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Lanterne rosse (Da hong deng long gao gao gua) è un film del 1991 diretto da Zhang Yimou
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Lanterne rosse 1991 )

Lanterne rosse (Da hong deng long gao gao gua) è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Zhang Yimou e interpretato da Gong Li, Ma Jingwu, He Caifei, Cao Cuifeng, Zhao Qi, Jin Shuyuan.
Prodotto nel 1991 in Hong Kong, Cina, Taiwan.

81 MovieScore (?)
basato su 42 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

La giovane e bellissima Song Liang lascia la casa e l'università per diventare la quarta moglie del signor Chen. Il suo sogno è diventarne la favorita, ma scopre ben presto l'ostilità, l'invidia e la perfidia delle altre mogli.

Le Immagini 1 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 18 totali

Curiosità Altre curiosità: 2 totali

  • Specifiche tecniche

    Girato in: 35 mm. Proiettato in: 35 mm. Rapporto immagine: 1,85 : 1. Colore: a colori. Formato audio: Dolby. Lingua originale: mandarino.

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 2 totali

3 Commenti

  • BRAGABAGNA BRAGABAGNA
    Emozionante Feb. 4, 2005, 1:27 p.m.
    Zhang Yimou ci affascina con una storia bellissima ed intensa .

    Gong Li è stupenda come non sarà mai più , l'argomento interessante, ,

    la fotografia incantevole e la sceneggiatura vibrante ed emozionante.

    Dedicato a chi non capisce i film orientali e vuole avvicinarcisi.

    2

  • *Andromaca* *Andromaca*
    Capolavoro Feb. 11, 2008, 4:54 p.m.
    "Lanterne rosse" è già a tutti gli effetti il film capolavoro di Zhang Yimou nonostante i successivi e bellissimi "Hero", "La foresta dei pugnali volanti" e "La città proibita". La pellicola è una continua sorpresa e meraviglia, questo uno dei suoi punti di forza, sia perché non è prevedibile, sia perché lo sviluppo della narrazione e la messa in scena sono perfetti ed in un equilibrato crescendo, senza probabilmente un attimo di stanca.
    La trama è semplice e lineare e si sviluppa con estrema chiarezza in un crescendo di ritmo e tensione. Tutta la messa in scena è maestosa e sontuosa, dalle lanterne, passando per gli arredi delle case delle quattro signore fino ai costumi. Per questo ed altri motivi attinenti alla narrazione, "Lanterne rosse" è un melodramma ben fatto, raffinato, affascinante e suggestivo. Ovviamente anche la sceneggiatura risulta essere un buon lavoro ed i dialoghi sono scarni ma efficacissimi; come se non bastasse la fotografia ha creato immagini splendide e molto raffinate.
    Mattatrice ed elemento trainante dell'opera è senza dubbio anche la stupenda Gong Li, splendida ventiseienne al suo secondo film, ma già grande ed intensa.
    Film rigoroso, asciutto, impressionante ed emozionante che cattura e stupisce sorprendentemente lo spettatore.

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Feb. 22, 2009, 2:03 p.m. - Staff
    L'ho visto qualche sera fa a un cinema d'essai e mi è piaciuto, anche se non mi è arrivato al 100%. Partiamo dalle banalità e diciamo che fotografia, costumi e scenografie sono perfetti. Sapevo che la fotografia di Lanterne rosse è molto apprezzata, ma non credevo fosse così splendida, è stata una sorpresona. Per quel che riguarda le ambientazioni è il caso di dire che non solo sono un altro personaggio, ma che sono l'elemento principale del film per capirne il senso e il discorso politico, direi quasi che Lanterne rosse E' la sua scenografia e il suo arredamento. Se non fosse per la regia che, come è ovvio che sia, sfrutta questi elementi per veicolare un senso (grazie tante:p). Da un punto di vista puramente soggettivo penso che ricorderò sempre Lanterne rosse come l'unico film in cui ho trovato l'ambientazione allo stesso tempo bellissima e bruttissima, o meglio tremendamente inquietante. Sull'uso degli spazi Zhang c'ha una capoccia così, ma soprattutto si è imposto un rigore che ha portato avanti per tutta la durata, fino in fondo e senza compromessi. Trattasi di un lavoro fatto con la testa (molta): applausi e Leone d'argento meritato. Già il fatto che un film sia ambientato interamente in un palazzo di poche decine di metri quadri dovrebbe far venire l'acquolina in bocca IMO. Simmetria, geometria e disciplina sono le parole d'ordine, la composizione del quadro e gli spazi angusti sono metafora del Sistema, del Potere e dello stato d'animo della protagonista (Gong Li, bellissima e bravissima come non mai). Non a caso Lanterne rosse già si studia nei manuali. Uno dei pochi dubbi che ho è nella "morale" che racchiude il tutto. Lanterne rosse l'ho sempre sentito, diciamo, "pubblicizzato" come un manifesto femminista, con personaggio femminile vittima repressa dal cattivissimo marito-padrone. Vero in un certo senso, ma di pietà verso la protagonista ne ho provata ben poca, già da subito si avverte un certo comportamento tirannico in lei che più avanti si accentuerà ancora di più. Stesso discorso per le altre protagoniste, i personaggi qui sono uno più carogna dell'altro (bel quadretto famigliare:p) e mi hanno trasmesso ben poca simpatia. Insomma, chi si aspetta di vedere un film "di parte" sulla donna/vittima sfruttata e maltrattata cambi idea. Momenti molto forti e (per me) abbastanza avvincenti alternati ad altri di una noia non sempre facilmente sostenibile, il ritmo nella parte centrale è scomodo IMO.
    Direi un 8 politico, ma meritato. Chi ama il Cinema con la "C" maiuscola se lo guardi e se lo gusti.
    P.S.: Lanterne rosse, ovvero oggetti che illuminano e permettono sì di vedere, ma sotto una luce artefatta e finta. Titolo perfetto direi:wink:.

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