FILM:
Scheda completa del film
Gestisci collezione
No - I giorni dell'arcobaleno (No) è un film del 2012 diretto da Pablo Larrain
Popolarità 13

No - I giorni dell'arcobaleno 2012 )

No - I giorni dell'arcobaleno (No) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Pablo Larrain e interpretato da Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle, Néstor Cantillana, Jaime Vadell, Pascal Montero, Diego Muñoz, Alejandro Goic.
Prodotto nel 2012 in Cile e distribuito in Italia da Bolero Film il giorno .

80 MovieScore (?)
basato su 29 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Nel 1988, il dittatore militare cileno Augusto Pinochet, a causa della pressione internazionale, è costretto a indire un referendum allo scopo di rimanere alla guida del paese. Il popolo dovrà decidere se far restare Pinochet al potere per altri otto anni. I leader dell'opposizione convincono un giovane pubblicitario, di nome René Saavedra, a condurre la campagna per il NO. Con pochi mezzi a disposizione e sotto il controllo costante del dittatore, Saavedra e il suo team concepiranno un ambizioso progetto per vincere le elezioni e liberare il paese dall'oppressione.

Perché vederlo:

Vincitore di un riconoscimento a Cannes 2012, il film di Pablo Larrain è stato girato in Cile ed è ambientato verso la fine degli anni Ottanta, quando il dittatore Augusto Pinochet fu costretto (su pressioni internazionali) ad indire un referendum per chiedere ai cileni se concedergli altri otto anni di potere. La risposta, in maggioranza, fu 'No', e questo film, non privo di ironia, racconta del lavoro che ci fu dietro l'impegnativa campagna pubblicitaria organizzata dal fronte del 'No', guidata da un giovane pubblicitario che qui è interpretato da Gael Garcia Bernal. Per raccontare una pagina importante della storia del Cile - che fino ad allora aveva vissuto anni terribili, sotto la dittatura di Pinochet - ma anche le dinamiche che muovono una campagna pubblicitaria di natura politica, negli anni Ottanta.

La Recensione

Allegria, marketing e democrazia

Anche stavolta il cinema civile di Larrain agisce al tempo stesso su cervello e viscere mantenendo uno sguardo lucido mentre mostra le nefandezze operate dal regime di Pinochet.

Tra gli scopi principali che il cinema d'impegno si pone vi è la volontà di portare all'attenzione del grande pubblico pagine di storia poco note. Dal momento che l'artista rigoroso non è uno storico, ma neppure un mistificatore, il cinema politico più riuscito è capace di reinventare la realtà senza tradirla, riproponendo l'essenza dell'evento filtrata attraverso uno sguardo critico orientato. In questo senso il cinema di Pablo Larrain è intimamente e profondamente politico tanto per temi quanto per scelte artistiche. Con No - I giorni dell'arcobaleno il cineasta cileno porta a termine la trilogia sulla dittatura di Pinochet inaugurata dal ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 5 totali

Trailer Italiano - No - I giorni dell'arcobaleno

00:01:46 Trailer Italiano - No - I giorni dell'arcobaleno

Le Immagini 17 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 56 totali

Le News Altre news: 12 totali

Gli Articoli Altri articoli: 2 totali

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Torino 2012

    Presentato nella sezione 'Torino XXX' della 30. edizione del Torino Film Festival.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali

Incassi Vedi tutti

INCASSI IN ITALIA 213.238 €

INCASSI IN USA (aggiornato al 19 maggio 2013) 2.259.071 $

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 19 maggio 2013) 2.300.000 $

3 Commenti

  • vincent vega vincent vega
    Mar. 21, 2013, 12:57 a.m.
    Un film capace di entusiasmare e sorprendere. Diverse le sequenze in cui la tensione e la volontà di "entrare" nel film per aiutare il protagonista hanno preso il sopravvento, soprattutto durante la manifestazione pre-referendum. Di sicuro un film che lascia di che riflettere: la sconfitta di Pinochet è stata una vittoria della democrazia, o piuttosto delle strategie del marketing pubblicitario? E che inoltre mi sembra quanto mai indispensabile da vedere e da far vedere in questo periodo di estrema sfiducia nella e della politica.
    La scelta registica di utilizzare una bassa definizione per immergere lo spettatore nell'atmosfera del Cile degli anni '80 l'ho trovata buona e per nulla pretenziosa, o leziosa. Molto divertenti le scelte "pubblicitarie" e lo scontro a distanza dei due colleghi nelle due diverse campagne politiche. Gael Garcìa Bernal quanto mai azzeccato nei panni di un piccolo uomo qualunque ma pieno di idee e di coraggio.

    0

  • Damiax Damiax
    Mag. 9, 2013, 11:57 p.m.
    Visto oggi pomeriggio al cinema: ottimo film cileno ben scritto, diretto e interpretato (Bernal su tutti), dove la finzione incontra la verità, il documentario incontra il cinema d'inchiesta. Meritata nomination all'Oscar così come la menzione a Cannes 2012.

    0

  • diomede917 diomede917
    La forza dell'allegria Mag. 17, 2013, 10:50 a.m.
    Nonostante la pigrizia (o furbizia) di alcuni distributori “La festa del cinema” ci ha liberato dai magazzini un piccolo gioiello premiato nella sezione Quinzane des realisateurs di Cannes 2012 e candidato all’Oscar come miglor film straniero.
    Con No-I giorni dell’arcobaleno il regista Pablo Larrain conclude la sua triologia sulla dittatura di Pinochet vista dal basso portandola dai chiaroscuri di Tony Manero e di Post Mortem al multicolore che ha segnato la fine di un periodo molto doloroso non solo della storia cilena ma anche della Storia Contemporanea Mondiale.
    Il film mette al centro la pagina finale del periodo di Augusto Pinochet che , di fronte alle pressioni internazionali, indisse un referendum nel 1988 sulla sua presidenza. I leader dell'opposizione convincono un pubblicitario giovane e sfrontato, René Saavedra, a guidare la loro campagna. E grazie una campagna solare e accattivante riescono a sovvertire un risultato quasi scontato (anche da temibili brogli) liberando il Cile dall’oppressione.
    Ammetto che questa è una pagina di Storia che non conoscevo e che ho apprezzato tantissimo.
    L’idea di combattere con l’allegria le barbarie di una dittatura fu una scelta azzardata e fortemente provocatoria, Larrain è bravissimo a raccontare passo passo tutte le dinamiche di questa insperata vittoria utilizzando cineprese dell’epoca per le riprese……contestualizzando così anche lo spettatore del 2000 e condividendo con lui le atrocità del tempo.
    La dittatura di Pinochet è tangente in tutto lo svolgimento del film, dalle immagini della prima campagna pubblicitaria con tutti i numeri del terrore alle pressioni dell’esercito nei confronti del pubblicitario fino alle botte alla sua ex-moglie fervente attivista dell’opposizione.
    L ’intento del regista è focalizzare tutto sulla forza della campagna pubblicitaria, su quanto siano importanti i contenuti ma soprattutto quanto sia importante saperli vendere……creare una canzone in stile “We are the world” da fare entrare nella testa delle persone, creare una serie infinita di spot spiritosi dove il NO deve essere evidenziato, inventarsi un logo con tutti i colori dell’arcobaleno che rappresentino ogni forza dell’opposizione.
    A dare una mano a Larrain c’è un cast tutto in parte……con una sfida tra il suo attore feticcio Alfredo Castro capo della campagna del regime e il giovane Gael Garcia Bernal tutta da gustare e vedere.
    Nonostante sia ambientato negli anni 80 questo film e questa tematica è fortemente attuale e sentita……e non è un caso che la sala gremita al termine del film abbia detto che sarebbe servito un René Saavedra al PD…..e questo la dice lunga sul nuovo modo di fare politica.
    Voto 8

    0

Commenta:

captcha

tt2059255

Videogiochi, Dvd, Blu-Ray, libri, gadget e tanto altro ancora! Fai i tuoi acquisti su Multiplayer.com!

Hanno questo film tra i preferiti

Vinci con Cinemapiù I film di prossima uscita

Film Drammatico oggi in TV