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Posti in piedi in paradiso è un film del 2012 diretto da Carlo Verdone
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Posti in piedi in paradiso 2012 )

Posti in piedi in paradiso è un film di genere commedia della durata di . diretto da Carlo Verdone e interpretato da Carlo Verdone, Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Micaela Ramazzotti, Diane Fleri, Nicoletta Romanoff, Nadir Caselli, Valentina D'Agostino, Maria Luisa De Crescenzo, Giulia Greco.
Prodotto nel 2012 in Italia e distribuito in Italia da Filmauro il giorno .

64 MovieScore (?)
basato su 67 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Ulisse, Fulvio e Domenico sono tre padri separati costretti a versare quasi tutto quello che guadagnano in alimenti e spese di mantenimento per ex mogli e figli. Dopo un incontro casuale, Domenico, che ora fa il gigolo con signore di una certa età, propone ad Ulisse e Fulvio di andare a vivere insieme per dividere le spese di un appartamento: inizia così la loro convivenza e la loro amicizia. Una sera, dopo uno dei suoi "tour de force" amatori, Domenico si sente male; preoccupati, Ulisse e Fulvio chiamano il pronto soccorso. Arriva Gloria, una cardiologa che, mollata su due piedi poco prima dal fidanzato, si presenta ai tre in uno stato pietoso. Tra lei ed Ulisse nasce fin da subito una particolare sintonia...

Perché vederlo:

Per non perdersi il nuovo film di Carlo Verdone, che affronta il tema delle difficoltà economiche (ma non solo) che si ritrovano ad affrontare alcuni padri, separati dalle loro mogli. Il tutto ovviamente in bilico tra dramedy e commedia.

La Recensione

Miserabili in paradiso

Verdone, in una commedia dalla struttura più corale delle precedenti, racconta l'Italia della crisi da una prospettiva inedita, quella di tre padri separati; narrandoci così quella che è di fatto una storia di miserabili moderni.

Ulisse, Fulvio e Domenico sono tre individui molto diversi tra loro, che però hanno qualcosa in comune: tutti e tre padri, tutti e tre separati e tutti e tre vittime di una crisi economica che non risparmia nessuno. Il primo è un ex discografico di successo che ora vive nel retrobottega del suo negozio di vinili, perennemente immerso nel passato, musicale e non; il secondo è un critico cinematografico ora ridottosi a scrivere di gossip, che dopo la separazione con sua moglie è costretto ad abitare in un convitto di suore; il terzo, un ex imprenditore di successo, ora agente ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 2 totali

Trailer - Posti in piedi in paradiso

00:01:55 Trailer - Posti in piedi in paradiso

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Le Immagini 26 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 32 totali

Le News Altre news: 9 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

  • Carlo Verdone presenta Posti in piedi in paradiso

    Intervista Carlo Verdone presenta Posti in piedi in paradiso

    Un Carlo Verdone simpatico, nel finale anche emozionato, ha presentato ai giornalisti romani il suo nuovo film, in cui affianca Pierfrancesco Favino, Marco Giallini e Micaela Ramazzotti.

    24.02.2012

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 8 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

15° maggior incasso italiano per la stagione 2011/2012.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 01 agosto 2012) 9.306.441 €

6 Commenti

  • diomede917 diomede917
    Mar. 3, 2012, 8:53 p.m.
    Il nuovo Carlo Verdone vuole essere più narratore dei vizi e le virtù della nostra società che il mattatore della prima parte della carriera, trasformandosi da comico a malinconico dando spazio al nuovo che avanza del panorama italiano.
    Se in Io, Loro e Lara aveva fatto un suo personale La messa è finita, con Posti in piedi in Paradiso vuole narrare la dura realtà dei nuovi poveri ossia i padri separati.
    Usando lescamotage della convivenza forzata per condividere le spese Verdone racconta tre generazioni di uomo, marito e padre.
    Abbiamo il quarantenne Favino ex critico cinematografico relegato alla cronaca rosa per un avventura con la moglie del suo direttore che è costata anche la fine del suo matrimonio, il cinquantenne Marco Giallini agente immobiliare cialtrone con due famiglie da mantenere che si ricicla come gigolò per arrotondare e il sessantenne Carlo Verdone discografico in disgrazia per aver puntato sulla donna sbagliata tanto tempo prima e ora gestore di un negozio di vinili che ricorda tanto Alta fedeltà di Hornby.
    Se lidea di base è sociologicamente parlando interessante nella realtà dei fatti risulta unoccasione mancata.
    La sensazione che si ha è che assistiamo alle peripezie di tre disadattati che sarebbero tali anche senza separazione, sembrano caricature poco credibili del disagio che dovrebbero rappresentare.
    Verdone usa il cast non rischiando sul loro talento ma storpiando quello che ci hanno già fatto vedere in altri film.così Favino rifà il suo quarantenne nevrotico di Baciami Ancora (con tanto di citazione Mucciniana), Giallini è la storpiatura farabutta del fratello cocainomane di Io, loro e Lara e la stessa Micaela Ramazzotti ricorda la svampita e leggera con qualche anno di più del personaggio portato al successo da Virzì in Tutta la vita davanti.
    Non ho capito bene quale sia lobiettivo del regista. Se era fare ridere si ride poco e con gag da cinepanettone come nella scena del furto o dellarrivo del marito pazzo della Ramazzotti nel negozio di Verdone.se invece era quello di fare critica sociale si vede pochissimo conflitto di coppia, poco e solo nel finale il rapporto con i figli e a questo punto troppo spirito cameratesco tra i tre protagonisti.
    Amando Carlo Verdone posso dire di avere un po di amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato.peccato!!!!
    Voto 5

    -2

  • Dario883 Dario883
    Mar. 6, 2012, 9:32 a.m.
    Ecco la mia impressione… ..CineTruman..

    0

  • CC CC
    Mar. 6, 2012, 7:27 p.m.
    Se devo essere completamente sincera ho trovato questo film pessimo (forse non tanto nel panorama italiano ma certamente in quello mondiale).
    Si ferma alla superficie delle cose, affronta gli argomenti in maniera semplicistica, è lacunoso, non porta da nessuna parte (in un certo senso vederlo è stato inutile per me in quanto non mi ha lasciato niente, sono uscita dal cinema vuota più di quando sono entrata).
    Ho avuto la sensazione di essere sottoposta a continui sbalzi mentre lo guardavo, come se venissero tirate in ballo tante cose per poi subito sparire, senza un senso e una direzione precisi. Io l'ho sentito pieno di buchi e di spifferi! :p
    In un certo senso mi infastidiscono quei film che partono da uno spunto serio per poi cadere nelle gag più inutili, provo una sensazione di irrisolto, di non appagamento; tutto sommato preferisco un film tutto serio o tutto da ridere (a meno che non si sia in grado di miscelare le due cose abilmente).
    Un'altra delle cose che mi infastidisce un pò in questo genere di film italiano è che io non mi ci rispecchio! Verdone nei suoi ultimi film cerca sempre di rappresentare le nuove tendenze del nostro paese ma pur non volendo negare che certi casi esistano davvero io non ritrovo mai me stessa, le persone e la realtà che mi circonda nei film di Verdone. Io non conosco persone che fanno quello che i suoi personaggi fanno nei suoi film! (Ispirati a fatti di cronaca realmente accaduti ma forse eccezione più che regola).
    Stento a capire il successo al botteghino e chi è rimasto entusiasta di un film che a me è sembrato poca cosa.

    Voto 4


    Se lidea di base è sociologicamente parlando interessante nella realtà dei fatti risulta unoccasione mancata.
    La sensazione che si ha è che assistiamo alle peripezie di tre disadattati che sarebbero tali anche senza separazione, sembrano caricature poco credibili del disagio che dovrebbero rappresentare.

    Se era fare ridere si ride poco e con gag da cinepanettone come nella scena del furto o dellarrivo del marito pazzo della Ramazzotti nel negozio di Verdone.se invece era quello di fare critica sociale si vede pochissimo conflitto di coppia, poco e solo nel finale il rapporto con i figli e a questo punto troppo spirito cameratesco tra i tre protagonisti.

    Sono d'accordo.
    Anche il finale
    Spoiler Mostra spoiler
    non m'è sembrato poggiato su basi solide, come tutto il resto d'altronde.
    Spoiler Mostra spoiler



    Amando Carlo Verdone posso dire di avere un po di amaro in bocca per quello che poteva essere e non è stato.peccato!!!!

    A voler stringere gli unici film che ho veramente apprezzato di Verdone credo siano "Un sacco bello", "Bianco, rosso e verdone" e "Borotalco" (visti più o meno negli anni in cui sono usciti, non so cosa ne penserei oggi anche perchè non ho la stessa età di allora).
    Col passare degli anni continuo ad essere curiosa nei confronti dei suoi film ma non so perchè li guardo ancora in quanto non posso certo definirmi fan di Verdone (in particolar modo del Verdone degli ultimi anni).
    Continua a fare film ma credo abbia esaurito da un bel pezzo la sua vena creativa e ciò che aveva da dire, va avanti perchè piace a un sacco di italiani (un pò come Renato Zero con i sorcini se mi passate il paragone!)
    I suoi tempi d'oro sono passati da un pezzo però.
    Forse il punto è che Verdone da agli italiani esattamente ciò che loro desiderano al cinema.


    P.S.
    Preciso che nel mio commento non c'è disprezzo nè per Verdone nè per Zero e i sorcini nè per "l'italiano medio", io non mi sento molto vicina a queste realtà e l'ho palesato, tutto qua.
    Le mie considerazioni servivano più che altro per cercare di spiegare perchè il film m'è piaciuto poco.

    -1

  • Damiax Damiax
    Mar. 9, 2012, 6:54 p.m.
    Visto finalmente oggi pomeriggio: a differenza di molti (e come altri), a me è piaciuto non poco quest'ultimo Verdone che racconta l'Italia precaria e disillusa di oggi, una vicenda amara trattata con la giusta leggerezza e un cuore che a molti autori italiani purtroppo manca.
    Verdone fa del suo meglio, nuovamente nella tripla veste regista/sceneggiatore/attore, e si vede: il resto del cast non è da meno, a cominciare dai suoi partner maschili, i 2 sempre bravissimi Pierfrancesco Favino e Marco Giallini (recentemente insieme anche nel drammatico A.C.A.B.), passando alla 1a donna che stavolta è una stupenda Micaela Ramazzotti.
    Il sottoscritto lo promuove e ne consiglia la visione, per riflettere sulla situazione economica (e non solo) dell'Italia odierna senza rinunciare al divertimento!
    Bravo Carlo!! :-)

    0

  • Damiax Damiax
    Mar. 31, 2012, 11:07 p.m.
    Rivisto oggi pomeriggio: riconfermo con piacere quanto scritto nel mio 1° commento!
    Forza Verdone!! :-)

    1

  • nino3307 nino3307
    Lug. 31, 2012, 2:23 a.m.
    troppo forte verdone un grande del cinema italiano
    bravo bravo
    S1HH

    1

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