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Milano calibro 9 è un film del 1972 diretto da Fernando Di Leo
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Milano calibro 9 1972 )

Milano calibro 9 è un film di genere azione, poliziesco della durata di . diretto da Fernando Di Leo e interpretato da Gastone Moschin, Mario Adorf, Barbara Bouchet, Frank Wolff, Luigi Pistilli, Philippe Leroy, Ivo Garrani, Lionel Stander, Mario Novelli, Giuseppe Castellano.
Prodotto nel 1972 in Italia e distribuito in Italia il giorno .

82 MovieScore (?)
basato su 28 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Uscito di prigione dopo tre anni scontati per una rapina, il gangster Ugo Piazza, deve guardarsi dagli uomini dell'Americano, che lo accusano d'aver tenuto per sé 300.000 dollari che gli erano stati affidati e dalle pressioni della polizia. Poiché Ugo Piazza nega d'aver rubato quei soldi, l'Americano decide di riassumerlo, per poterlo controllare ma ciò avrà tragici risvolti.

Le Immagini 5 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 32 totali

Le News Altre news: 2 totali

Gli Articoli Altri articoli: 1 totali

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Specifiche tecniche

    Rapporto immagine: 1,85 : 1.
    Colore: a colori.
    Formato audio: Mono.
    Lingua originale: italiano.

5 Commenti

  • quintjaws quintjaws
    Capolavoro Senza Tempo Mar. 30, 2005, 3:37 p.m.
    Ispirato anche questo da un romanzo di

    Giorgio Scerbanenco,e idolatrato da

    Quentin Tarantino,è un bellissimo noir

    serrato e avvicente,dal primo all'ultimo,intenso minuto.Spettacolare

    con sequenze di grande impatto fisico

    e emotivo.Molti i momenti memorabili

    del film,tra cui:La scena in cui Ugo

    Piazza viene torchiato dagli uomini

    dell'Americano;La scena alla stazione

    dove un uomo dell'Americano viene ucciso;La strage nella villa dell'Americano;La lunga,intensa,parte

    finale dove avrà luogo il tragico

    epilogo.Grandissima la battuta finale,

    riservata a Mario Adorf(Grandissimo)quando scopre che Ugo Piazza è stato

    ucciso a tradimento e affronta l'assassino prendendolo per i capelli

    e battendogli il capo,piu'volte,nello

    spigolo di un armadietto:"Tu uno come

    Ugo Piazza non l'uccidi a tradimento".

    Indimenticabile Gastone Moschin,per una

    volta fuori dai consueti binari comici

    e indimenticabile la scena in cui rifila un destro poderoso alla Bouchet

    nel tragico epilogo.Bellissima colonna

    sonora del grande Luis Bacalov. CULT

    MOVIE TUTTA LA VITA.

    0

  • nuddles nuddles
    SCERBANENCO E DI LEO Mar. 19, 2008, 6:25 p.m.
    GIORGIO SCERBANENCO PROLIFICO SCRITTORE SOPRATTUTTO DI GIALLI, FU UN ATTENTO OSSERVATORE DEI CAMBIAMENTI SOCIALI CHE SI EBBERO NELLE METROPOLI NEI PRIMI ANNI DEL DOPO BOOM ECONOMICO, MUTAMENTI CHE RIGUADARONO IN PRIMO LUOGO LA MALAVITA ORGANIZZATA CHE OPERAVA NELLE GRANDI CITTA' DEL NORD. LE FORZE DELL' ORDINE SI TROVARONO IMPREPARATE A FRONTEGGIARE QUESTA "NOVEL VAGUE" CRIMINALE PER DIVERSI ORDINI DI MOTIVI, PRIMA PERCHE TROPPO IMPEGNATE A REPRIMERE RIVENDICAZIONI DI TIPO POLITICO E POI PERCHE' LO SCENARIO ERA DEL TUTTO NUOVO: TRAFFICI DI DROGA, ARMI,SPOSTAMENTI DI CAPITALI ALL'ESTERO, SOCIETA' DI COMODO, RAPINE AD UFFICI POSTALI E BANCHE,TUTTO CIO' ERA TROPPO, QUESTE COSE IN ITALIA LE AVEVAMO VISTE SOLO AL CINEMATOGRAFO.
    SU TALE ANTEFATTO STORICO SOCIALE DI LEO FINE SCENEGGIATORE, MUOVE TRAMA E PERSONAGGI DI "MILANO CALIBRO NOVE".
    UGO PIAZZA USCITO DAL CARCERE DOPO TRE ANNI DEVE FRONTEGGIARE GLI UOMINI DELL'AMERICANO CHE LO ACCUSANO DI AVER FATTO SPARIRE 300.000 DOLLARI.
    CON L'AIUTO DI CHINO, UN KILLER , PIAZZA RIESCE A FAR FUORI L'AMERICANO E LA SUA BANDA, MA VIENE FATTO FUORI A TRADIMENTO DAL NUOVO AMANTE DELLA SUA DONNA. QUESTA LA TRAMA IN BREVE, MA DI LEO CI FA VEDERE TANTE COSE INTERESSANTI COME LA MILANO DELLE PERIFERIE E DEI NAVIGLI, DENSA DI MALAVITOSI, IL COMPORTAMENTO MIOPE DELLE FORZE DELL'ORDINE (OTTIMO FRANK WOLF NELLA PARTE DEL COMMISSARIO), LE PRIME CONTAMINAZIONI E IN QUESTO DI LEO FU BUON PROFETA, TRA GLI ATTIVISTI POLITICI E LA DELIQUENZA COMUNE, UN VAGO SENSO MORALE NELL'AMBITO DELINQUENZIALE, COME QUELLO DI CHINO SPIETATO KILLER (PHILIPP LEROY), MA MORBOSAMENTE PROTETTIVO NEI CONFRONTI DEL VECCHIO BOSS DON VINCENZO(IVO GARRANI) E L'OMAGGIO FINALE DI ROCCO(MARIO ADORF) NEI CONFRONTI DI UGO CHE VISTA LA BRAVURA DELINQUENZIALE DEL PIAZZA, UCCIDE CON LE SUE MANI LUCA CHE TRUCIDA UGO A TRADIMENTO CON LA COMPLICITA' DI NELLY. OTTIMI TUTTI GLI ATTORI, MA SU TUTTI GASTONE MOSCHIN NEL RUOLO DI UGO PIAZZA SFORTUNATO GANGSTER.
    STREPITOSO IL MONTAGGIO E LA COLONNA SONORA DI BACALOV IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO ROCK DEGLI OSANNA, DA NON PERDERE L'INCIPIT INIZIALE CON SCENE MONTATE IN MODO SERRATO CHE SEGUONO IL PASSAGGIO DI UN PACCO CONTENENTE DEL DANARO, IL TUTTO ACCOMPAGNATO DALL'INCREDIBILE MUSICA DI LUI ENRIQUEZ BACALOV.

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  • Aguirre91 Aguirre91
    Mar. 9, 2010, 2:21 p.m.
    Ho recuperato solo ora questa piccolo gioiellino del cinema "segreto" italiano.

    Il film mi è parso abbastanza diverte, con trovato molto originali e dialoghi molto simpatiti, soprattutto una delle prime scene dove un gangster "aiutava" un uomo adeto alla reception dell'albergo a fare un cruciverba.

    Mi è piaciuto molto anche il fatto che i personaggi parlassero in dialetto, da al film un tono un po' più realistico e da quell'impresione di degrado tipica degli ambienti in cui il film è ambientato.

    I personggi poi sono tutti più o meno ben caratterizzati. Ogn'uno in fondo ha una propria "morale" che lo distingue dall'altro.

    Piacevoli anche i siparietti alla centrale della polizia.

    In complesso quindi il film mi ha soddisfatto pienamente. Avevo aspettattive più o meno alte dato la fortuna di cui gode il film presso i cinefili e devo dire che hanno ragione.

    In questi giorni penso che recupererò ancheLa mala ordinae Il boss non vedo l'ora.

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  • Napset Napset
    Mar. 9, 2010, 2:47 p.m. - Staff
    In questi giorni penso che recupererò ancheLa mala ordinae Il boss non vedo l'ora.


    Fai benone! Fernando Di Leo ha una filmografia davvero notevole e trall'altro Milano Calibro 9 è tra i miei suoi preferiti.
    Hai detto giusto: Un Gioiellino!
    Gastone Moschin e Mario Adorf interpretano due personaggi leggendari,Ugo Piazza e Rocco Musco!
    Questo film grida Cult da tutti i pori,dall'adrenalinico inizio fino alla famosa scena finale …"Tu quando vedi uno come Ugo Piazza,il cappello ti devi levare!"

    La lap dance di Barbara Bouchet è storica! :inlove

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  • Aguirre91 Aguirre91
    Mar. 10, 2010, 7:23 p.m.
    Infatti, ora capisco la "venerazione" che Tarantino ha per questa attrice

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