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The Bourne Legacy è un film del 2012 diretto da Tony Gilroy
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The Bourne Legacy 2012 )

The Bourne Legacy è un film di genere azione, avventura, thriller della durata di . diretto da Tony Gilroy e interpretato da Jeremy Renner, Rachel Weisz, Edward Norton, Albert Finney, Joan Allen, Scott Glenn, Stacy Keach, Oscar Isaac, Donna Murphy, David Strathairn.
Prodotto nel 2012 in USA - uscita originale: 10 agosto 2012 (USA) - e distribuito in Italia da Universal Pictures il giorno .

65 MovieScore (?)
basato su 42 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

A Yukon, in un paesaggio immerso nella neve, un uomo riemerge dalle gelide acque di un fiume, afferra un oggetto nascosto sul fondo e va a scaldarsi vicino a un falò, prima di lanciarsi in un'altra missione. L'uomo è Cross, un agente che lavora per il programma segreto Outcome. Giunto in una casupola di legno, trova un altro agente, il cui nome in codice è #3; ma improvvisamente un drone fuori programma prende di mira i due. Mentre, dall'altra parte del mondo, un uomo di nome Jason Bourne ha deciso di rivelare il programma segreto, i vertici hanno deciso che ogni singolo agente dovrà essere eliminato.

Perché vederlo:

Imperdibile per chi ama gli action thriller di spionaggio, questo film riprende la saga di Jason Bourne, ma senza Matt Damon, perchè si concentra su un altro personaggio interpretato da Jeremy Renner. Nel cast spicca anche la presenza di Edward Norton.

La Recensione

Il fantasma di Bourne

Senza il supporto dei romanzi di Ludlum, e soprattutto senza il personaggio simbolo della saga, Tony Gilroy dirige uno spin-off che vede una nuova spia braccata col volto di Jeremy Renner, e un villain di lusso come Edward Norton.

Jason Bourne è ufficialmente disperso, mentre il programma Treadstone sta per essere portato alla luce. Si annunciano tempi duri per quei responsabili della CIA che avevano di fatto creato, cercando poi senza successo di liberarsene, l'agente senza memoria e dalle letali capacità fisiche, che è riuscito a tenerli in scacco per anni. Si annunciano tempi duri anche per Eric Byer, ideatore di un altro segretissimo programma governativo: quello che scopriamo chiamarsi Outcome, evoluzione di Treadstone, e ad esso collegato dalla comune ricerca scientifica alla sua base, e da rapporti di amicizia, incautamente resi pubblici attraverso la rete, tra i rispettivi ...
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Trailer e video 18 totali

Trailer Italiano - The Bourne Legacy

00:02:32 Trailer Italiano - The Bourne Legacy

Le Immagini 31 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 61 totali

Le News Altre news: 25 totali

Gli Articoli Altri articoli: 5 totali

  • Il Blu-ray di The Bourne Legacy

    Recensione Il Blu-ray di The Bourne Legacy

    La saga di Bourne rinasce con un'edizione in alta definizione di grande qualità audio-video. Soddisafcente anche il reparto dedicato ai contenuti speciali.

    29.01.2013

Curiosità Altre curiosità: 4 totali

  • Un titolo che inganna

    Il film The Bourne Legacy, spin/off della saga cinematografica dedicata all'agente Jason Bourne, nasce da un soggetto scritto appositamente per lo schermo. Il titolo, tuttavia, è lo stesso del romanzo di Eric Van Lustbader, autore di diverse storie dedicate al personaggio: il film di Dan Gilroy, comunque, non ha nulla a che fare con il libro.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 3 totali

  • SAG Awards (2013)

    SAG 2013: 1 nomination

    • Nomination: Miglior performance dell'intero cast di stuntman per un film

Incassi Vedi tutti

Record incassi

27° maggior incasso USA per l'anno 2012.
29° maggior incasso internazionale per l'anno 2012.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 10 ottobre 2012) 1.811.898 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 12 novembre 2012) 113.203.870 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 10 dicembre 2012) 276.100.000 $

11 Commenti

  • plissken07 plissken07
    Feb. 12, 2012, 2:10 p.m.
    ma è un prequel quindi?

    0

  • Wasp Wasp
    Feb. 12, 2012, 2:56 p.m.
    ma è un prequel quindi?

    No, perché la parola prequel presuppone che si raccontino fatti precedenti a quelli della saga di Jason Bourne.
    Forse spin-off, anche se è da vedere se ci saranno personaggi in comune, ma comunque il mondo è quello là :wink:

    1

  • Agmar Agmar
    Lug. 18, 2012, 5:55 p.m.



    Vi rispondo io cos'è commercialata o caxata pazzesca… ecco di che si tratta, i produttori volevano spremere ancora il brand ma il regista e Matt Damon hanno avuto la cortezza di non voler più girare qualcosa a meno che non fosse ispirata specie dopo gli ultimi film che non erano sti capolavori, qui si cambia tutto pur di sfruttare il nome, io oltre a commercialata pazzesca non saprei proprio come definirla sta situazione… Poi resterà da vedere la bontà dei contenuti, magari diventa meglio degli altri (ma non credo LOL)

    0

  • Wasp Wasp
    Lug. 18, 2012, 10:58 p.m.
    Vi rispondo io cos'è commercialata o caxata pazzesca… ecco di che si tratta, i produttori volevano spremere ancora il brand ma il regista e Matt Damon hanno avuto la cortezza di non voler più girare qualcosa a meno che non fosse ispirata specie dopo gli ultimi film che non erano sti capolavori, qui si cambia tutto pur di sfruttare il nome, io oltre a commercialata pazzesca non saprei proprio come definirla sta situazione… Poi resterà da vedere la bontà dei contenuti, magari diventa meglio degli altri (ma non credo LOL)

    Facile polemica….la realtà è che se c'è uno che ha il diritto di dire che la saga deve continuare, questo è il suo autore.
    Non è un film imposto dai produttori, e Matt Damon sono abbastanza sicuro che si sia tirato fuori per non restare legato per sempre allo stesso personaggio, dubito che abbia persino letto lo script (anche perché penso l'abbiano scritto dopo aver avuto la certezza che Damon fosse out :p)

    0

  • Agmar Agmar
    Lug. 19, 2012, 11:01 a.m.


    Ovviamente Wasp, dopo la visione del film potremo dire chi ha ragione tra noi smile io ho questa sensazione ma è ovvio che spero di sbagliarmi (e non è una polemica ma un parere smile ) chi vivrà vedrà

    0

  • Berto Berto
    Set. 9, 2012, 12:33 p.m.
    The Bourne spin… OFF

    Senza Jason ma sulle sue orme, THE BOURNE LEGACY non convince come spin-off per motivi principalmente di regia che di sceneggiatura, nonostante la scelta di un ottimo protagonista (e rispettiva partner).

    THE BOURNE LEGACY parte praticamente dallo stesso punto del suo predecessore THE BOURNE ULTIMATUM, raccontando nella prima parte vicende parallelistiche agli eventi dell'ultimo capitolo che fungono da miccia all'introduzione del protagonista e la sua caccia conseguente.

    Se dal punto di vista narrativo il film può contare su una sceneggiatura coinvolgente apprezzabile non altrettanto si può dire sulla regia… Tony Gillroy si conferma un valido scrittore tanto quanto un mediocre regista, THE BOURNE LEGACY è troppo spento nella sua confezione e trattandosi di un prodotto "derivato", l'assenza di un'adeguata dose di adrenalina finisce col monotonizzare la pellicola, con tanto di sbocco finale prevedibile e quasi incompiuto.
    Senz'altro azzeccata, invece, la scelta del protagonista, Jeremy Renner dà maggiore fisicità e spessore al suo Bourne (o meglio Cross) e, per esperienza, mostra più aderenza a ruolo e genere del suo predecessore; cosiccome qualitativa è la presenza dell'impeccabile (e affascinante) Rachel Weisz come partner; poca carne al fuoco, invece, per Edward Norton in ruolo troppo astratto per poterlo definire villain.

    Non si rimpiange Damon ma senza dubbio si rimpiange Greengrass… Modesto.

    Voto: 5,5

    0

  • kafka kafka
    Set. 9, 2012, 11:19 p.m.
    A mio avviso, action-thriller validissimo e coinvolgente. Bello il parallelismo con i fatti dell'ultimo episodio, sviluppa la trama in maniera coinvolgente e abbastanza lineare, considerando la quantità di cose e il modo con cui i predecessori le esponevano. Si perde la regia d'autore di Greengrass, ma rimane valida e centra il target a cui mira il film. Convincente la Weisz, meglio Renner, ma a lui i ruoli action vengono naturali. Norton ha sempre stile, anche con le occhiaie di uno che deve stare dietro al putiferio internazionale scatenato da Bourne. Un finale mozzafiato.

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    The Bourne? ma Levaty Set. 11, 2012, 10:43 p.m.
    Che per fare un film di Bourne non bastasse il nome si sapeva.
    Quindi ci si deve sforzare di non leggere il titolo per provare a godersi un film che cerca di sfruttare la fama e lo stile di una delle sage più riuscite degli ultimi dieci, nonché un faro nel genere che mescola spionaggio e azione con note di realismo.

    “Legacy” significa eredità, ed è appunto sull'influenza delle gesta di Jason Bourne nel complesso mondo della CIA che questa storia provaad inserirsi. Ci prova, appunto, e il risultato lascia parecchio a desiderare.

    Tony Gilroy è uno che sa scrivere e dirigere i film, ma il peccato mortalecommesso nell’approcciarsi tanto alla regia quanto alla scrittura è l’imitazione sterile di quanto fatto da chi l’ha preceduto.
    Non è riuscito a mettere la sua impronta nè a liberarsi della pesante eredità lasciatagli da Greengrass (e perfino dal lontano Liman), e non solo dal punto di vista registico, ma nemmeno la storia riesce a presentarci qualcosa di importante, qualcosa da ricordare.

    “Legacy” difatto imitatutti gli elementi visivi e stilistici della saga(talvolta al limite della forzatura), mancando di una propria improntae di una vera convinzione nel raccontare la vicenda.
    Mi aspettavo una trama strettamente intrecciata e legata a quella della trilogia, mentre invece ci si trova di fronte ad una storia banalotta e priva di mordente, basata su un unico effetto collaterale causato dalle azioni di Bourne in “Ultimatum”. Veramente poca roba. Qualche fotogramma di riciclo, un tentativo di intreccio temporale con il terzo capitolo che in fin dei conti risulta inutilmente abbozzato e senza nessuna utilità ai fini concreti della trama, né della vicenda personale di Aaron Cross.
    In pratica gli sceneggiatori hanno scritto la loro storia appiccicando cerotti qua e là per legarla al mondo già noto agli appassionati, giusto il pretesto che bastava per sfruttare il nome del brand, giustificare il titolo e pompare gli incassi, sperando di convincere Matt Damon a reinserirsi in pellicole future (io la vedo così).
    A giudicare dal risultato finale, c’è da sperare che non ci riescano.

    Tutto da buttare?
    Ovviamente no. Perché questo film è un solido action, con un paio di sequenze ben costruite
    , che potranno anche piacere ai neofiti o ai fanatici dell’action, ma difficilmente soddisferanno gli aficionados della saga: in fin dei conti nessuna sequenza riesce a rivaleggiare dignitosamente con quelle viste nei film precedenti.
    A parte le scene nel bosco innevato e nella casa, il resto sono rimasticazioni. L’inseguimento a piedi per i tetti in una città povera e quello in auto (e poi in moto) sono cose già viste(e viste meglio), ed anche in quei punti in cui potrebbero risultare interessanti, si sgonfiano:deludentissima la conclusione dell’ultimo inseguimento, dove decade ogni capacità di gestione del pathos da parte di Gilroy
    Spoiler Mostra spoiler
    prima di servirci un finale telefonatissimo.

    Insomma, Tony Gilroy ci ha provato, ma è riuscito a produrre solo una sottomarca (scaduta) di Jason Bourne.

    Manca il senso di empatia verso i protagonisti: la caccia all’uomo nelle sequenze della CIA è assolutamente incapace di generare quell’aura di minaccia che sarebbe servito a caricare le atmosferein vista del finale (gli agenti al soldo del presunto villain Edward Norton sembrano un branco di imbecilli che non sanno cosa gli stia succedendo intorno).
    Ed ecco la gran nota dolente: la tensione, il pathos, il crescendo. Non solo per carenze registiche e di scrittura, ma anche per la mancanza di una colonna sonora potente che sostenesse l’azione(o ne nascondesse i difetti). Scordatevi gli archi incalzanti di Philip Glassmarchio di fabbrica della saga. Qui le musiche sono quelle che potete sentire in cento altri film d’azione di buona fattura. Onesta colonna sonora dozzinale per scene d’inseguimento. Grazie, ma Bourne vuol dire altro.

    Per quanto riguarda cast e interpretazioni:
    I nomi ci sono e la bravura pure, ma è dura cavar fuori qualcosa da personaggi scritti così.

    Alla notizia di Jeremy Renner per questo film avevo ben sperato, e difatti Renner ha il phisique du role e la faccia per fare l’agente/macchina-da-guerra. Ma il suo personaggio viene presentato con eccesso di prudenza, con una calma snervante: in pratica per oltre metà film non sappiamo cosa ci faccia lì. Il background abbozzato viene servito solo nel finale, mentrei due flashback che lo legano ai personaggi di Norton e Weisz sono tra i più inutili e malriusciti che ci si potesse aspettare (pura forzatura).
    Edward Norton lo vediamo in forma per quel poco che può valere un personaggio così trascurato.
    Rachel Weisz bravacerto (nonostante il doppiaggio orribile), ma anche il suo personaggio fa acqua.

    Insomma, sarebbe stato un film “accettabile” sotto il profilo action, e i difetti si potevano nascondere se non avesse dovuto reggere il confronto coi predecessori: quando vuoi raccogliere l’eredità della saga e del personaggio di Jason Bourne non puoi restare in un simile anonimato.
    Il lavoro fatto da Gilroy in fase di scrittura per intrecciare le storie mi è parso assai superficiale, affidandosi a qualche espediente per farci credere che quello che succede abbia in qualche modo a che fare con Jason Bourne. Difatto si tratta di un’altra storia, ed è un’altra storia niente affatto interessante. Poteva esserlo se fosse sembrata poco più che un effetto collaterale secondario nell’epopea che l’ha preceduta, e se diretta meglio nella presentazione e nella gestione dei personaggi vecchi e nuovi: ad esempio se il tema della dipendenza dai farmaci di Aaron Cross e tutti i suoi annessi e connessi ci fossero stati presentati meglio, facendone un punto di empatia col personaggio (era la carta più importante da giocare, e Gilroy la gioca troppo tardi).

    arkRed;">Una deludente scopiazzatura che già di suo è ricca di difetti e punti deboli. Se ci aggiungiamo che con quel titolo lì deve fare i conti con tre film straordinari, non rimane che stendere un velo pietoso.

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    The Bourne Super-Hero Ott. 25, 2012, 8:58 p.m.
    Se ne parlato a lungo, alla fine sia Paolo Erbaverde che Meeeeitt Deeeeiimon hanno portato le loro labbra ad un indirizzo nuovo, non c’è troppo da lamentarsi perché non-sequel, quasi-reboot, o quel-cavolo-che-è, ha trovato come regista Tony Gilroy, sceneggiatore di tutti i Bourne precedenti, il che garantisce almeno la contnuità.

    Inoltre Jeremy “Occhio di Falco” Renner alla prima vera prova da protagonista assoluta della pellicola (Ma anche seconda, anche in “The Hurt Locker” girava quasi tutto intorno a lui), garantisce il fisico-di-ruolo che serve.

    A lui aggiungi un Edoardo Anti-Virus qualunque (Qui invecchiatissimo per esigenza, in “Moonrise Kingdom” sembrava più giovane di 10 anni :p) e l’ottima Rachel Weisz a portare gran qualità…insomma, sulla carta c’è tutto per quello che serve e anche di più per avere un ottimo film.

    Problema: quello che funziona sulla carta raramente funziona allo stesso modo nella realtà, e lo stesso vale anche al cinema.

    Infatti il film fa di tutto per essere fedele allo stile creato è imposto (agli altri film action) dalla serie di Bourne, ci sono i mega inseguimenti, sui tetti e per strada, ci sono le mille mila location, per quello che a tutti gli effetti è uno Spin-Off che indaga su gli altri agenti utilizzati dalla CIA, in questo caso l’agente Aaron Cross (Renner appunto) e la sua dipendenza da pastiglie e pastigliette.

    Il problemi del film però ci sono, e nemmeno pochi, il primo e più pratico, è insito nella storia.
    Trattandosi di un tentativo di continuare la saga, aprendo magari ad un pubblico che non ha visto i film precedenti, il film è molto, tanto legato agli eventi dei primi tre film, infatti ci sono tanti fatti e situzioni prese dai tre film precedenti.

    Il problema è che così facendo, metti su un film che di fatto è “For Fans Only” e quindi la logica del reboot va un po’ persa, ma non ne faccio un problema di Bussiness, queste sono cose di cui bisogna tenere conto si, ma fino ad un certo punto nella valutazione di un film, quello che secondo me azzoppa questa pellicola è proprio l’agente Cross e le sue pastigliette.

    Si perché Bourne funzionava perché era fondamentalmente un personaggio molto umano, la su disperata ricerca della memoria lo rendeva ancora più umano ed empatico, qui è stato sostituito da Renner, che è perfetto e si porta tutto il film sulle spalle, ma il suo personaggio è alla stregua di un super eroe qualunque, con tanto di super poteri a renderlo un Occhio di Falco in gita premio da Vendicatori, mandando a donne di facilissimi costumi tutta l'umanità del personaggio.

    Tradendo queste premesse, il resto è un film compitino, fatto molto bene niente da dire, ma a cui manca il fuoco dei, viene naturale dirlo, Veri Bourne, insomma un peccato, perché il risultato finale è meno della somma delle ottime parti che sulla carta erano sufficienti alla buona riuscita del film. Invece di fatto sembra soltanto un altro film Action che subisce l’influenza della serie Bourne, invece di sedersi allo stesso tavolo dei suoi predecessori. Per un film che ha cambiato le abitudini anche a James Bond, costretto anche lui a diventare più umano e meno spaccamontagne, mi sembra un po’ troppo poco.

    0

  • simone.losi simone.losi
    Dic. 10, 2012, 3:36 p.m.
    sinceramente non mi ha convinto, Renner è bravo, ma sembra più la controfigura di Damon, una specie di gregario di Bourne per intenderci. L'inizio sembra promettere bene, ma poi tende a ripercorre un po troppo i precedenti episodi e i vari protagonisti. Il finale, lunghissimo sulle moto, per poi chiudersi improvvisamente (quasi non me lo aspettavo) ottima la Weisz, brava e bella.

    0

  • Markgoonies Markgoonies
    Gen. 24, 2013, 8:30 a.m.
    Discreto il cast (bene Renner ma continuo a preferire Damon/Bourne, bella e brava Rachel Weisz, impeccabile anche Norton), buone le scene d'azione ma il film non mi ha convinto appieno, preferisco la precedente trilogia di Bourne.

    0

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