Porco Rosso (Kurenai no buta) è un film di genere animazione della durata di . diretto da Hayao Miyazaki e interpretato da Shûichirô Moriyama, Tokiko Kato, Sanshi Katsura, Tsunehiko Kamijô, Sanshi Katsura, Akemi Okamura, Akio Ohtsuka, Hiroko Seki.
Prodotto nel 1992 in Francia, Giappone - uscita originale: 18 luglio 1992 (Giappone) - e distribuito in Italia da Lucky Red il giorno .
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Trama
I cieli dell'Italia del periodo fascista sono attraversati da pirati dell'aria, cacciatori di tagli e ogni tipo di pilota. Il più abile di questi è Marco Pagot, un uomo a cui una maledizione ha misteriosamente mutato il corpo in quello di un maiale, valendogli il soprannome di battaglia. Porco Rosso sorvola i cieli dell'Adriatico a bordo del suo idrovolante vermiglio, vivendo di avventurosi lavoretti, liberando coloro che sono rapiti dai Pirati del Cielo e sottraendosi al giogo fascista.
Perché vederlo:
Per recuperare sul grande schermo una delle maggiori opere del maestro dell'animazione Hayao Miyazaki, che in questo film unisce sapientemente, sullo sfondo di un'Italia come non l'abbiamo mai vista a colori, messaggi politici e sociali, spirito d'avventura e amore che supera tempo e differenze.
- Disponibile in dvd
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La Recensione
Libertà suina
Minuziosa ricostruzione storica, sfrenata visionarietà della favola, messaggio morale e omaggio alla magia del cinema si fondono in maniera prodigiosa in questo capolavoro di Miyazaki, straordinaria testimonianza della libertà espressiva che è in grado di concedere l'animazione.
Trailer e video 3 totali
Porco Rosso - Trailer Italiano
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Porco Rosso - Videorecensione
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Porco Rosso - Trailer
Le Immagini 19 totali
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19 Commenti
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Uno dei migliori del genio Miyazaki.
Film romanticissimo e poetico, che riabilita (ma ce n'era bisogno?) un genere da sempre ritenuto (ingiustamente) minore.
Non l'avete ancora visto?
Cosa aspettate?
Recuperatelo in DVD su internet…
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Mi mancano Conan e Kiki's poi ho visto tutto di Hayao, sono sempre più deluso e infastidito dal fatto che per molti sia solo un nome ancora da scoprire.
Una volta mi pare Bertolucci ha detto di Kurosawa "La cosa sconvolgente di quest'uomo è che mentre altri registi vantano 2-3 capolavori al massimo, questo ne ha sfornati 9-10". Per me la stessa cosa si può dire di Miyazaki, molto molto tranquillamente.
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Cosi presto? potevano aspettare ancora un pò
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Eh…lo sai come siamo fatti qui in Italia…:wink:
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:hola
Anche se avrei preferito Nausicaa o Laputa. Lo so, sono incontentabile:p. No, scherzi a parte non mi lamento troppo è già molto che si siano decisi a farli uscire, sarà come un ritorno al passato (sarò idiota, ma risentire le sonorità anni '80 della musica di Hisaishi in Totoro diffondersi da noi nel 2009 mi ha fatto un effetto strano, ma tutto sommato piacevole).
Errata corrige: non è stato Bertolucci a dirlo, ma Coppola.
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La più vicina a me è ancora fuori mano.. vedrò che posso fare. Voglio davvero vederlo in sala!
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fortuna che io e RB l'abbiamo già (ri)visto xD
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Ne ho contate 48… era davvero lecito aspettarsi di più.
Infatti:cool. E pure doppiato
:baaa
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Se da un certo punto di vista può considerarsi il suo film più divertente, o almeno quello con più momenti divertenti (almeno tra i film che ho visto fin'ora), allo stesso tempo è forse anche il suo film più "adulto" e "impegnato".
Pur non rinunciando ai suoi temi più cari, la parte "fantastica" qui si limita alla maledizione che ha conferito a Marco Pagot, l'aspetto di maiale antropomorfo (e qui i miei coetanei dovrebbero ricordarsi della serie d'animazione televisiva Il fiuto di Sherlock Holmes). Difatti poi per il resto della storia, non ci sono magie, o buffi esseri usciti dalla mitologia nipponica; il film si "limita" a raccontare le avventure di Porco Rosso nell'Italia negli anni che dividono la prima dalla seconda guerra mondiale. Da notare che ho messo limita tra virgolette, poiché la ricostruzione storica e ambientale è accuratissima, anche se si concede qualche licenza con tutte quelle isole ed atolli, che ricordano più gli arcipelaghi di Conan, che il reale paesaggi del nord Adriatico.
Come in quasi tutte le opere di Miyazaki, anche qui abbiamo un personaggio femminile carismatico (Flo Piccolo) e anche in questo caso, la distinzione dei tra i personaggi positive e quelli negativi e molto sottile.
E poi c'è quella battuta, fatta pronunciare al Marco Pagot suino: "Meglio porco che fascista", che dovrebbe essere annoverata tra le migliori battute cinematografiche di sempre!
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"Porco Rosso" è un film fenomenale, perchè funziona sotto tutti i punti di vista, intrattiene benissimo, grazie anche a personaggi di contorno riuscitissimi, i pirati dell'aria, specialmente quelli del gruppo "Mamma aiuto" sono un vero spasso è offrono momenti di umorismo quasi Splastick :wink:
La cura dei dettagli nell'animazione e nella regia è superiore, i modelli di idrovolanti anche se di fantasia si ispirano a modelli realmente esistenti, e quando Fio lo modifica per migliorarlo, fa modifiche del tutto credibili, penso che nessun con qualche studio di aereodinamica possa lamentarsi del film
Ma il vero protagonista della storia è Marco Pagot, citazione e omaggio di Hayao Miyazaki ai Pagot, famosi fumettisti italiani…Porco Rosso è un personaggio da storia del cinema, si perchè è anarchico e misantropo, mal sopporta la razza umana di cui praticamente non fa più parte, ha abbracciato la sua condizione di maiale antropomorfo, ed è il primo a scherzarci su con battute a doppio senso come quella bellissima "Un maiale che non vola è solo un maiale"…o un pallone gonfiato dei Pink Floyd dipende :p
Miyazaki fa di tutto per dirci il meno possibile sul passato del personaggio e il perchè della sua maledizione, in realtà dice tanto tra le righe.
Miyazaki punta non tanto a fare denuncia sociale secondo me, però suggerisce un modo di essere, un modo positivo, infatti Porco Rosso è un fanatico della pulizia, che sottolinea lo sporco e il sudiciume di tutti, si lamenta del fatto che in guerra siano sempre i buoni ad andarsene, quindi la sua mutazione è metaforica, metafora espressa in una frase che riassume il film, e il senso della storia: "Preferisco essere un maiale che diventare un fascista"
Ora trovate una frase migliore di questa :cool
Il fatto stesso che Porco Rosso guidi un idrovolante dimostra la sua ricerca di libertà, in pratica domina due elementi, l'aria e l'acqua, acqua come sempre molto molto importante nei film di Miyazaki
In tutto questo poi Miyazaki sa creare ambientazioni bellissime, quasi familiari per noi Italiani, immerse in un atmosfera sospesa nel tempo, l'italia sembra quella del ventennio, e il film è pieno di rimandi e citazioni cinematografiche di ampio respiro. Il Western ha una sua bella fetta, non solo nel duello finale tra Margo Pagot e Donald Curtis (Etichettato da Porco "Cowboy da strapazzo", infatti sembra un incrocio tra Errol Flynn e Ronald Regan :wink
Il momento migliore del film per me è stato il flash back di Gina, a parte che anche grazie alle musiche sono rimasto ipnotizato, una volta terminato il flash back ho pensato, qualcuno ha detto "Giù la testa", qualcuno ha detto Sergio Leone? :inlove
Ottime le musiche di Joe Hisaishi fidato collaboratore di Miyazaki…un film fantastico, non so bene dove collocarlo nella filmografia del Maestro, di sicuro posso dire che emotivamente mi è piaciuto un sacco, proprio per il suo scontroso protagonista suino :wink:
Un atmosfera da favola, in un contesto politico e sociale, in cui Miyazaki fa la sua versione di "Gli angeli dell'inferno", e se sei un Maestro cosi, per te possono volare anche i maiali scusate se è poco
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Ecco appunto, una scena del genere difficilmente potrebbe non piacerti
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Anche per l'uso del mantaggio, quel modo di passare dalla narrazione al flash back, netto ma a suo modo armonico fa troppo Sergio Leone, tutta l'atmosfera stessa del film rimanda ad altri film, quindi è tutto parecchio familiare, poi Marco è un gran personaggio, è cinico, misantropo, una cane (o maiale :wink
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Apparentemente non accade nulla nel film ma tu spettatore ti ritrovi a pensare a quanto spessore abbia il personaggio che vedi nello schermo, grazie anche solo ad un suo silenzio, una parola, un gesto.
A questo proposito per me è stata determinante la scena in cui Porco Rosso se ne sta tranquillamente seduto al tavolo a mangiare e Gina lo raggiunge, si siede, comincia a parlare con quel suo fare affascinante dei suoi ex-mariti e si arriva poi alla foto appesa al muro.
Prima di questa scena il film mi era sembrato in un modo, dopo questa scena ho cominciato a rendermi conto della portata del film che stavo guardando.
Porco Rosso è un uomo che a suo modo ti fa innamorare, non importa che faccia abbia e non si fa fatica a comprendere Fio o Gina!
Non è l'unico personaggio ad avere fascino, a colpire molto di più di quanto un "cartone animato" dovrebbe.
La qualità dell'animazione "ha una marcia in più" come sempre, anche se in questo film ci si è potuti sbizzarrire meno - dal punto di vista visivo - con la fantasia e le immagini che sembrano provenire direttamene dal sogno.
Questo film ha un'ambientazione più legata alla realtà, più con "i piedi per terra", forse proprio per rendere al meglio l'idea del periodo storico e politico che si va a citare. (Ambientazione che in certi momenti mi ha ricordato "Lupin").
Nonostante questo il film sembra non avere tempo nè luogo, esattamente come gli altri film di Miyazaky che ho visto.
Hanno tutti in comune il fatto di non apparire datati vista l'universalità dei temi trattati (veri e propri archetipi) e le scelte dell'autore che sono al tempo stesso semplici e "generali" ma anche assolutamente ricercate e non anonime.
Devo dire che in certi momenti questo film mi ha anche divertita (cosa non facile
Porco Rosso mi ricorda un mio amico ma non so come dirglielo!
È mia intenzione fargli un complimento ma ho il timore di essere fraintesa! :-)
Non è il film che ho preferito di Miyazaky (forse proprio a causa del fatto che non ha una vera e propria storia da raccontare) ma è da vedere assolutamente.
Anche io penso che questa battuta così semplice e riuscita vada sottolineata!
Oltre all'acqua torna il tema dell'importanza del lavoro e dell'importanza delle donne
Per me il momento migliore del film non è stato questo comunque volevo solo dire che il flash back di Gina (se ho capito bene la scena a cui fai riferimento) mi ha ricordato la scena con il biplano giallo di "La mia Africa".
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Scrivere di un film di Miyazaki è quasi banale, perchè pur ideando opere diverse fra loro è sempre padre di animè che non deludono mai le aspettative.
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Ciò che non smette mai di stupire nei film di Miyazaki è la cura nei dettagli, il modo in cui riesce a miscelare con sapienza tutti gli elementi che approfondiscono l'esperienza filmica.
C'è tutto: azione, ironia, impatto visivo devastante nei colori e nella costruzione delle scene, personaggi di sicuro impatto, una gestione della storia dinamica e coinvolgente, senza contare che è uno splendido omaggio all'Italia.
L'aura più "mistica" che di solito sostiene le sue opere è qui lasciata in secondo piano, subordinata alle meccaniche più squisitamente umane, storiche, persino politiche. Ma è il giusto bilanciamento tra tutti gli elementi a renderlo un ottimo film.
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