San Babila ore 20: un delitto inutile (San Babila ore 20 un delitto inutile) è un film del 1976 diretto da Carlo Lizzani
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San Babila ore 20: un delitto inutile 1976 )

San Babila ore 20: un delitto inutile (San Babila ore 20 un delitto inutile) è un film a colori di genere drammatico, poliziesco della durata di 98 min. diretto da Carlo Lizzani e interpretato da Daniele Asti, Brigitte Skay, Giuliano Cesareo, Pietro Brambilla, Pietro Giannuso, Grazia Baccari, Gilberto Squizzato, Rodolfo Dal Pra, Paola Faloja, Giovanni Colla.
Prodotto nel 1976 in Italia.
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Trama

Un gruppo di neonazisti, avventori abituali di un bar nella famosa piazza milanese, vive una giornata di follia tra attentati, stupri e omicidi. Grazie alla testimonianza di una delle vittime i quattro verranno assicurati alla giustizia.

Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 26 totali

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • San Babila e Storie di vita: la collaborazione tra Maietto, Lizzani e Giarda

    Il produttore Carlo Maietto ci ha raccontato che San Babila ore 20: un delitto inutile, fu ispirato da un fatto di cronaca realmente accaduto a Milano, nella piazza che dà il titolo al film. "L'idea me la propose Carlo Lizzani con Mino Giarda (ottimo sceneggiatore a cui in seguito affidai la regia del film Per Amore) e la sceneggiatura fu scritta insieme ad Ugo Pirro, candidato a due premi Oscar" - racconta Maietto - "L'idea di Lizzani era quella di raccontare il fatto di cronaca, senza ingaggiare dei divi per dare più credibilità e drammaticità al racconto e, pertanto, si realizzò un film neorealistico con attori completamente sconosciuti, selezionati in seguito a molti provini. Ricordo con quanta capziosità e rigore Lizzani seguiva ogni particolare delle sequenze, aiutato anche da Nino Giarda che fu anche aiuto regista."

    "Durante le riprese si verificò un fatto curioso. Mentre giravamo, con la macchina da presa nascosta dentro un furgone, la scena della marcia dei fascisti sanbabilini tra Piazza San Babila e Corso Vittorio Emanuele, alcune persone lungo il marciapiede, non capendo che fosse un film, cominciarono ad urlare inni fascisti ed ad alzare il braccio. Questo aumentò la drammaticità e la verosimiglianza della scena, ma dovemmo affrettarci a far capire - con la collaborazione della forza pubblica - che si trattava solo del set di un film e non di una vera manifestazione politica. Il film ha avuto vari riconoscimenti ed apprezzamenti dalla critica. Ricordo anche che il film vinse un premio al Festival di Mosca."

    In seguito Maietto è tornato a collaborare con Lizzani e Giarda per Storie di vita e malavita, da lui prodotto, per il quale furono scritturati attori completamente sconosciuti. "A differenza di San Babila, in cui si è sceneggiato un singolo episodio di cronaca, per questo film si rese necessaria la ricerca sull'intero fenomeno della prostituzione minorile. La ricerca è durata alcuni mesi ed ha documentato storie realmente accadute e talmente drammatiche da avere avuto difficoltà a tradurle in maniera sopportabile al pubblico per la visione del film, reso possibile solo per il grande talento e la sensibilità di Carlo Lizzani. Per entrambi i film le musiche furono affidate ad Ennio Morricone."

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