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Somewhere è un film del 2010 diretto da Sofia Coppola
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Somewhere 2010 )

Somewhere è un film di genere commedia, drammatico della durata di . diretto da Sofia Coppola e interpretato da Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius, Benicio Del Toro, Laura Ramsey, Robert Schwartzman, Paul Vasquez, Becky O'Donohue, C.C. Sheffield, Laura Chiatti.
Prodotto nel 2010 in USA - uscita originale: 22 dicembre 2010 (USA) - e distribuito in Italia da Medusa il giorno .

64 MovieScore (?)
basato su 97 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Un attore, che conduce un'esistenza sregolata e alloggia al Chateau Marmont - celebre hotel losangelino frequentato da sempre dalle star di Hollywood - è costretto a mettere in discussione tutto il suo passato, quando sua figlia, una ragazzina di undici anni, si trasferirà a vivere da lui.

Perché vederlo:

Per affondare nell'universo dell'attore Johnny Marco attraverso lo sguardo penetrante, commosso e coinvolgente della regista Sofia Coppola. Per lasciarsi consegnare un'opera semplice, intima e minimale che si concentra sulla storia di un delicato e dolce rapporto tra padre e figlia.

La Recensione

Il buio nell'anima

Con Somewhere Sofia Coppola torna al cinema che, grazie al potere delle sue immagini-parola e attraverso l'accurata psicologia dei suoi personaggi, sa rendere speciali le storie ordinarie di padri e figli riuniti quasi per gioco.

Il buio nell'anima

La vita dell'attore Johnny Marco è completamente vuota, malgrado la sua carriera hollywoodiana sia soddisfacente e la camera del famoso hotel Chateau Marmont in cui alloggia sia ogni notte affollata di amici e biondone che non resistono al suo fascino di divo grunge. A dare un senso alle abitudini di un trentenne chi tira avanti edonisticamente alla giornata ci pensa la figlia undicenne Cloe che gli fa compagnia da quando sua madre ha deciso di passare un po' di tempo da sola. Trascorrendo le giornate insieme a lei Johnny recupera la paternità dimenticata e realizza che fino a quel momento ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 2 totali

Somewhere - Trailer italiano

00:01:47 Somewhere - Trailer italiano

Le Immagini 47 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 50 totali

Le News Altre news: 9 totali

  • In sala all'estero: Natale con il Grinta, Gulliver e gli altri

    In sala all'estero: Natale con il Grinta, Gulliver e gli altri

    Una panoramica sui film in uscita all'estero per le Feste. Negli USA debuttano Country Strong, Somewhere, Jack Black in versione Gulliver, il Grinta dei Coen, e i Fockers al gran completo, per una nuova avventura comica. Tra le uscite europee, l'horror Chatroom.

    25.12.2010

Gli Articoli Altri articoli: 7 totali

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm.
    Rapporto immagine: 1,85 : 1.
    Colore: a colori.
    Formato audio: DTS e Dolby Digital.
    Lingua originale: inglese e italiano.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 8.000.000

Record incassi

78° maggior incasso italiano per la stagione 2010/2011.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 09 novembre 2010) 2.031.457 €

56 Commenti

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  • suxxy suxxy
    Gen. 26, 2011, 3:34 p.m.
    Lento. Lento………LENTO!!!
    Ai limiti dell'umana sopportazione.
    Eppure c'è chi lo definisce un "capolavoro". Forse perchè mentalmente deviati dall'altisonante cognome Coppola. Siamo però lontani anni luce da titoli quali: "Il Padrino"(I - II - III), "Sulle ali dellArcobaleno", "Apocalypse Now" ecc..
    Essere "figli di" non da il diritto a NESSUNO di RUBARE 98 interminabili minuti al pubblico.
    Soggetto scontato, un già visto snervante dai tempi biblici al limite dell'harakiri…
    Forse come cortometraggio sarebbe stato meglio apprezzato.
    Dura scrollarmi di dosso questa profonda apatia, indissolubilmente legata al nome Sofia Coppola (anche morfologicamente parlando).
    Mi sono dilungato fi troppo: scusate!
    Voto 4. Anzi: 3!

    2

  • Napset Napset
    Gen. 26, 2011, 4:16 p.m. - Staff
    Eppure c'è chi lo definisce un "capolavoro". Forse perchè mentalmente deviati dall'altisonante cognome Coppola.


    Ma francamente a me sta storia di ipocrita snobbismo ha un po' rotto le scatole.Si tende troppo a dare per scontato il giudizio altrui,se un film non piace non vuol dire che i motivi per cui piace possono essere solo "il nome dietro al prodotto".
    Facile così,si esclude il confronto e sottovaluti chiunque non la pensi come te.

    Esiste anche il cosidetto "ben pensante" che cinema d'autore è fatto solo da grandi nomi e per pochi.Ma generalizzare così è un po' sbagliato,almeno secondo me.Con tutto che ci sta che il film possa non esserti piaciuto.

    Essere "figli di" non da il diritto a NESSUNO di RUBARE 98 interminabili minuti al pubblico.

    E qui ci sta una mega toppa da piazzare.Perchè Sofia Coppola al di là di tutto ha dimostrato di sapersi benissimo inserire nel cinema di oggi e di Francis Ford Coppola si porta a presso solo il cognome.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 26, 2011, 7:39 p.m. - Staff
    Si tende troppo a dare per scontato il giudizio altrui,se un film non piace non vuol dire che i motivi per cui piace possono essere solo "il nome dietro al prodotto".

    Infatti l'utente ha scritto "forse" e da una frase come la sua io capisco che si riferisce solo a quelli che partono prevenuti con un film solo perchè l'autore ha una buona reputazione.
    Esiste anche il cosidetto "ben pensante" che cinema d'autore è fatto solo da grandi nomi e per pochi.Ma generalizzare così è un po' sbagliato,almeno secondo me. Con tutto che ci sta che il film possa non esserti piaciuto.

    Con tutto che ognuno la pensa come vuole e non voglio creare casini - ci tengo a specificarlo - anche dare dello snob e benpensante a uno perchè esprime una sua opinione mi pare una generalizzazione. Riflettici due secondi e ti accorgi che è così. Se uno non vuole creare esclusioni non dovrebbe farlo con nessuno, nemmeno con quelli che vengono definiti snob, ben pensanti o altro, magari solo perchè la pensano diversamente.

    Detto questo IMO la Coppola ha saputo emanciparsi dal nome del padre già da anni, almeno dai tempi di Il giardino delle vergini suicide. E Somewhere mi pare l'ennesima dimostrazione. Poi capisco che alcuni lo trovino noioso, è uno di quei film in cui se non si è presi dal dramma dei personaggi risultano noiosissimi.

    0

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Gen. 26, 2011, 8:24 p.m.
    Cioè

    Spoiler
    Mostra spoiler

    E poi?smile)
    Io tra le tante possibili lo vedo sicuramente come un finale aperto, ma non mi soddisfa in pieno come spiegazione…


    Anche io francamente non sapevo bene cosa aspettarmi, però in fin dei conti, è il fatto che sia così in sospeso a renderlo efficace. Al cinema ci sono rimasto un pò così, ma in effetti non riesco a immaginare una scelta migliore, perciò funziona.
    Più che una scelta, il senso è quello del cambiamento.

    0

  • Napset Napset
    Gen. 27, 2011, 12:23 a.m. - Staff
    Infatti l'utente ha scritto "forse" e da una frase come la sua io capisco che si riferisce solo a quelli che partono prevenuti con un film solo perchè l'autore ha una buona reputazione.

    Quel forse è legato a chi lo definisce capolavoro.
    snob e benpensante a uno perchè esprime una sua opinione mi pare una generalizzazione.

    Ah ma mica era riferito a suxxy.
    Tornando al "forse" di sopra era proprio per dire che certa gente esiste.
    Ma non perchè esiste si può pensare male di tutti quelli a cui il film è piaciuto (era quello che intendevo per generalizare!).

    Trall'altro è proprio con Somewhere che mi è scattato questo pallino di approfondire il discorso del giudizio personale sui film (da qui il thread :p) perchè ho notato che basta davvero un niente per trasformare un bel film ma anche un brutto film…in un capolavoro.Basta una serata piacevole.
    Inoltre si tratta sempre di sensazioni (i valori oggettivi sono quelli tecnici) e quel che a me può far suscitare un emozione magari non lo fa in un'altra persona. Etc.Etc.

    Io fino a qualche anno fa mi sarei accanito ferocemente su chiunque portasse su un piatto d'argento un film come che ne so…Ex…tiè…o anche più infido se vuoi…oggi invece capisco che è semplicemente possibile.

    Riflettici due secondi e ti accorgi che è così. Se uno non vuole creare esclusioni non dovrebbe farlo con nessuno, nemmeno con quelli che vengono definiti snob, ben pensanti o altro, magari solo perchè la pensano diversamente.

    I Ben Pensanti per me sono quelli che in sala entrono con la sciarpa perchè loro sapendo di cinema sono il cinema.E che la cacca di un intellettuale è cacca profumata…e via dicendo :p

    Nel senso se una persona si spinge a dichiarare Somewhere un capolavoro solo perchè è di Sofia Coppola, io lo definisco uno snob del cavolo e nemmeno lo prendo in considerazione (ho usato la parola ben pensante perchè li etichetto così ma per definizione in realtà il ben pensante è altro!smile)

    E' come se si dicesse "Quarto Potere" piace perchè è di Orson Welles e fa chic.Esistono strani personaggi che potrebbero pensarla così ma magari te che conosci a memoria le battute e le inquadrature ci sta che:"Fermi tutti,di cosa state parlando!?!?" O no?

    In alternativa si fanno spallucce e si va avanti ma essendo un forum ogni tanto ci si esprime.Poi come dice il sommo: "ANCHE STI…." smilesmile

    Detto questo IMO la Coppola ha saputo emanciparsi dal nome del padre già da anni, almeno dai tempi di Il giardino delle vergini suicide. E Somewhere mi pare l'ennesima dimostrazione. Poi capisco che alcuni lo trovino noioso, è uno di quei film in cui se non si è presi dal dramma dei personaggi risultano noiosissimi.

    Appunto! Il film è lento e può risultare noiosissimo.Non lo metto in dubbio.
    Poi ti parla uno che lavora a stretto contatto con il cosidetto pubblico pagante,se mi chiedono un parere su somewhere la risposta è sempre:"A me è piaciuto moltissimo! Ma è molto lento e potrebbe non piacere!"
    Ormai è una frase che mi parte in loop quando si parla di questo film :p
    Ci sta ed è giusto che sia così.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 27, 2011, 10:35 a.m. - Staff
    Confesso di non aver capito tutto quello che hai detto per filo e per segno, ma va bene così:p.
    Inoltre si tratta sempre di sensazioni (i valori oggettivi sono quelli tecnici) e quel che a me può far suscitare un emozione magari non lo fa in un'altra persona. Etc.Etc.

    Esatto, motivo per cui dico sempre che se un film non è fatto male non può essere definito brutto in senso stretto, ma questo è un discorso che porta ot e lo chiudo qua, magari se lo vogliamo proseguire usiamo il tuo "Giudicantologia".
    "A me è piaciuto moltissimo! Ma è molto lento e potrebbe non piacere!"

    Giusto per dire, è circa la stessa cosa che direi io. Forse togliendo l'"issimo" a "molto"…

    0

  • Napset Napset
    Gen. 27, 2011, 1:26 p.m. - Staff
    Confesso di non aver capito tutto quello che hai detto per filo e per segno, ma va bene così:p.

    Oh…:-(
    Vabbè,nel caso cerchi chiarimenti non esitare.
    Esatto, motivo per cui dico sempre che se un film non è fatto male non può essere definito brutto in senso stretto, ma questo è un discorso che porta ot e lo chiudo qua, magari se lo vogliamo proseguire usiamo il tuo "Giudicantologia".

    In effetti lo avevo aperto per evitare discorsi come questi che portano OT :wink:

    0

  • CC CC
    Gen. 31, 2011, 4:01 p.m.
    A me è piaciuto moltissimo! :-)
    È scarno, essenziale, comunica in parte attraverso il suo particolare stile in parte (minor parte direi) attraverso i fatti semplici che vediamo.
    Il finale mi è piaciuto molto (nonostante a me non piacciano molto i finali aperti) perchè al di là del suo significato in relazione al futuro del personaggio è
    Spoiler Mostra spoiler

    A dire il vero io ho apprezzato molto la maniera in cui le cose accadono piano in questo film, non ci sono improvvisi quanto irrealistici sconvolgimenti, sembra quasi che nessuno sia toccato da niente, che sia davvero difficile cambiare.
    Molto bravi i due attori principali, finalmente un film in cui la crisi non è fatta di urla, porte sbattute, ecc. ecc.

    C'è da dire che prima di guardare questo film avevo letto i commenti in questo thread e quindi ero preparata :-) ma anche ben indirizzata.
    Gli interventi di Napset, Ragazzo bianco, Pike Bishop, diomede917 mi sono stati particolarmente utili ma ho apprezzato tutti i commenti presenti in questo thread.

    0

  • suxxy suxxy
    Feb. 2, 2011, 5:44 p.m.
    Valium a gerle per Napset…
    Se tanto ti scaldi per un giudizio soggettivo, chissà come ti inalberi se una povera anima ti passa davanti nella fila al supermercato…Su su…serenità ed ilarità non fan mai male! Cercherò di riassumere il mio pensiero in poche righe, al fine d'evitare i prolissi commenti che spesso mi ritrovo svogliatamente a leggere (anche questa è da considerarsi opinione mia personale, ma se ti aggrada commenta pure).Come tu stesso hai ammesso il film risulta lungo, lento , a sprazzi noiosissimo…e qui la parte di intrattenimento s'eclissa. Parlando di mera tecnica, è da considerarsi un film eccellente in quanto le "10" inquadrature di cui è composto sono stilisticamente equilibrate (parola di cameramen - motatore).
    A giudizio mio (e di molti altri) però, il film rimane stancante, emotivamente scialbo. Di qui la media dei voti, stabile ad un modesto 6.
    Se la mia critica è stata eccessivamente negativa e ti ha ferito, me ne dispiaccio…ma sono abituato ad esternare con la più candida onesta ciò che penso. Resto di qui convinto che il cognome COPPOLA sia comunque motivo dello sbilanciamento della critica in senso positivo. Me ne farò una ragione.

    0

  • Napset Napset
    Feb. 3, 2011, 1:03 a.m. - Staff
    Se tanto ti scaldi per un giudizio soggettivo, chissà come ti inalberi se una povera anima ti passa davanti nella fila al supermercato

    Dipende dalla povera anima :wink:
    …Su su…serenità ed ilarità non fan mai male!

    Sempre detto io :p
    al fine d'evitare i prolissi commenti che spesso mi ritrovo svogliatamente a leggere (anche questa è da considerarsi opinione mia personale, ma se ti aggrada commenta pure).

    No lascio perdere. Leggo di peggio in giro!
    Come tu stesso hai ammesso il film risulta lungo, lento , a sprazzi noiosissimo…e qui la parte di intrattenimento s'eclissa. Parlando di mera tecnica, è da considerarsi un film eccellente in quanto le "10" inquadrature di cui è composto sono stilisticamente equilibrate (parola di cameramen - motatore).

    Io ho "ammesso",se di ammissione si tratta,che il film è lento.La lentezza può anche essere vista come qualità positiva ma (sempre io) ho "ammesso" che il film può non piacere per questo…e per altri motivi.
    Se è vero ciò è anche vero che il film può piacere,per questo…e per altri motivi.
    A giudizio mio (e di molti altri)

    Che ognuno parli per se.
    però, il film rimane stancante, emotivamente scialbo. Di qui la media dei voti, stabile ad un modesto 6.

    Come scrivevo,per me non è stato emotivamente scialbo.
    E non critico il fatto che per te lo è stato…ci tengo a sottolinearlo.

    La questione dei voti è abbastanza di poco conto invece.
    Diciamo che è utile portare questo dato nel discorso almeno quanto quello di giustificare il proprio giudizio portando avanti il nome della Coppola.
    E mi pare che siamo d'accordo almeno su quest'ultimo punto: è inutile!

    Se la mia critica è stata eccessivamente negativa e ti ha ferito, me ne dispiaccio.

    Ancora una volta,la critica al film non mi ha "ferito".
    Mi infastidirino queste parole:
    "Eppure c'è chi lo definisce un "capolavoro". Forse perchè mentalmente deviati dall'altisonante cognome Coppola. "
    E poi mi pare che avevi accusato la Coppola di essere cineasta solo di nome,il che alle mie orecchie suona come una bestemmia cinefila smile

    ..ma sono abituato ad esternare con la più candida onesta ciò che penso. Resto di qui convinto che il cognome COPPOLA sia comunque motivo dello sbilanciamento della critica in senso positivo. Me ne farò una ragione.

    Quindi sei convinto di questo anche per quanto riguarda il resto della sua filmografia!?
    Riguardo allo sbilanciamento positivo della critica nei confronti di Somewhere…ma davvero c'è stato?

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Feb. 3, 2011, 1:21 a.m. - Staff
    …ma davvero c'è stato?


    no. e anche "Marie Antoinette" fu bistrattato o comunque non generò un consenso generale. quindi a me pare che sulla Coppola ci sia proprio il costume inverso, ovvero di attaccarla solo perchè porta quel nome…

    0

  • suxxy suxxy
    Feb. 3, 2011, 1:36 p.m.
    Rispondo sinteticamente (FORSE)
    Riguardo mia affermazione:
    "Eppure c'è chi lo definisce un "capolavoro".Forse perchè mentalmente deviati dall'altisonante cognome Coppola" posso concordare nel ritenere questa un'affermazione pungente, ma aimè motivata da un commento a caldo sul film precedentememte "goduto". L'accezione negativa di "deviato mentale" non era ovviamente da intendersi a livello di psicolabile, ma di giudizio "criticamente compromesso".
    Ho apprezzato film quali "Lost in Traslation", o il "Giardino delle Vergini Suicide", dove si riconosce sì il tocco Coppola, intimisticamente legato ad un montaggio emozionale…ma ciò non toglie che "Somewhere" risulti pesantemente sbilanciato.
    Tramite lunghe immagini statiche, Sofia riesce si ad esternare un'emozione, che però a mio avviso spiccherebbe comunque limando le insostenibili inquadrature fisse.
    Esemplificando: Tramonto, spiaggia deserta,quiete idilliaca,mente sgombra da qualsiasi pensiero, con la tua Lei ad ammirare il sole che dolcemente muore, finchè in un'esplosione di luce scompare. Se il tutto durasse 12 ore filate ti scancheresti persino d'essere al mondo.
    Ogni emozione richiede il suo attimo…ogni sentimento è calibrato per un certo lasso temporale.
    Il "più" comporta sfumature emotive che si dissociano dalle primarie.
    E' vero che ognuno ha un proprio modo di cogliere la realtà, percependo in maniera totalmente soggettiva gli eventi che si succedono nell'arco di una gionata, ma è presente purtroppo una sorta di ragion comune, media del pensiero di molti.
    Per un determinato evento ci sarà sempre chi lo apprezzerà pienamente, chi lo disprezzerà con veemenza, e chi si porrà tra i due limiti.
    In questo caso, confrontandomi con molti altri "critici", ho denotato uno spostamento nella fascia del NON apprezzamento…
    Con ciò non impongo il mio giudizio a nessuno, non prendo la percentuale maggiore come dogmatica verità assoluta ed indiscutibile facendomi forza con la ragione dei più, ma ne prendo atto, al fine di mettere in primis in discussione il mio pensiero…
    Tutto qui.
    Resta il fatto che ho apprezzato, apprezzo ed apprezzerò l'appagante scambio di idee intercorso.
    Stima stima stima…e sempre tanta critica ironica a tutti.

    1

  • Gubizzo Gubizzo
    Mar. 20, 2011, 1:57 a.m.
    ho visto stasera il film…Non mi è piaciuto assolutamente. Sono molto deluso
    ci sono ottimi spunti e il personaggio sarebbe interessante…ma :
    - Scene completamente statiche e troppo troppo lunghe, a mio avviso senza suscitare nessuna emozione.
    Quello che poi fa decadere enormemente il film, è la parte del film dove il protagonista va in Italia…che squallore!!!
    Laura Chiatti inaccettabile, non sa neanche sculettare. Ma il fondo si tocca con la scena della notte del Telegatto…Nino Frassica, Simona Ventura…VALERIA MARINI che canta e balla!!! Ci rendiamo conto??????

    sono rimasto davvero senza parole.
    Devo infine notare anche il doppiaggio non buono.
    Concludendo, il film poteva essere riempito e non lasciato vuoto e "insopportabile" nella sua inconcludenza, nella sua staticità.

    3

  • lallolallo lallolallo
    Ago. 1, 2011, 2:18 p.m.
    La "lentezza" che vedo ciene chiamata tanto in causa è sintomo innanzi tutto dell'addiction che ormai ci hanno iniettato per la mega azione e i tagli di inquadratura ogni 6 secondi.

    La "lentezza" è strumentale in Somewhere, come si fa a non capire che è lo strumento della regia, della Coppola, per immergerci nella vita, vuota e monotona, del protagonista?

    Il giudizio non può prescindere

    -1

  • lallolallo lallolallo
    Ago. 1, 2011, 2:20 p.m.
    PS lo squallore della "parte italiana" è perfetto. E' basato sul ricordo della regista quando bambina accompagnò il padre proprio per un Telegatto.
    E' voltamente provinciale e squallida, perché così è. Stesso discorso della "lentezza" come si fa a non capire chè è tutto parte di un preciso e voluto modo di raccontare il vuoto di Marco?

    -1

  • Edivad Edivad
    Feb. 8, 2012, 5:24 p.m.
    Ho sempre apprezzato la Coppola finora, da Il giardino delle vergini suicide a Marie Antoinette, e anche in Lost in Translation.

    Tutto ciò che l'ha resa originale ora però la rende noiosa.
    Ennesimo film lento e "d'autore" che però stavolta mi è risultato davvero vuoto e fine a se stesso, nelle sue lunghe sequenze e nei silenzi interminabili.
    A mio parere assolutamente incapace di esprimere emozioni, mi è sembrata più una prova d'autore.

    Un grande regista dovrebbe essere capace di variare il suo stile, o meglio di metterlo al servizio di un film, adattandolo di volta in volta a ciò che richiede….sempre col fine principale di trasmettere sensazioni al pubblico.

    La coppola si è ormai arenata in un cinema "alternativo" che ormai secondo la mia modesta opinione risulta quantomeno sterile.

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