Nella valle di Elah (In the Valley of Elah) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Paul Haggis e interpretato da Tommy Lee Jones, Charlize Theron, Susan Sarandon, Jonathan Tucker, Frances Fisher, James Franco, Josh Brolin, Jason Patric, Frances Fisher, Wes Chatham.
Prodotto nel 2007 in USA e distribuito in Italia da Mikado il giorno .
Sceso di 104 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàNella valle di Elah ( 2007 )
basato su 94 voti
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Trama
"Suo figlio è disperso". La telefonata che tutti i genitori di un soldato temono di ricevere. Ma quando il soldato in questione sparisce una settimana dopo essere tornato in licenza dall'Iraq, senza nemmeno avere avvertito la famiglia di essere tornato, qualcosa non quadra. Hank è un orgoglioso veterano dell'esercito che crede fermamente nella devozione alla patria, e non ha mai rimpianto che suo figlio Mike avesse seguito le sue orme. Tutto ciò che aveva chiesto era che Mike desse il possibile e tornasse a casa salvo. Piuttosto che aspettare notizie al telefono, Hank decide di affrontare il mistero di persona, recandosi a Fort Rudd per scoprire cosa è successo davvero al figlio. Ne trova soltanto il cadavere: bruciato, smembrato e lasciato in pasto agli animali in un campo vicino alla base militare...
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Un 'Crash' contro la guerra
Un film appassionante e a suo modo commovente, che non cerca di indurre lacrime scontate, portatore di una sofferta e struggente nuova consapevolezza che lascia senza parole.
Trailer e video 2 totali
Le Immagini 23 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 26 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (1)
SOGGETTO (2)
RECITAZIONE (10)
PRODUZIONE (7)
MONTAGGIO (1)
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MUSICHE (1)
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In concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2007).
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 4 totali
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Academy Awards (2008)
Oscar 2008: 1 nomination
- Nomination: Migliore attore protagonista - Tommy Lee Jones
Incassi Vedi tutti
Record incassi
96° maggior incasso italiano per la stagione 2007/2008.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 27 maggio 2008)
1.665.749 €
14 Commenti
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;-);-);-)
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Un padre alla ricerca di un figlio scomparso che deve rendersi conto del cambiamento dei valori in cui credeva, di giovani lanciati allo sbaraglio e lasciati a sè stessi con le conseguenze psicologiche atroci di una guerra assurda! La difficoltà di ritrovare un equilibrio psiclogico, dove il confine tra la vita e la morte si fà sottilissimo, a volte quasi inesistente, per poter tornare alla "normalità" della vita quotidiana.
Haggis "denuncia" un' America in crisi di identità, dove con il pretesto di portare Democrazia in altri paesi in conflitto, a sua volta dimentica i "suoi giovani" soldati ignorando le conseguenze tragiche che tali guerre avranno su di loro!
Un cast di attori eccellernti per un film realista che non vuole essere a tutti i costi lacrimevole, ma è commovente!
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Voto : 7.5
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I'm sorry, ma questo film non mi ha per nienete emozionato, appassionato o sorpreso.
Il feeling non è nato e ci ho visto solo la solita retorica militar-americana che cerca di ripulire la coscienza di un popolo con indole aggressivo-guerrafondaia proponendo un film "verità patinata".
Tomy Lee Jones è bravo come sempre, ma non basta.
Voto INSUFFICIENTE!
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In realtà l'incipit è interessante e ben costruito ma il film ha dei momenti lenti e un finale a dir poco sbrigativo come se il regista non avesse avuto più tempo da dedicare a questa storia…capisco che, essendo una storia vera, si sarà attenuto alla realtà dei fatti però ho proprio avuto la sensazione che in fondo volesse chiudere con celerità la pellicola (salvo la scena finale della bandiera…quella è la parte più significativa e bella di tutto il film per me)
Per il resto direi che è un buon film, ottimamente interpretato, dove spicca un Tommy Lee Jones abbastanza glaciale nei panni dell'ex militare tutto d'un pezzo diviso tra quello in cui ha sempre creduto (l'esercito) e la perdita del figlio avvenuta in circostanze poco chiare e in cui l'esercito stesso ha la sua parte di colpa.
Molto brava Charlize Theron finalmente in un ruolo che valorizza anche il suo lato di attrice drammatica e non solo bella.
Piccola parte ma molto intensa per Susan Sarandon, perfetta nel ruolo della madre (
Mi viene in mente un altro film dove alcuni ragazzi di ritorno dall'Iraq si vedono costretti a combattere con i fantasmi di quello che avevano fatto e passato laggiù…e cioè Home of the brave…a mio avviso più bello anche se registicamente inferiore..e poi ancora Redacted di Brian De Palma…forse il più bello fra i tre (film diversi tra loro ma con una visone molto simile di quello che porta la guerra, ovvero dolore).
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Paul Haggis, autore della suddetta, oltre che regista, miscela molto bene tensione, mistero, intrecci vari tra i protagonisti della vicenda, e lo fa in maniera tale che l'attenzione dello spettatore viene catturata quasi all'istante, per poi tornar libera solo dopo la fine della vicenda.
Buonla recitazione, ed anche le atmosfere create; si percepisce una latente critica dell'ideologia militare, ma per fortuna il film non diventa un'opera di denuncia, limitandosi ad essere solo ciò che ogni opera cinematografica deve esser, senza trascendere in campi in cui la sua funzione verrebbe privata di ogni valore.
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La scena finale abbassa ancor di più la valutazione globale del film!
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Sono un po' combattuto tra questi due commenti: il primo mi trova in parte d'accordo, nel senso che è un sospetto che ho avuto anch'io e, come dice il secondo, la critica si percepisce soltanto. Per fortuna, dice l'autore. A me verrebbe da dire purtroppo, poi ci si può interrogare su quanto effettivamente possa giovare la denuncia in un film. O a quanto possa servire, domanda che mi sono posto dopo la visione. Da un punto di vista puramente contenutistico mi sarei aspettato un Haggis più aggressivo, ma, dopo altri lavori recenti, si è confermato quello che ai primi tempi non mi era sembrato: un individuo prudente. Politica a parte il film in sè mi è piaciuto, ma senza esagerare. Si tratta di una storia importante, molto ben scritta, nonostante io abbia notato qualche falsa pista di troppo che invece di aumentare l'interesse rischia d'incasinare solo il tutto, ma poca cosa, la sceneggiatura fondamentalmente è molto buona. Ovviamente bravi gli attori, a Jones basta poco per risultare efficace, sarà che secondo me è tagliato per quelle parti e ha presenza scenica, ma ottiene molto con poco, poi in 2-3 occasioni si spinge un po' più oltre e gli riesce bene. Poi a me piace la Theron impegnata e in parti serie: sciatta, occhiaie grosse così, non sarà Meryl Streep e poi l'ho preferita in North Country, ma è davvero brava e oggi di bravi attori e attrici se ne sente il bisogno. Un film di attori e sceneggiatura insomma, ovvio che la regia di Haggis, oltre a seguire sapientemente il tutto, non fa molto, altro motivo per cui penso che siamo lontani dal grande cinema in senso stretto. Buona la fotografia, ma onestamente da Deakins tendo ad aspettarmi di più. A proposito, qui ci sarà metà del cast di Non è un paese per vecchi:p: Jones, Brolin, Barry Corbin (quello che stava sulla sedia a rotelle) e la signora corpulenta dietro il bancone che anche qui sta dietro il bancone. Fico
Un 7 abbondante.
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Il rapporto padre-figlio è il centro della storia, e l'interpretazione di Jones nei panni del padre è stata superlativa.
Io sono rimasto molto colpito da questo, da un figlio incompreso o che non riesce a farsi comprendere e da un padre che non sa o non vuole comprendere ciò che il figlio vorrebbe dirgli.
Secondo me nell'espressione del viso di Jones si legge chiaramente non solo l'amarezza per la perdita del figlio ma soprattutto la consapevolezza che il figlio lo aveva già perso prima e lui non se ne era reso conto.
il mio giudizio, quindi, non può che essere molto positivo.
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Vero. Alla fine lui scopre
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Tommy Lee Jones offre una prova intensa, prestando la sua maschera straordinaria al personaggio di un padre col suo carico di angosce, di responsabilità ed errori, e non ha bisogno di recitare attraverso la sceneggiatura ma principalmente attraverso la sua umanità.
Opera valida ma non eccezionale. Ci sono ottimi spunti ma è un pò lento in certi frangenti, gli manca qualcosa per coinvolgere lo spettatore da subito, ci riesce solo nel finale che è un pò un pugno nello stomaco ma è la vera forza del film.
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