dividerci", o come di recente ho criticato in Halloween il fatto che la protagonista getti per terra il coltello accanto al mostro "apparentemente" morto, in questo film invece dall'esterno viene data la scossa alla ragazza che lo fa cadere! In quel momento mi sono sentito riappagato :cool!!!
    Ci sono veramente tantissime citazioni e battute che per chi ha una cultura sono proprio gustose e divertenti, per chi come me non ce l'ha ci può benissimo arrivare e gustarsele ugualmente, come nel mio caso.
    Insomma un film gustosissimo! Vedere tutti i mostri insieme è stato un vero e proprio spasso! Lo rivedrò sicuramente e cercherò di cogliere tutto. Anche perché dopo la prima visione si ha più chiaro in mente l'intento del film, e di conseguenza la chiave di lettura.

    La cosa che mi diverte è che io me lo sono goduto proprio perché ai miei occhi gli horror sono ridicoli. Eppure gli stessi autori e tutti gli altri a cui è piaciuto il film sono dei fan sfegatati del genere. Vorrei capire anche le motivazioni dell'altra fazione smile. Ma mi accontento e l'importante è che me lo sia goduto.

    P.s "La sgualdrina è la prima a morire." MAI COSA PIÙ VERA :laugh:laugh

    0

  • tim_darkshadows tim_darkshadows
    Gen. 14, 2013, 1:16 p.m.
    ha avuto un gran successo. lo vedrò

    0

  • Berto Berto
    Quel DELIRIO nel bosco Mar. 25, 2013, 10:06 p.m.
    Esco dal coro generale… QUELLA CASA NEL BOSCO mi ha decisamente deluso, nonostante una prima parte intrigante e promettente.
    Il solito gruppo di studenti che decidono di passare il weekend nella sperduta casa abbandonata, legati però a filo diretto con una "stanza dei bottoni" che li controlla passo passo… QUELLA CASA NEL BOSCO mischia due contesti apparentemente incompatibili, intelaiando una sceneggiatura inizialmente interessante (perchè fuori dagli schemi masticati) che sfocia però nel fracasso generale, delirio assoluto e gratuito del gore, perdendo di vista quel significato di fondo (satirico e citazionista) che pareva avere nel mirino.
    Peccato, perchè per una buona metà il prodotto funziona, il mistero di fondo coinvolge a dovere, la suspense è ben orchestrata e lo sviluppo risulta promettente… Ma, paradossalmente, è proprio l'uscita dai canoni del genere (della seconda parte) a far uscire dai binari dell'apprezzabilità questo prodotto.
    A tratti, si ha l'impressione di assistere ad un TRUMAN SHOW versione horror… Ma alla fine resta solo un esagerato Gore-Show.
    VOTO: 5

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  • mc97 mc97
    Apr. 22, 2013, 7:13 p.m.
    Geniale script per un horror epocale,non solo per i fan del genere ma per lo spettatore medio.La regia ci sa fare,anche il cast è buono,ma è la sceneggiatura,cosi metacinematografica,ironica e intransingente a capitanre le vicende(narrate ottimamete) del solito gruppetto di adolescenti alle prese coi soliti mostricciattoli,il finale perfetto,spettacolare e unico,dopo questo film ogni horror classico sarà una parodia di se stesso
    voto.7.9

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