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Psycho è un film del 1998 diretto da Gus Van Sant
Popolarità

Psycho 1998 )

Psycho è un film di genere horror, thriller della durata di . diretto da Gus Van Sant e interpretato da Vince Vaughn, Anne Heche, Julianne Moore, Viggo Mortensen, William H. Macy, Robert Forster, Philip Baker Hall, Flea.
Prodotto nel 1998 in USA.

65 MovieScore (?)
basato su 52 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Una segretaria (Anne Heche) ruba del denaro ad un cliente in affare con il suo boss. Lungo la strada, per raggiungere il suo ragazzo, si ferma in un lugubre motel.

La Recensione

Dalla tassidermia al lifting

Per il suo personalissimo ritorno al fatidico Bates Motel, Gus Van Sant ci propone un restyling del capolavoro hitchcockiano, aggiungendo un po' di "protesi" qua e là...

Dalla tassidermia al lifting

Gus Van Sant, dopo il successo di Elephant, è diventato per molti critici un autore. Ma in precedenza, con il remake dello Psycho hitchcockiano, l'autorialità l'aveva sbeffeggiata in un rigurgito dissacrante con pochi precedenti. Anzi, nessuno. Infatti, il suo Psycho, più che un vero e proprio remake, è una copia (quasi) esatta dell'originale. Il regista americano ripercorre le tappe del classico di Alfred Hitchcock riproponendole inquadratura per inquadratura, con attori diversi (ovviamente), con vistose modifiche nei dialoghi e con l'aggiunta del colore. Anche la colonna sonora è quella originale di Bernard Hermann, riarrangiata per un complesso orchestrale raddoppiato (e con ...
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Cast e Personaggi Altri ruoli: 15 totali

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Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Psycho si sdoppia

    Approfondimento Psycho si sdoppia

    Uno dei film più citati della storia del cinema: Psycho di Alfred Hitchcock vanta oltre a ben tre seguiti ed un remake (realizzati tra gli anni '80 e 90) un'incredibile, infinita serie di citazioni ed omaggi da parte di registi più o meno affermati.

    29.11.2002

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,85 : 1. Colore: a colori. Formato audio: Dolby, DTS e SDDS. Lingua originale: inglese.

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 25.000.000

Record incassi

56° maggior incasso internazionale per l'anno 1998.

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 09 novembre 2010) 37.100.000 $

8 Commenti

  • vincent vega vincent vega
    Bel remake! Set. 14, 2004, 4:35 p.m.
    Davvero un bel remake, considerando l'originale assolutamente inarrivabile… Ottima Julianne Moore!!

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  • Crest Crest
    Nov. 14, 2008, 4:35 p.m.
    L'ho visto ieri sera su Reta 4…è un bel film! Anche se non riesco proprio a capire come mai sia VM 14… visto che non mi sembra che contenga tutte queste scene violente ed eslicite..!

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  • Bontus Bontus
    Nov. 15, 2008, 11:43 a.m.
    Visto anche io su reta 4, bisogna dire anche che spesso e molto la mediaset ci sta abituando a molti tagli di scena nei film, del tipo scene cruente, di sesso, sangue ecc….

    0

  • Doc-Amarcord Doc-Amarcord
    Dichiaratamente "copiato" Nov. 16, 2008, 9:52 a.m.
    Van Sant ripropone uno dei capolavori assoluti di Hitchcock mantenendosi fedelissimo nella sceneggiatura (scritta da Joseph Stefano, lo stesso autore del copione originale) e nel montaggio, riuscendo a creare quel phatos e quell’atmosfera che fungevano da elementi portanti nell’omonima pellicola del 1960.
    Il regista traspone la vicenda narrata da Hitchcock 38 anni dopo, nel 1998, sparisce l’affascinante e sfolgorante bianco e nero, e subentrano al posto dei mitici e compianti Anthony Perkins e Janet Leigh, i comunque bravi Vince Vaughn, che nonostante non eguagli la leggendaria figura di Norman Bates impersonata da Perkins, fornisce comunque una delle sue performance recitative più sentite e convincenti, ed Anne Heche che sostituisce la Leigh nei panni di Marion Crane, per la quale vale lo stesso discorso fatto per Vaughn; nel cast si può notare anche la presenza di Julianne Moore al posto di Vera Miles nel ruolo di Lila Crane, Viggo Mortensen (Samuel Loomis), William H. Macy (Milton Arbogast), Philip Baker Hall (Sceriffo Al Chambers) e Robert Forster (Dottor Fred Richmond).
    Van Sant impiega un notevole impegno e una meticolosa cura soprattutto nei dettagli e nell’ambito tecnico, che acquista una ragguardevole importanza in quella che è e sarà per sempre una delle sequenze più spettacolari, impressionanti ed indimenticabili della storia del Cinema…ovviamente sto parlando della famosissima scena della doccia, in cui Janet Leigh veniva assassinata da un maniaco dal volto coperto che le infieriva diverse coltellate facendola morire sul pavimento del bagno. Ora, è scontato dire che, così com’era, quella scena non poteva in nessun modo essere replicata, e benché Van Sant ci metta tutta la visionarietà e il suo indiscutibile talento nel ricreare la stessa tensione, non riesce chiaramente a trasmettere lo stesso (e comunque ineguagliabile) impatto visivo e psicologico del Maestro, che per girare questa sequenza utilizzò oltre 70 angolazioni di ripresa impiegando una settimana di lavorazione, per una scena che, paradossalmente, dura solo 45 secondi.
    Ad ogni modo, l’opera di Van Sant risulta più che apprezzabile ed egregiamente elaborata, che il grande Maestro, se all’uscita del film nelle sale fosse stato ancora in vita, avrebbe sicuramente apprezzato. Per usare un eufemismo, si potrebbe dire che questo è, più di qualunque altra cosa, il tentativo più sincero, dignitoso e riuscito di “copiare” un film di Alfred Hitchcock, come hanno fatto, ahimè invani (ci sono comunque le eccezioni), molti altri registi dei nostri tempi.

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Nov. 16, 2008, 10:27 a.m. - Staff
    Gus Van Sant, probabilmente, non sapeva come ri-fare il perfettamente costruito "giocattolo" di Alfred Hitchcock. E allora decide di farlo nell'unica maniera possibile: lo rigira uguale. Primo esempio di remake filologico, "Psycho" è un esperimento pop piuttosto riuscito e sarebbe piaciuto molto a Warhol :p
    Certo, però, che un altro Norman Bates dopo Antony Perkins è difficile da digerire…

    0

  • blade89 blade89
    Gen. 29, 2011, 4:40 p.m.
    Non remake ma copia!!
    Alla fine, credo che l'unico modo di rifare psycho fosse quello di copiarlo dalla a alla z. Una "rivisitazione" infatti sarebbe stata di sicuro fallimentare.
    Purtroppo ho visto questo film giusto ieri, dopo che avevo rivisto "l'originale" solo qualke giorno prima…..ho notato quindi all'ennesima potenza i vizi di questo "psycho moderno".
    Le battute, sebbene siano le stesse, non trasmettono le stesse sensazioni:
    Vince vaughn mi è sembrato bravo, però molto "costruito", non spontaneo, nel tentativo di imitare il suo predecessore, quindi, molto meno credibile dell'originale!
    Inoltre, mi sono accorto di quanto sia stata eccezionale janet leigh (marion) nel personificare la sua parte: mi trasmetteva completamente il suo stato d'animo (ad esempio nella scena in cui dialoga con norman) cosa ke invece anne heche non riesce assolutamente a fare!!!
    cmq nel complesso mi sembra un film "onesto"…ci sta insomma!

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  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Mag. 1, 2011, 12:24 p.m. - Staff
    L'ho rivisto e devo dire che la mia idea di questo film ora è più critica. In soldoni sono d'accordo con quello che scrive il buon Morando Morandini, è un'operazione che lascia perplessi per il suo scopo. Che senso ha fare un film fotocopia? Due le soluzioni proposte, farlo riscoprire ai ggggiovani e smascherare i limiti del film di Hitchcock, capolavoro formale, ma dai contenuti assai miseri. Praticamente lo stesso regista lo riconosceva. Più che un film lo considero un esperimento, un bel giochino, un esercizietto di un regista che, non si sa bene per quale motivo (estemporanea digressione cinefila?), ha deciso di misurarsi con un tipo di cinema lontano dal suo. Attori più che discreti, Vaughn non è nemmeno malaccio, ma ha la sfiga di avere tutti gli occhi addosso, il ruolo è uno dei più celebri della storia del cinema, l'interpretazione di Perkins è leggendaria, imbattibile. Vaughn, aiutato da Van Sant, ne dà un'interpretazione anche discretamente personale, ma - spiace dirlo - non può competere nè con il mito di Perkins nè, più banalmente - con la sua bravura. Fotografia di livello, ma artisticamente non mi è piaciuta. E non perchè è a colori.
    Film discreto, ma solleva parecchi dubbi sulla sua utilità.

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  • blade89 blade89
    Mag. 1, 2011, 4:26 p.m.
    Film discreto, ma solleva parecchi dubbi sulla sua utilità.


    Si, molto inutile!! Più che altro non capisco cosa sperasse di ottenere Van Sant, perchè è normale (lo sapeva anche lui stesso) che poteva soltanto peggiorare l'originale, quindi non ci vedo (oltre all'utilità della cosa) il guadagno personale di Van Sant. Probabilmete era un suo "sogno"….
    Fatto sta, che era molto più semplice fare peggio di quanto ha fatto Van Sant, che IMO se l'è cavata dignitosamente!!

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