Mad Detective (Shentan) è un film di genere poliziesco della durata di . diretto da Johnny To, Wai Ka-Fai.
Prodotto nel 2007 in Hong Kong.
Salito di 64 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàMad Detective ( 2007 )
Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa
Trama
La scomparsa di una pistola della polizia viene collegata a una recente serie di furti e omicidi. Il suo proprietario, Wong, è svanito tempo prima mentre inseguiva un sospetto criminale tra i monti, mentre il suo collega Chi-Wai è tornato miracolosamente illeso. Ho, l'ispettore dell'unità speciale anticrimine regionale, è incaricato dell'indagine sul serial killer e sa che l'unica possibilità di risolvere questo caso è chiedere aiuto al suo mentore ed ex capo Bun, il quale era considerato da tutti un esperto criminologo finché, vari anni prima, non è impazzito. Bun ha il dono di vedere nell'animo delle persone, là dove sono messi a nudo i desideri subconsci, le emozioni e lo stato mentale di ognuno: per l'ex poliziotto, queste sono le chiavi per scoprire l'identità di un assassino. Bun giunge alla conclusione che Chi-Wai abbia un totale di sette personalità e che le identità alternative del poliziotto siano responsabili del suo comportamento omicida. Ma Ho si sente tradito quando l'indagine di Bun si spinge oltre l'immaginabile. Quella che inizia come la ricerca di una risposta prende una piega schizofrenica in cui verità e bugie, realtà e illusioni si intrecciano...
La Recensione
Johnny To e il suo doppio
Le sequenze popolate da più personaggi, la descrizione della fragilità di alcuni e la spietata ambizione di altri permettono ai due registi di intraprendere nuovi sentieri del linguaggio filmico.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 1 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 2 totali
Curiosità Altre curiosità: 2 totali
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Far East 2008
Presentato in concorso al Far East Film 2008 nella sezione 'Hong Kong'.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 1 totali
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Far East Film Festival (2008)
Far East 2008: 1 premio vinto
- VINCITORE: Audience Award - Black Dragon - Johnny To e Wai Ka-Fai
2 Commenti
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To gira da Dio, come si può non amare un regista del genere? La sua capacità di narrare per immagini è qualcosa di straordinario, nel cinema moderno solo Michael Mann può vantare qualità simili (ed è difficile dire quale tra i due registi sia il migliore). Una messa in scena perfetta, geometrica, sequenze notturne che sono ormai un marchio di fabbrica, atmosfere e psicologie noir che rimandano, rielaborandoli con una sensibilità moderna (e calata nel contesto del cinema di Hong Kong), a decenni di cinema classico, americano ed europeo (Melville è sempre dietro l'angolo). Sequenze d'azione controllate, dosate e dirette con grande classe, e nel caso specifico una sceneggiatura veramente di ottima fattura, ricca di svolte e colpi di scena, perfetta nel delineare psicologie complesse che assurgono qui a centro tematico del film.
Attenzione e aspettative massime per il prossimo progetto di Johnnie To, nientemeno che un remake di Le cercle Rouge, del maestro Melville. C'è chi ha storto il naso paventando l'inizio di un cedimento del regista a certe logiche di mercato (ma che altro sono, allora, le sue commedie? se non altrettanti "cedimenti" al mercato che gli hanno permesso di girare i suoi film più personali?). Secondo me le carte in regola per un gran film ci sono, io sono fiducioso.
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In questo labirinto di controfigure (Chi-Wai ha addirittura sette personalità) sublimato dalla mirabolante sequenza finale - un massacro preventivato, sdoppiato e moltiplicato in una sala degli specchi - quello che conta non è naturalmente l'indagine in sè, ma l'investigazione antropologica, riflessa dalla cupezza delle ambientazioni notturne (lo spazio-Hong Kong non di vede mai davvero, al contrario di quello che succedeva in "PTU" o in "Throw down") e da un pessimismo sempre più stringente.
Finale schizoide e schizzato, quasi pulp e certamente nero, dove tutti mostreranno la loro reale essenza (personalità, pardon), anche il pazzo detective, l'unico a rimanere se stesso, fedele alle sue visioni e alle sue paranoie, fino alle estreme conseguenze.
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