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Qualunquemente è un film del 2011 diretto da Giulio Manfredonia
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Qualunquemente 2011 )

Qualunquemente è un film di genere comico, commedia della durata di . diretto da Giulio Manfredonia e interpretato da Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo, Luigi Maria Burruano, Davide Giordano, Nicola Rignanese, Mario Cordova, Alfonso Postiglione, Asia Ndiaye.
Prodotto nel 2011 in Italia e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .

66 MovieScore (?)
basato su 140 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Cetto La Qualunque, imprenditore calabrese corrotto e ignorante, torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero. Con lui ci sono anche una bella ragazza di colore e una bambina di cui non riesce nemmeno a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine, la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un "pericoloso" paladino dei diritti. Così, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze, Cetto non ha dubbi e decide di "salire in politica" per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare...

Perché vederlo:

Per divertirsi e riflettere con un incredibile personaggio fantapolitico ideato da Antonio Albanese, protagonista di un film coraggioso e folle che mostra la realtà attraverso una straordinaria lente di ingradimento.

La Recensione

Il polo della libertà... sessuale

Al grido di "più pilu e più cemento armato per tutti!" e "I have no dream, ma mi piace u pilu", Cetto La Qualunque scende in campo e con un linguaggio tanto scurrile e surreale quanto efficace ed eccentrico, e si presta ad una rappresentazione divertente ma allo stesso tempo agghiacciante della nostra attualità politica e sociale.

Marina di Sopra, Calabria, Italia, oggi. Cetto La Qualunque, l'imprenditore più irritante, pacchiano, viscido e strafottente d'Italia, sta per tornare in paese con una nuova famiglia a carico: una splendida donna di colore che lui chiama Cosa e una bambina di cui non ricorda neanche il nome. Dopo esser emigrato per quattro anni in Sudamerica per sfuggire al fisco e al suo ruolo di padre e marito, Cetto è stato richiamato in patria dalla malavita in qualità di prescelto. A parere di tutti è lui l'unico in grado di contrastare l'inarrestabile ondata di legalità che sta investendo la zona dell'entroterra ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 3 totali

Qualunquemente - Trailer

00:01:58 Qualunquemente - Trailer

Le Immagini 26 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 33 totali

Le News Altre news: 7 totali

Gli Articoli Altri articoli: 9 totali

  • Gli incassi italiani 2010-2011: il dominio della commedia

    Approfondimento Gli incassi italiani 2010-2011: il dominio della commedia

    Il fenomeno Checco Zalone, il grande successo di Benvenuti al Sud, il ritorno di fiamma di Aldo, Giovanni e Giacomo: è stata, quella conclusasi il 31 luglio, una stagione cinematografica decisamente all'insegna della risata e della leggerezza.

    10.08.2011

Curiosità Altre curiosità: 3 totali

  • Berlinale 2011

    Presentato al Festival internazionale del Cinema di Berlino 2011 nella sezione Panorama.

Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali

  • Cetto: "...e come se non bastasse, infinemente mi cadi su una ragazza senza minne, piatta?! Dove ho sbagliato?!"
    Melo :"...no papà, tu non hai sbagliato. Sono io che sono sbagliato." ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 5 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

9° maggior incasso italiano per la stagione 2010/2011.
79° maggior incasso italiano di sempre.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 03 agosto 2011) 15.875.392 €

14 Commenti

  • martalari martalari
    Gen. 18, 2011, 5:06 p.m.
    Più' che un film sembra uno sketch allungato.



    VISTO QUALUNQUEMENTE




    Soldi,sesso,nepotismo,raccomandazioni….l'italia di sempre.Non esiste destra e sinistra, esiste solo gente che dal popolo emerge occupando un posto di potere e per tenerlo e' pronto a tutto "qualunquemente" sia il suo credo politico.



    L'ATTORE DIFENDE IL FILM

    Anche Cetto e' come lui si definisce "orizzontale…non e' ne' di destra ne' di sinistra…L'Idea parte per raccontare il nostro paese" racconta Antonio Albanese

    Qualche critico (molti) ha storto il naso "dovrebbe dirlo che non e' un film comico…non si e' riso oggi….non decolla…c'e' un buco…non c'e' storia…cosi' e cosi'"

    E Albanese ha risposto "secondo me e' comicissimo….e poi dipende…. ognuno ha il proprio punto di vista sulla comicità "



    IL NOSTRO PARERE

    Come la pensiamo noi?

    Un film sicuramente non comico solo perche' lascia l'amaro in bocca, a parte la sua fisicita' da sempre nota e apprezzata, stavolta l'argomento sempre attuale e alcune frasi pungenti prendono il sopravvento su una storia di base inesistente che appare, soprattutto all'inizio, priva di quel ritmo di cui siamo quasi viziati.

    Quel ritmo battuta+azione+fisicita'=risata che da benvenuti al sud arrivando a zalone ha segnato il ritorno della gente a scegliere quasi esclusivamente commedie meglio se made in italy.


    VI SPIAZZERA' , AD ALCUNI PIACERA' AD ALTRI NO….

    Sicuramente il film spiazzera' molti, perche' ci si aspetta di ridere subito, le aspettative sono tante, anche troppe per un film che fotografa l'italia in maniera particolare.

    Dietro un film c'e' sempre un fotografo diverso. Albanese riesce a mettere "a fuoco" l'Italia e ad essere cinico ("ho chiamato una volta in due anni ma era occupato" dice al figlio) ma sembra utilizzare uno zoom diverso, quello che ne esce e' qualcosa che non arriva "fortemente" come direbbe lui in termine di emozione, risata,sorpresa.

    A parte il tema, il film resta un po' cosi' quasi incompiuto.


    STORIA TROPPO DEBOLE

    Albanese e' bravo come sempre (con questioni di cuore ha raggiunto fino ad oggi il massimo) ma il limite del film e' che manca la storia, fisicita',facce e battute non arrivano e non colpiscono come dovrebbero perche' la storia non esiste, tutto quindi appare freddo e meno comico.


    MA LA GENTE….

    Ma quello che sembra non andare del film, riconosciuto da alcuni critici e anche la nostra opinione (a tratti spassoso ma speravamo in qualcosa di molto diverso) non interessa ai ragazzi che vedono e vedranno in Cetto la rivalsa di una superficialità' che accomuna tante persone, lo stile del fregarsene, del tutto e' possibile,di quanto sbraitare ed esser cafoni possa essere un punto di forza per emergere.

    Cetto e' frutto del qualunquismo, del pressapochismo che ci rende incapaci di reagire al politico (di dx o sx) che mira ad arrivare …e' l'emblema della nostra Italia di sempre, dove tutto gira intorno a sesso (chiù pilu pe' tutti), soldi e interessi personali…un'Italia il cui motto e' sempre più' "io, sono io e voi non siete un…"

    La parabola di Cetto delude perche' ci si attendeva molto di più (ma non da lui attore quanto sceneggiatore) ma molta gente sara' annebbiata e mirera' a scorgere battute più o meno attuali, l'alibi della strafottenza e della cafonaggine (del personaggio Cetto) conquisterà gran parte del pubblico che magari non ha mai visto Albanese al cinema
    e che a tratti sorridera' su alcune scene dove la battuta e la fisicita' riescono a trovare la strada per essere colte e apprezzate (non sempre)


    UN'OCCASIONE RIUSCITA A META'

    Peccato sarebbe stato bello vedere un film di Giulio Manfredonia stile "Si può' fare" in chiave comica con forti richiami al presente. Cosi' resta qualcosa che non convince al 100%.


    QUASI DIMENTICATO..DOPO 10 MINUTI

    Ci aspettavamo la genialità ed invece e' un film che aldilà' dalle battute ce lo siamo dimenticato già' al buffet del dopo proiezione



    VOTI




    Voto albanese sceneggiatura 5

    Voto Albanese attore 7 (speravamo un 9)

    Lorenza Indovina 7 +

    (Alcune scene sono pero' troppo macchiettistiche e improbabili come il litigio in cucina)

    Manfredonia 6 1/2 (si può' fare era da 9)

    Sergio rubini 6 +

    Voto al film 6 (credevamo smile


    E ORA A VOI …..

    Al pubblico ora la risposta, secondo noi un film che avrebbe potuto incassare sui 4 milioni e per l'argomento e la cronaca potrebbe arrivare fino a 12 ma la concorrenza e' tanta…solo brizzi ha fatto 13.6 nell'era preboom made in italy con il primo e arriverà' con il secondo a breve in sala.

    Per un mesetto tutti pero' parleranno aggiungendo "ente" nel film si sente…genialmente,infinitamente,parecchiamente,infattamente,oggimente,alloramente,quindamente,sempremente….



    UN FILM PER…


    Un film ….non tanto per il suo pubblico che lo adora ormai per i ruoli
    non troppo marcati nella comicità',ma per i giovanissimi che amano i film senza eccessive pretese spinti da "promesse politiche" allettanti.

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    1

  • gattinairina gattinairina
    cetto Gen. 23, 2011, 1:37 a.m.
    Pur essendo un film divertente, mette i brividi e lascia un retrogusto amaro.
    Fa pensare insomma, cosa a cui il cinema di oggi ci ha disabituato e per me questo e' un valore aggiunto. Albanese sempre piu' bravo.

    5

  • gianmarco gianmarco
    Gen. 23, 2011, 1:11 p.m.
    il film nella prima parte è molto divertente,poi va lentamente a spegnersi.
    E' un film che fa riflettere,visti i problemi del sud che vengono risaltati e io in quanto siciliano li conosco benissimo. Si può dire che cetto raccoglie tutto ciò che di negativo sta succedendo attualmente nel nostro bel paese. Comunque devo dire che l'aggiunta di Sergio Rubini è vitale per la tenuta in piedi del film,perchè aggiunga una ventata di freschezza alle già sentite e risentite battute del cinico Cetto.

    1

  • StianAarstad StianAarstad
    Gen. 23, 2011, 5:54 p.m.
    Un film che non riesce a convincere da nessun punto di vista…

    Non dal punto di vista satirico, perchè secondo me l'intenzione di Albanese non era quella di fare satira, non ha un decimo dell'efficacia di un Guzzanti da questo punto di vista…
    Nemmeno da un punto di vista strettamente comico perchè si vede bene come il personaggio di Cetto renda alla grande nei tempi ristretti di una trasmissione tv, ma fallisce pesantemente nel tentativo di mantenere alti i livelli per l'ora e mezza di durata del film… Poche battute veramente azzeccate, sommerse in un lungo tentativo (imho fallito) di dare una cornice al personaggio, e con comprimari quasi ridicoli.

    Non penso nemmeno sia un problema mia perchè in una sala stracolma le risate ci sono sì state, ma si contavano sulle dita di una mano…

    1

  • CASSIDY CASSIDY
    Strambamente (a forma di scarpa) Gen. 26, 2011, 7:51 p.m.
    Cari lettori e orizzontalmente anche amici lettrici, mi accingo a parlarli del film di quell'extra comunitario di Albanese.

    Il film da una cornice al personaggio di Cetto La Qualunque, infattamente c'è lo mostra di ritorno dalla latitanza, per trovare cosa sua, non invasa dai proci, ma da un legalità che avanza, per mettere fine a questo rispetto delle regole, questo pagamento delle tasse (Che sono come la droga, le paghi una volta e non smetti più :winksmile si candida a Sindaco.
    Se il personaggio di Antonio Albanese funziona alla grande sulle brevi distanze, non tiene altrettanto bene per la durata di un film, sicuramente si ride, ma sono qualche battuta azzeccata, per il resto i tormentoni del personaggio, insommamente il film è il classico film Italiano di un comico che prende il suo personaggio tv, e lo porta sul grande schermo cazzu cazzu…

    Il che non è per forza un difetto, infattamente qua è la emergono momenti di riflessione, come se i personaggi di contorno si mettessero a riflettere sul paese in cui vivono, ma sono momenti brevi, come quelli in cui si rde di gusto, che purtroppamente sono davvero una manciata.

    A mio avviso il film ha due difetti grossi:
    Il primo è che contro il suo avversario diretto, Checco Zalone, va sotto, per certi versi il film di Zalone è ancora più bruttarello di questo, per non solo fa ridere con battute migliori, riesce anche a dare un paio di stoccate non da poco alle (cattive) abitudini di questo strambo paese a forma di scarpa.
    Sembra strano dirlo, ma Zalone risulta più satirico di Qualunquemente…

    L'altro grande difetto è che nel film troviamo:
    Un politico che frequenta donnine e sta immerso in mari di Pilu, Il figlio toncolone che diventa braccio destro del padre Politico, Carriere politiche iniziate per coprire interessi illeciti, Cafonaggine diffusa e sparsa in giro via etere…e la promessa di un bel ponte da costruire, vi ricorda nulla tutto questo? :wink:
    La realtà ha il sopravvento, è riduce la parodia a imitazione, ben più edulcorata dell'originale, dopo aver visto il film non hai bisogno di chiederti se Cetto La Qualunque vincerebbe le elezioni anche nella realtà del nostro strambo paese a forma di scarpa….lo sai già smile

    C'è solo una concessione all'immaginario: Cetto La Qualunque non usa i tacchi :wink:

    2

  • Vortex Vortex
    Gen. 26, 2011, 8:18 p.m.
    La realtà ha il sopravvento, è riduce la parodia a imitazione, ben più edulcorata dell'originale, dopo aver visto il film non hai bisogno di chiederti se Cetto La Qualunque vincerebbe le elezioni anche nella realtà del nostro strambo paese a forma di scarpa….lo sai già smile

    C'è solo una concessione all'immaginario: Cetto La Qualunque non usa i tacchi :wink:


    Lol,amarissima verità….smile

    0

  • lillo1995 lillo1995
    Gen. 30, 2011, 12:34 a.m.
    Un favoloso documentario in cui gli attori recitano splendidamente!..Albanese è uno dei comici che amo di più in assoluto!…

    1

  • Damiax Damiax
    Feb. 2, 2011, 8:46 p.m.
    Visto oggi pomeriggio: un film divertente molto macchiettistico che mette alla berlina il nostro Bel Paese di m*rda!
    Il mitico Cetto La Qualunque, uno dei personaggi comici migliori degli ultimi 10 anni, continua a conquistare il sottoscritto anche in un lungometraggio.
    Ottimo lavoro, Antonio Albanese!
    E congratulazioni a Giulio Manfredonia che è riuscito a rendere più cinematografico e meno televisivo questo prodotto.
    W U PARTITU DU PILU!! :-)

    1

  • seleneluna seleneluna
    Feb. 5, 2011, 10:03 a.m.
    la parodia di certi politici…..decisamente tanti..troppi…rende Cetto La Qualunque più credibile e affidabile degli originali: lui almeno non mente, non finge di essere una brava persona impegnata per il bene comune!

    0

  • eminem87 eminem87
    Giu. 14, 2011, 11:32 p.m.
    Secondo me come film ha poco di comico..Io credo che inviti a riflettere sui reali problemi del Sud, che ironicamente Albanese evidenzia..

    0

  • Luke1991 Luke1991
    Giu. 15, 2011, 10:46 a.m.
    Cari lettori e orizzontalmente anche amici lettrici, mi accingo a parlarli del film di quell'extra comunitario di Albanese.

    Il film da una cornice al personaggio di Cetto La Qualunque, infattamente c'è lo mostra di ritorno dalla latitanza, per trovare cosa sua, non invasa dai proci, ma da un legalità che avanza, per mettere fine a questo rispetto delle regole, questo pagamento delle tasse (Che sono come la droga, le paghi una volta e non smetti più :winksmile si candida a Sindaco.
    Se il personaggio di Antonio Albanese funziona alla grande sulle brevi distanze, non tiene altrettanto bene per la durata di un film, sicuramente si ride, ma sono qualche battuta azzeccata, per il resto i tormentoni del personaggio, insommamente il film è il classico film Italiano di un comico che prende il suo personaggio tv, e lo porta sul grande schermo cazzu cazzu…

    Il che non è per forza un difetto, infattamente qua è la emergono momenti di riflessione, come se i personaggi di contorno si mettessero a riflettere sul paese in cui vivono, ma sono momenti brevi, come quelli in cui si rde di gusto, che purtroppamente sono davvero una manciata.

    A mio avviso il film ha due difetti grossi:
    Il primo è che contro il suo avversario diretto, Checco Zalone, va sotto, per certi versi il film di Zalone è ancora più bruttarello di questo, per non solo fa ridere con battute migliori, riesce anche a dare un paio di stoccate non da poco alle (cattive) abitudini di questo strambo paese a forma di scarpa.
    Sembra strano dirlo, ma Zalone risulta più satirico di Qualunquemente…

    L'altro grande difetto è che nel film troviamo:
    Un politico che frequenta donnine e sta immerso in mari di Pilu, Il figlio toncolone che diventa braccio destro del padre Politico, Carriere politiche iniziate per coprire interessi illeciti, Cafonaggine diffusa e sparsa in giro via etere…e la promessa di un bel ponte da costruire, vi ricorda nulla tutto questo? :wink:
    La realtà ha il sopravvento, è riduce la parodia a imitazione, ben più edulcorata dell'originale, dopo aver visto il film non hai bisogno di chiederti se Cetto La Qualunque vincerebbe le elezioni anche nella realtà del nostro strambo paese a forma di scarpa….lo sai già smile

    C'è solo una concessione all'immaginario: Cetto La Qualunque non usa i tacchi :wink:


    La penso anche io così. Più che una satira questo film è una caricatura della politica italiana odierna.

    0

  • Damiax Damiax
    Giu. 27, 2011, mezzogiorno
    Rivisto ieri sera in bluray: mi ha divertito come la 1a volta che l'ho visto al cinema, forse anche di più.
    Antonio Albanese-Cetto La Qualunque 4 president!! :-)

    0

  • CASSIDY CASSIDY
    Ecco appunto... Lug. 5, 2011, 8:44 p.m.
    Antonio Albanese-Cetto La Qualunque 4 president!! :-)


    Come Volevasi Dimostrare smile

    0

  • Plissken91 Plissken91
    Set. 2, 2012, 3:26 p.m.
    Uno delle commedie meno divertenti e più banali che ricordi. Se davvero si voleva far riflettere lo spettatore sulle contraddizioni italiane per me bisognava usare un'ironia meno spiccia e più pungente come è la vera satira di Albanese.

    0

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