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Le vite degli altri (Das Leben Der Anderen) è un film del 2006 diretto da Florian Henckel von Donnersmarck
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Le vite degli altri 2006 )

Le vite degli altri (Das Leben Der Anderen) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Florian Henckel von Donnersmarck e interpretato da Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans-Uwe Bauer, Ludwig Blochberger, Werner Daehn.
E' anche noto con il titolo internazionale The Lives of the Others.
Prodotto nel 2006 in Germania e distribuito in Italia da 01 Distribution il giorno .

80 MovieScore (?)
basato su 143 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Nei primi anni Ottanta, il drammaturgo di successo Georg Dreyman e la sua compagna di sempre, la famosa attrice Christa-Maria Sieland, si trasferiscono a Berlino Est. I due sono considerati dalla DDR tra i più importanti intellettuali del regime comunista e sono tenuti in grande considerazione, malgrado in cuor loro Georg e Christa-Maria non siano sempre allineati con la linea del partito. Un giorno il ministro della cultura assiste ad uno spettacolo dell'attrice e se ne innamora. Chiede allora a Gerd Wiesler, uno dei più valorosi agenti della Stasi, di avvicinare la coppia, conoscerla meglio, ed osservare ogni loro spostamento e interesse. Sarà la vita di Gerd ad essere cambiata dal rapporto con lo scrittore.

La Recensione

Dall'orecchio al cuore

Donnersmark costruisce un meccanismo perfetto che tiene alta la tensione dalla prima all'ultima sequenza e fa de Le vite degli altri un appassionante thriller dell'anima, a tratti scanzonato, a tratti disperato, ma ricco di speranza.

Dall'orecchio al cuore

Il cinema tedesco torna a volgere lo sguardo alla sua storia nascosta, scegliendo stavolta di raccontare un periodo più recente rispetto a quello solito delle infamie di Hitler e compagni. Siamo nella Berlino Est del 1984 dove la Stasi, la polizia segreta della DDR, controlla con strumenti di ultima generazione la vita privata di persone sospettate di essere nemiche del socialismo. Così l'agente Gerd Wiesler concentra tutto il suo tempo nella sorveglianza del drammaturgo Georg Dreyman, autore teatrale tra i più apprezzati dal regime comunista, ma anche tra i più scomodi perché considerato potenzialmente sovversivo. A chiedere una sorveglianza più ...
[ continua a leggere ]

Trailer e video 3 totali

Das Leben Der Anderen - Trailer

00:02:05 Das Leben Der Anderen - Trailer

Le Immagini 13 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 21 totali

Le News Altre news: 6 totali

  • Addio, Ulrich Mühe

    Addio, Ulrich Mühe

    L'attore de 'Le vite degli altri' si è spento domenica scorsa a Lipsia. Prima di morire aveva annunciato di essere malato di cancro.

    25.07.2007

Gli Articoli Altri articoli: 7 totali

  • Il Blu-ray de Le vite degli altri

    Recensione Il Blu-ray de Le vite degli altri

    Ottima edizione in alta definizione per la bellissima pellicola che vinse l'Oscar per il miglior film straniero nel 2007. Video e audio sono più che convincenti, solo il reparto extra appare un po' scarno.

    24.01.2011

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Locarno 2006

    Presentato nella sezione "Piazza Grande" al Festival Internazionale del Film Locarno (2006).

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 21 totali

Incassi Vedi tutti

Budget stimato per il film: $ 2.000.000

Record incassi

50° maggior incasso italiano per la stagione 2006/2007.
70° maggior incasso internazionale per l'anno 2007.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 13 agosto 2007) 3.283.488 €

INCASSI NEL MONDO (aggiornato al 03 marzo 2008) 75.000.000 $

19 Commenti

  • tedesco tedesco
    Ma non fateci ridere Apr. 19, 2007, 10:22 a.m.
    Questo film,dovrebbe servire per far capire ai nostri politicanti incolti ai registi ai produttori alle associazioni di categoria :maniaco l'importanza del cinema.Il film,opera prima,rifiutato dai maggiori
    festival;Cannes e Venezia,approda a Locarno e poi avanti fino
    all'Oscar.E l'italia seleziona per l'oscar il film della Comencini…
    Ma non fateci ridere!

    3

  • *Andromaca* *Andromaca*
    Emozionante Giu. 10, 2007, 4:38 p.m.
    A mio parere, "Le vite degli altri" è un film bellissimo, ottimo e ben fatto. Uno di quei film sorprendenti che oggigiorno si vedono molto raramente e difficilmente nei cinema, sia per carenze artistiche che distributive. Occorre recuperarlo, ne vale assolutamente la pena, perché ci si trova di fronte ad una pellicola meravigliosamente perfetta e allo stesso tempo emozionante (l'apice lo troviamo giustamente nello struggente finale).
    Quest'opera prima parte certamente bene da una trama accattivante e da una sceneggiatura di ferro (scritta, come il soggetto, dallo stesso regista) esemplare, ben calibrata e che non perde un colpo, offrendo a sua volta dialoghi intelligenti ed avvincenti.
    Si arriva poi alla regia, che nonostante sia di un esordiente, si presenta asciutta, attenta, e perché no, magistrale. Tutti gli altri reparti, poi, lavorano bene e con grande equilibrio creando una bella opera unitaria (una nota di merito, comunque, va anche alla scenografia).
    Infine, danno il loro contributo professionale anche tutti gli interpreti, in particolare il protagonista Ulrich Muhe che presenta con una grandissima capacità istrionica un personaggio conturbante.
    "Le vite degli altri", da un punto di vista strettamente professionale, è un film di per sé rigoroso, coerente, fulgido, dinamico, acuto e perché no, perfetto. Ma la sua vera perfezione viene dall'essere un film sincero, sofferto, appassionante ed intenso: perché in primo piano troviamo l'essere umano con le sue debolezze e sofferenze, le sue passioni e le sue paure. Ma anche la sua redenzione, quell'opportunità che sempre gli è data per redimersi e trovare la vera strada.

    1

  • piernelweb piernelweb
    All'ombra del Muro Set. 22, 2007, 8:18 p.m.
    L'esordio a livello internazionale del giovane regista tedesco von Donnersmarck è un folgorante esempio di cinema d'autore moderno, che evita autocelebrazioni concedendosi apertamente alla visione dello spettatore. I grigi anni nella Germania a est di Berlino prima della caduta del muro, segnati dal regime di controllo della Stasi, sono raccontati con rigore storico ed equilibrio narrativo attraverso le vicessitudini del drammaturgo Georg Dreymane e della sua compagna, segnate dal terrore e dall'umiliazione per opera dei loro controllori (uomini della sicurezza di stato) assetati di trovare nuovi intelettuali avversi al sistema più per ambizioni di carriera e potere che per reale integrità politico-ideologica. Ma "Le vite degli altri" oltre a documentare una periodo importante nella storia europea moderna, è un film che scava nella solitudine dell'animo, nella mancanze affettive ed esistenziali di un uomo del partito (uno straordinario e davvero compianto Ulrich Muehe), diventando una meravigliosa scalata di coscienza democratica dinnanzi ad una realtà non più sostenibile. L'ideologia prevale ancora. Quel "No è per me" alla cassiera della libreria, accompagnato da un sorriso, l'unico di Wiesler in tutto il film, ha un valore specifico e simbolico straordinario. Varebbe la pena vedere il film solo per quell'attimo.

    0

  • bana bana
    film perfetto Ott. 31, 2007, 4:20 p.m.
    Un film tedesco di pregevole fattura che,senza disseminare cadaveri ed esplosioni,avvince,convince e commuove.Bravi gli attori

    1

  • lallolallo lallolallo
    Set. 4, 2008, 2:32 p.m.
    Cinema puro. Con un occhio (cinematografico) al mitico Gene Hackman de La conversazione questa pellicola ci trasporta nella Storia dell'altro ieri e nella paranoia pura figlia delle dittature. Il vero Grande fratello. Cinema dei silenzi e degli sguardi con un grande protagonista che morirà, purtroppo, pochi mesi dopo le riprese.

    1

  • Pink Lady Pink Lady
    Mi accodo... Set. 4, 2008, 3:49 p.m.
    … al coro dei plausi per questa grandissima opera prima di un regista appena trentenne che sfodera grinta e talento da professionista affermato.
    Un'immensa prova attoriale di Ulrich Mühe, purtroppo prematuramente scomparso, in un'altrettanto immensa testimonianza storica di uno dei regimi più cupi e aberranti del Novecento.

    Degna di nota anche la performance di Sebastian Koch, reduce dall'interpretazione del generale nazista Ludwig Müntze nello splendido Black Bookdi Paul Verhoeven.


    "Nel drammatico antefatto si concentra la sintesi della denuncia sociale del trentaquattrenne Florian Henckel von Donnersmarckal suo esordio dietro la macchina da presa, che si traduce in un’opera dalla regia solida e dalla sceneggiatura di ferro, per cui Henckel ha condotto una dettagliata ricerca d’archivio esaminando i dossier della Stasi, attualmente consultabili da chiunque: migliaia di fascicoli raccolti in decenni di cinico e disumano spionaggio, perpetrato dalla terrificante polizia segreta dell’ex DDRe dai suoi funzionari appoggiati da uomini politici che a loro volta li controllavano e li spiavano. Una denuncia precisa e documentata nella ricostruzione di ambienti e situazioni, che mette a fuoco con lucido realismo le intimidazioni ricattatorie subite da chiunque fosse anche solo sospettato di destabilizzare dall’interno il regime comunista: soprusi incruenti e quasi “umani” rispetto ai metodi attuati dalle SS, ma non per questo meno agghiaccianti."

    Leggi tutto l'articolo

    0

  • diamantina diamantina
    e il muro cadde! Nov. 27, 2009, 8:33 p.m.
    Dopo due anni ieri sera sono tornata a vedere questo film che già a suo tempo ho apprezzato moltissimo! Il cinema dove di solito vado lo ha inserito nella rassegna di film (con proiezione gratuita!) "Al di là del muro"in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino! è stata un'ottima scelta, "Le vite degli altri" rappresenta in modo egregio quel periodo e quell'avvenimento storico!

    Un film perfetto sotto tutti i punti di vista, e rischierei di ripetere i vostri commenti!
    Senza cadere in drammatismi esagerati il regista è riuscito ad entrare e mostrare in modo inequivocabile quella tremenda realtà!
    con dialoghi essenziali ma intensi, sguardi, espressioni eloquenti! Prove attoriali degli interpreti eccellenti!
    Anche a me ha colpito molto la scena finale, sintesi di un cambiamento in atto e della possibilità di riscatto dell'animo umano!

    Mi ha delusa alquanto che questo film non abbia avuto il risalto che meritava quando uscì! comunque ieri sera sono rimasta orgogliosamente e felicemente sorpresa vedendo la sala piena di spettatori!!!! smile)

    1

  • Damiax Damiax
    Nov. 29, 2009, 9:01 p.m.
    La prima volta che lo vidi su Sky, circa un anno fa, ne rimasi stupito: puro cinema, un film che manda un messaggio al cuore e alla mente degli spettatori, un raro esempio di pellicola che riesce a catturare l'attenzione di critica e pubblico, dalle esigenze solitamente diverse, ma che con questo capolavoro del cinema tedesco si ritrovano tutti d'accordo, in positivo. Ebbene, l'ho rivisto oggi (ho anticipato di un giorno e mezzo la sua prima tv su Rai 1) in dvd, e mi ha stupito nuovamente, anche se l'avevo già visto, come fosse stata la prima volta.
    Il regista colpisce realizzando (da regista e sceneggiatore) un film col marchio "vero/puro cinema", vincendo meritatissimi premi a livello internazionale (Oscar su tutti) e conquistando anche i box office, compresa l'Itaia, dove un film del genere sarebbe passato ahimé nell'anonimato ma invece non è successo, per fortuna.
    Cast tecnico efficace, dalla fotografia al sonoro, dalla ricostruzione della Germania ai tempi del Muro fino alle splendide musiche del premio Oscar Gabriel Yared.
    Cast di attori straordinario, primo fra tutti il bravissimo Ulrich Muhe, che molti registi internazionali avrebbero interpellato vedendo il suo talento al servizio di questa meraviglia del cinema ma che purtroppo è morto pochi mesi dopo l'uscita nelle sale. R.I.P.
    10 e lode a Le Vite degli Altri: da vedere e rivedere!
    P.S: a tutti gli amanti del buon cinema e della televisione, domani sera su Rai 1 in prima serata guardate questo film e resterete conquistati come il sottoscritto: pura poesia!

    1

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Nov. 29, 2009, 9:47 p.m. - Staff
    Rinnovo l'invito a chi non lo ha ancora visto di non perderselo domani sera, io stesso cercherò di rivederlo, è davvero un bellissimo film. Ancora devo dogliermi dalla testa quel primo piano finale di Muhe.

    1

  • Sheva92 Sheva92
    Nov. 30, 2009, 10:14 p.m.
    wow. per ora.

    0

  • tigrina79 tigrina79
    Dic. 1, 2009, 9:28 a.m.
    Mi è piaciuto davvero tanto!.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Dic. 1, 2009, 10:56 a.m. - Staff
    wow. per ora.

    Poi com'è proseguita?smile
    Mi è piaciuto davvero tanto!.

    Non dubitavosmile. E' piaciuto anche ai miei parenti che di solito si fanno dei problemi con film usciti di recente (mah). Davvero è uno di quei titoli che non concepisco che possano non piacere nemmeno un po'.
    Sceneggiatura perfetta, bei personaggi, ricordano un po' i protagonisti di La conversazione e l'interpretazione di Muhe non si dimentica facilmente. Filmone insomma.

    0

  • Marga80 Marga80
    Dic. 4, 2009, 9:36 a.m.
    Non sapevo cosa aspettarmi perchè, in genere, non guardo volentieri i film o i telefilm tedeschi(mi fanno pensare a Rosamunde Pilcher e compagnia bella e rabbrividisco!).
    Quest'opera mi ha lasciato soddisfatta. Tutto sembra calcolato con la precisione matematica e le ambientazioni così fredde e quasi esangui rafforzano la pregevolezza del film, che risulta un piccolo capolavoro.
    Bè, i personaggi femminili non son certo desiderabili(chi ha visto una particolare scena del film sa a cosa alludo!) ma Christa Maria vuole avere un suo fascino.

    1

  • Sheva92 Sheva92
    Dic. 4, 2009, 9:44 a.m.
    Poi com'è proseguita?smile


    bene!

    Per Marga80: parla per te

    -1

  • Cronenberg Cronenberg
    Dic. 6, 2009, 7:37 a.m.
    Film godibile senza pretese di sorta, insomma riesce ad intrattenere, e da un blockbuster è questo che ci si aspetta.
    Sono d'accordo con Marga80 riguardo la controparte femminile del cast

    -3

  • ele75 ele75
    Dic. 6, 2009, 3:17 p.m.
    Film godibile senza pretese di sorta, insomma riesce ad intrattenere, e da un blockbuster è questo che ci si aspetta.
    Sono d'accordo con Marga80 riguardo la controparte femminile del cast


    Blockbuster??????

    1

  • sly68 sly68
    Mar. 17, 2010, 4:01 p.m.
    Visti i commenti e le recensioni mi aspettavo un bel film su un periodo storico neanche troppo lontano e che ricordo personalmente, invece va ben oltre le saspettative, è un film coinvolgente che porta a riflettere sul bene ed il male e su come sia sottile la linea di demarcazione che li separa.

    2

  • bestfilm bestfilm
    Dic. 17, 2010, 8:33 p.m.
    Visto oggi, il regista al suo esordio ci offre un film dalla regia pulita, con buona sceneggiatura e interpretazioni notevoli, tratteggiando il tutto con la sobrietà del cinema europeo, ma raccontando una storia di respiro universale.
    Questa appunto rischia di essere la parte meno forte del film, poichè a mio parere non porta grandi elementi di innovazione rispetto a film simili.
    Sicuramente ricorda La conversazione di Coppola, ma mi ha portato alla mente anche Il pianista di Polanski.

    0

  • CC CC
    Dic. 18, 2010, 2:38 p.m.
    Questo film mi è molto piaciuto! :-)
    Per scrivere un commento decente dovrei prima riguardarlo però.

    0

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