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La migliore offerta è un film del 2013 diretto da Giuseppe Tornatore
Popolarità 38

La migliore offerta 2013 )

La migliore offerta è un film di genere drammatico della durata di . diretto da Giuseppe Tornatore e interpretato da Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland, Philip Jackson, Dermot Crowley, Liya Kebede.
E' anche noto con il titolo internazionale The Best Offer.
Prodotto nel 2013 in Italia e distribuito in Italia da Warner Bros il giorno .

Berlino 2013
73 MovieScore (?)
basato su 134 voti

Il Moviescore viene calcolato basandosi sulla media dei voti presenti sia degli utenti, che della redazione, che di altri addetti ai lavori presenti nella nostra rassegna stampa

n.d.

Trama

Virgil Oldman é un genio eccentrico, esperto d'arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti fin quando una donna misteriosa lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l'inizio di un rapporto che scovolgerà per sempre la sua esistenza.

Perché vederlo:

Dopo Baaria, Giuseppe Tornatore cambia genere dirigendo un mystery in bilico tra giallo e noir in cui un solitario e riservato antiquario ha a che fare con una misteriosa cliente che gli dà appuntamenti per una valutazione, ma non si fa mai vedere. E sembra che anche i suoi domestici non l'abbiano mai vista. Un cast americano per il regista italiano, nel quale spiccano Geoffrey Rush, Jim Sturgess e Donald Sutherland.

La Recensione

L'offerta che cambia la vita

Tornatore racconta un'atipica storia d'amore dai toni noir, con una regia densa e avvolgente e valendosi della prova di uno straordinario Geoffrey Rush.

Virgil Oldman è uno stimato antiquario, che vive in totale solitudine e soffre di un'istintiva ritrosia nei confronti degli altri. L'uomo, celebre nel suo ambiente come battitore d'aste e intenditore di opere d'arte, coltiva pochissimi e selezionati rapporti personali: tra questi, quello col collega di lungo corso Billy e quello col giovane Robert, abile restauratore di congegni meccanici. Il giorno del suo sessantatreesimo compleanno, Virgil riceve la telefonata di una giovane donna, Claire, che gli chiede di effettuare una valutazione sul mobilio della sua magione di famiglia. All'appuntamento stabilito, la donna tuttavia non si presenta: Virgil, infastidito, è deciso a ...
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Trailer e video 5 totali

Trailer - La migliore offerta

00:01:38 Trailer - La migliore offerta

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Le Immagini 16 totali

Cast e Personaggi Altri ruoli: 23 totali

Le News Altre news: 15 totali

Gli Articoli Altri articoli: 6 totali

  • Il Blu-ray de La migliore offerta

    Recensione Il Blu-ray de La migliore offerta

    Un video straordinario caratterizza l'edizione in alta definizione del film di Tornatore. Ottimo anche l'audio, sufficienti i contenuti speciali.

    24.05.2013

Curiosità Altre curiosità: 1 totali

  • Berlinale 2013

    Presentato nell'ambito della sezione Berlinale Special alla 63ma edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino

Frasi dal film Altre frasi dal film: 3 totali

  • “ L'ammirazione che provo per le donne è pari al timore che ho di conoscerle! ”

Premi e Nomination Altri premi e nomination: 22 totali

Incassi Vedi tutti

Record incassi

11° maggior incasso italiano per la stagione 2012/2013.

INCASSI IN ITALIA (aggiornato al 09 aprile 2013) 8.929.817 €

15 Commenti

  • gianrico gianrico
    Gen. 5, 2013, 5:02 p.m.
    La Migliore offerta mi ha lasciato senza parole. Sapevo che Geoffrey non mi avrebbe deluso: una trama incerta fino all'ultimo!

    1

  • Travis-Bickle Travis-Bickle
    Gen. 5, 2013, 5:21 p.m.
    A me il trailer mi incuriosisce, però ho visto che nessuno ne parla sul forum, come mai?
    Lo chiedo anche perché non ho mai visto un film di Tornatore, non so bene che tipo di cinema fa.

    0

  • Bontus Bontus
    Gen. 5, 2013, 5:39 p.m.
    A me il trailer mi incuriosisce, però ho visto che nessuno ne parla sul forum, come mai?
    Lo chiedo anche perché non ho mai visto un film di Tornatore, non so bene che tipo di cinema fa.


    A Tornatore va riconosciuto il talento, ma personalmente parlando non mi ha mai fatto veramente impazzire. La sua prima parte di filmografia è di tutto rispetto, ultimamente mi dà l'impressione di aver perso quel tipo di capacità vista all'inizio(e non solo…) della sua carriera. Comunque da uno come lui ci si può sempre attendere un grande film, nel nostro panorama cinematografico teniamocelo stretto!smile
    Fatta eccezione per un grande film come Nuovo Cinema Paradiso (le musiche di Morricone=^_^=), un film che apprezzo molto è Una pura formalità! Merita certamente di essere visto!:wink:

    0

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 5, 2013, 5:41 p.m. - Staff
    A me il trailer mi incuriosisce, però ho visto che nessuno ne parla sul forum, come mai?
    Lo chiedo anche perché non ho mai visto un film di Tornatore, non so bene che tipo di cinema fa.

    Un gran tipo dinema. Guardati Nuovo cinema paradiso, La leggenda del pianista sull'oceano, Una pura formalità, La sconosciuta… anzi fai una cosa, guardateli tutti. Con tutti i difetti che il suo cinema può avere è uno dei pochi registi italiani ancora degni della nomea di "regista". Lui è un Regista. Un film-maker per dirla con Spielberg. E i suoi film possono piacere o meno ma sono fatti come Dio comanda (che non è un film di Salvatores).
    La migliore offerta mi incuriosisce in effetti e non ne ho parlato perchè… sono un mona fondamentalmente:p. Appena trovo un momento libero dal lavoro, dal cazzeggio e dalla mia inerzia magari mi faccio anche i soliti 30 km per andare a vederlo al cinema. Rischia di non accadere mai. Ovvio:p.
    Non so nulla della trama, nè voglio sapere nulla. Tornatore è anche uno dei pochi che sa ancora scrivere e da lui si può anche rimanere sorpresi.

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Gen. 5, 2013, 5:59 p.m. - Staff
    Tornatore ha problemi, anche grossi, perché gli hanno fatto credere di essere un grande Autore e di essere l'erede di Leone (in breve il suo cinema è debordante, stra-virtuosistico, stra-metaforico, stra-sentimentale etc). quando però ha fatto questi "piccoli" film di genere, come "Il camorrista" o "Una pura formalità" ha sorpreso quasi sempre in positivo. tecnicamente è il miglior regista della sua generazione, per vedere gente così consapevole del mezzo abbiamo dovuto aspettare Garrone e Sorrentino (quasi quindic'anni)

    0

  • diomede917 diomede917
    Gen. 5, 2013, 8:40 p.m.
    Virgil Oldman è il miglior battitore daste sul mercato, è un esperto darte la cui valutazione è richiesta da ogni parte del mondo.
    Virgil Oldman ha una personalità complessa, forse per deformazione professionale, vive la vita in perenne solitudine in una casa fortemente asettica..porta sempre dei guanti che gli permettono di non essere contaminato dal mondo esternose li leva solo per toccare i dipinti.
    Non ha una donna e lunica emozione più vicina allorgasmo la prova nella sua pinacoteca personale nascosta composta solamente da ritratti di donna che riesce abilmente farsi comprare dal suo unico amico Billy, pittore senza talento ma bravissimo complice nellagguerritissimo mondo delle aste.
    Nella sua vita innegabilmente perfetta simbatte in Claire..una voce che si materializza per mettere in vendita la villa di famiglia e far valutare i tesori presentiClaire non ha volto, non ha corpo vive nella prigione che si è costruita nella villa perché agorafobica
    Da quel momento luomo freddo, privo di sentimenti rimane affascinato da questa figura femminile che per certi versi ha tante troppe cose in comune con lui..
    Questo è lincipit dellultima fatica di Giuseppe Tornatore che ha lasciato la sua Sicilia per ritornare nei luoghi de La sconosciuta anche se in realtà non vi sono riferimenti geografici per lambientazione del film.per rispetto al regista e a chi andrà a vederlo mi fermo qui ma si può intuire che la trama cela uno sviluppo giallo che tiene fino allultimo lattenzione dello spettatore.
    La migliore offerta poggia tutto sullambiguità del personaggio protagonista che ha il volto e la perfomance stratosferica del premio Oscar Geoffrey Rush e su una regia di Tornatore attenta a descrivere questo misogino e ricreare gli ambienti giusti per questa strana storia damore (da vedere la prima cena al ristorante per credere)..se il Tornatore regista è da livelli decisamente alti il Tornatore sceneggiatore si perde nelleccessivo meccanismo che ha costruito mancando il raccordo tra la prima ora di film e il colpo di scena finale creando delle situazioni al limite del grottesco che stonano con il clima di suspance che pervade la pellicola (dalla cena in casa spiata, allasta interrotta più volte dal cellulare di Geoffey Rush fino allagguato davanti alla villa) e che denuncia una mancanza di verosimilità..inoltre se il protagonista è maestoso non si può dire così del resto del cast soprattutto della protagonista femminile che una volta uscita allo scoperto non ha il piglio giusto da tenere per portare avanti i tormenti di una femme fatale.
    Con questo non voglio dire che La migliore offerta sia un film brutto anzi ma si è avuta la sensazione che il film si è girato un po su se stesso nella fase centrale fino allenigmatica scena finale che racchiude la frase e tutto il significato metaforico del film In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico!"
    Voto 6,5..qualcuno offre di più?…..aggiudicato

    -1

  • Ragazzo bianco Ragazzo bianco
    Gen. 5, 2013, 9:04 p.m. - Staff
    Che io poi non ho mai capito al 100% sta storia dell'erede di Leone. Per la competenza tecnica e l'amore per i virtuisismi? Mi pare un po' poco.

    -1

  • Napset Napset
    Gen. 5, 2013, 11:14 p.m. - Staff
    Che io poi non ho mai capito al 100% sta storia dell'erede di Leone. Per la competenza tecnica e l'amore per i virtuisismi? Mi pare un po' poco.

    Ti pare poco? A me pare un sassolino nell'universo!!!

    1

  • Damiax Damiax
    Gen. 6, 2013, 9:18 p.m.
    Visto oggi pomeriggio: Tornatore mi piace molto, ma da lui mi aspettavo di più. Come regista si conferma valido (anche se mi era piaciuto di più il lavoro fatto col precedente Baarìa), ma il suo tallone d'achille si conferma la sceneggiatura, che dovrebbe essere più solida e accattivante (e comprensibile) ma che è distante dagli script curati da altri registi come i vari Nolan e fratelli Coen. Molto bravi gli attori (e i doppiatori italiani), a cominciare da uno straordinario Geoffrey Rush che anche stavolta vale da solo la visione del film. Peccato, poteva (e doveva) essere molto di più. Tornatore aveva fatto di meglio (parlando di film con attori stranieri girato in inglese) con La leggenda del pianista sull'Oceano.
    P.S: ho comunque preferito questo film al lavoro fatto l'anno scorso da Paolo Sorrentino con This Must Be The Place (soggettivamente, una delusione).

    -1

  • giuseppinasettebellezze giuseppinasettebellezze
    Gen. 7, 2013, 6:42 p.m.
    Ho visto ieri sera l'ultimo film di Tornatore, mi é piaciuto moltissimo, ho apprezzato gli attori,la regia inconfondibile,la sceneggiatura,noir al punto giusto! bello….questa dicotomia fra l'autenticità/falso si ripercuote inesorabilmente fra i personaggi con un giusto equilibrio.Magistrale l'interpretazione di Geoffrey Rush, consiglio…..andate a vederlo, merita.

    1

  • kafka kafka
    Gen. 8, 2013, 8:43 p.m.
    Wow, c'è poco da fare: Tronatore è un grande. Un film che intriga, un mistero che si segue con piacere, un crescendo di emozioni. Il film, è bellissimo. Le ambientazioni sono tutte fantastiche. La regia è spettacolare, magnetica, pulita. La storia viaggia come un treno, ho notato un leggero calo nella seconda parte, qualche passo falso, ma ci si dimentica in fretta, con un Geoffrey Rush così… Imperdibile!

    0

  • Pike Bishop Pike Bishop
    Gen. 9, 2013, 1:50 p.m. - Staff
    il concept è intrigante, il meccanismo nel suo complesso generale funziona, il colpo di scena, anticipato dalla battuta di Sutherland, è coerente e consequenziale alle mille battute sulla dialettica vero/falso e sull'Amore come possibile opera d'arte. evidente anche che Tornatore volesse quel finale lì, quella carrellata all'indietro al "Night and Day" che lasciasse Virgil nella solitudine da sempre cercata che, come un orologio bloccato, ascolta il ticchettio della vita che se ne va, restando in attesa di uno sguardo di donna che possa restituirlo alla vita. poi, certo, sono state aggiunte anche alcune scene inutili come le parti nella casa di cura, così da avere il tempo per dare spiegazioni allo spettatore medio, forse più disattento di quanto pensiamo (alcune reazioni sentite avevano del surreale), spiegando - la cosa più importante per me - che funzione avesse la nana rubata a Lynch! :p
    i problemi sono relativi all'incidere retorico e ripetitivo di Tornatore, ai suoi tic che lo spingono a sottolineare, metaforizzare fino a diventare stucchevole. un esempio su tutti: il personaggio di Virgil è tratteggiato perfettamente nell'incipit, con quella fotografia laccata, i dettagli sui guanti e la disposizione simmetrica degli oggetti di scena si dichiarano le idiosincrasie compulsive del protagonista. mi chiedo quindi perché ogni dieci minuti ci sia un dialogo didascalico in cui si spiega: a) chi è Virgil; b) cosa fa Virgil con i quadri di donne ("ah, ne abbiamo combinate tante vecchio mio!" "abbiamo messo a segno un altro colpo!") quando a) l'abbiamo capito nell'incipit di cui prima e b) trova l'apice nella vertigine dello sguardo e l'apoteosi della sua scopofilia con il carrello dentro la camera segreta zeppa di ritratti di donna. si potrebbe anche andare avanti, come ad esempio la goffaggine per mostrare che Mr. Oldman non riesce a guardare una donna in faccia e che tocca senza l'ausilio dei guanti soltanto le opere d'arte a cui si aggiungo spiegazioni su spiegazioni.

    infine serpeggia un registro grottesco, dove vediamo esplodere l'ossessione di Virgil per Claire, mal controllato. Tornatore sostanzialmente torna a giocare nel campo di Hitchcock e di Polanski, più o meno come ai tempi dell'ottimo "Una pura formalità", ma senza quell'asciuttezza e quella freddezza che rende quell'opera distante da tutto ciò che aveva fatto e che farà il regista siciliano (tanto da farmi seriamente pensare che gliel'abbia girato quel satanasso di Romansmile). "La migliore offerta" ha alcune belle intuizione ma è, al netto delle ridondanze tornatoriane, godibile e curioso proprio perché si pone in maniera eccentrica rispetto ai generi cinematografici che va sfiorando. il punto è che forse preferisco il Tornatore tonitruante, pedante di un "Baarìa" che rivelava per lo meno un grande onestà piuttosto che un regista che pasticcia con forme di cinema che non riesce a dirigere perfettamente.

    0

  • kross kross
    Gen. 9, 2013, 10:45 p.m.
    Come sempre parte e si sgonfia. Tornatore è sempre stato così
    è vicino allo xanax. aiuta.

    -1

  • Bob Robertson Bob Robertson
    Gen. 21, 2013, 8:14 p.m.
    Film particolare, con tanti pro e qualche contro.

    "La migliore offerta" non è un film sul mondo delle aste, quanto piuttosto il racconto di una storia d'amore atipica in tutto e per tutto, compresi i risvolti del finale. E in fondo i pro e i contro sono tutti qui: la prima parte, che ci mostra un Mr. Oldman brillante e nel pieno della sua forma da squalo dell'antiquariato. Geoffrey Rush è monumentale dall'inizio alla fine, ma è in questa prima parte dal ritmo più serratoche la sceneggiatura lo sostiene al meglio, dandogli la possibilità di costruire il suo personaggio.
    Man mano che il film procede e che i ritmi e le ragioni stesse della storia mutano, la pellicola subisce un lieve rallentamento, con alcuni momenti comunque intensi e coinvolgenti, ma scivolando un poco, quasi appiattendosi volutamente, come a voler rendere più violento il colpo di scena finale.

    Tornatore è in forma, e la sua visione registica è a tratti matura, perfino imponente, ma anche con qualche lungaggine di troppo (nella seconda parte in genere), un pò per il difetto intrinseco di una storia di questo tipo. Ed è anche il finale che, nella sua intensità, indispettisce un poco ma da comunque la dimensione di una grande storia.

    C'è poco da dire sulla sceneggiatura, anche per non incappare in spoiler, ma va detto che l'intera storia è costruita su quel finale, per tenercelo nascosto fino all'ultimo ed è raro che nel cinema di oggi dei colpi di scena possano giungere in maniera così forte. Alcune battute e dialoghi sono brillanti, specie nella prima parte, e a fine visione ci si ritrova costretti a guardarsi indietro, a ripercorrere i vari istanti per trovare gli indizi seminati qua e là (il che è un esercizio decisamente stimolante che pochi film sanno indurre, e che vale il prezzo del biglietto).

    Insomma, un gran film, senza ombra di dubbio, in cui nessun difetto sottrae forza alla grandezza della storia, del modo in cui è stata presentata e narrata.

    1

  • Bob Robertson Bob Robertson
    UNA DIVERSA LETTURA DEL FINALE Gen. 21, 2013, 9:40 p.m.
    poi, certo, sono state aggiunte anche alcune scene inutili come

    Spoiler
    Mostra spoiler

    così da avere il tempo per dare spiegazioni allo spettatore medio


    Beh, devo dire che quelle parti lì danno un tono tutt'altro che inutile, perchè le scelte di montaggio che sono state fatte nel finale per me ne danno una possibile doppia lettura:
    1. si può decidere di prendere le cose così come sembra siano andate
    2. si può cogliere nel montaggio di quei frammenti d'immagine
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    , soprattutto nella ripetizione di quelle vertiginose inquadrature di Virgil
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    , come se il finale
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    . dal momento che emotivamente, come spettatori, ci ritroviamo un pochino
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    (e stiamo già cercando con la mente gli indizi
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    ), trovo quella scena
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    molto significativa, lo stordimento di Virgil è anche il nostro, e forse tutto ciò che Virgil vive
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    : tanto più che quando alloggia in albergo alla sua finestra
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    . Questa ridondanza degli ingranaggi può essere letta come un ulteriore indizio
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    , il cui percorso della storia d'amore è stato scandito dalla ricerca degli ingranaggi dell'automa,
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    .

    Trovo che il finale si possa leggere in entrambi i sensi, anche perchè a fine visione non ero affatto sicuro di quale delle due idee sposare di più.

    1

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