La solitudine dei numeri primi è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Saverio Costanzo e interpretato da Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro, Tommaso Neri, Vittorio Lomartire, Aurora Ruffino, Giorgia Pizzio, Isabella Rossellini, Maurizio Donadoni.
Prodotto nel 2010 in Italia, Francia e distribuito in Italia da Medusa il giorno .
Sceso di 27 posizioni rispetto alla settimana scorsa
Visualizza il grafico della popolaritàLa solitudine dei numeri primi ( 2010 )
basato su 63 voti
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Trama
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia di esibirsi e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze s'incroceranno e si scopriranno strettamente unite, eppure invincibilmente divise.
Perché vederlo:
Per vedere sul grande schermo la storia che ha fatto la fortuna letteraria del giovanissimo fisico Paolo Giordano. Per conoscere una storia rappresentativa della borghesia contemporanea, che abbandona le sue anime più fragili nella solitudine e nel vuoto dell'agiatezza economica.
- Disponibile in blu-ray, dvd
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La Recensione
Collisione di corpi e solitudini
La solitudine dei numeri primi è un film estremo. O lo si ama o lo si odia, ma se c'è un aspetto che non possiamo mettere in discussione questo riguarda l'abilità registica di Saverio Costanzo.
Trailer e video 1 totali
Le Immagini 23 totali
Cast e Personaggi Altri ruoli: 38 totali
REGIA (1)
SCENEGGIATURA (2)
SOGGETTO (1)
RECITAZIONE (13)
PRODUZIONE (4)
CASE DI PRODUZIONE (11)
MONTAGGIO (1)
FOTOGRAFIA (1)
SCENOGRAFIA (2)
COSTUMI (1)
MUSICHE (1)
Le News Altre news: 7 totali
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27.05.2011
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Nastri d'Argento, intervista ad Alba Rohrwacher
Intervista
Abbiamo incontrato a Taormina la vincitrice del Nastro d'Argento per l'interpretazione ne La solitudine dei numeri primi. Una piacevole chiacchierata sul mestiere di attrice, sui nuovi progetti e altro ancora.
27.06.2011
Curiosità Altre curiosità: 3 totali
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Specifiche tecniche
Girato in: 35 mm.
Proiettato in: 35 mm.
Rapporto immagine: 2,35 : 1.
Colore: a colori.
Formato audio: Dolby Digital.
Lingua originale: italiano, tedesco e inglese.
Premi e Nomination Altri premi e nomination: 9 totali
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David di Donatello (2011)
David 2011: 4 nomination
- Nomination: Miglior regista - Saverio Costanzo
- Nomination: Miglior attrice protagonista - Alba Rohrwacher
- Nomination: Miglior direttore della fotografia - Fabio Cianchetti
- Nomination: Miglior acconciatore - Massimo Gattabrusi
Incassi Vedi tutti
Record incassi
52° maggior incasso italiano per la stagione 2010/2011.
INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 03 agosto 2011)
3.422.115 €
8 Commenti
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Le distanze prese dal libro per tentare un adattamento che riesca a dirottare parte del materiale originale finiscono per essere il difetto del film più vistoso.Saverio Costanzo però riesce comunque in parte a cavarsela,creando un prodotto curioso ma purtroppo nulla di più.
E' un piacere riascoltare i Goblin in sala e Alba Rohrwacher è sempre più brava.Per quanto riguarda il resto,in definitiva direi "tanto fumo e poco arrosto".
10
Il film è da 6,5, la regia di Costanzo si merita mezzo punto in più.
11
dopo aver letto il libro, che mi è piaciuto molto, mi aspettavo di più!=^_^=
Credo che Cstanzo abbia voluto strafare, certo non era facile portare sullo schermo argomenti tanto delicati, sensazioni, emozioni fatte per lo più di sguardi ed espressioni!
Per chi non avesse letto il libro, il continuo salto temporale con i diversi attori che interpretano i protagonisti, può essere molto fuorviante e pesante!
Rumore, troppo rumore e volume esagerato della colonna sonora che spesso copre i brevi dialoghi ma intensi tra Alice e Mattia, togliendo pathos alle scene!!!!
Quoto anche il commento di diomede 917!
Alba Rohrwacher, inizialmente un po' statica mi è piaciuta molto nella parte finale, in quell'allucinante magrezza che portava con sè tutto il peso del suo dolore!!!!
Il finale mi ha spiazzata, preferisco quello del libro!!!…….
2
Non è stato così ma non saprei dire - visto che non ho letto il romanzo - se non mi è piaciuto il film e il modo in cui affronta la storia o la storia stessa.
Non so se i personaggi del romanzo mi avrebbero fatto una diversa impressione rispetto a quelli del film.
Mi sono annoiata molto (quasi al punto da distrarmi), non vedevo l'ora che finisse, non mi è piaciuta la scena iniziale, i cubitali titoli di testa blu stile ARIAL black, la colonna sonora (soprattutto quel "la - la").
Pensavo che un film come questo mi avrebbe emozionata, coinvolta, fatta immedesimare (in quanto anche io sono in parte un numero primo
L'unico momento in cui ho provato qualcosa è quando lui, quasi alla fine del film le dice che
Non sto dicendo che la scelta di porsi in questo distaccato modo non sia voluta però non mi è sembrata tra le più efficaci, mi è sembrato di trascorrere due ore in compagnia di un gruppo di autistici e questo non è quel che ci si aspetta da un film credo.
Non è possibile che tutti i personaggi visti in un film non comunichino nulla, non è possibile questa profonda monotonia senza speranza nel senso che la realtà è fatta di tante cose diverse e un film dovrebbe comunicarle tutte.
Alice e Mattia sono quello che sono ma nel mondo (nel film) c'è altro oltre a loro.
Ho completamente sbagliato riponendo tutte queste aspettative su questo film! Avevo una gran fretta che uscisse in homevideo per poterlo vedere ma sono rimasta parecchio delusa.
Tra l'altro in alcune occasioni i personaggi non mi sono sembrati molto credibili e le circostanze un pò troppo irreali.
A questo punto mi chiedo se il romanzo potrebbe piacermi o no, immagino che in ogni caso certe cose saranno spiegate più chiaramente.
P.S.
Non so se anche il romanzo è così ma il film parla parecchio di genitori inadeguati, nonostante ci troviamo negli anni '80 e nonostante le avversità della vita.
0
Aldilà dei toni cupi e delle angoscie interiori, La solitudine dei numeri primi, rimane una bellissima storia d'amore. E se non ci scappa un sorriso di gioia si avverte un pizzico di positività per i propi personaggi. Se la Rohrwacher oramai è una delle migliori attrici del cinema italiano, Marinelli si è rivelato una bellissima sorpresa da tenere sott'occhio.
Francamente non lo avrei incluso fra i film in concorso a Venezia, opere così spingono a parlare male di noi all'estero, non perchè non sia un buonfilm , ma solo perchè è anni luce indietro da Antonioni e qualche altro regista italiano meno dotato dell'autore ferrarese.
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0
Pessimo, il cinema italiano d'oggi si annacqua nella sua presunzione concettuale… produce pellicole pretenziose che non intrattengono, non raccontano nulla ma sono solo masturbazioni pseudoartistiche.
Se poi come ho letto, il cuore del romanzo era anoressia e autolesionismo… bhè, questi aspetti nel film sono veramente lasciati ai margini.
pessimo film.
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Non è possibile che il cinema italiano si sia ridotto così, per fortuna proprio in questi giorni esce un film come A.C.A.B. ovvero non un capolavoro ma un prodotto cinematografico intellettualmente onesto, che intrattiene, che non pretende che lo spettatore sia un radicalchic o un idiota e che non ha nessuna presunzione di fare arte alta.
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