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Ladri di biciclette è un film del 1948 diretto da Vittorio De Sica
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Ladri di biciclette 1948 )

Ladri di biciclette è un film in bianco e nero di genere drammatico della durata di . diretto da Vittorio De Sica e interpretato da Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola, Lianella Carell, Gino Saltamerenda, Vittorio Antonucci, Giulio Chiari, Elena Altieri, Carlo Jachino, Michele Sakara, Emma Druetti.
E' anche noto con il titolo internazionale Bicycle Thieves.
Prodotto nel 1948 in Italia e distribuito in Italia il giorno .

93 MovieScore (?)
basato su 101 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Dopo il furto della propria bicicletta, mezzo che gli permetteva di lavorare, un uomo vaga per la città con tutta la famiglia sperando di poterla ritrovare. Preso dalla disperazione non gli resta che rubarne una a sua volta ma viene bloccato dalla polizia, a questo punto il derubato commuovendosi lo lascia andare..

La Recensione

Ladri di speranze

La pietà è l'unico lato umano mostrato dalla diffidente Roma, definita terza protagonista della storia, e mostrataci in un bianco e nero commovente attraverso stradone vuote, simbolo della vuota umanità del Neorealismo.

Ladri di speranze

"Rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso nella piccola cronaca": ciò che dice Vittorio De Sica è anche ciò che riesce a fare nel film che gli varrà il secondo Oscar, Ladri di biciclette, uno dei titoli pilastro del neorealismo cinematografico. Segue l'insuccesso commerciale che fu Scuscià (Oscar nel 1948), motivo per il quale fu costretto a realizzarlo con propri mezzi, fatto che alla fine non compromise in nessun modo il risultato, dovuto anche alla collaborazione con Cesare Zavattini, abile penna districatasi tra 7 script (uno anche dello stesso regista) e il libro omonimo di Luigi Bartolini del quale ...
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Cast e Personaggi Altri ruoli: 38 totali

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Frasi dal film Altre frasi dal film: 1 totali

  • “ "C'è una cura per tutto, tranne che per la morte" ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 9 totali

11 Commenti

  • ziogiafo ziogiafo
    La vita degli umili in un'opera d'arte... Feb. 3, 2008, 1:20 a.m.
    ziogiafo - Ladri di biciclette - Italia 1948 - Un meraviglioso esempio di cinema puro, interpretato da attori non professionisti, ambientato nella tragica realtà del dopoguerra. "La vita degli umili in un'opera d'arte"… recita il sottotitolo della locandina dell'epoca."Ladri di biciclette" è veramente un'opera unica,un capolavoro,un grande classico del neorealismo italiano, girato interamente in esterni da un magico Vittorio De Sica. Il film racconta la drammatica storia di un operaio, Antonio, che in seguito al furto della sua preziosa bicicletta, preso da un'indescrivibile ansia cerca di reagire e inizia una corsa forsennata contro il tempo, per recuperare a tutti i costi il maltolto. Uno sfibrante tour de force, lo porta a vagare per un giorno intero per le strade di Roma, insieme al figlioletto Bruno, alla disperata ricerca della bicicletta rubata. Aggrappato ad una labile speranza di ritrovare al più presto quel fondamentale "strumento di lavoro", senza del quale avrebbe sicuramente perso l'incarico di attacchino appena conquistato. Stanco e disorientato quando le ricerche risultano ormai vane, perde di vista anche il figlio che gli trotterellava sempre intorno fino ad un minuto prima, allora, entra nel panico totale. In un momento di lucidità, cerca di ravvedersi e dopo aver ritrovato Bruno ed essersi tranquillizzato, si ferma in una trattoria per mangiare e per fare il punto della situazione. Padre e figlio vivono la stessa angoscia ma non si arrendono e continuano le ricerche. La tragica atmosfera, lo stato d'animo dei protagonisti, si avverte anche in assenza di raffinate scomposizioni delle sequenze cinematografiche,dissolvenze o eventuali superflui primi piani, che il grande regista volutamente omette. All'epoca, per questo film, si era parlato anche di un probabile ingaggio del famoso Cary Grant, come protagonista, ma alla fine questo ruolo fu affidato sapientemente al bravo Lamberto Maggiorani, che, da illustre sconosciuto, almeno fino ad allora, … si collocò all'interno della storia, in maniera così naturale da rafforzarne perfino la credibilità. Con il passar del tempo lo spettro della disoccupazione si faceva sempre più avanti, Antonio in preda allo sconforto, tenta di allontanare il figlio mandandolo a casa, per essere più libero di mettere in atto quello che aveva in mente. Entra in azione … e, in maniera scoordinata,tenta di impossessarsi di una bicicletta appoggiata ad un portone,sale in sella e scappa, ma viene raggiunto rapidamente sia dal proprietario che non smette di gridare al ladro! … al ladro! Sia dalle altre persone accorse che lo rincorrono e lo bloccano. Dopo schiaffi e pugni che neanche sentiva in quel drammatico momento,Antonio si accorge di subire questa grande umiliazione sotto gli occhi del figlio, che intanto era ritornato sui suoi passi, quasi avesse intuito le intenzioni del padre. In un finale struggente,Bruno (Enzo Staiola) va a difendere tenacemente il padre, che fortunatamente viene rilasciato per compassione, senza essere denunciato. Il bambino infila la sua mano in quella del padre stringendogliela, quasi a far capire: "Combatteremo sempre insieme in questa vita difficile!". E… comunque, non ti preoccupare, perchè ci sono anch'io. Un commovente Enzo Staiola, bravissimo in tutto il film.
    Il grande cinema italiano nel mondo… Da vedere assolutamente !!!
    :-) :-) :-) Cordialmente, ziogiafo

    0

  • Fewall Fewall
    De Sica maestro del neorealismo Feb. 24, 2008, 1:53 p.m.
    Un film meraviglioso, con una fotografia eccellente e un'interpretazione sbalorditiva degli sconosciuti Maggiorani (nella parte del padre) e Staiola (il figlioletto del protagonista).

    C'è tutta la tragicità della miseria della Roma dell'immediato dopoguerra, presa tra fame e sofferenze e pure sorda alla comprensione di fronte ad un dramma che sta vivendo il povero neaossunto attacchino.

    E' un film semplice e nello stesso tempo complesso, bellissimo e struggente e certamente uno dei capolavori del cinema mondiale.

    Una descrizione dell'umanità fin troppo realistica e tragica, un mix di sentimenti contrastanti (che esplodono nel pianto finale del bimbo e del papà) assolutamente indimenticabili.

    A distanza di 60 anni questo film resta una vera perla.

    :hola

    -1

  • ziogiafo ziogiafo
    La vita degli umili in un'opera d'arte... Mar. 23, 2008, 1:50 a.m.
    ziogiafo - Ladri di biciclette - Italia 1948 - Un meraviglioso esempio di cinema puro, interpretato da attori non professionisti, ambientato nella tragica realtà del dopoguerra. "La vita degli umili in un'opera d'arte"… recita il sottotitolo della locandina dell'epoca."Ladri di biciclette" è veramente un'opera unica,un capolavoro,un grande classico del neorealismo italiano, girato interamente in esterni da un magico Vittorio De Sica. Il film racconta la drammatica storia di un operaio, Antonio, che in seguito al furto della sua preziosa bicicletta, preso da un'indescrivibile ansia cerca di reagire e inizia una corsa forsennata contro il tempo, per recuperare a tutti i costi il maltolto. Uno sfibrante tour de force, lo porta a vagare per un giorno intero per le strade di Roma, insieme al figlioletto Bruno, alla disperata ricerca della bicicletta rubata. Aggrappato ad una labile speranza di ritrovare al più presto quel fondamentale "strumento di lavoro", senza del quale avrebbe sicuramente perso l'incarico di attacchino appena conquistato. Stanco e disorientato quando le ricerche risultano ormai vane, perde di vista anche il figlio che gli trotterellava sempre intorno fino ad un minuto prima, allora, entra nel panico totale. In un momento di lucidità, cerca di ravvedersi e dopo aver ritrovato Bruno ed essersi tranquillizzato, si ferma in una trattoria per mangiare e per fare il punto della situazione. Padre e figlio vivono la stessa angoscia ma non si arrendono e continuano le ricerche. La tragica atmosfera, lo stato d'animo dei protagonisti, si avverte anche in assenza di raffinate scomposizioni delle sequenze cinematografiche,dissolvenze o eventuali superflui primi piani, che il grande regista volutamente omette. All'epoca, per questo film, si era parlato anche di un probabile ingaggio del famoso Cary Grant, come protagonista, ma alla fine questo ruolo fu affidato sapientemente al bravo Lamberto Maggiorani, che, da illustre sconosciuto, almeno fino ad allora, … si collocò all'interno della storia, in maniera così naturale da rafforzarne perfino la credibilità. Con il passar del tempo lo spettro della disoccupazione si faceva sempre più avanti, Antonio in preda allo sconforto, tenta di allontanare il figlio mandandolo a casa, per essere più libero di mettere in atto quello che aveva in mente. Entra in azione … e, in maniera scoordinata,tenta di impossessarsi di una bicicletta appoggiata ad un portone,sale in sella e scappa, ma viene raggiunto rapidamente sia dal proprietario che non smette di gridare al ladro! … al ladro! Sia dalle altre persone accorse che lo rincorrono e lo bloccano. Dopo schiaffi e pugni che neanche sentiva in quel drammatico momento,Antonio si accorge di subire questa grande umiliazione sotto gli occhi del figlio, che intanto era ritornato sui suoi passi, quasi avesse intuito le intenzioni del padre. In un finale struggente,Bruno (Enzo Staiola) va a difendere tenacemente il padre, che fortunatamente viene rilasciato per compassione, senza essere denunciato. Il bambino infila la sua mano in quella del padre stringendogliela, quasi a far capire: "Combatteremo sempre insieme in questa vita difficile!". E… comunque, non ti preoccupare, perchè ci sono anch'io. Un commovente Enzo Staiola, bravissimo in tutto il film.
    Il grande cinema italiano nel mondo… Da vedere assolutamente !!!
    :-) :-) :-) Cordialmente, ziogiafo

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  • Opopomoz Opopomoz
    Giu. 17, 2008, 6:17 p.m.
    Ladri di biciclette rappresenta il vero cinema italiano di un tempo..interpretazioni da 10e lode per Maggiorani e Staiola i quali fanno risultare il film godibile per chiunque.Non dimentichiamoci lo straordinario VITTORIO DE SICA!!Film commovente e con tanta pietà in una Roma immersa nel Dopoguerra..

    0

  • lallolallo lallolallo
    Lug. 30, 2008, 9:48 a.m.
    Altra colonna portante del neorealismo italiano, gioiello purissimo che brilla insieme ad altri capolavori prodotti nel momento più genialmente fertile di De Sica che, come altri grandi artisti ha la fortuna di cogliere in pieno il momento di pura e perfetta espressione artistica che passa una volta nella vita e solo in alcuni predestinati. Un film che chiude lo stomaco.

    0

  • Sheva92 Sheva92
    Lug. 30, 2008, 11:21 a.m.
    Para mi,un film tramandato come neorealismo puro,ma in realtà un bel lavoro a metà tra realismo e drammetto,con qualche facile caduta lacrimevole,ma anche importanti balzi,e un groppo alla gola finale.

    0

  • Damiax Damiax
    Lug. 2, 2011, 6 p.m.
    Visto finalmente oggi pomeriggio su Iris: un capolavoro del cinema italiano, uno dei più celebri e meglio riusciti film neorealisti di sempre. Impeccabile la regia del grande Vittorio De Sica, magistrale la sceneggiatura, cast di attori non professionisti in stato di grazia (in particolare il padre e il figlio protagonisti).
    Merita assolutamente la visione: cinema allo stato puro! :-)

    0

  • Elwood93 Elwood93
    Gen. 7, 2012, 12:13 a.m.
    C-A-P-O-L-A-V-O-R-O !!! Forse il miglior film mai fatto in Italia. Non c'è molto da dire, dico solo che va visto e basta. :-) Attori non professionisti perfetti, sceneggiatura brillante e regia da paura. Bellissimo spero di poter recuperare anche Sciuscia' prima o poi …

    0

  • headshrinker headshrinker
    Lug. 5, 2012, 12:05 a.m.
    La poesia e la storia possono fondersi.Ogni primo piano,ogni scena di quotidinità sono un sur plus per la conoscenza e per le emozioni. Gioello del nostro cinema che stranamente è stato capito bene anche all'estero.

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  • CC CC
    Da non perdere! Lug. 5, 2012, 2:17 a.m.
    Io adoro questo film e già che mi ci avete fatto pensare una di queste sere me lo riguardo.

    Voto 9

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  • CC CC
    Eccelso! Siamo proprio su un altro pianeta! Lug. 5, 2012, 11:59 a.m.
    Ogni volta che lo riguardo mi fa sempre un male cane, guardare questo film è per me un piacere e un dolore estremo contemporaneamente! Ha delle pieghe di crudeltà e realismo inarrivabili e connota perfettamente un momento storico.
    Non so dire quale sia la scena che mi piace di più perchè sono una meglio dell'altra e ciascuna dice più di mille parole sulla miserabile condizione di queste persone.
    Non utilizzo mai il termine "capolavoro" ma a parer mio per questo film ci sta tutto.

    Alzo il voto a 10 perchè personalmente trovo questo film perfetto!
    Coinvolgente fin dalla primissima scena, senza cali, ever green, con personaggi a tutto tondo e cattivi che non si possono neppure definir tali! Sono più che altro la sorte ed il particolare momento storico ad essere avversi.

    0

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