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Strade violente (Thief) è un film del 1981 diretto da Michael Mann
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Strade violente 1981 )

Strade violente (Thief) è un film di genere azione, noir, poliziesco della durata di . diretto da Michael Mann e interpretato da James Caan, Tuesday Weld, Willie Nelson, James Belushi, Robert Prosky, Tom Signorelli, Dennis Farina, Nick Nickeas, W.R. Brown, Norm Tobin.
Prodotto nel 1981 in USA.

79 MovieScore (?)
basato su 21 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Dopo undici anni di prigione, Frank desidera mettersi in proprio. È un bravo scassinatore e decide di limitarsi a fare giusto qualche colpo su commissione, nel frattempo maschera la sua attività dietro un avviato commercio di macchinari. Finalmente la grossa occasione: un mega colpo per conto terzi che riesce perfettamente. Al momento di riscuotere la sua parte, Frank però deve scontrarsi con i progetti che il boss riserva per lui.

Le Immagini 11 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 37 totali

Curiosità Altre curiosità: 9 totali

  • Dalla realtà alla fiction

    Il film Heat - La sfida è parzialmente ispirato alla reale rivalità che si creò tra il poliziotto di Chicago Chuck Adamson e il criminale Neil McCauley, il cui nome è stato poi riutilizzato per il personaggio interpretato da Robert De Niro. Adamson, tra l'altro, ha più volte collaborato col regista Michael Mann nelle vesti di attore o sceneggiatore, sin dai tempi del film del 1981 Strade violente: tra le collaborazioni tra i due sono da ricordare gli script per vari episodi delle serie tv Miami Vice e Crime Story, e un paio di apparizioni dello stesso Adamson in quest'ultima.

Bloopers Altri bloopers dal film: 2 totali

  • Troupe

    Alla fine del film, quando Frank esce dalla sua macchina per mettere una bomba nel suo bar, le luci per illuminare la scena sono chiaramente visibili all'interno dell'auto, nel momento in cui cambia l'angolo di visuale. Stessa cosa per la scena in cui Frank apre di nuovo la portiera della macchina per ripartire.

7 Commenti

  • piernelweb piernelweb
    Destini violenti Giu. 2, 2006, 6:53 p.m.
    Noir notturno cupo ed intenso, che dosa con cura i risvolti psicologici dei protagonisti alternando momenti riflessivi ad improvvise esplosioni di violenza. La regia di Mann è ancora un pò acerba, talvolta frettolosa e non lineare ma il risultato raggiunge la drammaticità dei migliori polizieschi degli anni 80. Ottime le sequenze d'intimità tra Frank e Tessie e l'amaro epilogo; Caan in un ruolo duro e deciso è sempre all'altezza. Il regista dell'Illinois mostra già qui la pasta di cui è fatto.

    0

  • Tyler_Durden_89 Tyler_Durden_89
    Nov. 4, 2008, 2:37 p.m.
    Un film veramente da non perdere, che può essere da esempio per chi vuole fare cinema, è strutturato in maniera ottima,tutto è al posto giusto (vedi colpi di scena, immagini..ecc)

    voto: 8

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Recuperato l'esordio... Ott. 21, 2010, 8:19 p.m.
    Recuperato, è inspiegabile come mai Mann dopo questo suo esordio abbia deciso di dirigere "La Fortezza", si perchè in questo film già buttava le basi per quelli che sarebbero stati i temi riccorrenti e l'estetica del suo cinema.

    Partiamo subito dalle cose negative del film, non so che sensazione si poteva avere vedendo eusto film appena uscito, ma rivederlo oggi la prima è che sa tanto di già visto, l'idea del ladro ex galeotto, fedelissimo agli amici, che si imbarca nel classico "Ultimo colpo grosso poi smetto" e una cosa vista mille e mille volte, c'è anche da dire che in certi momenti il film rallento anche troppo, come quando vediamo Caan alle prese con la porta blindata da aprire a colpi di trapano o di saldatore…sembrano scene infinite, vien voglia di gridare ok! abbiamo capito vai avanti!
    La fotografia del film poi non è impeccabile, però questo perchè ho visto questo film solo ora dopo aver già visto gli altri film di Michael Mann.

    Cosa c'è di molto buono nel film? i personaggi sono molto ben caratterizati, e non a caso la scena centrale del film è il dialogo tra il protagonista Frank e la sua futura signora seduti in una tavola calda, Frank confessa tutto il suo passato e noi spettatori abbiamo i mezzi per capire tutta la sua etica morale, e comprendere a pieno le scelte che farà nel corso della storia.

    Frank era già il personaggio tipico dei film di Mann, anche se è di fatto il primo di una lunga serie, uomini solitari (e soli) che affrontano la vita e le sfide secondo la loro etica, spesso n difficoltà a stabilire rapporti umani duraturi.
    Proprio come gli altri personaggi che seguiranno, i problemi per Frank iniziano quando passa dall'essere un Lupo Solitario ad essere parte di un gruppo, la famiglia che si crea, ma ancora di più il gruppo a cui si affilia gli creano problemi, come se la società e l'associazione siano il nemico da combattere.
    C'è tanta differenza tra la filosofia di vita di Frank e quella "Molla tutto se senti puzza di sbirri" del Neil McCauley/Robert De Niro di "Heat"? no non tantissima smile

    Tutti questi contenuti Mann li sciorina in quello che è un film di genere action, il finale poi è un crescendo, e qui si viene fuori un altra caratteristica di Mann, la sapienza nell'utilizzo della musica.
    Prima quasi la annulla, la toglie dal film, e mantiene il film su un determinato ritmo. Poi rallenta la narrazione e fa crescere la violenza mostrata, il risultato è una scena finale in cui tutti i nodi vengono al pettine, e qui ritorna prepotentemente la musica che era stata negata prima, il pezzo dei Tangerine Dream esplode letteralmente nel finale smile

    Un film che per tipo di storia è fatto da uno che si vede apprezza Melville, infatti un film con una storia cosi poteva dirigerlo giusto John Woo o Michael Mann :wink:
    Tra gli attori, che ridere James Belushi che sembra un fonzie chiatto :wink:
    particina per il cantante Willie Nelson che fa l'Ed Bunker della situazione.
    James Caan in questo film usa tutta la sua fisicità come al solito, ma mostra una poliedricità che raramente ricordo legata a questo attore, una prova maiuscola la sua…e quindi viene fuori un altra caratteristica di Mann, essere uno che cava sangue pure dalle rape, no, non si capisce proprio perchè poi dopo abbia girato "The Keep" :wink:

    0

  • Wasp Wasp
    Ott. 21, 2010, 8:41 p.m.
    Partiamo subito dalle cose negative del film, non so che sensazione si poteva avere vedendo eusto film appena uscito, ma rivederlo oggi la prima è che sa tanto di già visto, l'idea del ladro ex galeotto, fedelissimo agli amici, che si imbarca nel classico "Ultimo colpo grosso poi smetto" e una cosa vista mille e mille volte

    Ma no dai, non è vero….quando mai!! :p
    Giusto forse in Heat e in Public Enemies….diciamo 3 film sui 6 che ho visto di Mann parlano della stessa cosa, ma vabbè, ci sta smile :wink:

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Ecco lo dicevo io... Ott. 21, 2010, 8:55 p.m.
    Ma no dai, non è vero….quando mai!! :p
    Giusto forse in Heat e in Public Enemies….diciamo 3 film sui 6 che ho visto di Mann parlano della stessa cosa, ma vabbè, ci sta smile :wink:


    Ecco lo dicevo io, questo film è già il riassunto della filmografia di Mann fatto al suo esordio :p

    In più noto che Mann ha la tendenza regista di soffermarsi molto su una stessa scena, di solito non mi urta più di tanto, qui un pò di più perchè il ragazzo era ancora acerbo e si nota di più, però tutto sommato andava recuperato questo film, ne valeva la pena smile

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  • Pike Bishop Pike Bishop
    Ott. 25, 2010, 9:08 p.m. - Staff
    secondo me è un grandissimo film, molto sottovalutato. e molto "avanti" nel mettere le basi per una stagione di cinema americano di genere: precursore sia di "Vivere e morire a LA" sia di "Manhunter", i film che hanno stabilito la patina degli anni '80

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 23, 2012, 8:32 p.m. - Staff
    Concordo con i commenti precedenti. Una volta un regista, credo Pontecorvo, ha detto che ci sono registi che rifanno sempre lo stesso film più volte. Mann è tra questi. Sicuramente la mancanza di novità nei contenuti può annoiare, ma si sa che a Mann l'originalità non interessa. Preferisce lavorare sulla forma, sul suo stile che qui inizia a delineare. I personaggi contano più dell'azione, le atmosfere più dei personaggi. La fissazione per il realismo torna anche qui e quei tempi dilatatassimi di cui parlava Cassidy li ho visti indirizzati a questo scopo. L'apertura della cassaforte sembra uscire direttamente da I senza nome. Mann getta le basi anche per un discorso che ritornerà spesso nella sua filmografia, la similitudine tra il modus operandi di chi vive nell'illegalità e chi no. Il boss che costringe Frank a restare con lui sembra tanto un imprenditore, addirittura si parla di lavoro e di sfruttamento. Nemmeno questo è originale, fa parte degli schemi del gangster film, ma è un discorso che per esserci, c'è. Bravo Caan, ma la marcia in più del film IMO sono le musiche dei Tangerine Dream, veramente fighe.
    Acerbo, ma interessante e si lascia molto guardare.

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