Requiem for a Dream è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Darren Aronofsky e interpretato da Ellen Burstyn, Jared Leto, Jennifer Connelly, Marlon Wayans, Christopher McDonald, Louise Lasser, Marcia Jean Kurtz, Keith David.
Prodotto nel 2000 in USA e distribuito in Italia il giorno .
Salito di 64 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàRequiem for a Dream ( 2000 )
basato su 269 voti
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Trama
Sara è una casalinga sola e depressa che sogna di partecipare ad uno show televisivo, il suo unico figlio, Harry, è un tossicodipendente che passa le sue giornate alla ricerca di droga insieme all'amico Tyrone. La ragazza di Harry, Maryon, è una borghese annoiata e problematica, anche lei tossicodipendente. Quattro vite ai margini, quattro storie destinate a risolversi tragicamente.
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Un funerale alle illusioni
Un viaggio allucinato e crudele nella vita di quattro personaggi, il secondo film di Darren Aronofsky è una glaciale discesa nell'inferno della solitudine, della follia, e della abiezione.
Le Immagini 35 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 17 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (2)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (8)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (1)
MUSICHE (1)
ALTRO PERSONALE (1)
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I film del decennio 2000-2009 - Speciale cinema USA, seconda parte
Approfondimento
Prosegue la nostra disamina del meglio del cinema del decennio arrivato da oltre Atlantico: stavolta parliamo dei capolavori meno noti al grande pubblico.
03.01.2010
Curiosità Altre curiosità: 9 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,37 : 1 e 1,85 : 1. Colore: a colori. Formato audio: Dolby. Lingua originale: inglese.
Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali
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“ Harry: “La sai una cosa? Sei in assoluto la ragazza più bella che abbia mai conosciuto."
Marion: "Davvero?"
Harry: "L'ho pensato appena ti ho vista."
Marion: "Sei così dolce Harry. Mi fai così bene al cuore. Me l'hanno detto anche altri prima, ma non voleva dire niente."
Harry: "Perché? Credevi che ti prendessero in giro?"
Marion: "No, no, non era questo, è che...boh non lo so, forse mi prendevano in giro, ma chi se ne frega. E' che detto da loro non voleva dire niente, niente, ma se lo dici tu lo sento, lo sento davvero."
Harry: "Con una come te credo riuscirei a far funzionare la mia vita."
Marion: "Credi?” ”
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 3 totali
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Academy Awards (2001)
Oscar 2001: 1 nomination
- Nomination: Miglior attrice protagonista - Ellen Burstyn
Incassi Vedi tutti
Budget stimato per il film: $ 4.500.000
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Bob Robertson
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Apr. 9, 2011, 10:26 p.m.
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Ne avevo sentito parlare già tempo fa ma era stata un'impresa recuperarlo in home video. Poi sull'onda di Aronofsky e del tema musicale di Clint Mansell, nonchè la presenza di una certa Jennifer Connelly, l'ho finalmente recuperato.
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CC
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Da non perdere! Mar. 25, 2012, 11:26 p.m.
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Mi aspettavo un film sulla tossicodipendenza mentre questo è un film sui svariati tipi di dipendenze quindi è molto di più.
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Il fatto che i quattro personaggi principali del film finiscano tutti così maledettamente male l'ho trovato un pò forzato: incontrano le persone peggiori che potrebbero incontrare, non necessariamente le cose dovevano andare così tanto storte a tutti.
Io ci ho creduto fino ad un certo punto ma non fino in fondo, ad un certo momento il film ha perso la sua portata e la sua efficacia per quanto mi riguarda.
Spoiler
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Per certi versi un finale così è anche una paternale!
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CASSIDY
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The Needle and the damage done… Lug. 16, 2012, 9:29 p.m.
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Ora mi ricordo perché dopo la prima visione di “Requiem for a Dream” mi sono detto: Bello, Bellissimo, ora non voglio rivederlo mai più

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blade89
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Lug. 16, 2012, 10:34 p.m.
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Travis-Bickle
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Nov. 4, 2012, 12:07 a.m.
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Appena finito di vedere.:stupore:stupore:stupore:stupore:stupore
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CC
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Nov. 6, 2012, 4:07 p.m.
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Spoiler
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A quanti drogati nella vita reale è capitato di perdere un braccio per i motivi che vediamo in questo film? È una cosa che accade così di frequente? A quante persone afflitte da disturbi mentali viene praticato l'elettroshock, compromettendo del tutto le facoltà mentali? A quante ragazze in cerca di una dose viene chiesto di esibirsi per un pubblico in quel modo?
In un certo senso il finale mi da di sensazionalismo a tutti i costi, non so se si è capito quello che voglio intendere. Il film mi è piaciuto molto e ho dato un voto alto, le immagini attraverso cui comunica, le sensazioni che riesce a creare sono credibilissime, sul finale ho avuto qualche perplessità ma lieve.
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Travis-Bickle
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Nov. 6, 2012, 4:33 p.m.
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l'elettroshock
, tutto il resto per me è accettabile seppure sia estremamente drastico..
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CC
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Nov. 6, 2012, 4:55 p.m.
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< 1 2Da brividi. E c'è da dire che Aronofsky pare aver fatto un pò di scuola da Lynch, certe inquadrature sono proprio in quello stile, angoli di inquadratura impensabili e deformazione delle prospettive inquietante.
Tutto il film è trascinante in una maniera incredibile. La regia è perfetta, ha un senso del ritmo e della costruzione verso il crescendo finale ad orologeria, sfiancante. L'uso di split screen e montaggio incalzante a sottolineare la ripetitività di certi gesti, e il ritmo dettato da scene in successione mettono il luce l'originalità dello stile di Aronofsky.
La colonna sonora è Colonna in tutti i sensi, le sonorità ruvide e ossessive di Clint Mansell sottolineano tutti i momenti cruciali.
La costruzione della sceneggiatura è eccellente, una divisione in capitoli molto significativa, e il senso delle atmosfere creato dal regista poi riesce a trascinare nel vortice del film, ti prende e non ti molla sino alla fine, lasciando pesanti strascichi emotivi che non si attenuano neanche dopo i titoli di coda.
Un film assolutamente imperdibile, non solo sulla droga e il degrado, ma sulla discesa negli inferi della psiche e della società. Colpisce come un pugno allo stomaco.
Il cast è perfetto, con una Ellen Burstyn da Oscare una Jennifer Connellyche da qui ha visto la sua carriera ridecollare, e a ragion veduta perchè è grazie a questo fim che ha potuto tornare a recitare in parti drammatiche che hanno fatto risplendere il suo talento. Wayans e Leto ad una buona prova, con alcuni acuti di quest'ultimo (che rientra nell'ideale trio di protagonisti insieme alla Burstyn e alla Connelly)
"Requiem for a dream" è un'opera veramente unica, memorabile, uno dei film irrinunciabili del primo decennio 2000, e non solo.Anche perchè con questa pellicola Aronofsky ha perfezionato il suo stile dall'esordio di "Pi - il teorema del delirio" e ha potuto cimentarsi in produzioni sempre più importanti, ma sempre col suo stile penetrante e drammatico.
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L'ho trovato estremamente ben fatto sia dal punto di visto tecnico che per quanto riguarda la sceneggiatura veramente priva di sbavature.
Ci sono ottime idee in questo film, è intelligente e alcune scene sono davvero funzionali, quasi geniali, si riesce a capire come vede il mondo il personaggio, come si sente dentro guardandolo fuori, senza che parli.
Non so come spiegarlo ma fino ad un certo punto l'ho trovato davvero splendido (e coi piedi ben piantati per terra), non mi è piaciuto il finale che secondo me esagera un pò troppo e fa perdere un pochino credibilità al film.
Che il finale sia forte e disturbante (splendidamente montato) non v'è dubbio però non è stato solo questo a darmi fastidio: io l'ho vissuto come un eccessivo volo di fantasia e distacco dalla realtà ma d'altro canto quando Aronofsky va su questo piano non mi piace mai.
Davvero brava l'attrice che interpreta la madre, tutti hanno recitato bene ma la sua performace ha qualcosa di speciale.
Voto 8
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Se non fosse per la parte su Sara Goldfarb e la sua televisione, il film potrebbe essere materiale per i reazionari del mondo, sugli effetti negativi dell’uso di droghe..oddio dire negativi e peccare di ottimismo :p
Un film estremo nel messaggio, diretto in modo estremo da Darren Aronofsky, regia sincopata, videoclippara, montaggio al fulmicotone, alternato da tirare e pupille che si dilatano, in questa frenesia facciamo la conoscenza di Quattro personaggi, soli perché drogati, e drogati perché soli, e il Requiem dei loro sogni segue l’incedere delle stagioni:
L’estate delle speranze, degli invii ai giochi a premi in TV, e delle scatole piene di soldi, e seguita dall’autunno, che in inglese ha la doppia valenza sul significato della parola “Fall” intesa come caduta, dove le cose vanno male, e nel finale arriva l’inverno, dove se prima le cose andavano male, ora come le vogliamo definire?
Il film è un apocalittico incedere verso il disastro, con un tema musicale che ti entra sottopelle, e quando ti capita di risentirlo, fuori dal contesto del film, lo sguardo si fa inquieto, perché dopo la durata di questo film sai che non c’è nulla di buono da associare a quel valzer decadente…ma tutto l’uso del sonore è bestiale, basta vedere, o meglio sentire, l’uso dell’audio quando Harry becca sua madre a smascellare…non è roba da poco.
Avevo totalmente rimosso il fatto che Marlon Wayans facesse parte del cast di questo film, forse perché la sua sotto trama è quella meno drammatica (Meno…si fa per dire…) eppure è molto adatto alla parte, forse il suo personaggio che ricorda la mamma non è tutta sta trovata, però insieme ad Harry e Marion è doppiamente in trappola, perché drogato e perché nero, così come Marion, che essendo tossica e donna (e pure caruccia a dirla tutta, e ci credo è Jennifer Connelly :inlove) finisce nel baratro più profondo, la Connelly recita in maniera distaccatissima, ci sono pochissimi momenti in cui da segni di vita, uno in particolare è tremendo…quando chiama Harry al telefono, lui via in cerca di droga, e gli chiede “Torni? Torni stasera?” mentre si trucca, prima di andare alla serata di Little John…li gli spunta una lacrima sconsolatissima, proprio nel momento appena prima a toccare il fondo…
Se Jared Leto se la cava per la parte, vera mattatrice è Ellen Burstyn, la sua Sara Goldfarb è il personaggio che davvero scuote le coscienze degli spettatori, perché gli altri tre, hanno l’aggravante di essersela cercata, volevano solo essere felici, ma comunque vendendo e utilizzando droga…invece Sara è sola, infatti nell’altro momento da vera coltellata al cuore del film, Sara confessa al figlio che il vestito rosso è un motivo come un altro per essere felice, e la Burstyn lo recita talmente bene da far male quella confessione…
Tutta la parte finale del film è una tragica cavalcata, con quel tema musicale che rimbomba strapotente, quel montaggio che ti prende a schiaffi in faccia, e le immagini sono un elettroshock anche per lo spettatore…la regia di Aronofsky dimostra di aver fatto i compiti, ci sono tanti momenti che ti fanno pensare ad altri registi, tipo per il frigorifero faccio fatica a non pensare a Lynch, con le grosse differenze del caso, la regia del film potrebbe proprio essere il punto debole, perché Aronofsky opta per questo stile estremo e citazionista, come se non avesse uno stile suo, e verrebbe da dire, infatti poi l’ha cambiato per i film successivi…tanto citazionista che in una scena Aronofsky rifà una scena, uguale identica di “Perfect Blue” di Satoshi Kon, la scena dell’urlo nella vasca da bagno è l’Omaggio con la O maiuscola…però c’è poco da fare, alla fine questa storia funziona soprattutto perché raccontata con questa regia “In your face”…
Quindi ora che l’ho rivisto posso dirlo, è un gran film…e non lo voglio rivedere mai più (Ma ho detto così anche l'altra volta)
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E' la stessa cosa che ho pensato io sia dopo "Requiem for a dream" sia dopo "Il teorema del delirio". Diciamo che Aronofsky tende ad essere sadico…
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Non ho parole, è veramente un filmone! È fatto così bene, che quello che ti viene mostrato ti entra proprio nelle vene come un dose. È disturbante ma allo stesso tempo è di rara bellezza. Fantastico.
E pensare che all'inizio non mi stava coinvolgendo moltissimo.
Gli ultimi minuti sono potentissimi e fantastici. Poi è finito quando non me l'aspettavo, ed è bello quando finisce un film con una scena fantastica.
Anche se un po il dubbio ce l'avevo che non ci avrebbe fatto vedere tutte le stagioni, anche perché non vedo come potessero ri-sbocciare questi personaggi.
Appena partiti i titoli di coda, avevo questa faccia. Ho dovuto rimettere indietro e rivedermi gli ultimi minuti :inlove:crazy:blink:all_happy:stupore.
Inutile elogiare la bravura degli attori ma soprattutto di Ellen Burstyn! (Sarà inutile ma lo sto facendo :p)
Bello bello, sono proprio contento di averlo visto!
Io invece l'ho apprezzato più col passare dei minuti,e credo che il finale sia bellissimo. Adesso io non so come giudichi un film, o cosa ne apprezzi, però va detto che in un film del genere ciò che è bello è proprio il volo di fantasia (poi fantasia, ma noi che ne sappiamo quant'è sofferente una situazione del genere), questa eccessività, che ti trascina dentro. Alla fine il cinema è una forma d'arte, e in un film del genere l'ultima cosa che volevo vedere era qualcosa di concreto e credibile. In genere il cinema è bello perché non è credibile per niente, perché è proprio lontano dalla realtà. Nelle situazioni più verosimili o addirittura nelle situazioni più brutte, il film è sempre meglio della normalità della vita IMO. (Ovviamente quando dico queste cose parlo di bei film).
Poi ognuno la pensa come gli pare e ha i propri gusti :wink:
P.s però ti do un consiglio, stai alla larga da "Enter the void"
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Nel mio caso dipende, certe volte i voli di fantasia mi piacciono, altre mi piacciono quei film che pur restando film si avvicinano tantissimo alla realtà (ammiro i film che riescono a farlo il più possibile).
Visto che mi hai chiesto di spiegarti perchè non mi è piaciuto tanto il finale del film te lo spiego, le mie sensazioni durante la visione del film sono state queste e non posso farci niente, non è questione di discuterne e farmi cambiare idea.
Come avevo già scritto per quanto mi riguarda il finale perde di realismo perchè tutti incontrano le peggiori persone che potessero incontrare o vanno incontro alle peggiori situazioni a cui si potrebbe andare incontro. Quattro personaggi su quattro.
Invece nella vita reale qualche volta le cose vanno anche bene, qualche volta incontri pure le brave persone, qualche volta sei fortunato cosa che questo film non contempla per nessuno dei personaggi protagonisti della storia.
Forse avrei preferito che ad alcuni fosse andata bene ad altri male, ad alcuni male ma non così male.
Spero la mia spiegazione ti soddisfi. :-)
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Grazie mille :-). Ho compreso molto meglio a cosa ti riferivi, dicendo che è un po esagerato e forzato. Avevo un po frainteso. Si, quello che dici tu è giusto, e concordo anche, sopprattutto riguardo
Figurati, non volevo farti cambiare idea, soprattutto adesso che ho compreso meglio al tua idea.
Anche perché io pensavo tu l'avessi trovato esagerato nello stile e nella forma, il che magari lì si poteva discutere.
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L'ho trovato eccezionale per quanto riguarda lo stile e la forma, in certi momenti stai nella testa del personaggio tanto il film riesce a trasmetterti bene le sensazioni che lo circondano o meglio che partono appunto dalla sua testa.
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